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    #1276
    Originariamente inviato da Michele ! Visualizza il messaggio
    Ma perché del cambiamento climatico non ne parla nessuno. A mio avviso l unica ragione di penuria di animali ( climatico a livello europeo ).
    Certo che si... È verissimo.. Infatti quei pochi che sono entrati, soprattutto dalle mie parti, li trovi a 1200 mt, li rivedi appena fa la neve...

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      #1277
      La penuria dei tordi quest'anno è evidente.
      Soffrono anche le AFV. Nulla a che vedere con gli anni passati. Non si è nemmeno ad un terzo degli animali.
      Io non mi alzo più la mattina tranne la domenica dove un minimo di persone ci sono e qualche tordo lo fanno volare. Nei giorni feriali fortunato chi riesce a fare uno spollo per tirare a 5-6 tordi ma la giornata finisce li, si deve poi aspettare l'ultima mezz'ora per tirare più o meno allo stesso numero se si imbrocca il posto giusto.
      Io vado sotto casa o al masimo a 2-3 Km e va bene così, una mezz'ora posso perdercela per riportare 2-3 tordi, 4 o 5 quando la serata va di lusso.
      Se mi immedesimo in chi fa 50 Km e più per andare in posti simili e tirare a 5-6 tordi debbo per forza dire che possiede una grandissima passione perchè oggi io quei Km non li farei di certo, oltre al fatto che parte tutto il pomeriggio per tirare a quell'esiguo numero di animali. Se poi lo si fa per "fuggire" qualche ora dalla città e "respirare" un pò di libertà è un altro discorso.
      Tullio

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        #1278
        Originariamente inviato da Michele ! Visualizza il messaggio
        Ma perché del cambiamento climatico non ne parla nessuno. A mio avviso l unica ragione di penuria di animali ( climatico a livello europeo ).
        Esatto !!! È cambiato il clima , sono cambiati gli ambienti, è cambiata la disponibilità di pasture e ricoveri..... ed il tordo è in declino. È in declino più di altre specie che magari - come il colombo... le cornacchie....gli storni - sanno o hanno saputo adeguarsi ai cambiamenti ( perché forse hanno saputo anche guadagnarci da questi cambiamenti !!)
        Il tordo....no. Non è stato in grado di sapersi adattare. E questa "soffefenza" ce la sta dicendo da anni. Sono anni che col suo altalenarsi nella migrazione ci sta "comunicando" il suo status della salute. Saranno almeno 20 anni che ce lo sta dicendo....
        Bastava guardare in cielo e...... nella cacciatora e fare 2+2. Ma oramai che possiamo fare più.....

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          #1279
          Parlando un attimo, facendo un analisi soprattutto per i giovani,non date retta a certi personaggi in cerca di visibilità,affetti da sociopatia e non so cos'altro,che istigano ormai da anni.
          I cambiamenti climatici,incidono sicuramente, non nella salute del tordo che è buona,state tranquilli,ma incidono nelle abitudini e negli attraversamenti.
          Parto dagli anni 90, facciamo anche 80, ma andiamo nella preistoria.
          Sono anni dove tutte le specie erano in primis in salute,ma e' importante vedere anche il clima di quegli anni, dove le perturbazioni Atlantiche con ingressi dal Rodano e le articate polari, con ingressi con la bora la facevano da padrone,cosa vuol dire questo?
          Laddove era sovente avere perturbazioni Atlantiche sull Europa e freddo già ad ottobre ad est, i tordi sfilavano costantemente su di noi, così come le articate, portavano oltre che i tordi dall' est anche continui spostamenti su tutto lo stivale.
          Negli anni 90, ci furono annate dove l' alta pressione e le nebbie la facevano da padrone e capitava avere annate scarse,ma la cosa non incideva, perché poteva essere scarsa a tordi,ma si sparava qualsiasi altra cosa, che all' epoca era permessa.
          Negli ultimi anni, abbiamo avuto belle entrate, soprattutto quando il tempo è stato buono con buone alte pressioni,mentre ad esempio quest' anno abbiamo avuto un ciclone sopra al centro Europa che ha deviato ogni cosa.
          Dico ai più giovani, che vado a caccia da quando avevo 11 anni, ho abitato in Calabria, Lombardia, Campania, i cacciatori sn sempre mediocri,ce ne sono pochi che vanno a caccia seriamente e mi ci metto anche io nella mediocrità,dicono e diranno sempre la stessa cosa,non ci sta nulla,non ci sta nulla, bisogna andare a caccia diversamente oggigiorno,ci sta gente che va a caccia da trent'anni negli stessi posti e ci va perché in trent'anni,ha preso 20 giornate buone ma le altre 300 nn le vede,se si fosse impegnato ad andare altrove, forse queste cifre potevano essere inverse.
          Andate a caccia,impegnatevi a farlo bene, perché sono soldi che se ne vanno,scoprite posti nuovi, frequentate persone più brave,chiedete consigli,non vergognatevi a mostrarvi mediocri.
          La caccia non è quattro risate tra amici,quella si fa al bar ,ma è impegno e buona compagnia,che è cosa ben diversa.
          Saluti.

