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Caccia agli Acquatici, come si comincia ?

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  • Caccia agli Acquatici, come si comincia ?

    Sarei curioso di sapere come poter debuttare in questa caccia considerando già il fatto che l'appostamento debba essere disposto a ridosso di una zona acquitrinosa.
    Nel mio ATC così come in quelli confinanti, dette zone aventi superficie molto contenuta sono molto distanti tra loro e sono già tutte presidiate da un appostamenti fisso che esclude ogni tentativo di avvicinamento.
    Quindi, verrebbe da pensare che prima di avventurarsi in questo tipo di caccia sia necessario garantirsi, a priori, un capanno e tralasciando l'idea dell'appostamento temporaneo.
    Essendo questo, assai utopico, verrebbe da pensare che la caccia agli acquatici sia riservata per pochi e che i capanni da canneto siano come un patrimonio famigliare che si tramanda da padre in figlio facendo desistere chiunque voglia iniziare.
    Qualcuno potrebbe accennarmi qualcosa a riguardo ? Grazie
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  • #2
    Mojo, stampi da terra, capanno volante e le cacci al campo...dove hanno trebbiato il mais..specialmente settembre e ottobre...non ti serve x forza dell'acqua per cacciare le anatre..se poi intendi cacciare da appostamento fisso in qualche lago, sguass , palude ecc è tutta un altra storia.

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    • #3
      La risposta di GIO DK è da quotare al 100%.

      Dopo di che è difficile dare altre indicazioni generiche.
      Sarebbe più semplice che ci dicessi dove cacci, come è fatto il territorio, se quegli appostamenti sono in zone umide naturali o artificiali e tutte le informazioni per poterti dare qualche dritta.
      Lando


      Quando un uomo con la pala incontra un uomo con la pistola scarica, l'uomo con la pistola scarica è un uomo morto!

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      • #4
        Aggiungo che se hai fiumi, canali o altri corsi d'acqua nel paraggi, puoi sempre cominciare a fare dei soppraluoghi per vedere se sono frequentati da anatre ( germani in primis) , magari andando li all'alba o al tramonto per capire da dove arrivano e le rotte che seguono
        Come scrive lando, ci sono molte variabili, descrivici il territorio che così capiamo anche noi meglio come indirizzarti.....

        Ciao,Marco.
        walker960walker piace questo post.
        L'alba in laguna ti toglie il fiato ogni volta che sei li in compagnia della tua passione!!!

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        • #5
          Scrivendo il nostro amico dalla Valdichiana, credo che il contesto cui fà riferimento sia molto distante dalle zone acquitrinose presenti nel nord. La zona di Arezzo e quella ai margini del lago trasimeno offre opportunità principalmente mediante chiari artificialmente allagati, salvo qualche zona creatasi naturalmente in occasioni di piogge abbondanti. Magari potrebbero esserci qualche cava abbandonata che potrebbe offrire occasione per la caccia agli acquatici in terreno libero, ma credo che la maggioranza dei siti interessanti sia gestita privatamente ed off limits per chi non è intenzionato o in grado di sborsare cifre considerevoli per una quota. Non conosco le normative regionali e provinciali, se ci siano possibilità di nuove concessioni per appostamenti fissi, qualora ci fossero, allora si potrebbe pensare di creare un ambiente acquatico, farlo artificialmente, ma con enormi dispendi di energie, tempo e denaro e visto che, l'attività venatoria nel periodo più proficuo per la caccia agli acquatici, ovvero marzo, è da anni un tabù, non sò fin quanto valga la pena. I chiari esistenti, nella maggior parte dei casi, sono in essere come appostamenti fissi da prima della 157, quando si poteva cacciare sino alla fine di marzo, e si potevano cacciare trampolieri ed anatre oggi non più in calendario
          sigpic

          ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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          • #6
            Da' retta a me! Non cominciare per niente! La caccia alle anatre e' come la droga. Credi di poter cominciare a usarla e che ne rimarrai padrone, invece bastano poche dosi e ne diventi schiavo. Te lo dice uno che comincio' a 16 o 17 anni, a Fogliano, in botte, e la prima anatra uccisa fu la prima "high." Dopodiche' ogni altra anatra abbattuta piu' che soddisfazione mi dava il desiderio di prendere subito un'altra dose. E questa assuefazione mi duro' fino a sette anni fa, quando dopo aver cacciato anatre in Italia, in California, nel Montana, e a Kodiak, in Alaska, purtroppo dovetti smettere perche' dove abito adesso non ci sono posti per le anatre se non a troppi km di distanza. Inoltre non ho piu' la mia Scout, riportatrice provetta, e anche se ce l'avessi di certo non la esporrei ad alligatori e mocassini (serpenti velenosi) che infestano laghi e corsi d'acqua. Purtroppo non esisteva un metadone capace di alleviare la "withdrawal syndrome," la crisi tremenda che ti prende quando devi smettere di drogarti. Ho usato qualche palliativo, come la caccia alle tortore e la caccia alle cornacchie con gli stampi, ma sono ben poca cosa in confronto alla caccia alle anatre da un capanno sulla riva di un lago, un buon "gioco" di stampi, un buon cane da riporto, e le albe in palude, piene di viste e di suoni da incantare pittori e musicisti. E poi le scariche d'adrenalina quando una punta di codoni o fischioni ti sorvola alto, e il cuore ti batte forte... "Verrann al gioco? Vedro' le loro zampette abbassarsi come i carrelli di un aereo quando si decidono ad ammarare? Che faccio? Chiamo o no? Che tipo di chiamata devo fare per farli entrare? Li spaventero'? Non e' che per caso mi abbiano visto? Sono camuffato abbastanza?" E ogni tanto l'ansia, il desiderio di fare tuoi quei bolidi volanti, di soppesarne i corpi inerti, soffici e pesanti nella mano, la brama di predatore, vengono soddisfatti, quando un paio di anatre capitombolano giu' e tonfano in acqua in un geyser di spruzzi. E poi godi il lavoro del cane... Ah, Scout, dormi in pace sotto la quercia dove t'ho seppellita. Quanta gioia m'hai dato!
            Non ti "bucare" per la prima volta, credimi! Ti rovinerai la vita. Moglie e figli non esisteranno dall'apertura alla chiusura della stagione per i becchipiatti. Il lavoro ne soffrira'. Non ti dico poi le spese: benzina, cane, barca, fucile, cartucce (quelle che funzionano costano tanto), stampi, vestiti ed accessori specializzati... E poi levatacce alle due o tre di notte, rischio di affondare nel fango del fondo mentre metti o ritiri gli stampi o rovesciare la barca ed annegare, freddo, bagnato, raffreddori che degenerano in polmoniti, incidenti automobilistici al ritorno, quando gli occhi ti si chiudono per la stanchezza ed il sonno. No, no, lascia stare la caccia alle anatre. Dedicati ai pollastri d'agrituristica venatoria, alle lodolette e ai tordi che cacci a pochi passi dalla strada su prati soffici o in oliveti ben manicurati. Te lo dice uno che e' stato un "junkie" della caccia alle anatre e che ancora la sogna, ancora la rimpiange, ancora vorrebbe "bucarsi"....
            A sterminator, arsvenandi e 2 altri utenti piace questo post.
            CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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            • #7
              Le anatre cacciate all'asciutto sulle stoppie di mais !!?? Confortante scoperta...Sapevo che ci sarebbero state delle incoraggianti sorprese. Poi fabio d.t. ha facilmente intuito il mio territorio; In Val di Chiana effettivamente ho potuto notare che i capanni si trovano a ridosso di depressioni in secca e che probabilmente come dice fabio d.t. vengono opportunamente allagate salvo abbondanti piogge. Potrei anche credere, dato la loro regolare forma che siano state realizzate proprio allo scopo.
              Comunque grazie a tutti per le vostre risposte e per le quali lo scenario mi appare già con una prospettiva diversa.

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              • #8
                Ciao giovannit !😂😂 grazie per il tuo parere, così drammatico. Tranquillo per i sintomi da astinenza, anch'io sono già strafatto da un pezzo; E' che volevo solo cambiare spacciatore così per provare 😂😂
                walker960walker e Cimbellatore piace questo post.

