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Prelievo estivo femmine e piccoli di capriolo... Si o No? Giusto o sbagliato?

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  • Prelievo estivo femmine e piccoli di capriolo... Si o No? Giusto o sbagliato?

    L argomento è "caliente" ma cerchiamo di confrontarsi serenamente.
    Io ho la mia idea che riporterò domani cercando di dettagliarla.
    Dai riportate le vostre esperienze e punti di vista.

  • #2
    Io non faccio la caccia di selezione ma dico la mia: non mi piace per niente l'idea di uccidere un piccolo, di qualunque specie animale. Tanto meno uccidergli la madre quando ha sempre bisogno dei suoi insegnamenti per arrivare in fondo alla giornata e sfuggire a volpi, tassi, cani, lupi e.... uomini.
    E sinceramente se i signori tecnici faunistici dicono che si può prelevare non me ne frega niente. L'anno successivo cambia tutta la faccenda.
    PARERE PERSONALE naturalmente, non generato dal fatto che il capriolo ha gli occhioni.

    Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk

    A erri68, teufel.35 e 4 altri utenti piace questo post.
    colombaccio a curata............erezione assicurata!

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    • #3
      Le femmine e i piccoli vanno cacciati in inverno , come in emilia
      In quel periodo i piccoli sono gia autosufficienti
      di contro ci sono i feti gia sviluppati delle femmine
      In tanti non fanno la caccia invernale giusto o sbagliato che sia
      saluti
      chi dice che il gatto prende il topo per fame , non ha capito niente della bellezza della vita

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      • #4
        Esatto.. io da selecontrollore dico che il calendario venatorio parla chiaro.. da gennaio a marzo si cacciano le femmine ed i cuccioli
        Fiero ed Orgoglioso di essere Cacciatore ed avere MYGRA come forum di Caccia
        Mauro, Angelo e Sasa53... non vi dimenticherò!!!!
        Credo che l'amore per la caccia sia innato e che scateni un'attrazione fatale che non è facile a definirsi con le parole....
        Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale.
        (Harvey B. Mackay)


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        • #5
          Io per scelta personale non tiro in estate alle femmine ne giovani ne adulte e nemmeno ai piccoli, ed in inverno non tiro alle adulte gravide ma solo alle giovani se non ho abbattuto un maschio giovane che era cucciolo l'estate precedente, perchè con la grande presenza dei lupi, cani ect non voglio eliminare riproduttrici.
          Poi abbattendo una femmina adulta gravida a febbraio o marzo con i feti è come abbatterne 3.
          Se poi la Regione Toscana lo permette affari suoi, secondo me si deve fare una caccia conservativa.
          A plus, kokko e 4 altri utenti piace questo post.

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          • #6
            Tommaso capisco ciò che dici ma chi gestisce il calendario venatorio degli ungulati in particolare capriolo, daino e cervo sa quello che fa. Di certo non va contro ogni etica riproduttiva perchè vi sarebbero ricorsi su ricorsi e le associazioni anti caccia ci sguazzerebbero.

            Penso che sai benissimo che le femmine di capriolo vanno in diapausa dopo l'accoppiamento che avviene tra luglio ed agosto.. quindi cinque mesi di "congelamento" nella crescita del feto. A dicembre-gennaio riparte la vera e propria gravidanza e crescita embrionale per poi partorire verso il mese di aprile/maggio.

            Poi ovviamente ci sono i censimenti che servono appunto per capire la densità di capriolo presente in quel distretto... ed è da li che poi viene stilato il piano di abbattimenti.

            Insomma accetto il tuo pensiero ma io mi attengo al regolamento della caccia agli ungulati
            Fiero ed Orgoglioso di essere Cacciatore ed avere MYGRA come forum di Caccia
            Mauro, Angelo e Sasa53... non vi dimenticherò!!!!
            Credo che l'amore per la caccia sia innato e che scateni un'attrazione fatale che non è facile a definirsi con le parole....
            Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale.
            (Harvey B. Mackay)


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            • tommaso1987
              tommaso1987 commentata
              Modifica di un commento
              lo so però i feti a maggio aprile saranno 2 nuovi cuccioli, e poi i censimenti non sono per niente accurati almeno dalle mie parti

            • tommaso1987
              tommaso1987 commentata
              Modifica di un commento
              poi per me è anche una questione personale, mi fa effetto aprire una femmina e vedere i feti già sviluppati e tirare ad una femmina a marzo già con pancia gonfia.

