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Le prove per cani da caccia: discussione aperta sull'utilità.

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  • Le prove per cani da caccia: discussione aperta sull'utilità.

    .......e sulla finalità, dovrei aggiungere, ma il titolo diventava lungo.

    Spero che la discussione sia tale e non sfoci in arringhe e diatribe sterili, senza rinunciare al proprio legittimo punto di vista.

    Buona discussione!
    Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

    martino de michele

    " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
    Un Cacciatore.

  • #2
    Le prove di lavoro sono delle verifiche, dove gli esperti si accertano se un cane ha tutte le qualità naturali, questo ai fini della riproduzione. L'ho detto in parole molto povere, sicuramente ci sarà qualcuno che spiegherà in termini più tecnici l'utilità delle prove di lavoro. Se sono fatte bene le prove di lavoro hanno la loro utilità, anche perché il valore di un cane non può essere decretato dall'allevatore, come anche il valore del suo allevamento. Comunque le prove di lavoro a mio parere non è solo attività zootecnica, c'è anche molto agonismo, che da prove zootecniche si trasformano in gare, nulla di male se c'è competizione, quello che rovina e fa male è l'invidia e la rivalità che si crea fra alcuni allevatori. A prescindere da tutto, in Italia le prove di lavoro funzionano, basta guardare i risultati ottenuti dalle squadre italiane in campo internazionale.

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    • #3
      Lo scopo delle prove è sicuramente quello che ha descritto Germano, l'attendibilità dei risultati dipende dalla preparazione ed dall'imparzialità dei giudici.
      Quando ho tempo le frequento volentieri sia da spettatore che da concorrente. A volte sono rimasto stupito dai particolari e dalle sfumature notate dai giudici su determinati soggetti , altre volte ho visto giudici non riconoscere uno springer da un cocker o lamentare la mancanza di ferma sugli springer. Questo per dire che se le prove sono giudicate da persone qualificate sicuramente sono piacevoli ed utili.
      Ciao Marco

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      • #4
        Per Molti anni ho giudicato prove di lavoro e partecipato a prove di lavoro e di bellezza,indispensabili x continuare ad avere cani che rispettano gli standard di razza sia morfologicamente che nel lavoro,purtroppo la mancanza di conoscenza di alcune basi di cinofilia portano il cacciatore carnierista a fare accopiamenti sbagliati,e spesso si vedono i risultati,personalmente non me ne farei di nulla di un cane bravissimo ma...fuori standard,sarebbe come andare ad una gara di skeet o di fossa con un semiautomatico,o partecipare ad una gare di enduro con una moto da strada.
        PS. ritornado al discorso carniere.....del carniere me po frega de meno....l' importante è incontrare,incontrare,incontrare,e ancora incontrare.

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        • #5
          Volevo essere anche provocatorio con questo 3d, nel senso di suscitare un confronto tra opinioni diverse, cioè se si possono ancora ritenere valide le prove per cani da caccia nel selezionare soggetti validi venatoriamente. Siamo sicuri che cani selezionati per vincere nelle competizioni siano poi validi nell esercizio venatorio?
          Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

          martino de michele

          " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
          Un Cacciatore.

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          • #6
            Originariamente inviato da merlino Visualizza il messaggio
            Lo scopo delle prove è sicuramente quello che ha descritto Germano, l'attendibilità dei risultati dipende dalla preparazione ed dall'imparzialità dei giudici.
            Quando ho tempo le frequento volentieri sia da spettatore che da concorrente. A volte sono rimasto stupito dai particolari e dalle sfumature notate dai giudici su determinati soggetti , altre volte ho visto giudici non riconoscere uno springer da un cocker o lamentare la mancanza di ferma sugli springer. Questo per dire che se le prove sono giudicate da persone qualificate sicuramente sono piacevoli ed utili.
            Ciao Marco
            Merlino, un vecchio proverbio dice: "si rispetta il cane per il padrone" in questo caso non ha nessun doppio senso. Purtroppo è vero che alcuni giudici non hanno mai visto un springer spaniel, ma si tratta di giudici "Sant'Uberto" Quando si parla di "Sant'Uberto si parla di gare, le prove hanno una valenza diversa. Comunque anche i giudici Sant'Uberto si stanno specializzando, qualcuno è stato bollato perché è risultato non idoneo a giudicare i cani da cerca e non solo.

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            • #7
              Originariamente inviato da arsvenandi Visualizza il messaggio
              Volevo essere anche provocatorio con questo 3d, nel senso di suscitare un confronto tra opinioni diverse, cioè se si possono ancora ritenere valide le prove per cani da caccia nel selezionare soggetti validi venatoriamente. Siamo sicuri che cani selezionati per vincere nelle competizioni siano poi validi nell esercizio venatorio?
              Dipende dalle prove.
              prove come il SalaDini, il gramignani o selvaggina naturale sicuramente danno cani validi a caccia.
              Altre prove, come le classiche a quaglie, non hanno nessuna velleità di assomigliare alla caccia. In queste ultime viene ricercato il cane più aderente allo stile di razza.
              Le prove s Umberto non le capisco proprio .....
              L' Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia*

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              • #8
                Originariamente inviato da arsvenandi Visualizza il messaggio
                Volevo essere anche provocatorio con questo 3d, nel senso di suscitare un confronto tra opinioni diverse, cioè se si possono ancora ritenere valide le prove per cani da caccia nel selezionare soggetti validi venatoriamente. Siamo sicuri che cani selezionati per vincere nelle competizioni siano poi validi nell esercizio venatorio?
                Secondo la mia opinione, le prove sono valide, ma non sono al servizio della caccia. Spesso i cuccioli ceduti ai cacciatori sono quelli che non suscitano l'interesse dell'allevatore. I cani da prove dovrebbero essere i migliori soggetti da caccia, i più meritevoli soggetti da caccia dovrebbero essere indirizzati alle prove di lavoro, invece succede che gli scarti da prove vengono indirizzati alla caccia.