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                • nibbioblu
                  nibbioblu commentata
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                  Ciao Giovanni, riprendo da qui,
                  avevo letto un tuo post da qualche parte dove suggerivi di utilizzare un pezzo di nylon da stendere per terra al fine di ottenere la sembianza di una pozzanghera per metterci sopra gli stampi delle anatre.
                  Avrei pensato di farne uno di dimensioni 6x6 magari con qualche foro tondo al suo interno in modo che stendendolo poi a terra l'erba o le stoppie affiorassero per un ulteriore effetto.
                  Ma questa tattica del nylon é conosciuta anche qui in Italia ?

              • #9
                Originariamente inviato da nibbioblu Visualizza il messaggio
                Le anatre cacciate all'asciutto sulle stoppie di mais !!?? Confortante scoperta...Sapevo che ci sarebbero state delle incoraggianti sorprese. Poi fabio d.t. ha facilmente intuito il mio territorio; In Val di Chiana effettivamente ho potuto notare che i capanni si trovano a ridosso di depressioni in secca e che probabilmente come dice fabio d.t. vengono opportunamente allagate salvo abbondanti piogge. Potrei anche credere, dato la loro regolare forma che siano state realizzate proprio allo scopo.
                Comunque grazie a tutti per le vostre risposte e per le quali lo scenario mi appare già con una prospettiva diversa.
                IO e GioDk quest'anno con la caccia al campo ci siam presi delle belle soddisfazioni!!!!!
                Poi vedere i germani quasi fermarsi sopra il mojo con le zampe a penzoloni per mettersi in terra fa venire i brividi lungo la schiena ogni volta......anche la tripletta he ne è seguita non è stata male

                Ciao,marco.
                L'alba in laguna ti toglie il fiato ogni volta che sei li in compagnia della tua passione!!!

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                • #10
                  Maledetta.... vigliacca.... caccia alle anatre... ma bella, spettacolare, affascinante, emozionante...
                  Dura, stanchevole, fisicamente distruttiva e nemica dei rapporti affettivi con la famiglia. Costosa, difficile, faticosa..... ma pur sempre meravigliosa come poche cacce.

                  Quante albe... tramonti.... cappotti! In mezzo al brutto tempo.... bagnato fradicio, dalla pioggia o dal sudore che provoca l'impermeabile, piedi bagnati dal sudore per gli stivali a coscia.

                  Ma quanto è attraente questa caccia!
                  MENGA piace questo post.
                  Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                  Sta il cacciator fischiando
                  sull'uscio a rimirar..........

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                  • #11
                    Oh sì...hai elencato tutto....sudate..stancate...sacrifici..rinunce...s e sapevo che era cosi mi buttavo a polli colorati! Ma invece no...lavora l'estate...alzati presto...dormi in barca..prendi la pioggia, il freddo, il fango..orari che ti impediscono una vita normale...però che brividi se mi chiedi ma vale la pena? Non ci penso neanche, si
                    walker960walker piace questo post.