              Daltronde abbiamo dei sentimenti

          • #7
            Eccomi...
            Allora....io caccio in selezione dal 2003. I primi anni, e fino al 2010 (mi sembra) il piano di prelievo era "personale", nel senso che il capo o i capi erano assegnati nominalmente, la caccia apriva il primo di agosto a tutte le classi e chiudeva il 15 settembre per poi riaprire il 1 febbraio fino al 15 marzo.

            Dal 2011 (ripeto....se ricordo bene) RIVOLUZIONE......i caprioli vengono assegnati ad area omogenea (cioe un' insieme di 4 o 5 sottozone dove i cacciatori in parte si autogestiscono) viene finalmente adottato il calendario "biologico" (cioè maschi in estate dal 15/06 al 15/07 e dal 15/08 al 30/09) e femmine in inverno (01/01...15/03).

            Ovviamente nel primo periodo nolente o volente ho abbattuto femmine e piccoli anche in estate (non c' erano gradi possibilità allora....i caprioli poi erano meno e anche la caccia tradizionale "disturbava" di più in quanto 15 anni fa c' erano molta più gente a provare i cani, molta più gente poi a caccia e....molto meno rispetto per il capriolo...a febbraio era molto complicato riuscire a fare abbattimenti)......poi ho accolto con molto favore il calendario biologico.

            Devo dire che, il capriolo è specie che è sempre andata incrementandosi ma da dopo che piccoli e femmine vengono cacciati in solo in inverno, almeno nella mia zona l' incremento è stato piu evidente.

            Dal 2016 o dal 2017 è stato reintrodotto la possibilità di sparare femmine e piccoli nel secondo periodo estivo (15/08 -30/09) e fino allo scorso anno anche maschi in velluto nel periodo invernale.

            Personalmente, mentre non vedo controindicazioni, per la specie al prelievo di maschi in inverno (del trofeo a me non importa) ritengo sbagliato il prelievo delle femmine e dei piccoli in estate.
            Soppratutto le femmine secondo me andrebbero proprio rispettate (il piccolo, salvo il fatto di sparare ad un animale con la fisionomia palesemente del cucciolo...non penso crei problemi alla specie)....per l' enorme utilità che ancora esse hanno in questo periodo per la prole.
            Devo dire che a suo tempo ho chiesto a più tecnici dell' atc se prelevare femmine in estate condannasse a morte i piccoli e in tutta sincerità chi in modo più deciso chi con un "forse", tutti hanno asserito che il piccolo ha comunque buone possibilità di sopravvivere......sicuramente incontrando un sacco di difficoltà in più rispetto a se fosse ancora accompagnato dalla madre.

            Come mi regolo io......semplice....sparo maschi in estate....femmine adulte dal 01/01 al 10-15/02 (che poi lo stato di gravidanza è evidente e ....non ce la faccio) e i piccoli dal 01/01 al 15/03.

            Se dovessi fare modifiche al calendario io...farei così (non picchiatemi):
            15/06-15/07....prelievo di soli maschi giovani (gli adulti si devono riprodurre)ù
            15/8-30/09....prelievo di maschi adulti e residuo gioveni
            15/12-15/2....(aprirei 15 gg prima) prelievo di femmine adulte sottili e piccoli
            15/2-15/4....(chiuderei un mese dopo) prelievo di piccoli e femmine sottili o comunque asciutte (che in questo periodo sono facilmente riconoscibili dalle gravide).

            Il prelievo mirato e "ricercato" a me da tanta soddisfazione......mi fa sentire di avere fatto oltre ad una bella azione di caccia anche una grande azione di gestione e conservazione......con la speranza di poter in futuro continuare a farlo.

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            • #8
              Insomma, queste femmine in un modo o nell'altro sono sempre "impegnate"; prima gravide, poi lattanti, poi svezzanti e di nuovo gravide. Praticamente non si dovrebbero mai cacciare! Allora che si fa? Per i maschi non ci sono problemi... almeno credo. In quanto basta uno nella zona per ingravidare dieci femmine. A questo punto, (se non interessa il trofeo) io tirerei ai giovani, sia maschi che femmine e a qualche maschio adulto. Le femmine li caccerei dall'età di cinque anni in poi, (a quell'età ai voglia a parti) e nello stesso tempo lascerei femmine "nuove"..... ci sarebbe un riciclo di fattrici e di maschi.

              Ma poi io mi rendo conto che voi siete voi e io non sono un c@zzo[tenerezza.gif]
              Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
              Sta il cacciator fischiando
              sull'uscio a rimirar..........

