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Radio migratoria Tordi in Puglia 2019/20

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  • Da quello che vedo da questa foto postata si può notare il danno di questa malattia che ha portato in questa regione ed è normale che i tordi non vi risiedono più e si spostano verso altri lidi cosa ha da prendere in queste zone scoperte niente purtroppo

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    • La mia paura è che se non la fermano in tempo, questo flagello arrivi qui.
      Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
      Sta il cacciator fischiando
      sull'uscio a rimirar..........

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      • Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
        La mia paura è che se non la fermano in tempo, questo flagello arrivi qui.
        Giovannuzzo se quello che vedi in foto fosse stato fatto subito nella zona dove l epidemia è scoppiata oggi non avremmo un terzo degli ulivi infetti; non ci sono mezze misure con le epidemie vanno isolate e circoscritte e poi eradicate, ma troppi galli hanno cantato nel pollaio con la conseguenza che oggi il pollaio è vuoto e sono rimaste le lacrime. Appena la malattia si è affacciata a nord di Brindisi sembrava dovesse scoppiare il panico , invece stranamente(per qualcuno....) la propagazione si è diretta verso sud fino a toccare il confine ionico della Lucania, ma non è strano ciò se si considera come le colture nel nord brindisino e nel sud est barese siano molto diverse dal Salento, sia nord che sud, qui gli uliveti sono coltivati ad ortaggi con la conseguenza di essere sempre molto curati con pochissime se non punto aree abbandonate, l uso di antiparassitari riduce molto il rischio di diffusione della cicala sputacchina vettore del batterio killer, e aggiungiamoci anche che qualche agricoltore non ha aspettato che gli dicessero cosa fare con le piante infette ma ha provveduto da solo magari nottetempo.....
        walker960walker piace questo post.
        Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

        martino de michele

        " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
        Un Cacciatore.

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        • Originariamente inviato da arsvenandi Visualizza il messaggio

          Giovannuzzo se quello che vedi in foto fosse stato fatto subito nella zona dove l epidemia è scoppiata oggi non avremmo un terzo degli ulivi infetti; non ci sono mezze misure con le epidemie vanno isolate e circoscritte e poi eradicate, ma troppi galli hanno cantato nel pollaio con la conseguenza che oggi il pollaio è vuoto e sono rimaste le lacrime. Appena la malattia si è affacciata a nord di Brindisi sembrava dovesse scoppiare il panico , invece stranamente(per qualcuno....) la propagazione si è diretta verso sud fino a toccare il confine ionico della Lucania, ma non è strano ciò se si considera come le colture nel nord brindisino e nel sud est barese siano molto diverse dal Salento, sia nord che sud, qui gli uliveti sono coltivati ad ortaggi con la conseguenza di essere sempre molto curati con pochissime se non punto aree abbandonate, l uso di antiparassitari riduce molto il rischio di diffusione della cicala sputacchina vettore del batterio killer, e aggiungiamoci anche che qualche agricoltore non ha aspettato che gli dicessero cosa fare con le piante infette ma ha provveduto da solo magari nottetempo.....
          premetto: sono salentino di nascita e crescita ma da un pezzo vivo altrove.

          La xylella è un male per l'economia, per chi ne vive, per il paesaggio, per tutti gli olivi secolari della mia famiglia andati perduti...ma questo è il risultato inevitabile di una monocoltura antica, spesso proprio monovarietà: che basta un batterio a spazzare via tutto.

          Avevano distrutto totalmente nei millenni la macchia mediterranea, lasciando un non-ecosistema talmente povero che solo pochi migratori potevano apporgiarvisi e poco più di qualche passeriforme nidificarvi.
          rare zone di incolto e qualche striscia scampata alle bonifiche, boschi tutti o quasi oasi protetta, zone umide protette; venatoriamente (e naturalisticamente) parlando, l'uliveto come ogni altra monocoltura intensiva era già povero.

