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Problemi con Kurzhaar di 11 mesi

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  • Problemi con Kurzhaar di 11 mesi

    Ciao a tutti, a gennaio ho portato a casa una cucciola di kurzhaar, le ho "insegnato" il seduto, terra, il riporto ecc.
    verso aprile ho iniziato a portarla a fare qualche scampagnata con me fino a giugno quando ho comprato delle quaglie, e qui iniziano i problemi, ovvero la cucciola non ferma.
    nei giorni successivi ha iniziato a correre dietro a qualsiasi cosa volasse, cornacchie, piccioni ecc
    Per fortuna ha perso questo vizio, comunque, ad agosto ha iniziato a vedere i fagiani e le starne ma sempre con lo stesso problema, non ferma.
    poi da agosto a fine settembre tra il calore ed un problema all'occhio non l'ho più potuta portare.
    Risolto con l'occhio ad ottobre inizio a portarla sporadicamente a caccia ma senza incontrare praticamente nulla.
    un giorno vado ad anatre anatre con un amico, senza il cane, feriamo un'anatra che cade in un prato molto sporco e non riusciamo a trovarla
    vado a prendere il cane, corre un po' nel campo ed ad un certo punto va in ferma, inaspettatamente parte l'anatra e il mio amico la abbatte, lei correttamente la riporta.
    pensavo e speravo di aver risolto il problema della ferma, arriva il giorno del lancio dei fagiani, troviamo un fagiano, non so se abbia o meno accennato una ferma perché era all'interno di un fosso, parte e lo abbatto (col senno di poi forse era meglio evitare)
    trovo un altro fagiano, sempre la stessa storia.
    ora, il problema della ferma è diventato il minore dei mali, negli stocchi di mais capita spesso di trovare degli uccellini, non so il nome specifico, da circa 2 settimane ha preso il vizio di corrergli dietro senza ascoltare minimamente me che la chiamo, fino ad ora era sempre stata obbediente.
    inoltre dopo aver trovato quei 2 fagiani nei fossi come la mollo, gironzola 2 minuti nei prati e se ne va nei fossi, senza ascoltarmi minimamente.
    Ora non so come comportarmi perché non ascoltandomi è diventato anche pericoloso portarla fuori soprattutto qui che ci sono molte strade, secondo voi come potrei comportarmi per l'obbedienza (vorrei evitare il collare ma se è necessario..) e per la ferma?
    grazie

  • #2
    Sembra dal tuo racconto..... sia necessario. Se ne va per ca@@i suoi e non ti ascolta..... DEVE ascoltarti! Ne va della sua vita. Basta però che non la chiami sempre, lasciala sfogare se non vi è pericolo, lasciala rincorrere, capirà da sola che non può prenderli e abboccare. Il massimo che puoi fare è usare la lunghina su qualche quaglia volantina, (una starna sarebbe meglio). Ti dovresti far aiutare da un amico, che spari la quaglia quando la ferma correttamente. Oppure dovresti avere la fortuna, (quando è tempo) che si imbatta in una buttata di quaglie d'entrata... tante ne sfrullerà finchè fermerà. Poi c'è da considerare anche che non tutti i cani da ferma... fermano e allora diventano cani da compagnia!
    Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
    Sta il cacciator fischiando
    sull'uscio a rimirar..........

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    • #3
      Originariamente inviato da _marco_ Visualizza il messaggio
      quando ho comprato delle quaglie, e qui iniziano i problemi, ovvero la cucciola non ferma.
      Forse non ancora era il periodo giusto per fermare, o non è stata messa nelle condizioni di fermare, per esempio, vento e terreno sono condizioni indispensabili per portare un cucciolone sulla selvaggina. Io sono contrario a far vedere ai cuccioloni le quaglie di allevamento, se non si è attenti la percentuale di abbocco è alta, spero che hai preso tutte le precauzioni per evitargli l'abbocco. Se invece il cucciolone ha abboccato, non lo devi più portare sulle quaglie di allevamento. Fra un paio di stagioni, se ti interessa fare qualche gara su quaglie liberate, prima devi correggere il cane.

