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  • #31
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
    Sono d'accordo che per una selezione più giusta il cane dovrebbe essere testato prima a caccia e se meritevole anche in prove di lavoro. Personalmente non mi interessa se il cane con molti asterischi sia o non sia un bravo cane da caccia. Quello che mi interessa è che la verifica zootecnica sia stata fatta bene e con onestà. Quello che deve essere valutato sono le doti istintive del cane, queste vengono trasmesse alla prole e non quello che ha acquisito dall'addestramento. Se il cane ha molti asterischi guadagnati onestamente, ci sono buone probabilità che i figli diventino dei bravi cani da caccia.
    E' proprio questo il punto , Nicola, che molti cani a 3 anni sono campioni di tutto senza aver messo mai piede a caccia su terreno libero e senza aver mai incontrato un animale selvatico...ma è pur vero anche il fatto che un cane inetto non conseguirebbe nessun risultato nemmeno sul quagliodromo con quaglie appoggiate a terra due minuti prima ...
    purtroppo poi a certi livelli qualche manfrina c'è , e purtroppo anche a livello di privati si commettono spesso errori di leggerezza, quando vengono mandati in riproduzione cani con difetti fisici evidenti o che dal punto di vista venatorio sono appena decenti ...
    tra molti cacciatori esiste ancora la credenza che la cagna addirittura migliora dopo il parto per cui vengono fatte accoppiare anche cagne quasi inutilizzabili a caccia con la speranza che poi " partano "....non sto nemmeno a menzionare poi i difetti fisici più evidenti come displasie ecc o anche mancanza totale di morfologia che dovrebbero di per se escludere certi soggetti dalla riproduzione in maniera assoluta ma che vengono troppo spesso sottovalutati...
    comunque tornando al tuo discorso ben vengano gli asterischi, che anche se non garantiscono nulla e non sono necessariamente indice di una verifica zootecnica oggettiva sono pur sempre meglio di nulla...
    un occhio esperto e' in grado di valutare con una percentuale di errore davvero minima perlomeno l'istinto di predazione e l'attitudine di un cane alla caccia , dopo il manico del conduttore o l'utilizzo di quel soggetto ne possono esaltare o meno le doti ...
    Vivi come se dovessi morire domani, pensa come se non dovessi morire mai...
    Saluti
    Giacomo

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    • #32
      Quindi il consiglio sarebbe quello senza ombra di dubbio sul pedigree, giusto?
      Collegate prima il cervello e poi aprite bocca.....

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      • #33
        Originariamente inviato da Jack70 Visualizza il messaggio
        un occhio esperto e' in grado di valutare con una percentuale di errore davvero minima perlomeno l'istinto di predazione e l'attitudine di un cane alla caccia ...
        In un cane di 60 giorni ?
        Sai benissimo che la mattina un cucciolo sembra un drago e il pomeriggio magari non vuol uscire dalla cuccia.
        Pedegree sempre e con più stellette possibili perché, secondo me, certifica che sul cane e stato speso del tempo e si può valutare le scelte fatte dall allevatore ma da li a dare garanzie sul futuro del cane ce ne passa.
        Comunque i cani inetti sono davvero pochi
        L' Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia*