          Inviato dal mio VIE-L09 utilizzando Tapatalk

          ".....popolate la terra.
          Governatela e dominate sui pesci del mare,
          sugli uccelli del cielo
          e su tutti gli animali".

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            #1280
            Adesso qualcuno mi sparera' a pallettoni... Non sarebbe opportuno sospendere la caccia al tordo in tutte le regioni geografiche da esso frequentate? Dargli almeno cinque anni di riposo venatorio per vedere non di nascosto l'effetto che fa? Chiudi anche tu? No, io no! (per parafrasare la canzone di Jannacci). Quando condizioni climatiche, cambiamenti radicali dellhabitat dovuti all'antropizzazione, agricoltura, ed altre cause della rarefazione di una specie sulle quali non si puo' esercitare controllo (o si dovrebbe e non lo si fa), mi sembra ovvio che l'unica cosa che si possa fare e' sospendere la caccia a tale specie o chiuderla del tutto.
            Ogni tanto vedo qui commenti sull'immensita' degli U.S., sui numeri impressionanti delle popolazioni di certe specie, ecc. Ma guardiamo un po' la realta'. Nel passato, fra caccia sportiva, caccia commerciale, e cambiamenti nell'habitat, certe specie furono condannate all'estinzione. Vedi il piccione migratore ed il chiurlo esquimese. Vedi tante specie di limicoli che nel passato oscuravano il cielo e coprivano centinaia di ettari di spiagge, di paludi. Questi ultimi non sono divenuti estinti, ma le loro popolazioni sono una piccolissima parte di cio' che erano prima. E, esulando dal campo della selvaggina alata, che ne diciamo dei bisonti?
            La maggioranza di quelle specie e' stata salvata dall'estinzione ed i loro numeri sono tornati a salire soltanto col limitarne severamente, o sospendere, o additittura vietare dell tutto il loro prelievo, Gli anatidi erano stati ridotti al lumicino dall'azione a tenaglia di degrado dell'habitat e caccia spietata. Meno male che siamo rusciti, con l'azione combinata di protezione dell'habitat e limitazione o chiusura della caccia a riparare al malfatto.
            In Italia ed in Europa (qui puo' essere che parlo un po' a vanvera perche' son 45 anni che ne son lontano) i fringuelli cominciavano a scarseggiare. Io stesso mi ricordo di aver notato la differenza fra i mazzi che ogni tanto Papa' ne portava a casa, i mazzetti che ne prendevo io, e la scarsita' di tali uccellesimi poco prima che partissi. Chiusa la caccia al fringuello, anche se il clima e' cambiato, l'habitat e' cambiato, l'agricoltura e' cambiata, ecc. ecc., leggo adesso che di fringuelli ne arrivano tanti in Italia e si vedno di nuovo "a fune," come dicono i Toscanacci. Spesso noi cacciatori ci parliamo addosso, vantiamo il nostro amore per la natura, per la selvaggina, sbandieriamo la nostra "passione," ecc., ma quando si tratta di chiudere una delle cacce che preferiamo trasciniamo i piedi, digrigniamo i denti, bofonchiamo, e ce la prendiamo con gli animalisti. Un po' d'ipocrisia, no? Chi e' senza peccto scagli la prima pietra....
            Oggi usciro' a caccia di cervi e vedro' centinaia di tordi americani sorvolarmi all'alba, scendere nei prati, mangiare bacche dai cespugli. Sono intoccabili, protettissimi. Non sara' per questo che oggi ce ne sono a milioni ovunque?
            CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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              #1281
              Caro Giovanni, io di fringuelli a funi come dici te saranno 7 o 8 anni che non ne vedo (e al passo ci vado spesso), mentre prima quando la caccia era aperta c'erano delle mattine che alle 9 ti eri già divertito a sparargli da quanti ne passavano. E inseme ai fringueli ci metto anche i verdoni, peppole, pisole, fanelli, zigoli (se ne vedono sempre meno). I tordi sono da una decina di anni in qua che ne passan sempre meno, al contrario dei colombacci che ne passan sempre di più; forse hai ragione te bisognerebbe provare a chiuderla in tutta europa, ma come sai se la chiudono non la riaprono più (almeno in Italia).