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      • #4
        Originariamente inviato da _marco_ Visualizza il messaggio
        nei giorni successivi ha iniziato a correre dietro a qualsiasi cosa volasse, cornacchie, piccioni ecc
        Per fortuna ha perso questo vizio,
        Se lo ha perso spontaneamente, o non ha passione, o ha intelligenza, questo lo puoi sapere tu che hai il cane. Se ha intelligenza è diventata saggio al frullo, se non gli abbatterai mai questi selvatici, non li rincorrerà mai più.
        Originariamente inviato da _marco_ Visualizza il messaggio
        comunque, ad agosto ha iniziato a vedere i fagiani e le starne ma sempre con lo stesso problema, non ferma.
        Il fagiano e anche la starna, se fossero selvatici veri non è cosa facile neanche per cani esperti. Devi specificare cosa intendi per "non ferma" Il cane impatta sul selvatico senza avvertire l'emanazione? O avverte e carica?
        Originariamente inviato da _marco_ Visualizza il messaggio
        un giorno vado ad anatre anatre con un amico, senza il cane, feriamo un'anatra che cade in un prato molto sporco e non riusciamo a trovarla
        vado a prendere il cane, corre un po' nel campo ed ad un certo punto va in ferma, inaspettatamente parte l'anatra e il mio amico la abbatte, lei correttamente la riporta.
        La ferma o c'è o non c'è, se sei sicuro che non ha fermato a vista, il tuo cane ha dimostrato di averla oltre ha dimostrato di avere anche naso.
        Originariamente inviato da _marco_ Visualizza il messaggio
        pensavo e speravo di aver risolto il problema della ferma, arriva il giorno del lancio dei fagiani, troviamo un fagiano, non so se abbia o meno accennato una ferma perché era all'interno di un fosso, parte e lo abbatto (col senno di poi forse era meglio evitare)
        trovo un altro fagiano, sempre la stessa storia.
        Il fagiano di allevamento da troppa confidenza al cucciolone, lo fa avvicinare troppo, specialmente quelli che trova nei fossi, anche il cane da cerca non esprime il massimo su questi tipi di fagiani. Per me hai fatto bene a fargli l'abbattimento. Anche se non lo vedi un kurzhaar che carica in un fosse si sente, se non lo hai sentito l'abbattimento non ha avuto niente di negativo. Devi evitare assolutamente di abbattere sotto la carica del cane. Prova il cane sulla potenza olfattiva. Devi aspettare la giornata con una buona ventilazione, trova un terreno con erba di giusta altezza sufficiente a coprire il fagiano. Il fagiano lo vai a mettere dalla parte opposta alla partenza, devi fare il giro largo il cane non deve avvertire la tua passata, in ogni caso visto che il vento non tira sempre dalla stessa parte, quando posi il fagiano devi avere il vento sulla nuca, dopo ti regoli come dirigere il cane legato alla lunghina di una diecina di metri. Il fagiano non va assopito, gli devi impedire di pedinare, con una fascetta di carta gli blocchi le zampe, in modo che dopo ha la possibilità di liberarsi facilmente. Se il cane fila accosta e ferma, puoi decidere se abbattere o non abbattere, Io l'abbattimento glielo farei.
        Originariamente inviato da _marco_ Visualizza il messaggio
        negli stocchi di mais capita spesso di trovare degli uccellini, non so il nome specifico, da circa 2 settimane ha preso il vizio di corrergli dietro senza ascoltare minimamente me che la chiamo, fino ad ora era sempre stata obbediente.
        Lasciala correre, come ha imparato prima imparerà anche dopo, che non c'è convenienza a rincorrere, dopo la rincorsa chiama il cane e premialo, vedrai che le rincorse diventeranno sempre più corte. Il cucciolone cresce, prende consapevolezza, cambia carattere, ti sta mettendo in secondo piano, adesso ti sta dicendo che vieni dopo la selvaggina.
        Originariamente inviato da _marco_ Visualizza il messaggio
        inoltre dopo aver trovato quei 2 fagiani nei fossi come la mollo, gironzola 2 minuti nei prati e se ne va nei fossi, senza ascoltarmi minimamente.
        Non preoccuparti, quando troverà qualcosa sul prato cercherà anche sul prato. Il cane ha un condizionamento formidabile, se ha trovato nello fisso, va a cercare nel fisso. I problemi li hanno i cani che cercano nel pulito e non vogliono andare nel difficile. Nelle passeggiate al guinzaglio, io non ho mai permesso al cucciolo di andare dalla parte che tirava, un no e delicatamente andavo dalla parte opposta, quando rinuncia mi assicuravo bene e solo dopo lo portavo dove voleva andare. Il collegamento è socializzazione però un poco è anche addestramento. Intanto il cane bisogna incominciare sul terreno facile che vuol dire in assenza di distrazioni, quindi passeggiate al guinzaglio su strade cittadine, dopo senza guinzaglio, passeggiate con il guinzaglio sul terreno di caccia, e passeggiate senza guinzaglio. Ogni tanto ti fermi e gli fai fare il terra, (io preferisco il seduto, il terra lo trovo molto facile) una volta a terra gli dai il resta,gli giri intorno cerchio strettissimo che ti permetti di intervenire in caso di disobbedienza man mano allarghi sempre più, un poco al giorno vedrai che il cane resterà nel punto dove lo hai lasciato per molto tempo. Questo aiuta anche per il collegamento. Se vuoi la cosa facile usa il collare, ma non credere di far capire al cane cosa vuol dire collegamento. Con il cane devi lottare e devi vincere, per averlo sempre in mano e collegato, la passeggiata al guinzagli e senza,sul terreno di caccia non credere sia una cosa facile alla portata di tutti, Se vuoi le cose facili devi usare metodi altamente coercitivi, questi sono alla portata tutti. Buon lavoro e facci sapere.

        Cimbellatore piace questo post.