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              • #9
                Se vogliamo infilarle tutte, le femmine sono gravide se un maschio le copre. Ma se i maschi non ci sono, non possono essere ingravidate, e un maschio, copre una massimo due femmine a stagione non 10. Ma questo i selecontrollori che hanno l'abilitazione, lo sanno, perchè hanno frequentato i corsi e sono risultati idonei all'esame.
                Il giusto e lo sbagliato sono concetti relativi e non assoluti. Come lo è anche la percezione personale su quello che ci si sente di fare o meno. Quello che è insindacabile sono le leggi ed i regolamenti.
                Detto questo ed in maniera del tutto personale, sposo in pieno il calendario proposto da Springer, non avrei proposto di meglio.
                Ma non sono un tecnico fauinista e non ho una azienda agricola che da' da mangiare a diverse famiglie in località dove si vive solo di quello.
                Un direttore di Banfi una volta, quando lo incontrammo per chiedergli il permesso di fare dei capanni e lui ce lo diede al volo ci disse: "RAGAZZI NOI CON LA VIGNA CI CAMPIAMO".
                Quindi mettiamoci un po' nei panni di tutti, essere selecontrollori vuol dire tante cose e non solo tirare il grilletto, fermo restanto la nostra personalità come persone e con i nostri principi e i nostri credo.
                L'intelligenza è limitata, la stupidità no! - Torraiolo-

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                • #10
                  E' vero Torraiolo, va mantenuto un certo equilibrio con le produzioni agricole, questo è fondamentale.

                  Tuttavia, il capriolo è specie scarsamente impattante e dannosa solo per particolari culture (la vite effettivamente può subire danni) ma anche piuttosto semplice da " arginare".

                  Sono un piccolo produttore di vino e la mi azienda è situata all' interno di una zrc con altissima presenza di caprioli.
                  Nel mio vigneto non ho mai avuto problemi col capriolo.....è vero che la posizione aiuta tanto, ho su due lati la strada e il bosco è molto lontano, tuttavia con un "semplice" filo elettrico il capriolo si tiene a bada (so anche di un repellente da spargere sulle viti insieme al rame che pare funzioni egregiamente).
                  Molto diverso il discorso cinghiale....

                  Il capriolo secondo me è specie che va tutelata e tenuta in considerazione forse più di altre....perché è autoctono, di facile gestione e con scarso impatto sull' ambiente.

                  Credo che mentre per il cinghiale la regione Toscana ha intrapreso un strada corretta aprendo la selezione tutto l' anno (io però avrei chiuso per almeno un certo periodo la caccia a femmine adulte gravide o allattanti) i provvedimenti sul capriolo, sopratutto nelle "non vocate" sono eccessivi.

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                  • #11
                    Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
                    Insomma, queste femmine in un modo o nell'altro sono sempre "impegnate"; prima gravide, poi lattanti, poi svezzanti e di nuovo gravide. Praticamente non si dovrebbero mai cacciare! Allora che si fa? Per i maschi non ci sono problemi... almeno credo. In quanto basta uno nella zona per ingravidare dieci femmine. A questo punto, (se non interessa il trofeo) io tirerei ai giovani, sia maschi che femmine e a qualche maschio adulto. Le femmine li caccerei dall'età di cinque anni in poi, (a quell'età ai voglia a parti) e nello stesso tempo lascerei femmine "nuove"..... ci sarebbe un riciclo di fattrici e di maschi.

                    Ma poi io mi rendo conto che voi siete voi e io non sono un c@zzo[tenerezza.gif]
                    Non è difficilissimo, basta guardare cosa fanno dove la gestione del capriolo è radicata e evoluta.
                    Il calendario che ho "proposto" non me lo sono totalmente inventato ma ho copiato cercando di adattare alle esigenze del nostro territorio.
                    Il principale problema per effettuare prelievi selettivi è....la caccia tradizionale.
                    Nel senso che quando ci sono cani a giro...i caprioli spariscono...non si fanno più vedere e escono solo a orari troppo notturni. Per questo motivo ho escluso il periodo ottobre /metà dicembre. Se così non fosse le femmine sarebbe corretto cacciarle dal 01/11 le adulte e addirittura si potrebbe andare fino a fine maggio per le sottili (anzi nel periodo dei parti la possibilità di errore sarebbe quasi a zero).
                    Saluti

