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Fiuto cane con terreno bagnato

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  • Fiuto cane con terreno bagnato

    secondo voi, su terreno o vegetazione bagnata, il cane sente la selvaggina? Ovvero, è conveniente portare il cane a caccia dopo un bell'acquazzone?
    Grazie per le info.

  • #2
    Re: Fiuto cane con terreno bagnato

    Sicuramente il cane avrà meno possibilità di captare la presenza del selvatico in un terreno bagnato, ma questo vale anche per i terreni molto secchi. C è tuttavia da precisare che l' erba alta e bagnata sarà un territorio di gran lunga peggiore rispetto ad un bosco ad alto fusto appena bagnato. Capita però che il selvatico abbia lasciato una scia fresca e il nasone del nostro amico la rileverà con successo e a volte capita che frulliamo i fagiani con i piedi.. quindi il mio consiglio è di non rimanere mai a casa. Ricorda, che dopo un gran acquazzone, i fagiani escono allo scoperto!

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    • #3
      Re: Fiuto cane con terreno bagnato

      Originariamente inviato da padella1
      Sicuramente il cane avrà meno possibilità di captare la presenza del selvatico in un terreno bagnato, ma questo vale anche per i terreni molto secchi. C è tuttavia da precisare che l' erba alta e bagnata sarà un territorio di gran lunga peggiore rispetto ad un bosco ad alto fusto appena bagnato. Capita però che il selvatico abbia lasciato una scia fresca e il nasone del nostro amico la rileverà con successo e a volte capita che frulliamo i fagiani con i piedi.. quindi il mio consiglio è di non rimanere mai a casa. Ricorda, che dopo un gran acquazzone, i fagiani escono allo scoperto!
      Grazie per le info.

      Infatti stamattina sono andato a fare un giretto con il mio cucciolone, a beccacce però.

      Sono andato in un posto che conosco, ma ho trovato la vegetazione troppo cresciuta. Non c'erano le condizioni ideali: erba alta e bagnata e sottobosco pieno di spine e ortiche.
      Comunque mi sono fatto lo stesso un giretto, ma nessun incontro.

      Andrà meglio domani

      Ciao

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      • #4
        Re: Fiuto cane con terreno bagnato

        Io ho piu' esperienza con i riportatori che i fermatori. Comunque devo dire che la mia Labrador (che purtroppo e' passata a miglior vita il 13 Febbraio scorso) ha sempre lavorato in terreno bagnatissimo e erba alta, ugualmente fradicia d'acqua. Eppure non ha mai avuto problemi nel trovare anatre e beccaccini abbattuti, feriti o morti. E sebbene non fermasse, cercava, trovava e frullava i beccaccini sotto la pioggia. A Kodiak piove quasi sempre quando non nevica, durante la stagione di caccia.
        Percio' non credo che l'acqua sia un impedimento all'olfatto del cane. Forse un forte acquazzone potrebbe cancellare le tracce olfattive lasciate su terra e vegetazione da un selvatico in movimento, ma se il cane e' sottovento dell'animale nascosto e non troppo lontano da esso, dovrebbe pur sempre essere capace di captarne l'usta nell'aria, se c'e' il minimo di brezza. In fondo i fermatori non dovrebbero andare col naso a terra, ma col naso bene in aria, no?
        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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        • #5
          Re: Fiuto cane con terreno bagnato

          L'umidità è una variabile molto ma molto importante per la resa del cane.
          Ricordiamo una cosa innanzitutto: le particelle odorifere...quelle che trasportano nell'aria l'odore della selvaggina...si diffondono proprio grazie all'umidità presente nell'aria.
          Ma tale presenza ( di umidità nell'aria ) va mantenuta entro certi limiti ben precisi. Se ce n'è poca...quindi il terreno è molto secco..arido... il cane non sentire una beata mazza.
          Se di contro...c'è molta umidità...tale umidità si annida nel naso del cane e quest'ultimo non sentirà mai nulla. Nel Lazio...o almeno mio padre diceva che il cane si "in fro ci ava" .... cioè si riempiva le froce del naso con l'umidità...e non sentiva nulla.
          Del resto....quante volte in un medicaio di prima mattina passano i migliori cani senza trovare nulla....e poi....dopo un oretta...dopo che si è alzato un po il sole..... e l'aria si è scaldata....passa nonno col meticcio e trova tante quaglie ??
          Perché mai ?? Perché prima c'era troppa umidità ed i cani ( bravi comunque) non potevano sentire nulla.
          Il cane bravo...il campione.....può fare la differenza ma solamente fino ad un certo punto.
          La "fisica" infatti....non conosce pedigree !!