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                #1282
                Non leggo sociopatici, ma solo esperienze di caccia. Ma allora da dove sono passati i tordi? Perché ci sarà qualche nazione che si è vista invasa dai migratori. Ma quale? Se qualcuno lo sa che lo scrivi. Personalmente sono cacciatore 12 mesi all'anno. Vado d'estate sui monti a sentire i tordi stanziali cantare, tracciare i cinghiali e allenare il cane sempre a beccacce e quaglie. Mi fermo per forasacchi ecc.E quando mi sento sparatore, so dove fare un mazzetto di tordi. Ma qui si parla se è l'Italia non piace ai migratori, o altro.
                Il colmo per...un cacciatore? Avere un uccello fra le gambe e non potergli sparare !!...

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                  #1283
                  So per certo, ho un amico (non cacciatore), che per lavoro va spesso nel nord Africa, che paesi come Libia, Algeria, Marocco, Tunisia fanno razia di piccoli migratori con le reti... Mi racconta che stendono centinaia e centinaia di metri di reti soprattutto lungo le coste!!! Mi racconta, che soprattutto in primavera, gli uccelli presi vengono ammassati a bordo strada per poi essere prelevati soprattutto da ristornati per le loro preparazioni... LI caricano sopra i loro pic up a badilate come se fossero sabbia!!! Ogni tot chilometri nelle periferie delle grandi città ci sono cumuli e cumuli di uccelletti di tutte le specie... Ecco sono queste cose che vanno fermate...combattute! Ma dire che il male del tordo è la caccia "classica" credo che sia una eresia!!!

                  Saluti
                  Non dire gatto se non l'hai nel sacco!!!

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                  • Zoom Testo
                    #1284
                    Gli animali si adattano ai cambiamenti e si dislocano laddove trovano le condizioni ambientali ed alimentari migliori. Faccio un esempio che sarà anche limitativo ma può essere esaustivo di quanto detto: storni, specie che nessuno si permetterebbe di dire in sofferenza, beh anni fa al mio paese ce ne erano parecchi ormai saranno 20 anni che non se ne vedono più. Tortore dal collare, mai viste da me, poi per diversi anni ci sono state sempre in aumento per poi risparire o ridursi a pochi esemplari. Caso opposto, gazze, mai viste al mio paese fino ad una decina di anni fa, ora siamo invasi.

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                      #1285
                      Originariamente inviato da petretti Visualizza il messaggio
                      So per certo, ho un amico (non cacciatore), che per lavoro va spesso nel nord Africa, che paesi come Libia, Algeria, Marocco, Tunisia fanno razia di piccoli migratori con le reti... Mi racconta che stendono centinaia e centinaia di metri di reti soprattutto lungo le coste!!! Mi racconta, che soprattutto in primavera, gli uccelli presi vengono ammassati a bordo strada per poi essere prelevati soprattutto da ristornati per le loro preparazioni... LI caricano sopra i loro pic up a badilate come se fossero sabbia!!! Ogni tot chilometri nelle periferie delle grandi città ci sono cumuli e cumuli di uccelletti di tutte le specie... Ecco sono queste cose che vanno fermate...combattute! Ma dire che il male del tordo è la caccia "classica" credo che sia una eresia!!!