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        • #5
          Io credo che il problema principale nell'addestramento dei cani e' che tutti quelli che devono lavorare per vivere non hanno tempo sufficiente OGNI GIORNO per addestrare un cane. Con i cani repetita juvant. Come i bambini, i cani giovani dimenticano. Se passa una settimana fra una sessione d'addestramento e la prossima, parecchio di cio' che avevano gia' imparato e' quasi dimenticato. Io sono stato forrtunato perche' come insegnante avevo l'intera estate libera. Ogni giorno almeno un'ora d'addestramento. Inoltre non ero legato da leggi stupide che proibiscono sia l'addetramento del cane in campagna che il porto del fucile e lo sparo a caccia chiusa. Ecco perche' io consiglierei a chiunque non abbia il tempo e l'opportunita' (e, aggiungo, la preparazione) di addestrare un giovane cane, di ricorrere all'ausilio di un dresseur di ottima reputazione, o di acquistare da un allevatore/allenatore serio un cucciolone "iniziato" che conosca gia' le nozioni basiche del cercare, fermare, riportare, ecc.
          tommaso1987 piace questo post.
          CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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          • #6
            Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
            Io credo che il problema principale nell'addestramento dei cani e' che tutti quelli che devono lavorare per vivere non hanno tempo sufficiente OGNI GIORNO per addestrare un cane. Con i cani repetita juvant. Come i bambini, i cani giovani dimenticano. Se passa una settimana fra una sessione d'addestramento e la prossima, parecchio di cio' che avevano gia' imparato e' quasi dimenticato. Io sono stato forrtunato perche' come insegnante avevo l'intera estate libera. Ogni giorno almeno un'ora d'addestramento. Inoltre non ero legato da leggi stupide che proibiscono sia l'addetramento del cane in campagna che il porto del fucile e lo sparo a caccia chiusa. Ecco perche' io consiglierei a chiunque non abbia il tempo e l'opportunita' (e, aggiungo, la preparazione) di addestrare un giovane cane, di ricorrere all'ausilio di un dresseur di ottima reputazione, o di acquistare da un allevatore/allenatore serio un cucciolone "iniziato" che conosca gia' le nozioni basiche del cercare, fermare, riportare, ecc.
            Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
            Come i bambini, i cani giovani dimenticano. Se passa una settimana fra una sessione d'addestramento e la prossima, parecchio di cio' che avevano gia' imparato e' quasi dimenticato.
            Giovanni, lungi da me il voler "fare le punci" a qualcuno. I cani giovani imparano e memorizzano prima di quelli adulti, "quello che impara Michelino in tre giorni Michelone lo impara in tre mesi. Logicamente l'apprendimento dipende da soggetto a soggetto e da metodo a metodo. Una cosa è certa che dove c'è l'addestratore che ordina e il cane obbedisce per paura di non subire, quello che impara subito lo dimentica anche subito, il cane ricorda di più quello che gli interessa. Se c'è coinvolgimento fra cane e padrone, il cucciolo apprende prima e dimentica meno. E' ovvio che bisogna conoscere un poco come è fatto il cane. Se ho capito che il cane considera e ricorda l'ultima azione, dopo una settimana devo ricominciare da dove ho finito. "Volere è potere" quando lavoravo mi alzavo 15 minuti prima del previsto, era i minuti che mi servivano per addestrare il cane, il resto lo facevo il sabato e la domenica, in estate che le giornate sono lunghe si riesce ad addestrare anche due cani. Proprio per questo motivo ho avuto una discussione con chi prima di poter fare qualcosa con il cane aveva bisogno di farlo sfogare. I cani educati non hanno bisogno di sfogarsi, sono immediatamente a disposizione del padrone, quindi i quindici minuti era più che sufficienti. Dipende anche da cosa pretendiamo dal cane. Per portare il cane a caccia ci vuole: affinità con la razza, un buon rapporto con il soggetto, poche regole, da rispettare sempre secondo una procedura e un minimo di addestramento. L'addestramento consiste nell'addestrare il cane a presentarsi dal padrone dopo essere stato chiamato. La conduzione del cane la deve imparare il padrone, senza di questa si potrebbe perdere il collegamento. Se bisogna preparare il cane per le prove di lavoro allora è meglio affidarsi a uno bravo.

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            • #7
              Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio

