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Prelievo estivo femmine e piccoli di capriolo... Si o No? Giusto o sbagliato?

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  • #31
    Originariamente inviato da Icaro Visualizza il messaggio
    Che la caccia di selezione fatta in Toscana , a parte qualche virtuoso comprensorio, si possa ancora chiamare di selezione, mi pare palese che sia pura utopia. Bello il mondo che insegnano a scuola ma poi quando esci, ti accorgerai presto che tanti buoni propositi e insegnamenti vanno a farsi benedire.

    Da qualche tempo, penso di sapere il motivo ma essendo un opinione personale me lo tengo per me, il piano così fatto mira principalmente a ridurre drasticamente la specie sul territorio. Permettere un prelievo di femmine da Agosto a fine stagione altro non può essere.
    Se ci metti anche chi si sente meglio a tirare ad una femmina ad agosto, con un cucciolo nato a giugno che non passera mai l'inverno al 90% dei casi, pensando che dietro ci sia fior fiore di persona che ha pensato in modo corretto per lui, il loro gioco è fatto.

    Non metto in dubbio che in Toscana ci siano realtà in cui questo piano non debba essere applicato. Per lavoro giro molto i territori dell'ATC 4 e 5 e vedo delle zone dove sarebbe bene che di caprioli ce ne fossero veramente pochi per il conflitto che hanno sull'attività umana, però fare di tutta l'erba un fascio, secondo me non è una saggia cosa. Nel mio comprensorio i caprioli si sono ridotti drasticamente un pò come in tutti gli altri comprensori, si da la colpa al lupo, ma credo che tanto del nostro lo abbiamo messo.

    Un prelievo corretto secondo la mia opinione sarebbe quello di abbattere maschi e sub a giugno e ad agosto e femmine e piccoli da gennaio a marzo. Inutile avere remore a tirare ad una femmina gravida, se il censimento è fatto in modo corretto, non tirargli porta alla destrutturalizzazione della popolazione e basta andando contro al principio di selezione.

    Come tate volte è stato detto, dietro la carabina non ci sono tecnici, politici e chi ha interessi connessi, ma noi. Facciamo coscientemente il nostro lavoro e prima di uscire pensiamo a cosa è giusto fare.

    QUESTO PER ME DOVREBBE ESSERE IL CALENDARIO:

    15/06-15/07....prelievo di soli maschi giovani (gli adulti si devono riprodurre)
    15/8-30/09....prelievo di maschi adulti e residuo giovani
    15/12-15/2....(aprirei 15 gg prima) prelievo di femmine adulte sottili e piccoli
    15/2-15/4....(chiuderei un mese dopo) prelievo di piccoli e femmine sottili o comunque asciutte (che in questo periodo sono facilmente riconoscibili dalle gravide).

    Le differenze tra zone dove il capriolo deve essere tenuto a densità basse e quelle vocate si "sistemano" con il piano di prelievo....non sui tempi in cui esso deve essere fatto.

    Dove caprioli sono troppi si fanno piani più numerosi.....non si spara in tempi non corretti. Così facendo si stà danneggiando e non CONTROLLANDO una specie per altro comunque piuttosto delicata:

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    • #32
      Originariamente inviato da Icaro Visualizza il messaggio
      Bello il mondo che insegnano a scuola ma poi quando esci, ti accorgerai presto che tanti buoni propositi e insegnamenti vanno a farsi benedire.
      Eh immagino...

      Il mio nick dai tempi del mio primo scooter, il mitico Nitro della MBK, così è rimasto nel tempo

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      • #33
        Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio

        QUESTO PER ME DOVREBBE ESSERE IL CALENDARIO:

        15/06-15/07....prelievo di soli maschi giovani (gli adulti si devono riprodurre)
        15/8-30/09....prelievo di maschi adulti e residuo giovani
        15/12-15/2....(aprirei 15 gg prima) prelievo di femmine adulte sottili e piccoli
        15/2-15/4....(chiuderei un mese dopo) prelievo di piccoli e femmine sottili o comunque asciutte (che in questo periodo sono facilmente riconoscibili dalle gravide).

        Le differenze tra zone dove il capriolo deve essere tenuto a densità basse e quelle vocate si "sistemano" con il piano di prelievo....non sui tempi in cui esso deve essere fatto.

        Dove caprioli sono troppi si fanno piani più numerosi.....non si spara in tempi non corretti. Così facendo si stà danneggiando e non CONTROLLANDO una specie per altro comunque piuttosto delicata:
        ipoteticamente una "apertura" della caccia al capriolo (non in selezione) secondo te potrebbe essere presa in considerazione??
        altre regioni del nord italia se nn sbaglio vorrebbero cacciarlo con il segugio... sarebbe improponibile una cosa del genere in toscana??
        Non ha alcun senso proteggere gli insettivori se non si proteggono gli insetti.

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        • #34
          Assolutamente improponibile!!

          Il capriolo, per le sue caratteristiche, non potrebbe mai sostenere una caccia col segugio (prova ne è il fatto che dove viene praticata le densità sono ridicole).

          ​​​​​Chi sostitiene il contrario lo fa o per interesse o perché non conosce minimamente la biologia della specie (se poi sommi l una all atra ne esce un mix letale che porta a sostenere posizioni che fanno vergogna all intera categoria dei cacciatori.... specie quando a farlo è un associazione).

          Col segugio si caccia la lepre e, nelle aree vocate il cinghiale.

          Non abbiamo bisogno di inventare niente basta prendere spunto da chi il capriolo lo gestisce, e molto bene, dalla notte dei tempi.


          ​​​
          ​​​​​
          tommaso1987, teufel.35 e Pieffe50 piace questo post.

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          • #35
            scusate ma al di là della caccia....per essere sostenibile per l'ambiente quanto dovrebbe essere la densità del capriolo? diciamo ogni 5 ettari...
            <<Alf>>

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            • #36
              Jago.... dipende dal tipo di ambiente, dalle culture ecc..

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              • #37
                posso capire dipenda dall'ambiente….ma dalle colture… Spero che la densità di capriolo non venga calcolata in base a quante colture agricole possano mangiare… Comunque per fare un esempio diciamo in un bosco di castagno di 10 ettari quanti caprioli dovrebbero starci secondo voi?
                <<Alf>>

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                • #38
                  Nelle aree vocate, quindi in zone dove il capriolo "ci può stare" e il suo impatto sulle coltivazioni, per tipo di queste ultime, è molto molto limitato (se non assente) ci sono zone dove la densità supera (a volte anche di parecchio) i 20 capi ogni km quadrato..

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                  • arsvenandi
                    arsvenandi commentata
                    Modifica di un commento
                    Quindi 2 caprioli ogni 10ha

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