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Caccia alla migratoria in riserva

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  • Caccia alla migratoria in riserva

    Scusate non sapevo dove inserire questa discussione. Quanto può costare una quota in riserva per la sola caccia alla migratoria in Toscana?

  • #2
    Che sappia io i prezzi sono diversi da riserva a riserva. In una riserva del Lazio, che conosco, la quota per colombacci è di 4000,00€ lo stesso per i tordi. E non è detto che poi sempre riesci a fare delle cacciate memorabili, anche nelle riserve può accadere che non passi nulla.

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    • #3
      Originariamente inviato da solengo Visualizza il messaggio
      Che sappia io i prezzi sono diversi da riserva a riserva. In una riserva del Lazio, che conosco, la quota per colombacci è di 4000,00€ lo stesso per i tordi. E non è detto che poi sempre riesci a fare delle cacciate memorabili, anche nelle riserve può accadere che non passi nulla.
      Ciao...mi sa che hai messo uno zero di troppo.

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      • #4
        Io per quota intendo un'intera stagione e le quote di cui ho sentito parlare vanno dai 3000 ai 6000 euro a seconda del capanno... parlo di colombi....
        <<Alf>>

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        • #5
          Originariamente inviato da enrico7312 Visualizza il messaggio
          Ciao...mi sa che hai messo uno zero di troppo.
          No, cifra è quattromila (4000,00) i zeri sono, purtroppo, esatti. E' per l'intera stagione venatoria.

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          • #6
            Più che altro la caccia alla migratoria nelle riserve andrebbe vietata!!!!!

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            • #7
              Originariamente inviato da NASOS Visualizza il messaggio
              Più che altro la caccia alla migratoria nelle riserve andrebbe vietata!!!!!
              Tieni presente che qui nel Lazio le zone libere per cacciare sono ormai molto poche e spesso affollate, non immagini neppure quanti parchi e oasi del WWF si sono inventati, negli anni ho dovuto rinunciare a posti ricchi di soprattutto di migratoria. Ora, a chi ha la possibilità di cacciare in riserva perché vietarglielo? Coloro che vanno in riserva difficilmente te li trovi in altre zone. Poi la migratoria oggi la puoi trovare in riserva, domani potrebbe essersi già spostata.

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              • #8
                Io sapevo che le riserve storiche per i tordi in sabina, avessero cifre ben più basse ... non si arriva a 2000 , ma sono anni che i carnieri languono e per accaparrarsi i posti migliori è una lotta. 15 anni fà ho cacciato a Nerola e se non sbaglio la quota pagata 900 mila lire, mai più fatta perchè più che stare in riserva mi sembrava d'essere a porta portese.
                sigpic

                ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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                • #9
                  Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio
                  Io sapevo che le riserve storiche per i tordi in sabina, avessero cifre ben più basse ... non si arriva a 2000 , ma sono anni che i carnieri languono e per accaparrarsi i posti migliori è una lotta. 15 anni fà ho cacciato a Nerola e se non sbaglio la quota pagata 900 mila lire, mai più fatta perchè più che stare in riserva mi sembrava d'essere a porta portese.
                  Io quando presi una quota a Neroli per tordi pagai duecentomila lire, erano gli anni 80, feci delle belle cacciate. Allora però i posti per migratoria in zone libere erano molti per cui non presi più la quota.

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                  • #10
                    Beh io pure cacciai in quella di Montorio nei primi anni '90....altri tempi!L'ultima volta che c'andai credo nel 2008 feci uno spollo da 2 tordi !?!Pure li' ci son annate ottime e annate magre e cmq ultimamente,mi dicono, che non son tutte rose e fiori,parlo d'affluenza di quotisti e tempistiche per l'accaparramento dei rientri migliori !L'ultima volta che m'informai per i costi si parlava d'un 1200 euro...e non era nemmeno tanto scontato riuscir a ottenere la quota !Un saluto.

                    "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

                    Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

                    CIAO MAURE' !!!