              Giovanni, lungi da me il voler "fare le punci" a qualcuno. I cani giovani imparano e memorizzano prima di quelli adulti, "quello che impara Michelino in tre giorni Michelone lo impara in tre mesi. Logicamente l'apprendimento dipende da soggetto a soggetto e da metodo a metodo. Una cosa è certa che dove c'è l'addestratore che ordina e il cane obbedisce per paura di non subire, quello che impara subito lo dimentica anche subito, il cane ricorda di più quello che gli interessa. Se c'è coinvolgimento fra cane e padrone, il cucciolo apprende prima e dimentica meno. E' ovvio che bisogna conoscere un poco come è fatto il cane. Se ho capito che il cane considera e ricorda l'ultima azione, dopo una settimana devo ricominciare da dove ho finito. "Volere è potere" quando lavoravo mi alzavo 15 minuti prima del previsto, era i minuti che mi servivano per addestrare il cane, il resto lo facevo il sabato e la domenica, in estate che le giornate sono lunghe si riesce ad addestrare anche due cani. Proprio per questo motivo ho avuto una discussione con chi prima di poter fare qualcosa con il cane aveva bisogno di farlo sfogare. I cani educati non hanno bisogno di sfogarsi, sono immediatamente a disposizione del padrone, quindi i quindici minuti era più che sufficienti. Dipende anche da cosa pretendiamo dal cane. Per portare il cane a caccia ci vuole: affinità con la razza, un buon rapporto con il soggetto, poche regole, da rispettare sempre secondo una procedura e un minimo di addestramento. L'addestramento consiste nell'addestrare il cane a presentarsi dal padrone dopo essere stato chiamato. La conduzione del cane la deve imparare il padrone, senza di questa si potrebbe perdere il collegamento. Se bisogna preparare il cane per le prove di lavoro allora è meglio affidarsi a uno bravo.
              "Poche regole"? Dipende dalla razza del cane e dall'uso che se ne fa a caccia. Per certi cani e certe cacce le regole che un cane deve rispettare sono tante. Per un cane da riporto, poi, sono tantissime, dal rimanere immobile allo sparo, a seguire i comandi manuali, a obbedire a determinati colpi di fischietto, a raccogliere il selvatico abbattuto al quale punta il padrone anche se ce ne e' un altro piu' facile e piu' vicino, a procedere nella direzione voluta dal padrone anche se il cane non vede cio' che deve riportare (blind retrieve), ad evitare di nuotare fra gli stampi sia all'andata che al ritorno anche se cio' comporta un cambiamento di direzione in confronto alla linea retta indicata dal padrone, a patto che poi ritorni a nuotare nella direzione indicata, al consegnare la preda nella mano del padrone, alllo sgrullarsi l'acqua di dosso prima di rientrare nel capanno, al non usare il dente duro, al non avere paura degli spari che spesso, nel semichiuso del capanno sono una raffica assordante se ci sono due o tre cacciatori che sparano a un branco di anatre, a non rotolarsi su pesci morti o a mangiarli, al mettersi a sedere sul fondo del barchino senza muoversi, e a fare o non fare tante altre cose che nello scenario del padule sono essenziali non soltanto alla buona riuscita della caccia, ma anche alla sicurezza del cane e dei cacciatori. E tante di queste regole sono piu' o meno contrarie agli istinti del cane. In confronto, l'istruzione del cane da ferma e' molto piu' semplice, perche' e' piu' consona agli istinti del cane, e anche perche' istruttore e allievo sono per lo piu' sulla terra ferma, dove si possono usare guinzagli lunghi, scatole ad apertura radiocomandata che rilasciano la quaglia o il torraiolo d'allevamento soltanto se il cane ha fermato correttamente e che non permettono l'abbocco prematuro, e tanti altri marchingegni utilissimi. Ma quando i riporti sono tutti o quasi dall'acqua, l'istruttore che non e' capace di camminare sull'acqua non ha i vantaggi di chi addestra un cane da ferma e riporto di selvatici terragnoli. Il collare elettrico--che tu odi cosi' tanto perche' non lo conosci e tutto cio' che hai sentito di esso e' impreciso o prevenuto--e' l'unico modo di correggere gli errori. Intendiamoci: 1. Il collare elettrico non insegna niente; serve solo a correggere gli sbagli se cio' che e' stato insegnato viene trascurato o disobbedito. 2. Tu dici: "Hai visto gli occhi di un cane dopo la scossa?" Io li ho visti, ma tu? Il collare elettrico come tutte le cose, dall'aspirina ai freni delle biciclette, si deve usare nella giusta misura. La "scossa" va regolata in modo che sia appena percettibile, non dolorosa, ma fastidiosa, come la puntura di un isetto o un leggero pizzicotto. Il cane neanche guaisce, ma sgrulla appena la testa. Io regolo la trasmittente in modo che quando applico i poli del collare alla pelle tenera dell'incavo del mio gomito (che bagno perche' il cane in addestramento sara' quasi sempre bagnato) e premo il bottone della trasmittente io (e la mia pelle non e' coriacea come quella del collo del cane) posso sopportare una scossa continua (la trasmittente puo' selezionare o una scossa prolungata o una "schicchera" di una frazione di secondo--che io ho sempre preferita) senza provare dolore, solo fastidio. La scossa e' sempre accoppiata ad un suono da cicalino, pure questo, immagino, sgradevole alle orecchie del cane. Una volta che il cane ha associato la scossetta al suono del cicalino, posso--premendo un diverso bottone--mandare soltanto il suono--senza scossa--e questo basta quasi sempre a far capire al cane che sta esibedo un comportamento sbagliato. Se non basta, segue la schicchera. I cani sono come gli esseri umani, e vengono puniti dalle loro madri in maniera spesso dolorosa. Sculacciate per noi, morsi al muso per loro. Tu mi sembri soptravvalutare la funzione del positivo, della coccola, del premio per il comportamento sbagliato. Be', allora vai contro gli istinti e la personalita' canina e pure quella umana, che e' piu' o meno la stessa, anche se a diverso livello. Dimmi, hai visto mai vigili urbani e polizia stradale che fermano gli automobilisti che seguono tutte le regole del codice e offrono loro un complimento e un buono benzina, ma che non fanno mai la multa a quelli che sgarrano? Che non mettono in prigione chi guida ubriaco? Se fosse cosi', tu non solo non andresti piu' in auto, ma avresti paura anche di uscire di casa!

