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223 remigton sul cinghiale.....esperienze!!!

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  • Pieffe50
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
    Sul cinghiale l'unico danno che possono fare è rompere la mandibola all'attaccatura, ma questo dipende dall'angolazione. Sul capriolo se il tiro è dietro la spalla fanno più danno della 7 rm mag.
    é quello che volevo dire...

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da teufel.35 Visualizza il messaggio

    Un momento, qui urge un po' di chiarezza....il mio intervento sopra, era riferito non alla validita' o meno del 223 ma prettamente all'episodio raccontato da Torraiolo in merito al cinghiale di un quintale, colpito dietro all'orecchio alla distanza di 40 metri, alla sua reazione dopo il tiro, ed al relativo commento di Capriolo che asseriva che con il "308 W" sarebbe successa la stessa cosa....ed e' questo il concetto che "non" mi torna......

    Un salutone
    Alberto
    E' un episodio, potrebbe essere dipeso dalla palla, o da qualcosa che è difficile spiegare. a 40 m. è difficile che una palla in 223 non riesca ad entrare nel cranio del cinghiale, se entra ti garantisco che al massimo il cinghiale continua a "pompare" con le zampe di dietro per un centinaio di secondi. Comunque tre metri non sono niente, in confronto a venti metri che il cinghiale riesce a fare con il cuore spaccato di netto. Il colpo che provoca il minor allontanamento dal punto di sparo è il colpo all'articolazione della spalla, logicamente è un colpo che rovina molto la carne.

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da Pieffe50 Visualizza il messaggio
    Direi che sono mollllto espansive/quasi esplosive e di far danni...
    Sul cinghiale l'unico danno che possono fare è rompere la mandibola all'attaccatura, ma questo dipende dall'angolazione. Sul capriolo se il tiro è dietro la spalla fanno più danno della 7 rm mag.

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da tommaso1987 Visualizza il messaggio
    sono un pò costose le RWS
    Effettivamente sono costose, specialmente le 7 rm mag. 20 cartucce sfiorano settanta euro, pero non mi hanno mai tradito, anche perché tiro sempre a un punto preciso, e per fare questo tiro sempre a distanze medio-brevi.

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  • Pieffe50
    ha commentato in 's risposta
    Direi che sono mollllto espansive/quasi esplosive e di far danni...

  • giovannit.
    ha risposto
    Meno male che Truman e Eisenhower non decisero di bombardare Hiroshima e Nagasaki con mille bombe al TNT da 1000 kg l'una invece di Fat Boy e Little Boy. Avremmo perduto almeno 100mila giovani soldati combattendo sul suolo giapponese da casa a casa, dove tutti i cittadini, persino i bambini, erano stati addestrati ad ammazzare gli Yankees con canne di bamboo appuntite come lance o con qualsiasi altra arma improvvisata. E chi conosce bene i giapponesi sa che non demordono facimente...

    Un "paraustiello" (parabola, in napoletano) esageratissimo, ma credo che renda l'idea. E ripeto per l'ennesima ennesima ennesima volta: non ho mai visto un animale troppo morto. Poi se uno ha paura del rinculo, posso capirlo, ma non e' necessario usare un magnum scassaspalle o persino un .30-'06 per un cinghiale anche grosso. Basta un .308 a presa di gas, e il rinculo sara' graduale e soffice, non un colpo secco e forte.

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  • teufel.35
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio

    E' la stessa cosa, non cambia niente, al cinghiale dietro l'orecchio a 40 m. si può tirare con qualsiasi calibro, l'importante è colpire con precisione. Il calibro deve "sposarsi" bene con il cacciatore, ci sono cacciatori che tirano molto meglio con i calibri mediopiccoli. Io tiro bene anche con i calibri magnum, a lunga distanza li preferisco, per questo al capriolo a distanze superiori i 130/140 metri tiro con il 7 rm con un RWS ks di 10,5 g .mai perso un capriolo e mai si è allontanato più di 5/6 m. Tirato in blatt questa cartuccia rovina meno di una 223 tirata nello stesso punto.
    Un momento, qui urge un po' di chiarezza....il mio intervento sopra, era riferito non alla validita' o meno del 223 ma prettamente all'episodio raccontato da Torraiolo in merito al cinghiale di un quintale, colpito dietro all'orecchio alla distanza di 40 metri, alla sua reazione dopo il tiro, ed al relativo commento di Capriolo che asseriva che con il "308 W" sarebbe successa la stessa cosa....ed e' questo il concetto che "non" mi torna......