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                    • #12
                      Io caccio in una zona simile alla tua... dove o ti inserisci in un chiaro/appostamento già esistente oppure è davvero dura poter cacciare questi uccelli. Ti racconto quello che è successo a me... tramite un conoscente ho fatto qualche cacciata su invito in un chiaro e piacendo al gestore mi ha proposto l'anno successivo di inserirmi nella squadra (insieme a mio padre) pagando una piccola quota causa defezione di un'altra persona... e così sono entrato in punta di piedi innamorandomi di questa caccia e anno dopo anno la mia % è salita fino a diventare membro al 100%... Dopo 10 anni di frequentazione è capitato di poter realizzare il sogno di gestire un chiaro direttamente insieme ad una parte degli stessi compagni conosciuti nell'altro... praticamente ci siamo divisi in due affittando il chiaro accanto, dopo che il proprietario dello stesso aveva avuto problemi di salute ed aveva dovuto lasciare... e per ora eccomi qua! Va da se che le spese rispetto ad altre tipologie sono elevate e che il tempo che devi passare al chiaro va da febbraio a settembre oltre che da settembre a gennaio... il tempo libero è dedicato alla cura del posto, dell'appostamento, semina sfalcio e cose varie... insomma un buon modo per tenerti in forma...
                      E poi arriva la cosa più importante.. l'emozione che ti danno le papere, vederle curare, vederle mangiare e riposarsi al chiaro nei giorni di silenzio venatorio etc.. etc... per non parlare delle albe al chiaro davvero uniche!!!
                      Poi, se dopo tutto questo sacrificio economico e di tempo ancora hai voglia di buttarti in questa avventura bisogna considerare gli altri cacciatori (per modo di dire) che considerano il tuo chiaro come loro e non curanti di tutto entrano, calpestano e disfanno parte del lavoro che te giornalmente hai fatto!!! Entrano coi cani spaccando tutte le canne, ci fanno anche degli appostamenti provvisori sfruttando la tua non presenza, piegano reti etc etc...
                      Per non parlare della chicca che abbiamo scoperto quest'anno e cioè che vengono a sparare la notte e tu la mattina arrivi e trovi il chiaro vuoto, oppure trovi anche delle papere morte nel chiaro che non sono riusciti a recuperare...rischiando tu stesso in prima persona la mattina una visita della forestale che possono trovare uccelli (magari anche di specie non cacciabili - vedi i moriglioni quest'anno) a gambe all'aria nel chiaro... Nel migliore dei casi rischi la non segnatura, ma se ti trovano con un moriglione o peggio ancora con altro uccello vorrei ridere nel raccontarglielo...
                      Ecco... ho detto un pò tutto! Ma resta il fatto che questa caccia è la migliore (ovviamente secondo me) ed una volta assaporata è dura distaccarsene nonostante tutto!!!

                      SAluti
                      Non dire gatto se non l'hai nel sacco!!!

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                      • #13
                        Itutti i vostri racconti sono stati non solo molto ma anche teressanti anche perché pieni di ricchi consigli.
                        vorrei chiedervi ancora se, per la caccia agli anatidi al campo nelle stoppie siano sempre obbligatori i pallini d'acciaio e quindi da dover cambiare fucile.


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                        • #14
                          Originariamente inviato da nibbioblu Visualizza il messaggio
                          Itutti i vostri racconti sono stati non solo molto ma anche teressanti anche perché pieni di ricchi consigli.
                          vorrei chiedervi ancora se, per la caccia agli anatidi al campo nelle stoppie siano sempre obbligatori i pallini d'acciaio e quindi da dover cambiare fucile.


                          azioni
                          I pallini notoxic sono obbligatori solo nelle zone umide in Reta Natura 2000 e fino a 150 metri dal battente d'onda.
                          Lando


                          Quando un uomo con la pala incontra un uomo con la pistola scarica, l'uomo con la pistola scarica è un uomo morto!

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                          • nibbioblu
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                            Bene...se caccio colombacci nelle strette vicinanze di un canale devo caricare pallini di acciao ? E se faccio un appostamento per le allodole con un laghetto artificiale a 100mt di distanza dovrei caricare l'acciaio ? Scusate non mi é ancora chiaro.
                            Le zone umide dichiarate in rete natura 2000 sono pubblicate con mappature? oppure le zone sono tabellate ? Oppure non c'é niente del tutto per far si che la valutazione soggettiva del cacciatore sia sempre obietabile/sanzionabile dai soliti "anticaccia" ?

                        • #15
                          Originariamente inviato da nibbioblu Visualizza il messaggio
                          Le anatre cacciate all'asciutto sulle stoppie di mais !!?? Confortante scoperta...Sapevo che ci sarebbero state delle incoraggianti sorprese. Poi fabio d.t. ha facilmente intuito il mio territorio; In Val di Chiana effettivamente ho potuto notare che i capanni si trovano a ridosso di depressioni in secca e che probabilmente come dice fabio d.t. vengono opportunamente allagate salvo abbondanti piogge. Potrei anche credere, dato la loro regolare forma che siano state realizzate proprio allo scopo.
                          Comunque grazie a tutti per le vostre risposte e per le quali lo scenario mi appare già con una prospettiva diversa.
                          al sud, conosco ben poche zone in cui è fattibile questa caccia.
                          E' praticabile la classica attesa nei chiari con stampi e co, o scacciare su fiume.
                          "Le primavere e i paesaggi hanno un grave difetto: sono gratuiti. L’amore per la natura non fornisce lavoro a nessuna fabbrica."
                          (Aldous Huxley)

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