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  • giovannit.
    ha risposto
    Originariamente inviato da Gio DK Visualizza il messaggio
    Giovanni purtroppo credo che l'amico Mattia intendesse proprio uccelli e non richiami vivi..Nel senso che qua da noi (comuni mortali che si caccia in libera) non sempre ogni mattina si vedono anatre volare..E più di qualche volta capita di tornare a casa senza aver nemmeno sparato un colpo...beati voi che non avete di questi problemi negli usa
    Non avevo di questi problemi In Alaska o, prima, nel Montana. Ma dove abito adesso le anatre alle quali ero abituato (piu' o meno le stesse che da voi: germani, codoni, alzavole, fischioni americani, canapiglie, ecc.) non ci sono. A volte ne vedo una punta altissima durante la migrazione autunnale o primaverile, ma rarissimamente. Qui ci sono le wood ducks (non anatre di legno, ma anatre di bosco) che si cibano di ghiande e nidificano in alberi cavi. Sono bellissime e, dicono, squisite. Ma la caccia a tali anatre non mi interessa. Ti apposti la mattina a buio vicino a qualche laghetto formato da una diga di castori in mezzo a una foresta, e fra il lusco e il brusco (a bruzzico, come dicono i toschiglotti) intravedi fra gli alberi due o tre saette alate che zigzaggano fra i pini e le querce. Butti un paio di stoccate verso di loro. Se ne prendi qualcuna, o se no ne prendi nessuna te ne ritorni a casa perche' le altre, se ce ne erano, si sono buttate altrove in un altro laghetto o nell'ansa di un fiumicello boschivo, dove rimarranno tutto il giorno. Si' potresti provare a camminare lungo il fiumicello, ma la vegetazione e' cosi' fitta, intricata e spinosa che faresti tanto di quel rumore da svegliare Rip Van Winkle. Non e' la caccia "rituale" con stampi e richiami e ormai non ho piu' un cane, quasi indispensabile per trovare uccelli caduti in acqua o nella macchia intorno all'acqua.

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  • Gio DK
    ha risposto
    Giovanni purtroppo credo che l'amico Mattia intendesse proprio uccelli e non richiami vivi..Nel senso che qua da noi (comuni mortali che si caccia in libera) non sempre ogni mattina si vedono anatre volare..E più di qualche volta capita di tornare a casa senza aver nemmeno sparato un colpo...beati voi che non avete di questi problemi negli usa

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  • giovannit.
    ha risposto
    Originariamente inviato da mattia Visualizza il messaggio
    c vogliono gli uccelli quello e' quello che conta ...
    Verissimo. Se non ci sono uccelli in giro, anche i migliori stampi non fanno un catzo! (Scherzo: credo che tu intendevi richiami vivi. Purtroppo, come ha detto er Sor Landone, da noi i richiami vivi sono proibiti. Ecco perche' qui abbiamo inventato dozzine di marchingegni, a cominciare dal Mojo, per dare una parvenza di vita al gioco. E poi anche il miglior esperto di richiami a bocca non chiamera' mai bene come una buona germana legata in mezzo agli stampi. A volte pero' capita la germana im&ecille. A Fogliano ne avevano una che berciava come una Pavarotti piumata (Paperotti?) quando passava un autocarro sulla strada costiera, mentre taceva del tutto quando giravano le anatre vere intorno alla botte, fuori tiro. 'Na strontza! Chissa' se un socio le avra' finalmente dato una schioppettata? Se lo meritava!

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  • mattia
    ha risposto
    c vogliono gli uccelli quello e' quello che conta ...

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  • il migratorista
    ha risposto
    Concordo sul movimento e posizionamento del gioco, sono però anche convinto che stampi di buona qualità non siano soldi del tutto spesi inutilmente e non attirino solo il cacciatore, nuotano meglio, si muovono meglio e sono più realistici anche nel colore.
    Qui ormai la pressione tranne zone particolari è molto alta e gli animali non sono di sicuro in aumento, quello che dice giovannit. è giusto ma parla di caccia in un posto neanche paragonabile all' Italia , da noi sicuramente con le bottiglie del latte ci fai ben poco.
    Prendo l' esempio dei colombacci in pianura padana 7, 8, 10 anni fa tutti a cacciarli con 2/3/4 giostre, stampi in plastica, stampi a conchiglia, adesso le giostre li spaventano, gli stampi pochi e solo imbalsamati se non addirittura solo i vivi verso fine stagione e i professionisti usano il colombaccio vivo e non il piccione, perché anche quello fa la differenza.
    Quindi credo che anche alle anatre si possa applicare lo stesso concetto, la maggiore pressione venatoria data anche dalle leggi sempre più restrittive e dal numero di specie cacciabili sempre inferiore, che porta sempre più cacciatori a praticare questa caccia, sommato alla diminuzione sempre più importante di habitat e quindi diminuzione del numero di animali che si fermano sul nostro territorio durante il passo, porta a una diffidenza degli animali sempre maggiore a cui il cacciatore deve trovare rimedio.
    Questo almeno nelle mie zone.

