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Recupero fagiano ferito

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  • alemarchi
    ha risposto
    se quando e' a terra lo vedi bene e sei in sicurezza lo puoi anche fare... non ha senso lasciare in giro un selvatico colpito in un'ala o
    da altre parti che va' a morire in un macchione o mangiato dalla volpe o cani selvatici.
    certo l'azione non e' tra le piu' belle a vedersi ma non credo che sia la tua abitudine. capita !
    tuttavia, l'esperienza del cane, che in questi casi e' risolutiva, va' anche sperimentata a fatto compiuto, io riporterei comunque il
    cucciolone sulla traccia..... deve risolvere il quesito olfattivo .... magari aiutato da altro ausiliare.
    saluti

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  • Neobad
    ha risposto
    Buon giorno a tutti,
    capisco la riluttanza a ribattere sparando in terra un selvatico, da piuma, ma come detto da molti è eticamente giusto finire il selvatico ferito il prima possibile, cercando di non rovinare la preda.

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  • germano56
    ha risposto
    L'abbattimento dipende dal cacciatore, ci sono quelli bravi e coscienziosi che sanno quando devono rinunciare al tiro, prima valutano il terreno e dopo tirano giù la selvaggina, e ci sono quelli meno coscienziosi, che prima abbattono e dopo valutano il recupero. Questi ultimi, (alcune volte per fortuna) oltre a sputt@narsi loro, sputt@nano anche il loro cane, se lo hanno, altrimenti cercano di far fare brutta figura al cane di un loro amico. Quando si sbaglia, l'incazzatura svanisce dopo poco tempo, quando invece non si riesce a recuperare un animale ferito o caduto in posti dove non entra neanche uno spillo i sensi di colpa rimangono per diversi giorni.

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  • gufo2007
    ha risposto
    Dopo esperienze negative maturate nei primi anni di caccia, anch'io - come giovannit. - son solito imbottirlo di piombo prima che tocchi il suolo.
    Se è già a terra, a pochi metri come nel tuo caso, gli sparo ancora, ovviamente in testa per non rovinare l'intero animale, che poi sarebbe sprecato, in tutti i sensi: meglio un selvatico decapitato che perso per sempre e\o in pasto a volpi, cornacchie ed opportunisti vari.
    Quanto sopra riportato non è necessariamente riferibile soltanto al fagiano, ma in genere a tutti quei capi di selvaggina che andrebbero irrimediabilmente perduti, se non si procedesse in tal maniera.
    Saluti.

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  • il migratorista
    ha risposto
    l'unico tuo errore è stato non sparare quando lo hai visto in terra, purtroppo i fagiani sono veramente difficili da recuperare se feriti. il mio Springer se la cava abbastanza bene con i recuperi, tra i miei compagni di caccia posso paragonarlo con altri 9/10 Springer e 8 su 10 dallo sporco con il ferito esce lui, però con i fagiani è dura e spesso restano dispersi.
    L'anno scorso ho ritrovato un fagiana che avevo ferito 2 settimane prima andando a cercare un maschio partito lungo la prima volta e quest'anno in un incolto il cane ha trovato un fagiano ferito, non potevo sparare perché il cane era troppo vicino, poi la vegetazione non mi faceva più vedere nulla, saranno stati il secco , il caldo che obbligava il cane a tenere fuori la lingua, sarà la polvere che continuava a farlo starnutire, ma quel fagiano è sparito.

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  • germano56
    ha risposto
    Il recupero di un fagiano selvatico ferito all'ala si gioca tutto sul tempo. Proprio ieri un fagiano caduto male, è stato recuperato dal cane 100 metri a destra dal punto di caduta, il cane era ad una quindicina di metri, dal punto di caduta, questo vuol dire che in pochi secondi ha fatto 100 m.

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  • max57
    ha risposto
    ......un vero selvatico..... fagiano o starna o pernice rossa rotto d'ala , cioè disalato....,è sempre moooolto problematico anche per un cane buon recuperatore.....per esperienza diretta,ed è la caccia che più ho praticato , il gallinaceo con le gambe buone appena tocca terra parte di pedina e ho maturato la convinzione che rilasci anche poca emanazione. Ne ho persi diversi ....ma qualcuno me lo ha recuperato il cane ,ferito da altri.... di certo se capita di non recuperare subito il selvatico abbattuto l'unica cosa da non fare è eccitare ulteriormente il cane con urla e incitazioni ....otterremmo solo il risultato di confondere ulteriormente il cane.
    .....racconto solo un episodio tra i tanti.....ero con un amico, collina del monferrato,fagiani D.O.C.....il socio tira ad un maschio alzato 30 metri sopra di me, che sono dentro il bosco...nel cadere picchia contro il tronco di una acacia, a dieci passi da me.....cade ....immagino si sia rotto anche l'osso del collo ....invece......si rialza,senza che abbia il tempo di stopparlo,....e si infila dentro/sotto uno spinaio impraticabile.....chiamiamo le setter del socio ed il mio breton......,cani espertissimi e ottimi recuperatori .......il fagiano ce lo lasciammo.