              Vabbe', come si dice da noi, I agree to disagree with you. Sono d'accordo che non siamo d'accordo. E mi va bene cosi'. Ognuno ha il diritto di farsi i ca...ni suoi. Poi, non ti preoccupare. Io di cani non ne addestrero' piu', cosi' non dovrai temere che li possa torturare con punizioni estreme e scosse da sedia elettrica.
              tommaso1987 e walker960walker piace questo post.
              CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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              • walker960walker
                walker960walker commentata
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                Pensi che anche detto così, Nicola accetterà l'uso correttivo del collare?...Io non credo.

            • #8
              Volevo aggiungere, per Nicola, a quello che ha detto Giovanni sul collare, che è l'unico modo per correggere il cane quando è lontano o non avvicinabile immediatamente. In altro post, tempo fa, asserivo che era indispensabile per la vita del cane, nel senso che se si vede il cane, (esempio) che sta andando spedito verso una strada trafficata da auto ecc... lo si deve assolutamente fermare, con un fischio o chiamandolo, dandogli il fermo, ma se il cane non esegue, lo si costringe, come vuoi farlo a quella distanza?
              Inoltre, (e spero che mi perdoni -marco- e i moderatori per i miei continui fuori tema ma che in qualche modo ci rientrano). Nicola io non so se hai mai avuto a che fare con segugi, è tutta un altra cosa...ma sempre cani sono.Tu mi devi dire come correggi un segugio, specialmente se deve fare solo cinghiale. Se prende una volpe e non la molla, o un capriolo, o una pecora, una mucca, una martora, una faina, donnola ecc... Quasi sempre si trova a notevole distanza. La prima regola è quella di non sparare se esce un animale che non sia un cinghiale, ma il più delle volte....anzi sempre, anche se non spari il cane continua la seguita e "scassa" (termine per indicare che esce fuori battuta), e vallo a recuperare poi! A volte, (prima dell'uscita di questi collari satellitari), si mollava e si tornava la mattina dopo per vedere se il cane era rientrato. Si sono persi un sacco di cani in questo modo, alcuni rubati, altri schiacciati da auto, altri uccisi da verri o dai lupi. Quindi ben venga l'uso del collare di correzione, se questi salva la vita al cane e non fa disperare il padrone e si ha una buona riuscita della battuta.
              Il cane, dopo svariati interventi, (e questo te lo posso assicurare), quando incontra, scova o sente solo l'odore della volpe, molla subito e si va a cercare l'usta del cinghiale. Ai cani intelligenti, dopo aver provato "l'ebrezza", basta il BIP inviato per farli desistere, sanno che se non desistono arriva "l'ebrezza".
              Certamente si distorce quella che è la natura del segugio, che caccia tutta la selvaggina di pelo, ma se vuoi specialisti, devi, (oltre ad altre cose), per forza fare così.
              Una volta, quando i cani prendevano la volpe, si aspettava che rientrassero e allora giù botte, ma era un sistema deleterio. Il giorno dopo il cane aveva già dimenticato, oltre a non capire perchè venisse punito e se incontrava un altra volpe...partiva di nuovo. Si credeva allora che il cane non fosse buono per il cinghiale, allora o si destinava a qualche volparo o.........
              Oggi non è così, i cani si correggono, perchè se non fosse così, un cane sciolto a Roma, lo si riprendeva a Latina, (è successo d'avvero), se ci arrivava!
              Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
              Sta il cacciator fischiando
              sull'uscio a rimirar..........

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              • #9
                Quando Scout era cucciolona, la lasciai uscire di casa per fare i bisogni, ma le misi il collare elettrico prima di aprirle la porta. Lei usci', e in un terreno vicino c'erano due o tre ruspe che lo preparavano per costruirci case. Lei incuriosita, ando' ad ispezionare, forse attratta dall'odore della terra rivoltata, chissa'. In tre secondi era in mezzo alle ruspe, girellandoci intorno, sfiorando i cingoli, annusando la terra fresca. Fischiai, ma col rumore delle macchine non mi poteva sentire. Allora regolai la trasmittente per mandarle una scossa forte. Quando le arrivo' fece un salto in alto come un boccalone preso all'amo e corse verso di me, cercando di nascondersi dal "calabrone" che l'aveva punta. Le feci tante coccole, la rassicurai, e fu come niente fosse avvenuto. Nella sua vecchiaia, quando ci trasferimmo da Kodiak (dove non ci sono rettili) in Alabama (dove ce ne sono troppi), Scout non sapeva nienti di serpenti, e curiosa com'era sarebbe stata facile preda del prmo crotalo che avesse incontrato. Una sera ne sparai uno fra casa e garage, polverizzandone la testa con una schioppettata a piombo fino da due metri di distanza. Corsi a casa, le misi il collare elettrico, e la feci uscire. Come previsto, vedendo quel serpente che si contorceva sul prato ando' immediatamente ad annusarlo. Appena ci mise il muso vicino... ZZZZZAPP! Scossa forte. Salto' all'indietro con un guaito. Da allora non si avvicino' piu' a un serpente, vivo o morto, ma se ne allontano' con la coda fra le gambe. Poi ognuno creda e faccia cio' che vuole. Ma si prenda sempre la responsabilita' di cio' che fa o tralascia di fare. Da noi si dice che un'oncia di prevenzione e' meglio di una libbra di rimedio...
                Pieffe50 e walker960walker piace questo post.
                CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                • #10
                  Da noi non ci sono crotali, ma ci sono le vipere e molti cani ci sono finiti col naso sopra. Se te ne accorgi in tempo puoi salvarlo, diversamente morirà, come è successo già e non a pochi! Se il cane avrebbe associato quell'usta a qualcosa di controproducente per lui, avrebbe immediatamente cambiato strada.