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        • #34
          Originariamente inviato da Jack70 Visualizza il messaggio
          E' proprio questo il punto , Nicola, che molti cani a 3 anni sono campioni di tutto senza aver messo mai piede a caccia su terreno libero e senza aver mai incontrato un animale selvatico...ma è pur vero anche il fatto che un cane inetto non conseguirebbe nessun risultato nemmeno sul quagliodromo con quaglie appoggiate a terra due minuti prima ...
          purtroppo poi a certi livelli qualche manfrina c'è , e purtroppo anche a livello di privati si commettono spesso errori di leggerezza, quando vengono mandati in riproduzione cani con difetti fisici evidenti o che dal punto di vista venatorio sono appena decenti ...
          tra molti cacciatori esiste ancora la credenza che la cagna addirittura migliora dopo il parto per cui vengono fatte accoppiare anche cagne quasi inutilizzabili a caccia con la speranza che poi " partano "....non sto nemmeno a menzionare poi i difetti fisici più evidenti come displasie ecc o anche mancanza totale di morfologia che dovrebbero di per se escludere certi soggetti dalla riproduzione in maniera assoluta ma che vengono troppo spesso sottovalutati...
          comunque tornando al tuo discorso ben vengano gli asterischi, che anche se non garantiscono nulla e non sono necessariamente indice di una verifica zootecnica oggettiva sono pur sempre meglio di nulla...
          un occhio esperto e' in grado di valutare con una percentuale di errore davvero minima perlomeno l'istinto di predazione e l'attitudine di un cane alla caccia , dopo il manico del conduttore o l'utilizzo di quel soggetto ne possono esaltare o meno le doti ...
          Sono pienamente d'accordo con quello che hai scritto, sul fatto che pochi cani da prove vengono testati a caccia. Non si tratta di leggerezza, si tratta di sconsideratezza, di arroganza e presunzione, fare coprire una cagna (che a caccia riesce a fare appena il lavoro per il quale è nata) facendo affidamento sugli asterischi dei suoi avi e sulle doti eccelse del maschio. Questo tipo di accoppiamento lo fanno i fessi o i perfidi, comunque è una pratica sleale sia per i privati che per gli allevatori. La genealogia è importante per cercare di trovare la combinazione giusta, ma se la cassaforte è vuota conviene lasciarla chiusaaaaaaa. Alcune discorsi vengono travisati, la cagna dopo il parto può maturare e diventare più responsabile, ma il parto non gli farà aumentare la potenza olfattiva. Sono d'accordo, a un occhio esperto non sfugge nulla. Bisogna dire che con un cane istintivamente poco dotato ma intelligente, se addestrato bene e condotto ottimamente è difficile stabilire quali sono le qualità naturali e quali sono quelle acquisite con l'addestramento, bisogna essere veramente ma veramente esperti per valutare alcune finezze. Dopo dipende anche da chi è dietro il cane. Ecco perché o detto se gli asterischi sono guadagnati onestamente ci sono buone probabilità che i figli diventino buoni cani da caccia.

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          • #35
            Originariamente inviato da darkmax Visualizza il messaggio
            In un cane di 60 giorni ?
            Sai benissimo che la mattina un cucciolo sembra un drago e il pomeriggio magari non vuol uscire dalla cuccia.
            Pedegree sempre e con più stellette possibili perché, secondo me, certifica che sul cane e stato speso del tempo e si può valutare le scelte fatte dall allevatore ma da li a dare garanzie sul futuro del cane ce ne passa.
            Comunque i cani inetti sono davvero pochi
            Mi riallaccio al tuo discorso precedente: l'inetto se capita in mani giuste al massimo si può trasformare in un cane appena utilizzabile a caccia. Molto dipende dal rapporto affettivo che si instaura con il cane, e dall'orgoglio del proprietario che non ammette la sconfitta. Se non c'è questo rapporto il cane viene riportato all'allevatore (serio) o gli viene trovata un sistemazione come cane da compagnia. Non tutti (giustamente) sono disposti a perdere tre anni di caccia per stare dietro al cane.