                    Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
                    https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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                    • #11
                      In toscana ho sentito anche io di quote da 3000 a 4000 euro a stagione. Il che mi potrebbe anche stare bene, l'importante è avere un bel territorio a disposizione esclusiva, se devo pagare 3000 euro e avere la folla come in terreno libero, preferisco spenderli in altro modo. Mi stò avvicinando a questo mondo e vorrei anche io delle informazioni...Cercherei anche io una afv in Toscana per cacciarci soprattutto la migratoria..
                      Detesto le tue idee ma mi farei uccidere per darti la possibilità di esprimerle (Voltaire)

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                      • #12
                        Costato con amarezza che in questo thread si parla del prossimo futuro della caccia, cioè in riserva. Purtroppo, dopo decenni di bombardamento "animalaro", che hanno prodotto guasti irreparabili come la contrazione del periodo di caccia, l'istituzione di parchi, ZRC, SIC, ZPS, oasi varie, aumenti spropositati di tasse di concessione, svilimento continuo della figura del nembrotte, decimazione degli appassionati - ormai ridotti di un terzo rispetto agli anni '80 - la naturale conseguenza di questo massacro non poteva che essere questo: la fine della caccia in territorio libero, e con essa il senso di poesia e di libertà. Intendiamoci, non intendo assolutamente criticare in alcun modo gli amici del forum ( ma anche molti che conosco direttamente ) che hanno fatto questa scelta ormai quasi obbligata, ma esprimo il mio più profondo rincrescimento per la prossima scomparsa di un'ARTE, quella venatoria, che va a coniugarsi con altre iatture di questi tempi scellerati, quali il pressoché totale abbandono delle campagne o l'imperante ricorso all'hi-tech per ogni aspetto dello scibile umano, a danno dell'abilissima arte manuale dei nostri nonni, insomma a tutto ciò che di genuino avevamo intorno fino a ieri. Forse sarà soltanto melensa nostalgia dei tempi che furono, o fors'anche il mio attaccamento alle cose "vere" che mi hanno accompagnato fino ad oggi, ma mi si permetta di affermare che, una volta chiusi in "recinti" ove muoversi come pellerossa dentro riserve, l'essenza intima, autentica e meravigliosa dell'ars venandi sarà perduta per sempre. E ciò che rimarrà, confinata in tristi perimetri agresti, sarà soltanto una mesta parodia.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da gufo2007 Visualizza il messaggio
                          Costato con amarezza che in questo thread si parla del prossimo futuro della caccia, cioè in riserva. Purtroppo, dopo decenni di bombardamento "animalaro", che hanno prodotto guasti irreparabili come la contrazione del periodo di caccia, l'istituzione di parchi, ZRC, SIC, ZPS, oasi varie, aumenti spropositati dei tasse di concessione, svilimento continuo della figura del nembrotte, decimazione degli appassionati - ormai ridotti di un terzo rispetto agli anni '80 - la naturale conseguenza di questo massacro non poteva che essere questo: la fine della caccia in territorio libero, e con essa il senso di poesia e di libertà. Intendiamoci, non intendo assolutamente criticare in alcun modo gli amici del forum ( ma anche molti che conosco direttamente ) che hanno fatto questa scelta ormai quasi obbligata, ma esprimo il mio più profondo rincrescimento per la prossima scomparsa di un'ARTE, quella venatoria, che va a coniugarsi con altre iatture di questi tempi scellerati, quali il pressoché totale abbandono delle campagne o l'imperante ricorso all'hi-tech per ogni aspetto dello scibile umano, a danno dell'abilissima arte manuale dei nostri nonni, insomma a tutto ciò che di genuino avevamo intorno fino a ieri. Forse sarà soltanto melensa nostalgia dei tempi che furono, o fors'anche il mio attaccamento alle cose "vere" che mi hanno accompagnato fino ad oggi, ma mi si permetta di affermare che, una volta chiusi in "recinti" ove muoversi come pellerossa dentro riserve, l'essenza intima, autentica e meravigliosa dell'ars venandi sarà perduta per sempre. E ciò che rimarrà, confinata in tristi perimetri agresti, sarà soltanto una mesta parodia.
                          In effetti è quello che da sempre si fà nelle tanto invidiate terre oltre confine ... dove non esiste ( a volte ) neanche un piccolo lembo di territorio libero.
                          Purtroppo da noi è successa una cosa contraria ..... per salvare la " libera caccia " si è prodotta la 152 con la parcomania che ne è derivata. La cementificazione del territorio ha fatto il resto .... la selvaggina martoriata in quei piccoli spazi liberi si rifugia dove rimane indisturbata o dove un attenta e limitata gestione venatoria privata la rende compatta e presente ed a volte fruibile anche a chi caccia fuori.
                          sigpic

