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Divagazioni sull'addestramento del cane da caccia.

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    #31
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
    I cani come gli umani, hanno un loro carattere, in base a questo bisognerebbe trattare in modo diverso ogni singolo individuo. Dicono che la leadership è un dono dello Spirito Santo, forse è questo dono che fa la differenza fra quelli che comandano. Il leader non deve essere buono e neanche cattivo, deve essere giusto e deve fare gli interessi del suo reparto, cioè non gli deve mai far mancare niente, logicamente nel lecito e nel consentito. I problemi li deve risolvere e non li deve creare, oltre che deve conoscere il lavoro più di tutti. Chi arriva al comando dovrebbe arrivare per meriti, in ogni caso viene imposto dalle superiori autorità, i subalterni non possono scegliere i loro comandanti, però possono decidere e scegliere il loro leader, una volta scelto, mettono la loro vita nelle sue mani. A un comandante si deve ubbidire, ma si può ubbidire anche senza collaborare, senza prendere iniziativa e senza interagire. Il rapporto che il subalterno ha con il leader è diverso, in guerra ci sono stati soldati che hanno dato la vita per salvare il loro comandante eletto a leader. Il motivo non lo so, forse salvando il leader pensavano di salvare loro stessi, visto che il leader ha sempre dato dimostrazione di valere più di tutti i componenti del suo reparto. Il leader è quello che decide se lottare o fuggire. Un comandante che non ha la leadership deve stare attento, perchè la lotta o la fuga potrebbe non la deciderla lui. Quando in caserna c'era da fare attenti e riposo tutti obbedivano, quando fuori della caserma si tratta di lottare per la sopravvivenza, ognuno potrebbe incomincia a fare orecchio da mercante. La stessa cosa è con i cani, in giardino fanno il seduto, il terra, il resta, il vieni, ecc. ecc. come bravi soldatini e fuori non vogliono fare più niente. Il rapporto gerarchico deve essere mantenuto anche dal leader, i regolamenti deve essere prima il leader a rispettarli. Il leader potrebbe anche dare confidenza a chi se la merita. Per esempio fuori dall'orario di servizio potrebbe andare a mangiare la pizza insieme a un suo subalterno, a patto che dopo in orario di servizio questo rientra nel proprio ruolo senza bisogno di ristabilire la gerarchia. Con i cani è la stessa cosa, ci sono cani che sanno stare sempre al loro posto e quelli ai quali non si può dare confidenza, bisogna mantenere sempre le distanze. Esempio: la serva non ce lo possiamo mettere sulle ginocchia e riempirlo di baci e carezze, quando la mattina dobbiamo lavorare, questo non lo capiscono neanche alcuni tipi di persone, figuriamoci se lo può capire il cane. Quindi per avere un cane equilibrato bisogna mantenere sempre la stessa linea, questo per chi vuole addestrare con la forza della leadership, chi usa bastone e carota non serve, la sera il cane se lo può spupazzare come vuole, tanto la mattina si incomincia dal bastone.

    ------------------------------------------------------------------
    Nicola, hai riportato la vita del soldato, che comunque ha scelto quella vita ed è consapevole di ciò che dovrà fare,... il subordinato! Sarà in mano, (dovrebbe essere così), a gente che ha esperienza da vendere, preparazione militare indiscutibile, carisma smisurato, umanità, fermezza e onesta.
    Io non intendevo questo tipo di subordinazione, intendevo altro. Quando un essere, non per sua scelta,si trova in un contesto di comunità dove deve rispettare regole e discipline, delle quali non ne ha nessuna voglia e tende a sopraffare chi lo deve dirigere, fregandosene altamente di costui, o per scelta o perchè si sente superiore e tende a fare il caiser che gli pare.Ci vuole l'autorità, il potere di far rispettare le direttive e le regole per far rientrare nei ranghi il "menefreghista".