                      Saluti
                      Basta guardare su internet e vedi anche tu le immagini...

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                      • Zoom Testo
                        #1286
                        Ieri sera ancora in bassa montagna tra faggi e quercioli; la temperatura di questa prolungata estate di S.Martino e la presenza di pasture ricche di "cicinelli" trattengono un certo numero di bottacci, merli e sparuti sasselli. Su un ampio costone ed in diversi punti si è osservato un discreto rientro per tre quarti d'ora. Nella catana a rete, a fine serata, ci saranno 5 merli, 3 tordi, un bel ciuffo di timo e poche punte di ginepro con le loro bacche.
                        L'olio fatto in casa, alcune olive, alloro ed un pezzo di pancetta faranno da altro condimento per la terrina d'uccelli... perché tutti i salmi, poi, finiscono in gloria.
                        Un saluto dalla Sabina.

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                        • A.le
                          A.le commentata
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                          ...... e basta co sti merli !!!

                      • Zoom Testo
                        #1287
                        Originariamente inviato da Massimiliano Visualizza il messaggio
                        ..............................Dico ai più giovani, che vado a caccia da quando avevo 11 anni, ho abitato in Calabria, Lombardia, Campania, i cacciatori sn sempre mediocri,ce ne sono pochi che vanno a caccia seriamente e mi ci metto anche io nella mediocrità,dicono e diranno sempre la stessa cosa,non ci sta nulla,non ci sta nulla, bisogna andare a caccia diversamente oggigiorno,ci sta gente che va a caccia da trent'anni negli stessi posti e ci va perché in trent'anni,ha preso 20 giornate buone ma le altre 300 nn le vede,se si fosse impegnato ad andare altrove, forse queste cifre potevano essere inverse.
                        Andate a caccia,impegnatevi a farlo bene, perché sono soldi che se ne vanno,scoprite posti nuovi, frequentate persone più brave,chiedete consigli,non vergognatevi a mostrarvi mediocri.
                        La caccia non è quattro risate tra amici,quella si fa al bar ,ma è impegno e buona compagnia,che è cosa ben diversa.
                        Saluti.

                        Inviato dal mio VIE-L09 utilizzando Tapatalk

                        Intesa così è quasi un lavoro.
                        La caccia deve rilassare e far star bene.
                        Anch'io sono un mediocre, non tanto per il carniere (mediamente un migliaio di cartucce ad annata le tiro) ma perchè caccio poche ore e a volte non ci arrivo ad un'ora nella giornata di caccia. Scelgo le ore migliori visto che il traccheggio oramai è quasi inesistente.
                        Tullio

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                        • Zoom Testo
                          #1288
                          Originariamente inviato da Massimiliano Visualizza il messaggio
                          Parlando un attimo, facendo un analisi soprattutto per i giovani,non date retta a certi personaggi in cerca di visibilità,affetti da sociopatia e non so cos'altro,che istigano ormai da anni.
                          I cambiamenti climatici,incidono sicuramente, non nella salute del tordo che è buona,state tranquilli,ma incidono nelle abitudini e negli attraversamenti.
                          Parto dagli anni 90, facciamo anche 80, ma andiamo nella preistoria.
                          Sono anni dove tutte le specie erano in primis in salute,ma e' importante vedere anche il clima di quegli anni, dove le perturbazioni Atlantiche con ingressi dal Rodano e le articate polari, con ingressi con la bora la facevano da padrone,cosa vuol dire questo?
                          Laddove era sovente avere perturbazioni Atlantiche sull Europa e freddo già ad ottobre ad est, i tordi sfilavano costantemente su di noi, così come le articate, portavano oltre che i tordi dall' est anche continui spostamenti su tutto lo stivale.
                          Negli anni 90, ci furono annate dove l' alta pressione e le nebbie la facevano da padrone e capitava avere annate scarse,ma la cosa non incideva, perché poteva essere scarsa a tordi,ma si sparava qualsiasi altra cosa, che all' epoca era permessa.
                          Negli ultimi anni, abbiamo avuto belle entrate, soprattutto quando il tempo è stato buono con buone alte pressioni,mentre ad esempio quest' anno abbiamo avuto un ciclone sopra al centro Europa che ha deviato ogni cosa.
                          Dico ai più giovani, che vado a caccia da quando avevo 11 anni, ho abitato in Calabria, Lombardia, Campania, i cacciatori sn sempre mediocri,ce ne sono pochi che vanno a caccia seriamente e mi ci metto anche io nella mediocrità,dicono e diranno sempre la stessa cosa,non ci sta nulla,non ci sta nulla, bisogna andare a caccia diversamente oggigiorno,ci sta gente che va a caccia da trent'anni negli stessi posti e ci va perché in trent'anni,ha preso 20 giornate buone ma le altre 300 nn le vede,se si fosse impegnato ad andare altrove, forse queste cifre potevano essere inverse.
                          Andate a caccia,impegnatevi a farlo bene, perché sono soldi che se ne vanno,scoprite posti nuovi, frequentate persone più brave,chiedete consigli,non vergognatevi a mostrarvi mediocri.
                          La caccia non è quattro risate tra amici,quella si fa al bar ,ma è impegno e buona compagnia,che è cosa ben diversa.
                          Saluti.