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  • Cimbellatore
    ha risposto
    Dal mio passato di setterofilo potrei raccontare tanti di quegli episodi.... uno su tutti? Allora, io e il mì compagno di caccia di sempre Massimo, i due setter, Dargo il mio indimenticabile tricolore e Jimmy, il bianconero di Massimo.
    Dopo una bella azione parte sta femmina, colpita (male), cosa fa? Si imbrocca su un cerro a tre quattro metri da me.
    Andiamo sotto la pianta e, mentre cerchiamo di individuare dov'è grazie anche alle gocce di sangue che cadevano, cosa fa? Cade "cenciata" come fosse morta stecchita. Vado a raccoglierla tra il pungitopo e .... Non c'è più.
    Va bè, nessun problema, ci sono i dù esperti recuperatori, dove vuoi che vada?
    Per farla breve: con dù cani affagianatissimi e recuperatori, la fagiana cascataci tra i piedi non siamo stati in grado di portarla a casa. Sparita, volatilizzata.
    Ed è una situazione non così rara.
    Quindi per come la vedo io non mi farei tanti problemi per il non recupero di un cucciolone.

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  • giovannit.
    ha risposto
    Il mio carissimo amico Virgilio (piu' fratello che amico) e suo padre, un uomo come non ne fanno piu', mi chiamavano Maramaldo per la mia abitudine di sparare ad un'anatra caduta finche' non smettesse persino di "pedalare" o scuotere la coda quando era gia' a pancia all'aria. E' vero, trovavo piu' pallini nelle mie prede, ma almeno non mi scappavano.
    I fagiani poi sono uccelli tosti e pedinano come ratti. A proposito di maramaldizzare uccelli feriti, una volta, nel Montana, tirai a un bel maschione di fagiano che era gia' fuori tiro. Venne giu' come uno straccio. Corsi a prenderlo, lo afferrai per il collo, e mi resuscito' in mano, non gradendo affatto la mia attenzione e procedendo a scalciare e a farmi dei bei graffi sul polso della mano che lo stringeva per il collo. Avevo il fucile in una mano, il fagiano nell'altra, e per fargli smettere di martoriarmi il polso non potei fare altro che dargli un morso in testa. Smise di graffiarmi, ma devo ammettere che sangue e cervella di fagiano non sono troppo prelibati. Quando ci ripenso ancora mi viene un po' di schifo.

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  • sep
    ha risposto
    Oggi ci sono tornato ma senza cane (speravo in qualche colombaccio e visto che il cane ha qualche problema con le fucilate ho preferito risparmiarlo) e non ho trovato penne in giro.
    Quel che ho trovato invece è stata la femmina, più o meno nello stesso punto in cui giovedì cadde il maschio, però si è alzata un po' lunga e l'ho padellata.
    Ho deciso di non ribatterla subito e, considerata la pressione venatoria praticamente assente del posto in questione, di rimandare a domani quando mi farò un bel giro con il cucciolone, nella speranza di trovarli entrambi (sopratutto la fagianella).

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  • bretonina
    ha risposto
    Se hai un amico con un cane esperto chiamalo,io quando non avevo il cane ho fatto cosi ed ho ritrovato un fagiano maschio morto.E' un vero peccato perdere animali feriti.

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  • riccà
    ha risposto
    succede, purtroppo c'è solo da sperare che il cane entri in traccia, è lui che ha il naso a volte volendolo indirizzare si commettono errori di valutazione...............in bocca al cocker!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • sep
    ha commentato in 's risposta
    Una ventina di metri, venticinque al massimo con una F2 Classic B&P piombo 5. Non era affatto un tiro difficile, ma come prosaicamente si suol dire, mi ha fatto fesso lo stesso.

  • sep
    ha commentato in 's risposta
    purtroppo per un attimo l'ho proprio visto e lì avrei decisamente dovuto sparare, purtroppo però sin da quando ero piccolo mi è stato inculcato che gli uccelli a terra non si sparano ed io di istinto non gli ho sparato.
    Salvo poi capire che questa era l'eccezione che convalida la regola.
    Speriamo bene, domani!!!

  • Mikylales
    ha risposto
    A che distanza gli hai sparato e con quali cartucce? Vai a ribatterlo domani....

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