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            • #36
              Originariamente inviato da darkmax Visualizza il messaggio
              In un cane di 60 giorni ?
              Sai benissimo che la mattina un cucciolo sembra un drago e il pomeriggio magari non vuol uscire dalla cuccia.
              Pedegree sempre e con più stellette possibili perché, secondo me, certifica che sul cane e stato speso del tempo e si può valutare le scelte fatte dall allevatore ma da li a dare garanzie sul futuro del cane ce ne passa.
              Comunque i cani inetti sono davvero pochi
              Non in un cane di 60 giorni, in un cane da mandare in riproduzione aspettandoti qualcosa di buono o meno ....
              il cucciolo di 60 giorni si sceglie per simpatia, per colore e perché c'è rimasto quello e basta ...
              comunque, fermo restando quello che dici, ti posso garantire che anche a 60 giorni ,avendone visti ormai di cuccioli, sulla morfologia futura mi sbaglio davvero poco, sul carattere e sulle potenziali attitudini venatorie appena poco di più...
              i cani inetti, quando si parla di privati e/o allevatori poco seri sono tantissimi , soprattutto agli occhi di chi come me caccia selvatici veri in ambienti difficili e per molte ore in una giornata , i cani nella media sono la maggioranza , i cani davvero forti sono pochi...e quelli sarebbero da mandare in riproduzione per migliorare la razza , perché hanno una marcia in più ...
              Vivi come se dovessi morire domani, pensa come se non dovessi morire mai...
              Saluti
              Giacomo

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              • #37
                Originariamente inviato da Jack70 Visualizza il messaggio
                Non in un cane di 60 giorni, in un cane da mandare in riproduzione aspettandoti qualcosa di buono o meno ....
                il cucciolo di 60 giorni si sceglie per simpatia, per colore e perché c'è rimasto quello e basta ...
                comunque, fermo restando quello che dici, ti posso garantire che anche a 60 giorni ,avendone visti ormai di cuccioli, sulla morfologia futura mi sbaglio davvero poco, sul carattere e sulle potenziali attitudini venatorie appena poco di più...
                i cani inetti, quando si parla di privati e/o allevatori poco seri sono tantissimi , soprattutto agli occhi di chi come me caccia selvatici veri in ambienti difficili e per molte ore in una giornata , i cani nella media sono la maggioranza , i cani davvero forti sono pochi...e quelli sarebbero da mandare in riproduzione per migliorare la razza , perché hanno una marcia in più ...
                I cani inetti, se per inetti si parla di un cane inutilizzabile, sono pochi,
                la maggioranza ti fanno passare un onesta giornata di caccia.
                Questo per la razza che piace a me per le altre non saprei

                - - - Aggiornato - - -

                Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                Sono pienamente d'accordo con quello che hai scritto, sul fatto che pochi cani da prove vengono testati a caccia. Non si tratta di leggerezza, si tratta di sconsideratezza, di arroganza e presunzione, fare coprire una cagna (che a caccia riesce a fare appena il lavoro per il quale è nata) facendo affidamento sugli asterischi dei suoi avi e sulle doti eccelse del maschio. Questo tipo di accoppiamento lo fanno i fessi o i perfidi, comunque è una pratica sleale sia per i privati che per gli allevatori. La genealogia è importante per cercare di trovare la combinazione giusta, ma se la cassaforte è vuota conviene lasciarla chiusaaaaaaa. Alcune discorsi vengono travisati, la cagna dopo il parto può maturare e diventare più responsabile, ma il parto non gli farà aumentare la potenza olfattiva. Sono d'accordo, a un occhio esperto non sfugge nulla. Bisogna dire che con un cane istintivamente poco dotato ma intelligente, se addestrato bene e condotto ottimamente è difficile stabilire quali sono le qualità naturali e quali sono quelle acquisite con l'addestramento, bisogna essere veramente ma veramente esperti per valutare alcune finezze. Dopo dipende anche da chi è dietro il cane. Ecco perché o detto se gli asterischi sono guadagnati onestamente ci sono buone probabilità che i figli diventino buoni cani da caccia.
                Non tutti sono disposti a buttare anni di lavoro e migliaia di euro per uscire la domenica a caccia con il campione.
                Sarà sbagliato ma lo capisco
                L' Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia*

                COMMENTA


                • #38
                  Originariamente inviato da darkmax Visualizza il messaggio
                  I cani inetti, se per inetti si parla di un cane inutilizzabile, sono pochi,
                  la maggioranza ti fanno passare un onesta giornata di caccia.
                  Questo per la razza che piace a me per le altre non saprei