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          • #6
            Re: Fiuto cane con terreno bagnato

            "Olfatto&Meteo"!!!!!!! [emoji4]

            Inviato dal mio GT-I9505 utilizzando Tapatalk
            colombaccio a curata............erezione assicurata!

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            • #7
              Re: Fiuto cane con terreno bagnato

              Originariamente inviato da A.le Visualizza il messaggio
              L'umidità è una variabile molto ma molto importante per la resa del cane.
              Ricordiamo una cosa innanzitutto: le particelle odorifere...quelle che trasportano nell'aria l'odore della selvaggina...si diffondono proprio grazie all'umidità presente nell'aria.
              Ma tale presenza ( di umidità nell'aria ) va mantenuta entro certi limiti ben precisi. Se ce n'è poca...quindi il terreno è molto secco..arido... il cane non sentire una beata mazza.
              Se di contro...c'è molta umidità...tale umidità si annida nel naso del cane e quest'ultimo non sentirà mai nulla. Nel Lazio...o almeno mio padre diceva che il cane si "in fro ci ava" .... cioè si riempiva le froce del naso con l'umidità...e non sentiva nulla.
              Del resto....quante volte in un medicaio di prima mattina passano i migliori cani senza trovare nulla....e poi....dopo un oretta...dopo che si è alzato un po il sole..... e l'aria si è scaldata....passa nonno col meticcio e trova tante quaglie ??
              Perché mai ?? Perché prima c'era troppa umidità ed i cani ( bravi comunque) non potevano sentire nulla.
              Il cane bravo...il campione.....può fare la differenza ma solamente fino ad un certo punto.
              La "fisica" infatti....non conosce pedigree !!
              Ci potrebbe essere qualche probabilità che le quaglie al passaggio dei cani campioni non c'erano? scusami se ti rispondo con un'altra domanda. Ci potrebbe anche essere la possibilità che il meticcetto del nonno che trova le quaglie pur avendo un olfatto potenzialmente inferiore usa il naso in modo diverso? Con questo si potrebbe spiegare il motivo del perché il labrador di Giovanni riesce a percepire l'emanazione anche in terreni bagnati e sotto la pioggia?

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              • #8
                Re: Fiuto cane con terreno bagnato

                oppure la quaglia/fagiano/beccaccia/pernice era ferma ferma, zitta zitta e ha fatto passare il can campione. Poi se l'è filata via se non che il meticcetto (che è un cane anche lui e c'ha il nasone anche lui) s'è trovato a passà su quella scia fresca fresca....
                colombaccio a curata............erezione assicurata!

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                • #9
                  Re: Fiuto cane con terreno bagnato

                  Le ipotesi sono tutte aperte. Non bisogna escludere neanche le condizioni atmosferiche, ci sono alcune più favorevole e alcune meno favorevoli. Il cane secondo la scienza ha 220 milioni di ricettori olfattivi e 6/7 metri di membrana nasale, non credo che il bagnato lo possa mettere in difficolta. Non credo che l'acqua possa arrivare alle fosse nasali dove una parte di aria si ferma e non segue l'altra che va ai polmoni. Che gli odori contenuti nell'aria non arrivano ai ricettori olfattivi per problemi atmosferici è probabile, ma il motivo non credo sia quello che il cane si è riempito il naso di acqua. I cani abituati a recuperare acquatici mettono la testa sotto l'acqua e non per questo falliscono i recuperi. Molti cacciatori dicono che in estate dopo un acquazzone non bisogna portare il cane, perché con il vapore che si sprigiona da terreno il cane perde il naso per una quindicina di giorni. Io questo non l'ho mai riscontrato. Ho verificato che le condizioni migliori per seguire una passata di fagiano sono verso la fine della giornata quando l'aria si raffredda e il terreno rimane ancora caldo. Parlo di cani da cerca, che sono polivalenti naturali, e sanno usare il naso sia nell'aria che per terra. Il cane da cerca non avventa come un cane da ferma, ma questo non deve far pensare che ha meno naso del cane da ferma, la stessa cosa vale per il segugio. Attaccare una passata con sicurezza non è dettagliare, per farlo il cane deve avere naso. Io faccio qualche gara Sant'Uberto e tipo Sant'Uberto, dove i cani da cerca corrono insieme i cani da ferma, quando sento dire oggi fanno fatica ad incontrare riferendosi ai cani da ferma, poco sportivamente devo
                  trattenere il sorriso, perché dove è difficile per i cani da ferma diventa facile per i cani da cerca. Il motivo è perché usano il naso in modo diverso, non perché hanno più naso, hanno condizioni più favorevoli. P.S. ho dimenticato di dire che il cane da cerca per il modo che ha di cacciare, nella guazza ha il naso più a contatto con la vegetazione in relazione al cane da ferma che caccia con la testa più alta, eppure gli animali li avverte ugualmente. Bisogna dire che la colpa del mancato incontro potrebbe dipendere anche da una cattiva conduzione.