                          Inviato dal mio VIE-L09 utilizzando Tapatalk
                          Ogni tanto qualcosa di sensato lo scrivi!! Speriamo nn rimanga una goccia nell’oceano!!

                          saluti Antonio

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                          • Zoom Testo
                            #1289
                            Originariamente inviato da jzcia Visualizza il messaggio


                            Intesa così è quasi un lavoro.
                            La caccia deve rilassare e far star bene.
                            Anch'io sono un mediocre, non tanto per il carniere (mediamente un migliaio di cartucce ad annata le tiro) ma perchè caccio poche ore e a volte non ci arrivo ad un'ora nella giornata di caccia. Scelgo le ore migliori visto che il traccheggio oramai è quasi inesistente.
                            Nn è un lavoro ci mancherebbe, o meglio per alcuni lo è ma parliamo di altro!!
                            l’importante è rendersi conto, accettare con serenità quello che si fa e soprattutto nn lamentarsi di chi fa carniere!!
                            molti pensano di andare a caccia, ma poi, cambiano aria quando escono!! Se uno la prende come un picnic, tale deve rimanere, cioè spari o no, nn deve importarti!!
                            la caccia fatta seriamente è sacrifici di ogni genere, dall’economico a quello familiare e di salute, semplicemente perché dura 365 giorni all’anno!! Certo oltre la caccia nella vita ci sono anche altre priorità....bisogna organizzarsi e fare delle scelte!!
                            Sei stato bravo a fare una disamina di se stessi in modo oggettivo!!

                            saluti Antonio

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                            • Zoom Testo
                              #1290
                              Con tutti questi discorsi mi state facendo venire una malinconia cronica.Con i miei 70 anni,prima licenza a 16 anni,ne avrò vista di acqua sotto i ponti...ebbene se continuiamo a costruire di animali ne vedremo sempre meno.
                              Negli anni 70 i politicanti dicevano di abbandonare le campagne e di andare in città ..lì era la vita.Oggi marcia indietro..tornate alle campagne,la vita in città è insostenibile.
                              Andavo spesso a caccia sulla via Laurentina...a Trigoria davanti alla ex riserva Vaselli...passava di tutto..tordi merli colombacci beccacce pavoncelle frosoni e di più. Sono passato poco tempo fa e dove prendevo le beccacce ci sono una sessantina di villette a schiera,dove cacciavo le pavoncelle hanno costruito l'impianto della Roma e per di più è tutto Parco del Litorale. Mi chiedo con che criterio hanno costruito quegli ecomostri ad Aranova,lì era un posto bellissimo per colombacci..e continuano a costruire.Gli animali non amano il caos e prendono rotte diverse aiutati anche da un clima sempre più mite.Sono anni che non batto più i denti dal freddo alla posta,anzi ad una certa ora mi devo pure togliere la giacca.
                              In tutti i modi sono pensieri e considerazioni che lasciano il tempo che trovano...finchè ce la farò una sana passeggiata a caccia sarà sempre una festa.
                              Saluti

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