                  - - - Aggiornato - - -



                  Non tutti sono disposti a buttare anni di lavoro e migliaia di euro per uscire la domenica a caccia con il campione.
                  Sarà sbagliato ma lo capisco
                  I cani inetti non sono soltanto quelli totalmente inutilizzabili, sono anche quelli appena utilizzabili ( parere personale eh ) , sono quelli che in una vita a caccia riescono a fare più o meno maldestramente quello che un buon cane veramente da caccia fa sottogamba in una stagione , sono quelli che quando gli altri incontrano tu consumi le cartucce a forza di metterle avanti e indietro nel fucile imprecando alla tua sfortuna è al culo che hanno gli altri...inetti ti sembrerà un parolone ma la sostanza all incirca e' quella ....
                  la razza che piace a te qua dalle mie parti e' messa molto peggio di altre , perché tra i cani che stanno perennemente a 800 metri e cani che stanno perennemente tra i piedi , quelli che stanno a metà non sono tantissimi ....ci sono, e sono tanti considerato la diffusione della razza , ma al percentuale di poco buoni e' alta alta ....
                  Vivi come se dovessi morire domani, pensa come se non dovessi morire mai...
                  Saluti
                  Giacomo

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                  • #39
                    [QUOTE=darkmax;1053059]

                    Non tutti sono disposti a buttare anni di lavoro e migliaia di euro per uscire la domenica a caccia con il campione.
                    Sarà sbagliato ma lo capisco[/QUOTE In questa discussione si è detto che un cane prima di partecipare alle prove di lavoro deve andare a caccia, solo quelli che si distinguano in questa "disciplina" meriterebbero di essere valutati in prove di lavoro. Lo scopo della selezione non è quello di produrre campioni e quello di produrre cani validi per la caccia, la cinofilia dovrebbe essere al servizio della caccia.

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                    • #40
                      [QUOTE=germano56;1053097]
                      Originariamente inviato da darkmax Visualizza il messaggio

                      Non tutti sono disposti a buttare anni di lavoro e migliaia di euro per uscire la domenica a caccia con il campione.
                      Sarà sbagliato ma lo capisco[/QUOTE In questa discussione si è detto che un cane prima di partecipare alle prove di lavoro deve andare a caccia, solo quelli che si distinguano in questa "disciplina" meriterebbero di essere valutati in prove di lavoro. Lo scopo della selezione non è quello di produrre campioni e quello di produrre cani validi per la caccia, la cinofilia dovrebbe essere al servizio della caccia.
                      Dipende dalle prove.
                      Se si parla di prove su selvaggina naturale e' così se invece si parla di prove classiche su quaglie o grande cerca l unico scopo è ricercare il cane più aderente allo.standard.
                      Se uno si prende un figlio di un setter che corre il gramignani e certo di avere 7n cane il cui padre ha fermato migliaia di beccacce in tutta Europa.
                      Che poi non si possa guardare come bellezza e stile e un altro discorso
                      L' Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia*

                      COMMENTA


                      • #41
                        [QUOTE=darkmax;1053120]
                        Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio

                        Dipende dalle prove.
                        Se si parla di prove su selvaggina naturale e' così se invece si parla di prove classiche su quaglie o grande cerca l unico scopo è ricercare il cane più aderente allo.standard.
                        Se uno si prende un figlio di un setter che corre il gramignani e certo di avere 7n cane il cui padre ha fermato migliaia di beccacce in tutta Europa.
                        Che poi non si possa guardare come bellezza e stile e un altro discorso
                        Va bene, sono d'accordo, dipende dalle prove, ma questo non toglie niente al cane che prima di indirizzarlo sulle prove di lavoro viene testato per due stagioni sui terreni di caccia, il cane che ha stile non lo perde se viene portato a caccia. Il problema è già stato scritto, a un anno il cane è già corretto al frullo e allo sparo, partecipa al derby già con un alto grado di addestramento, a tre anni il proprietario mette l'annuncio "campione...... figlio di..... nipote di...... disponibile per monte.

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