          Il salento era già un deserto. un mare di ulivi dove solo i tordi potevano appoggiarsi.
          Ora è un deserto ancora peggiore.

          mino79, kim-lea e Angelo biondo piace questo post.
          "Le primavere e i paesaggi hanno un grave difetto: sono gratuiti. L’amore per la natura non fornisce lavoro a nessuna fabbrica."
          (Aldous Huxley)

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          • Sbagli umani che a lungo andare si ripercuotono su tutto il circondario. Mettiamoci poi il "volere" dell'uomo ingordo di danaro e il gioco è fatto! A cosa credete sia dovuto l'enorme incremento della cicala sputacchina? Qualcuno ha fatto trapelare la notizia che insetti dannosi vengono creati in laboratori, per poi essere liberati in zone agricole, per far si che si faccia uso di prodotti chimici creati da grosse multinazionali del settore. Non mi stupisce se la notizia fosse vera! Si crea il veleno per poter fornire l'antidoto, che come sempre, il tutto si traduce in forti guadagni di danaro..... E' tutta na camurria!
            A erchiappetta, giuseppe1971/1 e 2 altri utenti piace questo post.
            Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
            Sta il cacciator fischiando
            sull'uscio a rimirar..........

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            • erchiappetta
              erchiappetta commentata
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              Una cosa e' certa Giova'...come hai detto tu : sull'altare del dio danaro......ci stiamo avvelenando da soli ! Non so' se t'e' capitato di vedere la puntata di Report di ieri sera sull'allevamento del pesce.....beh,a dir poco sconcertante ! Diciamo che noi la nostra vita fin qua' bene o male ..s'e' fatta.......triste per le nuove generazioni...anzi : tristissimo.

              Un saluto.

            • walker960walker
              walker960walker commentata
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              Si ho visto, cose da raddrizzare i capelli..... e chissà ancora quante ne dobbiamo sentire!

          • Ipotesi di quello che è potuto succedere sono tante ma la certezza "matematica" è che la mia spensieratezza e le "avventure venatorie" con i miei amici saranno un lontano ricordo oramai...niente tornerà come prima... questa è l unica certezza!!!

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            • Il mio augurio più grande ragazzi che vi posso fare è che questa piaga si fermerà e non arriverà da nessuno di voi....lo spero con tutto il cuore credetemi!

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              • Originariamente inviato da Alessandro88 Visualizza il messaggio
                Il mio augurio più grande ragazzi che vi posso fare è che questa piaga si fermerà e non arriverà da nessuno di voi....lo spero con tutto il cuore credetemi!
                Io dico solo una cosa...siamo cosi certi che la xylella non sia voluta per qualche strano e nascosto motivo?come dice warrior questa storia puzza

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                • Originariamente inviato da mino79 Visualizza il messaggio
                  Io dico solo una cosa...siamo cosi certi che la xylella non sia voluta per qualche strano e nascosto motivo?come dice warrior questa storia puzza

                  Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk
                  Di certo non c'è nulla purtroppo...

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                  • Ancora questa storia. Scoprire chi/come/cosa recupererebbe le piante seccate? No. diventa più gombloddismo.
                    Indagherà chi di dovere...se vuole/ se è in grado di farlo.

                    Il danno c'è ormai, va contenuto, tocca imparare la lezione e riparare.
                    Tutti gli oliveti andati..torneranno uliveti? Si innestano? ricrescono?

                    Immagino che se fosse possibile, il rimboschimento a pino marittimo o altra roba autoctona non farebbe male.

                    Lasciando così, è anche un disastro climatico, perché senza copertura arborea si desertifica una intera provincia.
                    ​​​​
                    kim-lea piace questo post.
                    "Le primavere e i paesaggi hanno un grave difetto: sono gratuiti. L’amore per la natura non fornisce lavoro a nessuna fabbrica."
                    (Aldous Huxley)

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                    • Non me ne vogliate, anche se la xylella ha completamente mutato le vostre zone con ingenti danni per la vostra economia , la carenza del tordo ha poco a che vedere con questa odiosa malattia! Da calabrese vi assicuro che caccio in zone selvagge ed integre , nulla e' cambiato da 20 anni a questa parte, eppure anche qui la presenza dei bottacci nel corso dell' ultimo decennio e' calata in maniera vertiginosa


                      Inviato dal mio Redmi Note 5 utilizzando Tapatalk

                      Massimiliano, onyx e giuseppe1971/1 piace questo post.
                      urika91