                  COMMENTA


                  • #10
                    Re: Fiuto cane con terreno bagnato

                    ---seguo---
                    Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                    Sta il cacciator fischiando
                    sull'uscio a rimirar..........

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                    • #11
                      Re: Fiuto cane con terreno bagnato

                      Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                      Ci potrebbe essere qualche probabilità che le quaglie al passaggio dei cani campioni non c'erano? scusami se ti rispondo con un'altra domanda. Ci potrebbe anche essere la possibilità che il meticcetto del nonno che trova le quaglie pur avendo un olfatto potenzialmente inferiore usa il naso in modo diverso? Con questo si potrebbe spiegare il motivo del perché il labrador di Giovanni riesce a percepire l'emanazione anche in terreni bagnati e sotto la pioggia?
                      Le mie parole volevano analizzare esclusivamente la difficoltà "tecnica" nel dover attivare il naso dovuta alla presenza o meno di umidità. E' evidente che alcuni cani lo sappiano usare in condizioni estreme o comunque assolutamente dissimili da quelle di un altro....cane.
                      Ho proiettato la difficoltà sul piano della "fisica". Perchè è lei che muove le particelle odorifere. NOn intendevo metterla sul piano cinofilo..

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                      • #12
                        Re: Fiuto cane con terreno bagnato

                        Poi se la brezza non muove l'odore del selvatico e il cane non caccia controvento, mi pare difficile che il cane, naso a terra o naso in aria, possa avvertire la presenza dell'animale se non quando gli e' molto vicino. Specialmente poi se l'uccello e' atterrato senza poi camminare e non ha lasciato una traccia sulla terra e sulla vegetazione. E, come ho detto prima, se poi piove su quella traccia credo che venga diluita o lavata via al punto di non essere piu' percepibile. La mia Scout se c'era vento e camminavamo contro vento avvertiva l'odore dei beccaccini anche a distanze ragguardevoli, fiutando il vento, anche se pioveva e terra e vegetazione erano carichi d'acqua--e non sottovalutiamo la puzza del fango di palude, della muffa nei cespi d'erba morta e abbattuta dagli elementi e, dove cacciavo io, il fetore di centinaia di salmoni morti dopo essersi accoppiati e dopo aver deposto e fecondato le uova. E la puzza degli orsi e delle loro feci e dei gabbiani e delle loro feci, e dei cormorani, ecc.
                        C'e' un episodio interessante che ho narrato parecchio tempo fa. Era una giornata sfavorevole per la caccia alle anatre. Niente vento, cielo blu. Ero con mia figlia. Una germana curva le ali e plana verso gli stampi. Mia figlia spara e le rompe la punta di un'ala. L'anatra fa una lunga e goffa planata e scende in acqua. Prosegue a nuoto e sparisce dietro una punta. Io aspetto una decina di minuti. So benissimo che l'acqua semisalmastra della laguna brucia nelle ferite e che le anatre disalate di solito si rifugiano a terra per sfuggire a quel bruciore, o forse per sfuggire alle aquile, che sanno riconoscere un uccello ferito nel mezzo di un branco di uccelli simili. Con Scout mi dirigo verso la punta e la passo. Scout, invece di seguirmi a terra, arrivata alla... punta della punta entra in acqua, tanto per sguazzare e nuotare. Era pazza dell'acqua. Mentre io cammino sulla riva, lei nuota parallela a me, ma all'improvviso si blocca, mette il naso sul pelo dell'acqua e nuota diritta e veloce verso la spiaggia. A riva si dirige senza esitazione verso le fratte, si blocca, e comincia a scavare con le zampe anteriori. L'anatra s'era rifugiata sotto un cumulo di foglie ed erba, da dove Scout la tiro' fuori e me la porto'. Sono sicuro che Scout aveva avvertito l'odore del grasso delle penne dell'anatra, che aveva lasciato un infinitesimale traccia oleosa sulla superficie dell'acqua. Non essendoci vento o moto ondoso, questa scia olfattiva era rimasta indisturbata. Non vedo altra spiegazione. Scout aveva seguito la traccia sull'acqua!
                        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                        • #13
                          Re: Fiuto cane con terreno bagnato