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                • #9
                  Le "Sant'Uberto" sono gare e non prove. Lo scopo delle gare Sant'Uberto è l'agonismo e l'educazione venatoria del cacciatore, il cane in ordine d'importanza viene dopo il cacciatore, il criterio di giudizio del cane è diverso. Le gare sono delle competizioni dove il punteggio del binomio fa la classifica. Sono gare dove si "corre" senza distinzione di razza.

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                  • #10
                    Fare una "gara" su un fagiano messo giu in un prato un minuto prima, in presenza del concorrente non mi sembra questa grande gara.
                    Se devono gareggiare cani e cacciatori lo vedrei meglio su un selvatico che si sa difendere ..... almeno un po'.
                    L' Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia*

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                    • #11
                      Hai ragione, le gare Sant'Uberto vanno considerate allo stesso modo di una mezza festa, ma la mezza festa è per tutti. Comunque dipende molto da chi organizza la gara e dall'importanza della gara. In gennaio si è disputato a Flaibano una gara d'eccellenza valevole per la qualificazione al campionato del mondo Sant'Uberto, con relativo "trofeo Scaramella" Quest'anno il trofeo che consisteva in un fucile sovrapposto cal.28 se le aggiudicato un concorrente toscano con la sua giovane springer. I terreni non erano facili e la selvaggina (fagiani) erano di prima qualità, anche se messa 10' prima non ha dato modo alla grande maggioranza dei cani di concludere positivamente, molti cani anche di valore non hanno incontrato, altri hanno fatto un solo incontro, non credo che i settanta cani iscritti erano settanta ciufeche.

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                      • #12
                        Dove non c'è truffa e inganno ogni prova è valida se alla pari per tutti. Se ne conoscono di soggetti pluricartellinati ma che spesso van fuori dalle grazie del conduttore e che nemmeno riportano in competizioni molto più decorose che la vittoria della coppa del nonno.
                        Ad uno Springer puoi far fare di tutto, se sei in grado di tradurre dai suoi occhi, ciò che ti stà.............Insegnando. S. M.

                        Ciao
                        Salvatore

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                        • #13
                          C'ho rinunciato da molto tempo. Appunto come dice Salvatore, se c'è onesta va bene se no queste gare servono solo agli allevatori o a chi ha un cane al quale vuole far fare strada, (magari per chiedere chissà quale stratosferica cifra per l'accoppiamento o meglio vendere lo sperma del cane). Tutto un business, toccato con le mie mani.
                          Cosa diversa è quando vi è un giudice competente e sopratutto onesto.
                          Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                          Sta il cacciator fischiando
                          sull'uscio a rimirar..........

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                          • #14
                            Le prove di lavoro sono un valido strumento di verifica di un cane perché in teoria viene giudicato da terze persone competenti piuttosto che il proprietario e/o l'allevatore, che potrebbero essere di parte.
                            E sono anche un valido sistema di selezione perché indica i potenziali riproduttori indicati a migliorare la razza.
                            La parte pericolosa del giochino (a dire il vero più di una) è che ultimamente non tutti i giudici provengono dal mondo della caccia cosa per me fondamentale!! Intendo la caccia fatta da mane a sera con la passione di un cacciatore, non la passeggiatina ospiti di una riserva compiacente. Secondo me senza questa passione di base si rischia di premiare un soggetto che ha solo stile, si curando meno l'aspetto venatorio. Non è semplice valutare le caratteristiche venatorie di un cane in un turno di pochi minuti, ma si vede e certe sottigliezze ad un occhio esperto che "guarda" certe caratteristiche non sfuggono di sicuro. Avevo anche io le stesse perplessità fugate quando ho iniziato a seguire la Grande Cerca e mi sono trovato ad accompagnare giudici bravissimi, vi assicuro che un cane lo giudicavano positivamente se "dimostrava" di saper cacciare!!
                            Poi non si può sfuggire alla concezione di "Gara" perché chi manda avanti un cane (allevatore o proprietario) lo fa per soddisfare un proprio bisogno di riconoscimento (almeno la più parte dei cinofili) ed in quest'ottica la competizione la fa da padrona.
                            LA CACCIA E' SEMPRE DOMANI

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                            • #15
                              E' una questione di interesse, il campione serve a far guadagnare soldi. Prima o dopo quasi tutti diventano campioni di lavoro. La laurea la prendono tutti, ma pochi riescono a non andare fuori corso, è lo stesso anche per i cani. I ragazzi quando un professore non gli ispira rimandano gli esami. I proprietari o i conduttori quando un giudice non gli ispira non iscrivono i cani. Il problema non è solo il giudice, un cane ben dressato può prendere per il cu.o il giudice, ma non il padrone, questo se il padrone è onesto. Ci sono cani da prove che non hanno fatto neanche una giornata di caccia. In alcuni allevamenti le monte vengono decise studiando i pedigree a tavolino, senza aver mai valutato i cani né a caccia né in prove di lavoro.

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