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                      • Originariamente inviato da gianluca misuraca Visualizza il messaggio
                        Non me ne vogliate, anche se la xylella ha completamente mutato le vostre zone con ingenti danni per la vostra economia , la carenza del tordo ha poco a che vedere con questa odiosa malattia! Da calabrese vi assicuro che caccio in zone selvagge ed integre , nulla e' cambiato da 20 anni a questa parte, eppure anche qui la presenza dei bottacci nel corso dell' ultimo decennio e' calata in maniera vertiginosa


                        Inviato dal mio Redmi Note 5 utilizzando Tapatalk
                        Non so da te in Calabria ma dalle mie parti (Salento) questa malattia ha definitivamente dato il colpo di grazia a questa caccia...ho detto in passato che le annate scarse esistono ed esisteranno ma la xylella ha distrutto tutto completamente...se hai possibilità fatti un giro in Salento così sappiamo tutti e due di cosa stiamo parlando...se non vedi purtroppo non credi.

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                        • onyx
                          onyx commentata
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                          Dispiace molto per xylella ma la mancanza di tordi, salvo rari casi a macchia di leopardo, e" generale, un po" in tutta l"Italia, non solo in Puglia

                      • Effettivamente, anch'io ero del parere di Gianluca, ma solamente perchè mi riferivo all'alimentazione del tordo, che non mangia solo olive. vedendo però che ci sono grandi zone dove vi erano le sole piante d'ulivo e ora non c'è più niente, mi viene difficile pensare che vi possano alloggiare tordi.
                        Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                        Sta il cacciator fischiando
                        sull'uscio a rimirar..........

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                        • I tordi di vengono decimati all"estero, (ormai da troppi anni) spagna, grecia, tunisia, marocco, libano, turchia e compagnia bella dove il turismo venatorio la fa da padrona, ai voglia a dire che questi animali non sarebbero destinati in Italia, chi sa questo con certezza, nemmeno gli studi scentifici, che sono tutte supposizioni e niente di concreto,xylella cambiamento del territorio avra" anche influito, ma non credo nel modo drastico come questi ultimi anni!! Specie secondo me in calo, altro che ottimo stato di conservezione!!

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                          • olivieri roberto
                            olivieri roberto commentata
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                            Ancora con l'estero e la specie in difficolta'......e basta a fare assist a sti 4 imbecillì che comunque ci leggono......ma dico io....sono tre mesi che tira scirocco e libeccio......temperature di fine settembre e che vi aspettavate......poi quando capitano le stagioni buone nessuno fiata e tutti a sparare.....troppo comodo amici miei......

                          • Angelo biondo
                            Angelo biondo commentata
                            Modifica di un commento
                            Roberto sei grande..... Tordi ne sono passati come e più degli altri anni in questa stagione, poi non si sono fermati... Come mai? Nessuno di loro me lo ha detto

                        • Se permettete dico la mia:
                          1- per favore toglietevi dalla testa questa storia del complotto: la xylella è un epidemia delle piante da quarantena. Purtroppo per svariate ragione non si riesce ad arginarla e si deve imparare a conviverci. In California lo fanno da un secolo e non mi sembra che noi possiamo insegnare nulla agli americani sia in termini di applicazione della legge che in termini di ricerca scientifica.
                          2- ma quale deserto in Salento....ma di cosa stiamo parlando! In Italia nell'ultimo ventennio ci sono studi che provano l'avanzata delle aree forestate a scapito dei territori agricoli. Questo perchè l'economia agricola si và sempre più indebolendo ed i terreni lasciati abbandonati ritornano alle loro antiche origini. Per cui, sapendo un pò di Salento vi assicuro che, se non verranno promosse forme di agricoltura , i terreni saranno abbandonati e ritorneranno macchia mediterranea.
                          3- mi spiace sapere che qualcuno pensi che in salento non ci sia null'altro oltre al tordo. L'unica cosa che non è presente è il cinghiale e di questo ne sono felice, la sua presenza indebolirebbe l'attaccamento che i cacciatori di questa terra hanno verso i tordi, beccacce, tortore, quaglie, allodole, cesene. Ho tolto gli anatidi perché la presenza delle aree protette ha eliminato questa forma di caccia che pur è parte della nostra tradizione venatoria.
                          4- ritornando all'annata in corso, penso che l'alta pressione che ci ha attanagliati nel mese della migrazione ha spostato i flussi migratori verso altre rotte, per cui non addosserei la colpa a nessun decremento della specie turdidi o alla presenza della xylella.
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