                          ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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                          • #14
                            Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio
                            In effetti è quello che da sempre si fà nelle tanto invidiate terre oltre confine ... dove non esiste ( a volte ) neanche un piccolo lembo di territorio libero.
                            Purtroppo da noi è successa una cosa contraria ..... per salvare la " libera caccia " si è prodotta la 152 con la parcomania che ne è derivata. La cementificazione del territorio ha fatto il resto .... la selvaggina martoriata in quei piccoli spazi liberi si rifugia dove rimane indisturbata o dove un attenta e limitata gestione venatoria privata la rende compatta e presente ed a volte fruibile anche a chi caccia fuori.
                            La legge 157\92 ( non 152, quindi ) fu partorita alle quattro di mattina dell'ultimo giorno disponibile, da un coacervo di forze politico-ambientaliste riprovevole: ergo non poteva che scaturire un aborto, quale è poi stato. Riguardo la caccia all'estero, non ne sono mai stato attratto, proprio per i motivi che elencavo nel mio precedente post, con l'ulteriore considerazione che i costi di tale speculazione sulla nostra passione sono talmente alti che, con le cifre richieste per un soggiorno venatorio di quattro - cinque giorni nelle mete più gettonate dai seguaci di Diana, ci si può permettere tre settimane di vacanze all inclusive con famiglia sulle Coste dell'Egeo, ad esempio. Ovviamente questa non è una critica a chi decide di alimentare la propria passione venatoria fuori confine, ci mancherebbe. E' soltanto un mio personalissimo punto di vista circa questa modalità di caccia che non mi vede affatto coinvolto. Cito un episodio accadutomi nei primi anni '80: mi trovavo a Londra per motivi di studio, alloggiato presso una famiglia di origine italiana, quando un giorno, un componente di questa mi propose di accompagnarlo a caccia. Avevo diciannove anni, e mi sembrava di sognare. Tuttavia dissi che non potevo poiché sprovvisto di tutto: licenza inglese, armi, munizioni. Questi mi sorrise e con un "no problem about it" mi portò con lui in un terreno ( saranno stati duemila metri quadrati, non di più ) a colombacci. Arrivati sul posto, stese una rete vecchia e consunta rete mimetica su un cespuglio, mise a terra ( stoppia di grano ) quattro-cinque stampe scolorite e dopo appena due minuti cominciarono ad arrivare a tiro frotte di colombacci confidenti come galline. Dopo un'ora di quella "esecuzione di massa", avevo il voltastomaco, sia per i numeri, sia perché non fu fatto il minimo sforzo per ottenerli; non c'era un briciolo di arte venatoria in quel che avevo vissuto: soltanto tiro a segno. Ad un certo punto, vidi, a cinquanta metri sulla sinistra rispetto a noi, che sopra uno stagno si stava buttando un branchetto di alzavole e proposi al mio compagno di cambiare oggetto di caccia. La risposta fu che là non potevamo andare, perché in tale area non aveva la concessione: "off limits2, mi disse ... Con questo non voglio dire che la caccia all'estero rispecchi nella sua interezza le modalità che ho esposto poco innanzi, ma l'episodio serve a far capire due cose: 1- l'inevitabile costrizione in stretti spazi predefiniti e 2 - la "deprimente" certezza di abbattimento di selvaggina, poiché, nella quasi totalità dei casi, nulla è legato al caso, all'abilità, insomma, alla destrezza del cacciatore, bensì soltanto allo spessore del portafogli. Concludo ribadendo che quanto sopra esposto è soltanto un mio personale punto di vista, avulso da qualsiasi velleità didattica o moralistica. Un saluto a tutti.

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                            • #15
                              Dispiace aver espresso male la mia opinione che era volta solo a far comprendere come fosse la caccia per i nostri " invidiati " colleghi oltre confine e non certo per quei 4 gatti ( rapporto i 700,00 seguaci di diana nostrani ) fortunati che possono permettersi di avere tempo e denaro per cacciare all'estero ed aggiungo poche volte nella modalità descritte sopra.
                              sigpic

                              ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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