    Hai ragione a dire;Dicono che la leadership è un dono dello Spirito Santo. Hai perfettamente ragione.Ma tu veramente pensi che ogni cacciatore che ha un cane, viene visto come leader? Ma non per questo non hanno cani bravi a caccia! Non ricordo se ti ho raccontato di quel Kurzhaar di un amico mio, con il quale ci ho cacciato anch'io. Superlativo a caccia.... non ce n'era per nessuno credimi, ma aveva un difetto non di poco conto... mordeva gli umani, ma mordeva a fargli male, nella sua vita avrà morso una trentina di persone e qualcuno lo ha mandato pure all'ospedale. Non ci fu modo di riprenderlo, in nessuna maniera. sembrava che l'essere umano fosse il suo nemico acerrimo. Non lo potevi toccare, specialmente a caccia. A mio figlio prese un braccio, fortunatamente era inverno e mio figlio indossava uno spesso giubbotto e non gli fece niente se non un bel spavento. All'atto gli diedi un calcio sotto il petto che lo alzai un metro da terra! E lui che fece? guaì e torno a cacciare. Il giorno dopo, morse sulla spalla vicino al collo, un operaio del mio amico, che stava mettendogli i croccantini nella ciotola, gli procurò una ferita lacero contusa che ci vollero punti di sutura. Allora non si conosceva ancora il "prezzemolaio", ma credo che con il suo aiuto, non avrebbe più toccato un essere umano. A prescindere dal motivo scatenante di questo comportamento del cane, che sicuro c'è un motivo.....ma chi se ne frega! Vallo a scoprire! Intanto ti levo il maledetto e pericoloso vizio, poi magari vediamo il perchè del comportamento.
    Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
    Sta il cacciator fischiando
    sull'uscio a rimirar..........

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      #32
      Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
      Nicola, hai riportato la vita del soldato, che comunque ha scelto quella vita ed è consapevole di ciò che dovrà fare,... il subordinato! Sarà in mano, (dovrebbe essere così), a gente che ha esperienza da vendere, preparazione militare indiscutibile, carisma smisurato, umanità, fermezza e onesta.
      Io non intendevo questo tipo di subordinazione, intendevo altro.
      Può essere bravo e preparato, ma se non ha carisma, rimane un comandante. Il subordinato farà quello che gli viene chiesto, ne più ne meno, Giovanni si può obbedire senza collaborazione. Possibile che queste cose le noto solo io? Nessuno ha mai visto un cane obbedire senza interagire con il padrone, il padrone e il cane sono due cose separate, nessuno dei due è coinvolto in quello che fanno, c'è il padrone da una parte che ordina e il cane dall'altra parte che ubbidisce.
      Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
      Quando un essere, non per sua scelta,si trova in un contesto di comunità dove deve rispettare regole e discipline, delle quali non ne ha nessuna voglia e tende a sopraffare chi lo deve dirigere, fregandosene altamente di costui, o per scelta o perchè si sente superiore e tende a fare il caiser che gli pare.Ci vuole l'autorità, il potere di far rispettare le direttive e le regole per far rientrare nei ranghi il "menefreghista".
      Giovanni in un reparto dove c'è una forte leadership, anche il ribelle ha convenienza a rispettarla, è solo contro tutti, non potrà mai arrivare a una sfida diretta con chi ha lo scettro del comando. Nel branco è la stessa cosa.
      Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
      Hai ragione a dire;Dicono che la leadership è un dono dello Spirito Santo. Hai perfettamente ragione.Ma tu veramente pensi che ogni cacciatore che ha un cane, viene visto come leader?
      Un leader deve per forza essere carismatico, il carisma dicono che è opera dello Spirito Santo.
      Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
      Ma tu veramente pensi che ogni cacciatore che ha un cane, viene visto come leader? Ma non per questo non hanno cani bravi a caccia!
      Mi sembra di ricordare che ho detto che con il cane si può vivere e cacciare anche da sottomessi, o sei tu ad interagire con il cane o è il cane ad interagire con te, il risultato in termini di carniere non cambia molto. Chi caccia con il GPS si trova benissimo e ha risolto tutti i problemi di collegamento.
      Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
      Non ricordo se ti ho raccontato di quel Kurzhaar di un amico mio, con il quale ci ho cacciato anch'io. Superlativo a caccia.... non ce n'era per nessuno credimi, ma aveva un difetto non di poco conto... mordeva gli umani, ma mordeva a fargli male, nella sua vita avrà morso una trentina di persone e qualcuno lo ha mandato pure all'ospedale.
      Quando il cane ha morso una volta, la sicurezza matematica che non potrà più mordere è una museruola fatta bene. Ci sono cani che mordono anche i componenti della famiglia, i cani non sono per tutti. Però, se con il cane ci sai vivere anche da sottomesso, i morsi riesci ad evitarli con molta facilità. I miei figli sono stati socializzati da una bast@rdina da conigli presa in Sicilia e portata a casa a 60 giorni, fortissima scovatrice di lepri. Quado stava sul divano e i ragazzi cercavano di invadere il suo spazio, partiva il ringhio, se i ragazzi non capivano, aumentava e alzava il labbro, a questo punto i ragazzi si allontanavano e tutto rientrava nella normalità, non ho mai sgridato la cagnolina, qualche volta ho ripreso i ragazzi che si divertivano a farla ringhiare. Una paio di morsi se li sono beccati perchè hanno calcolato male la reazione del cane. E' più sicuro far capire a un ragazzo quali sono i segnali che precedono il morso e non a far capire al cane che è sbagliato mordere i ragazzi. Quando questi atteggiamenti il cane li attua in presenza del leader, vuol dire che il cane non rispetta la leadership. Una cane che in presenza del padrone morde, vuol dire che è un cane che decide.