                  Una volta, tanti anni fa, salvai il mio kurzhaar di turno, sparandogli la vipera che aveva puntato regolarmente, fui fortunato a sentire il soffio della vipera e capii di cosa si trattava. Non ostante mi misi a gridare per farlo desistere, non ascoltava, individuata la vipera, sparai un attimo prima che il cane caricasse. Il cane fece un balzo indietro e lì gridai il suo nome a squarciagola e andai verso di lui, lo presi per il collare e lo portai sulla vipera, appena mi resi conto che la vedeva, gli diedi uno schiaffo. Peccato che ancora di collari non se ne parlava!
                  Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                  Sta il cacciator fischiando
                  sull'uscio a rimirar..........

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                  • #11
                    Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                    "Poche regole"? Dipende dalla razza del cane e dall'uso che se ne fa a caccia.
                    Stiamo discutendo di un cane da ferma, l'uso è quello che deve cercare fermare e riportare. Per incentivare le doti naturali del cane non serve l'addestratore, serve il cacciatore, oltre ad incentivare deve conoscere il comportamento del cane e il comportamento della selvaggina. Detto questo un cane addestrato alla chiamata si può portare da per tutto e sicuramente farà fare bella figura al proprietario. Educare tanto, incentivare molto, e addestrare poco. Come ho già detto altre volte e non mi stancherò mai di dirlo, "un cane poco addestrato a un cane super addestrato a parità di doti naturali, quello meno addestrato al cane super addestrato li fa il c.lo come un secchio"
                    Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                    Per un cane da riporto, poi, sono tantissime, dal rimanere immobile allo sparo, a seguire i comandi manuali, a obbedire a determinati colpi di fischietto, a raccogliere il selvatico abbattuto al quale punta il padrone anche se ce ne e' un altro piu' facile e piu' vicino, a procedere nella direzione voluta dal padrone anche se il cane non vede cio' che deve riportare (blind retrieve), ad evitare di nuotare fra gli stampi sia all'andata che al ritorno anche se cio' comporta un cambiamento di direzione in confronto alla linea retta indicata dal padrone, a patto che poi ritorni a nuotare nella direzione indicata, al consegnare la preda nella mano del padrone, alllo sgrullarsi l'acqua di dosso prima di rientrare nel capanno, al non usare il dente duro, al non avere paura degli spari che spesso, nel semichiuso del capanno sono una raffica assordante se ci sono due o tre cacciatori che sparano a un branco di anatre, a non rotolarsi su pesci morti o a mangiarli, al mettersi a sedere sul fondo del barchino senza muoversi, e a fare o non fare tante altre cose che nello scenario del padule sono essenziali non soltanto alla buona riuscita della caccia, ma anche alla sicurezza del cane e dei cacciatori. E tante di queste regole sono piu' o meno contrarie agli istinti del cane.
                    I cani sia da ferma che da cerca li utilizzavo e li utilizzo a caccia per il riporto di qualche anatra, non avevo tempo di indicare al cane niente, "io sparo e il cane riporta", anche perché al buio quando cadono nelle canne non vedo il punto dove cadono, anche il cane usa le orecchie e si dirige dove ha sentito il tonfo. Se addestro un cane da ferma o un cane da cerca nel modo convenzionale che si addestrano i retriever li rendo inservibili per il lavoro che hanno da svolgere che è lo stesso per il quale sono stati selezionati. I cani più li rin********amo con l'addestramento più li rendiamo dipendenti, un cane rin********to ha sempre bisogno di essere spiegato ed aiutato.
                    Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                    Ma quando i riporti sono tutti o quasi dall'acqua, l'istruttore che non e' capace di camminare sull'acqua non ha i vantaggi di chi addestra un cane da ferma e riporto di selvatici terragnoli.
                    Giovanni, i cacciatori che usano lo specialista per riportare dall'acqua sono pochi, gli altri portano i cani da ferma e i cani da cerca, e di anatre ne perdono pochissime, anche se non hanno cani con l'addestramento che hanno i retriever.
                    Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                    Il collare elettrico--che tu odi cosi' tanto perche' non lo conosci e tutto cio' che hai sentito di esso e' impreciso o prevenuto--
                    Il collare elettrico lo conosco benissimo, se non insegna è uno strumento diseducativo. Serve a domare e non ad educare. Psicologicamente è deleterio, è nocivo alla salute mentale del cane. Per questo hanno vietato l'utilizzo.