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  • lando
    ha risposto
    Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
    Io mi preoccuperei piu' di creare movimento e increspature dell'acqua nel gioco. Se osservi un gruppo di anatre vedrai che sono sempre in movimento nell'acqua, facendo scie mentre nuotano, spruzzi e onde mentre sommergono la testa per mangiare erbe e semi sul fondo, battendo le ali, ecc. Se non c'e' vento a fare onde e muovere gli stampi, il gioco spesso spaventa le anatre, perche' un gruppo di anatre immobili segnala pericolo. Le anatre si immobilizzano poco prima di involarsi se percepiscono una minaccia. Quindi usa un paio di stampi che "pedalano," un mojo o due, e qualsiasi stampo semovente che faccia onde e scie e si muova o sbatta le ali. Ho visto stampi che hanno una pompa dentro che spruzza acqua ai lati dello stampo. Io avevo un paio di stampi con due chiglie amovibili: una chiglia normale, ed un'altra che sembrava un siluro, con una batteria e un'elica. Lo stampo con questa chiglia "nuotava" in circolo, trattenuto da una cordicella. Un mio amico prese uno stampo normale, ne taglio' la parte inferiore e lo attacco' sopra una barca radiocomandata.
    Inoltre gli stampi "specifici" alla specie che vuoi attrarre non servono troppo. Tutte le anatre vengono a un gioco dove ci sono stampi di germani. Ma e' bene rendere il gioco realistico usando principalmente stampi di germani, ma anche di canapiglie, alzavole, codoni, e qualche folaga, disposti come sarebbero disposte anatre di specie diverse quando frequentano insieme un angolo di palude. Metti le folaghe insieme da un lato, un paio di canapiglie fra i germani, due o tre alzavole insieme un po' distaccate dal resto, ecc.
    Le anatre tuffatrici noi spesso le mettiamo in fila, al margine esterno del gioco.
    Se il posto lo permette e c'e' un prato dietro il capanno, una decina di stampi di pavoncelle e una quindicina di storni faranno sentire le anatre piu' a loro agio, perche' pavoncelle e storni posati mostrano che non c'e' pericolo ai margini del chiaro.
    Quoto tutto. Sul discorso del movimento, potendo usare il vivo, non abbiamo problemi, anche se poi l'uso dei Mojo ha dato una svolta anche qui.

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  • lando
    ha commentato in 's risposta
    Con le bombolette fai almeno due mani, a fine stagione saranno da rifare, ma per il tempo che ci vuole non c'è nessun problema

  • lando
    ha risposto
    Originariamente inviato da Gio DK Visualizza il messaggio
    No bombolette..colori acrilici all'acqua e opachi..Li vedendono in latte da mezzo chilo o anche più grandi..dipende quanta roba devi colorare..
    Con le bombolette di acrilico opaco fai un lavoro ottimo in un minuto.

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  • giovannit.
    ha risposto
    Io mi preoccuperei piu' di creare movimento e increspature dell'acqua nel gioco. Se osservi un gruppo di anatre vedrai che sono sempre in movimento nell'acqua, facendo scie mentre nuotano, spruzzi e onde mentre sommergono la testa per mangiare erbe e semi sul fondo, battendo le ali, ecc. Se non c'e' vento a fare onde e muovere gli stampi, il gioco spesso spaventa le anatre, perche' un gruppo di anatre immobili segnala pericolo. Le anatre si immobilizzano poco prima di involarsi se percepiscono una minaccia. Quindi usa un paio di stampi che "pedalano," un mojo o due, e qualsiasi stampo semovente che faccia onde e scie e si muova o sbatta le ali. Ho visto stampi che hanno una pompa dentro che spruzza acqua ai lati dello stampo. Io avevo un paio di stampi con due chiglie amovibili: una chiglia normale, ed un'altra che sembrava un siluro, con una batteria e un'elica. Lo stampo con questa chiglia "nuotava" in circolo, trattenuto da una cordicella. Un mio amico prese uno stampo normale, ne taglio' la parte inferiore e lo attacco' sopra una barca radiocomandata.
    Inoltre gli stampi "specifici" alla specie che vuoi attrarre non servono troppo. Tutte le anatre vengono a un gioco dove ci sono stampi di germani. Ma e' bene rendere il gioco realistico usando principalmente stampi di germani, ma anche di canapiglie, alzavole, codoni, e qualche folaga, disposti come sarebbero disposte anatre di specie diverse quando frequentano insieme un angolo di palude. Metti le folaghe insieme da un lato, un paio di canapiglie fra i germani, due o tre alzavole insieme un po' distaccate dal resto, ecc.
    Le anatre tuffatrici noi spesso le mettiamo in fila, al margine esterno del gioco.
    Se il posto lo permette e c'e' un prato dietro il capanno, una decina di stampi di pavoncelle e una quindicina di storni faranno sentire le anatre piu' a loro agio, perche' pavoncelle e storni posati mostrano che non c'e' pericolo ai margini del chiaro.