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        #33
        Originariamente inviato da germano56 germano56 Visualizza il messaggio
        Quado stava sul divano e i ragazzi cercavano di invadere il suo spazio, partiva il ringhio, se i ragazzi non capivano, aumentava e alzava il labbro, a questo punto i ragazzi si allontanavano
        ------------------------------------------------------------
        Non dava nessun segnale di avvertimento, mordeva e basta.La museruola può andare bene a casa, ma a caccia?

        Originariamente inviato da germano56 germano56 Visualizza il messaggio
        Giovanni in un reparto dove c'è una forte leadership, anche il ribelle ha convenienza a rispettarla, è solo contro tutti, non potrà mai arrivare a una sfida diretta con chi ha lo scettro del comando. Nel branco è la stessa cosa.
        Nicola, come è giusto e anche la stragrande maggioranza delle persone, non può sapere cosa vuol dire il mio lavoro. E' un pianeta a se, dove a nessuno è dato vedere e sapere cosa succede sul quel pianeta. Se pensi che il ribelle di quel pianeta non si metta solo contro tutti ....ti sbagli di grosso.Lo fa e lo fa anche per acquistare rispetto da parte degli altri sottoposti. Lo fa perchè nel suo mondo le regole non sono come nel nostro. Lo fa perchè ha un odio smisurato per chi lo dirige e per chi lo ha messo in quelle condizioni. Lo fa perchè per lui non è giusto che si trovi in quella situazione. Lo fa perchè non può perdere la reputazione. lo fa perchè si sente forte in quanto "fuori" ha parenti, amici, subalterni che ubbidiscono alle sue richieste anche a quelle estreme.
        Quindi, resta solo l'autorità per farsi valere, anche se a volte si paga uno scotto altissimo, anche con la morte.
        Consapevole che lo scritto di cui sopra, poco centra con la discussione, ma era per farti capire.....a mali estremi....estremi rimedi!
        Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
        Sta il cacciator fischiando
        sull'uscio a rimirar..........

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          #34
          Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
          Non dava nessun segnale di avvertimento, mordeva e basta.La museruola può andare bene a casa, ma a caccia?
          Giovanni, l'aggressività del cane fa parte del comportamento sociale, sono stati fatti degli studi sull'aggressività, con tesi diverse e spesso contrastanti. Però sono riusciti a capire che ci sono diverse forme di aggressività, l'aggressività da dominanza o da predominio fa parte della genetica. Basta un sguardo incrociato con il cane che può far partire il morso, apparentemente il morso è stato dato senza motivo. Basta sfiorare il cane involontariamente che può far partire il morso. Per evitare i morsi bisogna capire il comportamento del cane. I cani anziani sono a rischio morso, proprio perchè o non sentono i segnali che precedono l'attacco, o non vedono quello che gli comunica il suo simile. Un cane che mentre caccia a velocità sostenuta, fa finta di non vedere il padrone e gli sbatte sulle gambe gli fa più male del morso, entrambi sono atteggiamenti di dominanza, diversi ma di dominanza. Sul comportamento del cane del tuo amico si potrebbero fare diverse ipotesi, una potrebbe essere la competizione per il cibo, per il territorio, i cani cacciano per la pappatoria per la sopravvivenza, <l'atteggiamento di aggressività gli potrebbe servire a farlo salire un gradino della scala gerarchica.
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          • walker960walker
            walker960walker commentata
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            Ho capito, fin qui c'ero arrivato anch'io. Ma come glielo togli questo vizio?