                    Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                    Il collare elettrico come tutte le cose, dall'aspirina ai freni delle biciclette, si deve usare nella giusta misura. La "scossa" va regolata in modo che sia appena percettibile, non dolorosa, ma fastidiosa, come la puntura di un isetto o un leggero pizzicotto. Il cane neanche guaisce, ma sgrulla appena la testa. Io regolo la trasmittente in modo che quando applico i poli del collare alla pelle tenera dell'incavo del mio gomito (che bagno perche' il cane in addestramento sara' quasi sempre bagnato) e premo il bottone della trasmittente io (e la mia pelle non e' coriacea come quella del collo del cane) posso sopportare una scossa continua (la trasmittente puo' selezionare o una scossa prolungata o una "schicchera" di una frazione di secondo--che io ho sempre preferita) senza provare dolore, solo fastidio.
                    Giovanni, se il cane lo hai fatto saltare in aria sul serpente e sul terreno arato vicino le ruspe, non credo che il cane ha percepito solo fastidio. I cani seguono l'istinto e se lo fanno è nella loro natura, non sbagliano. Un cane che insegue una quaglia di allevamento perché ha valutato di poterla catturare secondo te sta sbagliando? Ha bisogno di essere corretto? Secondo me chi sbaglia e chi non rispetta la natura del cane, questo è uno dei motivi del perché sono contrario al colare elettrico, è un rinforzo altamente negativo, che ha rovinato moltissimi cani da caccia. E' uno strumento che fa risparmiare tempo e soldi, però maltratta enormemente a livello psicologico il cane. Una scossetta, sul serpente, una nell'arato, una per non farlo strofinare sui pesci, un per accorciargli la cerca, uno per ….. ecc.ecc. alla fine ci si ritrova un cane "spento" senza anima. Il cane è spento ma se li mettiamo una lampadina in bocca questa si accende. Anche nelle mani di addestratori professionisti ha fatto danni. Il cane non sa difendersi dalla scossa, come sa difendersi dal dolore fisico, un cane che sbatte quando è a galoppo sostenuto contro un palo di una vigna il dolore non lo avverte neanche, continua a galoppare. Un cane dal carattere forte continua a cacciare senza accusare la spina che ha sotto la zampa, accusa il dolore quando viene messo a guinzaglio. La natura lo aiuta facendogli produrre delle sostanze analgesiche, cosa che non succede con il collare elettrico, questo produce paura e terrore. Le paure quando sono sopportabili il cane le dimentica, per questo si è costretti dopo un certo periodo a ricorreggere il cane, ma non tutti i cani hanno lo stesso grado di sopportazione, per questo motivo alcuni cani sono stati "bruciati" sono stati resi inservibili per la caccia. Il cane che ha subito il trattamento sul serpente quando vedrà il serpente a livello mentale avvertirà qualcosa di brutto che lo farà correre ma non lo farà cacciare per un per un determinato periodo. Alcuni cani corretti sulle quaglie di allevamento con il collare elettrico incontrano meno di quelli non corretti, qualche cane la evita. Non molto tempo fa ho osservato il comportamento di un cane prima del turno di gare. Era assolutamente calmo, cosa difficilissima anche per un cane ben socializzato. Alla presentazione, subito prima del turno, il cane mette le zampe sul padrone, come se cercasse protezione, allo sgancio non parte e va a farsi coccolare da una signora che era a pochi metri e non conosceva il cane. Per farla breve non ha incontrato ed è andato per i fatti suoi per tutto il turno. La conclusione la lascio a voi:

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                    • #12
                      Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
                      Da noi non ci sono crotali, ma ci sono le vipere e molti cani ci sono finiti col naso sopra. Se te ne accorgi in tempo puoi salvarlo, diversamente morirà, come è successo già e non a pochi! Se il cane avrebbe associato quell'usta a qualcosa di controproducente per lui, avrebbe immediatamente cambiato strada.
                      Il carso è pieno di vipere, fino a questo momento sono stato fortunato, ho visto qualche vipera scappare a pochi metri da me, in primavera periodo più pericoloso perché non sono ancora troppo veloci per scappare. Il cane solo una volta ha avuto un incontro con una vipera, sono andato dalla parte opposta ho chiamato il cane e me lo sono portato dietro, ero senza fucile, ma se lo avessi avuto, non avrei ammazzato la vipera. La lotta e la fuga la deve decidere il padrone, per il resto io e il mio cane stiamo sotto la mano benevole di nostro Signore. I cani morti per colpa delle vipere sono pochissimi. Il cane intelligente dopo pochissimo capisce quando ha il collare e quanto non lo ha, si cerca di risolvere con quelli finti che simulano quello vero.