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  • Gio DK
    ha risposto
    No bombolette..colori acrilici all'acqua e opachi..Li vedendono in latte da mezzo chilo o anche più grandi..dipende quanta roba devi colorare..

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  • paolopaolino
    ha commentato in 's risposta
    Ciao Lando
    ma che genere di bombolette usate x verniciare gli stampi?
    l'anno scorso sempre dietro vostri consigli mi sono preso un po' di tubetti di vernice acrilici, ho verniciato un po' di roba Moriglioni e Morette, i moriglioni non sono venuti male ma a metà stagione si stavano già scrostando
    invece il bianco delle morette era diventato tutto giallo

  • lando
    ha risposto
    Originariamente inviato da paolopaolino Visualizza il messaggio
    Mio padre mi raccontava che da ragazzo lui usava stampi di legno e sparava ugualmente
    Comunque credo che i tempi siano cambiati anche x la selvaggina
    Rimango comunque dell'idea che l'effetto veritiero che uno stampo di buona qualità fa alla mia vista, lo stesso effetto lo faccia anche alla vista della selvaggina quando ti passa sopra il gioco
    Prendi uno stampo Avian X e uno che coloro io con le bombolette, mettili a trenta/quaranta metri e vedi come son diversi...manco te ne accorgi

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  • Gio DK
    ha risposto
    Assolutamente si..uno stampo bello di certo aiuta..tuttavia i piccoli dettagli lasciano il tempo che trovano..Nel senso che quando il selvatico li noterà noi dovremmo già aver la canna che fuma..piuttosto come dice Giovanni darei attenzione alle posizioni..che siano rilassate e non tutti stampi con la testa dritta..poi un occhio ai colori anche..certi stampi economici sembrano colorati da qualcuno che le anatre non le ha manco mai viste..

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  • paolopaolino
    ha risposto
    Mio padre mi raccontava che da ragazzo lui usava stampi di legno e sparava ugualmente
    Comunque credo che i tempi siano cambiati anche x la selvaggina
    Rimango comunque dell'idea che l'effetto veritiero che uno stampo di buona qualità fa alla mia vista, lo stesso effetto lo faccia anche alla vista della selvaggina quando ti passa sopra il gioco

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  • giovannit.
    ha risposto
    Gli stampi che riproducono persino le penne individuali, il colore degli occhi, e sembrano piu somiglianti agli uccelli raffigurati degli uccelli vivi stessi sono ottimi per incarnierare... i cacciatori. Quello che conta sono che i colori siano piu' o meno giusti, che la posizione della testa rispetto al corpo non sia causa di allarme (colli eretti e testa che guarda avanti sono segni di pericolo), e soprattutto che non luccichino quando sono bagnati e che la vernice usata non rifletta i raggi UV. E poi come vengono disposti nel gioco. Gli stampi che usavamo a Fogliano erano di sughero, colorati approssivamente e spesso sbiaditi, e funzionavano meglio verso la meta' della stagione di quanto funzionassero al principio, dopo la riverniciatura annuale. La vernice nuova era troppo vivida, luccicava, e spaventava gli uccelli. Gli Indiani usavano come stampi dei rozzi accrocchi ottenuti intrecciando erba palustre e con una pigna in cima come testa. Poi facevano anche delle palle di fango e le mettevano ai bordi dell'acqua. Visti dall'alto sembravano anatre addormentate. Vabbe' che a quei tempi le anatre non erano smaliziate e ce ne erano tante, ma gli Indiani neanche avevano fucili magnum e cartucce al tungsteno e dovevano abbatterli entro una ventina di metri con archi e frecce... Qui parecchi mettono vicino al gioco degli stampi di anatre una quindicina di quei bottiglioni quadrati da 1 gallone per il latte, verniciati di nero e riempiti a meta' per stabilizzarli. Legati a un peso con una funicella annodata al manico suggeriscono folaghe addormentate con la testa sotto l'ala. Verniciati di bianco con due pennellate nere ai lati fanno numero per le tese alle oche delle nevi. E per queste ultime addirittura si spargono a terra piatti bianchi di cartone o plastica opaca a centinaia, per far numero in mezzo agli stampi. O persino stracci bianchi legati a un'asticciola piantata in terra.

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