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                    • #12
                      Il discorso e' semplice: se si vuole incrementare la popolazione di una certa specie dove i maschi fecondano piu' femmine si spara soltanto ai maschi. Se la si vuole diminuire si spara anche o esclusivamente alle femmine. Non lo dico io, ma lo fanno i nostri stati, previ censimenti fatti da personale specializzato anche con aerei, elicotteri, trail cameras, ecc.
                      Io direi, dove il capriolo e' minacciato da cinghiali, sciacalli, bracconieri, cani, linci, perdita di habitat, ecc., sparare alle femmine e' una cagata pazzesca. I piccoli? QUelli sono l'interesse sul capitale. Se prelevati, il capitale rimane lo stesso, non cresce, non c'e' guadagno, e se si vuole cacciare nel futuro si dovra' intaccare il capitale, il che e' deleterio. Il capitale di denaro perde potere d'acquisto a causa dell'inflazione. Il capitale di una specie animale e' destiinato a diminuire a causa di vecchiaia e morte naturale, incidenti, predazione, malattia, e caccia. Sparare ad una femmina gravida intacca il capitale e cancella anche l'interesse, come anche sparare ad una femmina col piccolo che e' ancora immaturo, pure se semisvezzato.
                      La parte piu' difficile del game management e' mantenere una popolazione animale bilanciata e al sicuro da eventi estranei alla caccia (nevicate eccezionali, epidemie, ecc.). QUindi e' un lavoro che non finisce mai, e stagioni, capi abbattibili, ecc. variano da anno ad anno. Come ultimo appunto, da noi i censimenti non sono mai affidati ai cacciatori stessi, che possono essere o incompetenti, o pigri, o--peggio!--motivati dal desiderio di fare ciccia a tutti i costi e spinti percio' a "gonfiare" il numero degli avvistamenti.
                      Francamente parlando, quando leggo di certi pareri assurdi dell'ISPRA, di calendari venatori italiani compilati in maniera cinofallica da gente che ovviamente di gestione venatoria non ne sa molto, quando vedo che quasi dappertutto in Italia si spara alle fagiane e a tutte le specie di anatre senza badare al sesso di certe specie che necessitano maggior protezione, quando vedo che specie invasive alloctone che minacciano altre specie che necessitano protezione relativa od assoluta vengono considerate "protette" come le vacche sacre dell'India, e soprattutto quando vedo che la caccia di selezione in alcune regioni e' diventata una caccia d'elite, dove pochi cacciatori riempiono i loro surgelatori di ottima carne, mentre centinaia, migliaia di altri la possono asssaggiare solo se i membri eletti del ristrettissimo Selezione Club si degnano di regalargliene un mezzo kg, mi viene il sangue alla testa per un nanosecondo, prima di ricordarmi che grazie a Dio non devo assoggettarmi a tali stronzate.
                      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                      • #13
                        Giovanni in realtà non funziona esattamente come la stai descrivendo tu...per fortuna...I censimenti sono sempre a ribasso, proprio per evitare che vengano assegnati troppi animali.
                        Tutti gli anni ci si lamenta perchè ce ne assegnano troppi e non perchè sono troppo pochi.
                        Tutti ci auto limitiamo, fidati, settimana scorsa avevo fuori 6 caprioli dalle 6 del pomeriggio, ma ho aspettato fino alle 07.30 per tirare un maschio subadulto di cinghiale.
                        Nessuno di noi tira a strafare anzi il contrario, proprio perchè non serve abbattare più animali di quelli che si consumano e non si consumano mai da soli. In ufficio, i miei amici, conoscenti, suoceri, c'è gloria per tutti.
                        Ma infine, la selezione è aperta a tutti coloro che hanno la voglia di frequentare un corso. Io sono di Roma e caccio in selezione sia a Roma che in Toscana a Montalcino.
                        Quindi per fortuna, non sempre le cose sono necessariamente fatte male o riservate alle lobby.
                        L'intelligenza è limitata, la stupidità no! - Torraiolo-

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                        • #14
                          Molto semplicemente si evita di tirare alle femmine accompagnate dal cucciolo e appunto ai cuccioli.

                          Le femmine sole o i maschi adulti/subadulti si prelevano. Per quel che mi riguarda, cerco di attenermi alla suddetta regola etica(per quanto potrei abbattere in questa seconda parte estiva anche piccoli e mamme cacciando in Toscana).

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                          • #15
                            Originariamente inviato da Cimbellatore Visualizza il messaggio
                            Io non faccio la caccia di selezione ma dico la mia: non mi piace per niente l'idea di uccidere un piccolo, di qualunque specie animale.
                            A me neanche piace abbattere un piccolo, pero se la mamma ne ha tre e cosa giusta levargli il più debole.

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