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                      • walker960walker
                        walker960walker commentata
                        Modifica di un commento
                        Ma che stai dicendo? Volevo vedere se invece di te la vipera l'avrebbe trovato il cane! Certo adesso è illegale ammazzare una vipera, una volta davano 5.000 lire a vipera portata morta! Se sarebbe permesso le ammazzerei tutte... ma non si può e comunque da me i cani morsi dalle vipere sono tanti, tanto è vero che chi conosce la zona e sa della loro presenza, quando era in commercio si portava dietro il siero, che poi hanno scoperto che provocava diverse allergie anche mortali. Adesso si portano altre cose, come succhia-veleno, cortisone ecc....
                        Nicola tutti siamo sotto la volontà di nostro Signore, ma è anche vero che Lui stesso ha detto; "aiutati che ti aiuto", se io non faccio niente per evitare quello che so e che può nuocermi..... sarei un *****ne! Certo, hai ragione, ma prima deve provare quello vero!

                    • #13
                      Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
                      Ma che stai dicendo? Volevo vedere se invece di te la vipera l'avrebbe trovato il cane!
                      Giovanni, l'incontro con la vipera è casuale, il cane quando caccia non cerca la vipera, come non cerca le lucertole che invece cerca a vista in giardino. Nelle zone a rischio, nei periodi caldi il campanello aiuta la vipera a sottrarsi al pericolo. Io sono dell'opinione che la vipera sparata davanti al cane autorizza il cane ad attaccare le vipere. L'incontro con la vipera va valutato caso per caso. Chi non ha cani ubbidienti ed è nelle condizioni di poter prendere il cane, gli conviene caricarsi il cane sulle braccia ed allontanarsi.

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                      • walker960walker
                        walker960walker commentata
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                        Se ha il tempo si è meglio così.... ma se non c'è tempo? E poi mi dici che l'incontro con la vipera è casuale, tutti i miei cani la sentivano e trattavano, (Anche tutti gli altri serpenti), come fosse selvaggina.
                        E poi la vipera sente le vibrazioni nel terreno, infatti si consiglia di sbattere qualcosa per terra quando si cammina.

                    • #14
                      Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                      Giovanni, l'incontro con la vipera è casuale, il cane quando caccia non cerca la vipera, come non cerca le lucertole che invece cerca a vista in giardino. Nelle zone a rischio, nei periodi caldi il campanello aiuta la vipera a sottrarsi al pericolo. Io sono dell'opinione che la vipera sparata davanti al cane autorizza il cane ad attaccare le vipere. L'incontro con la vipera va valutato caso per caso. Chi non ha cani ubbidienti ed è nelle condizioni di poter prendere il cane, gli conviene caricarsi il cane sulle braccia ed allontanarsi.
                      Germa', ma che dici? Forse saprai tutto cio' che si possa sapere sull'allevamento e addestramento dei cani da caccia, cerca, riporto, guardia e tartufi, ma e' chiaro che di serpenti ne sai poco. Il campanello? La vipera, come tutti i serpenti, non ha orecchie esterne, ma solo interne che possono percepire soltanto le vibrazioni trasmesse dal suolo attraverso il suo ventre. Quindi puo' sentire i passi del cane o dell'uomo o di una vacca, ma un campanello non lo sentirebbe per niente. Non sentirebbe neanche se al collo del cane ci attaccassi una di quelle trombe ad aria compressa che usano allo stadio durante le partite. Forse bisognerebbe mettere dei piccoli collari elettrici al collo delle vipere, ed una trasmittente al collo dei cani. Quando il cane si avvicina entro dieci metri dalla vipera, il collarino le da' una scossa e la vipera scappa. Cosi' non devi ammazzare la vipera, e non provocherai neurosi, psicosi, e alitosi al cane dandogli scosse elettriche.
                      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                      • #15
                        Piccolo aneddoto forse Ot sul post ma in tema per l'uso del collare elettrico....se non altro sintomatico sull'intelligenza dei nostri ausiliari : Un paio d'uscite fa' m'e' capitato un cacciatore che cercava disperatamente il suo breton,mi chiedeva se avevo visto passare il cane descrivendomene le caratteristiche ecc.,allorche' gli spiegavo che non avevo visto cani da quando ero li' e cercavo di capire il perche' della perdita di contatto tra lui e l'ausiliare !

                        Mi rispose che tendeva ad allontanarsi troppo e per questo stava cercando di correggerlo col collare elettrico ! Da qualche uscita e anche quella mattina sembrava aver capito a cosa andava incontro se s'allontanava......tant'e' che s'era mantenuto sempre collegato ! Poi d'improvviso giunto alla distanza limite in cui aveva sempre beccato la scossa.....aveva guardato verso il padrone,non gl'era giunta alcuna scarica e quindi aveva deciso di spiccare una corsa verso la liberta' degna d'un 100metrista !
                        Lui aveva azionato disperatamente il telecomando ma ormai il cane era fuori portata del segnale ! A suo dire come se l'ausiliare avesse maturato durante le varie uscite, la conoscenza del raggio d'azione del collare !?! Se cosi' fosse questo novello Papillon avrebbe tutta la mia stima !?!

                        Un saluto.

                        "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

                        Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

                        CIAO MAURE' !!!

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