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          #35
          Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
          Ho capito, fin qui c'ero arrivato anch'io. Ma come glielo togli questo vizio?
          "Vizio di natura fino alla morte dura" Per evitare che il cane morda per la prima volta, ci vuole tanta prevenzione. A casa paterna oltre ai cani da caccia ci sono state anche altre razze, ho un fratello che ancora continua, con razze classificate pericolose, mai avuto problemi con nessuno. Il morso le persone lo prendono più dai cani di razza piccola, tipo volpino e simili, perchè li vedono piccoli e graziosi e allungano la mano per fargli una carezza, chi sbaglia non è il cane. Dei cani non bisogna mai fidarsi, i padroni non dovrebbero più fidarsi dei cani che hanno morso la prima volta. Ho avuto una cucciolata non voluta fra una mia setter e un Jack Russel, tutti regalati e sistemati. Uno lo ha voluto un mio amico, il cane aveva più del setter che del Jack, era un maschio fortemente dominante, eccellente sulla penna e sulla lepre. Fuori dal contesto della caccia ha morso morso un paio di volte il suo padrone, questo perchè il padrone non ha considerato prima l'avvertimento e dopo minaccia del cane. A caccia quando riportava nessuno si poteva avvicinare, solo il padrone riusciva a farsi consegnare la preda. Non ha mai morso i componenti della squadra. Se conosci la bestia e la eviti tutto dovrebbe filare liscio. Intervenire con correzioni punitive è controproducente, il cane potrebbe diventare ancora più inaffidabile, perchè potrebbe nascondere i segnali di avvertimento e di minaccia, e mordere senza avvisare. I cani imparano a raccontare le bugie, un cane che è legato, ti scodinzola per farti avvicinare, lo fa come se chiedesse una carezza e quando sei arrivato alla distanza giusta ti morde, ha trovato il modo per fregarci. Logicamente ai cani di piccola e media taglia il giochetto gli riesce meglio. Giovanni, non ti ringhia, ti scodinzola e ti morde. Basterebbe entrare nel mondo del cane per capire con chi abbiamo a che fare, il problema di molti è quello di sottovalutare l'intelligenza del cane, ma per valutarla bisogna imparare a comunicare con il cane. Se impari a comunicare gli fai fare quello che vuoi, e soprattutto non ti fai fregare. Per avere un cane equilibrato che non mette la coda fra le gambe quando lo sgridiamo, dobbiamo avere il massimo autocontrollo, questo lo puoi ottenere insieme al cane. Ma se il cane ci fa inciampare e gli diamo una pedata nel sedere, non impariamo ad autocontrollarci e il cane perde un poco del suo equilibrio.
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          • walker960walker
            walker960walker commentata
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            Il cane in questione, era stato preso a 4/5 anni di età, non ricordo perfettamente, quindi chi l'ha venduto a celato il vizio. Con un cane di questa età, come faresti a togliere il vizio di mordere? Tieni presente che chi lo aveva, non era molto esperto in materia e non aveva abbastanza tempo da dedicargli, se non quelle poche ore che riusciva a rubare al lavoro.

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          #36
          Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
          Con un cane di questa età, come faresti a togliere il vizio di mordere?
          Giovanni, non certamente con il collare, potrebbe essere troppo rischioso, il cane morde anche per paura. Bisognerebbe capire il perchè il cane morde e cercare di anticiparlo con minacce ed avvertimenti, ma con un kurzhaar dominante di 4 anni, una persona sola anche se esperto difficilmente ce la potrebbe fare. Bisogna essere in tre o quattro, bisogna isolarlo e metterlo in minoranza, bisogna farlo retrocedere attraverso dei rituali. Il gioco potrebbe essere uno di questi. Il padrone insieme a tre o quattro amici che il cane conosce molto bene, invita il cane a giocare, è lui che prende l'iniziativa, e la cosa più importante deve essere deve essere lui a decretare la fine del gioco, se il cane volesse continuare, tutti insieme contemporaneamente devono avvertire e minacciare il cane. Tutti insieme devono avere sempre il controllo del gioco, ma soprattutto il controllo dell'oggetto che si è usato per giocare. Per iniziare il gioco va benissimo per far capire al cane che gli conviene fare qualche passo indietro e scendere qualche gradino della scala gerarchica. Il cane capisce più con questi metodi e non con la punizione. Isolare il cane e metterlo in minoranza è una medicina molto più efficace del collare.
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          • arsvenandi
            arsvenandi commentata
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            Tanta roba Nicola.... tanta roba.....

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