                          Originariamente inviato da A.le Visualizza il messaggio
                          Le mie parole volevano analizzare esclusivamente la difficoltà "tecnica" nel dover attivare il naso dovuta alla presenza o meno di umidità. E' evidente che alcuni cani lo sappiano usare in condizioni estreme o comunque assolutamente dissimili da quelle di un altro....cane.
                          Ho proiettato la difficoltà sul piano della "fisica". Perchè è lei che muove le particelle odorifere. NOn intendevo metterla sul piano cinofilo..
                          Ti ho ringraziato perché hai dato la possibilità ad altri di portare le loro esperienze e le loro opinioni. E come sempre dico, quando si parla di testa e del cervello del cane ognuno può dire tutto senza paura di sbagliare e di essere smentito. Io non ho detto che il cane non ha condizioni meno favorevoli nel reperire l'emanazione del selvatico, non sono convinto che sia l'umidità a dare fastidio al naso del cane, penso che sia più una questione di cervello che in alcune condizioni non riesce ad elaborare. Il segugio ha lo stesso naso del cane da ferma, ma madre natura lo ha dotato di un cervello che riesce ad esaminare più a fondo e in modo diverso quello che il naso gli trasmette. In un branco di cani inselvatichiti o di lupi i nasi sono tutti uguali ma la centralina è diversa, quindi all'interno della stessa razza e dello stesso branco ci sarà il lupo che gli da fastidio l'umidità e quello che riesce a percepire anche con l'umidità. Ci saranno lupi più grossi e lupi più snelli, ci saranno quelli che sanno accostare, quelli che sanno scovare, quelli che sono bravi ad inseguire, quelli che sanno seguire per giorni tracce di un animale ferito, come un cane da sangue. Se dopo un tiro fatto dalla posta ad un cingiale in mezzo ad un branchetto di sei sette individui e dopo il tiro tutti scappano e per terra non c'è neanche una gocciolina di sangue se chiamo lo specialista seguirà con buone probabilità la traccia di quello ferito, se chiamo un cane da ferma si limiterà a scodinzolare e fare qualche giro ma non per cercare la traccia del ferito, idem per un segugio non selezionato per il sangue, molto probabilmente seguirà il gruppo più numeroso. Con questo voglio dire che l'acqua nel naso del cane potrebbe non essere la causa del mancato reperimento dell'usta. I cani da ferma sotto l'acqua l'emanazione del fagiano l'avvertono, ma non riescono a fermarlo e neanche a farlo alzare in volo perché non è nel loro stile forzare, quindi non per colpa loro ma per colpa del fagiano che preferisce correre. Con i segugi e i cani da cerca questo non succede, il fagiano viene incalzato duramente da vicino ed è costretto a mettersi in volo. Il fagiano è stato avvertito sia dal cane da ferma che quello da cerca, in questa circostanza ha risolto meglio il cane da cerca, ma non solo per la potenza olfattiva, e neanche perché sono immuni all'umidità. I nasi sono costruiti tutti allo stesso modo, i vecchi cacciatori pensavano che il naso più lungo avesse più potenza del naso più corto, non era vero, hanno scoperto che la lunghezza non centrava niente.

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                          • #14
                            Re: Fiuto cane con terreno bagnato

                            Ci sono situazioni meteo che non favoriscono il lavoro del cane, ma nemmeno lo impediscono, i più penalizzati sono i cani da ferma rispetto a quelli da cerca segugi o retrievers. Rispetto ai fermatori , quest’ultimi cacciano anche con il naso a terra e sono avvantaggiati quando la giornata risulta senza vento e umida, oppure molto calda e secca e senza vento, in queste condizioni il cane fermatore soffre parecchio perché cercherà l emanazione nel vento, che non c’è, chi non soffrirà ,insieme al suo padrone, sarà quel fermatore che oltre al naso userà anche il cervello, la centralina come la chiama Nicola, che gli dirà: è il caso di lasciar perdere lo stile di razza, metti il naso a terra e porta pane a casa.
                            Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

                            martino de michele

                            " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
                            Un Cacciatore.

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                            • #15
                              Re: Fiuto cane con terreno bagnato

                              Ritorniamo a "bomba" e parliamo dell'olfatto del cane. Ci sono cacciatori che continuano a credere che anche per i cani "il primo amore non si scorda mai" dalla serie non è vero ma ci credo, io al cucciolone la prima selvaggina che gli faccio vedere è quella che caccerà in prevalenza, nel mio caso sono fagiani e beccacce, parlo di fagiani selvatici o inselvatichiti, non quelli che si lanciano la mattina qualche ora prima. Se è vero che gli odori hanno una forte influenza sul cane comportamento del cane e il ricordo di un determinato odore lo potrebbe accompagnare per tutta la vita, ritengo che non è sbagliato pensare che il primo odore ha molta importanza sulla futura carriera specialistica del cane. Con questo non ho detto che se il cane viene portato solo sulle beccacce diventa campione nella caccia alle beccacce, sicuramente sarà più efficace di un cane che viene portato saltuariamente a cacciare le beccacce. Le opinioni da dare devono essere semplici, senza scomodare il sistema chimico sensoriale del cane.

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