    Un salutone
    Alberto

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  • tommaso1987
    ha commentato in 's risposta
    sono un pò costose le RWS

  • Torraiolo
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio

    Infatti ho sempre detto che l'arma e il calibro va scelta ed utilizzata in base all'impiego. Non ho mai detto che tiro al cinghiale dietro l'orecchio a 150 m. e neanche in blatt. Chi crede che tiro al cinghiale per spaventarlo o ferirlo e non recuperarlo è completamente fuori strada, dalla serie "A Napoli nessuno è fesso" l'ho scritto in italiano, il napoletano non lo so scrivere. Chi è capace di piazzare una palla dietro l'orecchio del cinghiale a una distanza che va dai 35 ai 50 metri usi pure con tranquillità il 223. La zona dell'orecchio è bella grande, è difficile sbagliare a quella distanza. A 50 m. qualsiasi errore di mira è perdonato, quello che non perdona è lo strappo. Mi sembra ovvio che molto si gioca sulla visibilità, chi tira dietro l'orecchio, in condizioni di buio proibitivo, rinuncia al tiro più di quelli che tirano al bersaglio grosso, ma queste sono scelte, io al bersaglio grosso non tiro, se avessi intenzione di tirare andrei con il grosso calibro, al buio avrei sicuramente una probabilità in più.
    Esatto ora ci ritroviamo...anch'io vado al cinghiale con il 223 non voglio essere frainteso, ma ci vado in condizioni particolari. Diverso è suggerire l'uso del 223 per il cinghiale in senso generico e consideralo un calibro idoneo ad insidiare in genere grossi selvatici.

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da Pieffe50 Visualizza il messaggio
    Bisogna vedere che palla usi con il 223...
    Sono molti anni che uso sempre le stesse cartucce. Le RWS TM da 55gr. sono precise e frullano tutto quello che c'è da frullare nelle testa del cinghiale.

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
    Germano.... però cerca di capire che le condizioni di caccia tue possono essere molto diverse da quelle degli altri.
    Per dire qua in Toscana.... essendo vietata la pasturazione, e visto il tipo di organizzazione della caccia.... tiri come quelli che fai tu... mai capitano.
    Infatti ho sempre detto che l'arma e il calibro va scelta ed utilizzata in base all'impiego. Non ho mai detto che tiro al cinghiale dietro l'orecchio a 150 m. e neanche in blatt. Chi crede che tiro al cinghiale per spaventarlo o ferirlo e non recuperarlo è completamente fuori strada, dalla serie "A Napoli nessuno è fesso" l'ho scritto in italiano, il napoletano non lo so scrivere. Chi è capace di piazzare una palla dietro l'orecchio del cinghiale a una distanza che va dai 35 ai 50 metri usi pure con tranquillità il 223. La zona dell'orecchio è bella grande, è difficile sbagliare a quella distanza. A 50 m. qualsiasi errore di mira è perdonato, quello che non perdona è lo strappo. Mi sembra ovvio che molto si gioca sulla visibilità, chi tira dietro l'orecchio, in condizioni di buio proibitivo, rinuncia al tiro più di quelli che tirano al bersaglio grosso, ma queste sono scelte, io al bersaglio grosso non tiro, se avessi intenzione di tirare andrei con il grosso calibro, al buio avrei sicuramente una probabilità in più.

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  • Torraiolo
    ha risposto
    Una palla da 55grn non ha la stessa massa e potere di penetrazione di una da 150 grn...su questo credo siamo tutti d'accordo!
    Di qui si spiega perche il verro si è rialzato dopo il primo colpo e ci ha messo 5 minuti prima di morire dopo il secondo colpo a bruciapelo sull'attaccatura del collo.
    Il 223 tira una palletta di 55 grn...quindi, più leggera, meno pentrante, più sensibile, a frasche, vento atc...quindi più difficile da gestire...
    Poi tutti sappiamo che si tira giu' tutto con tutto, il cinghiale cade pure con una tortorata tra capo e collo, ma non significa che si possa consigliare di andare a cinghiali con la mazza da baseball...
    Cmq famo così, chi vuol capire il senso del tred lo capisca, gli altri rimangano della loro opinione, ma se una persona giovane, pensa di aver già capito tutto, allora vuol dire che ha deciso di voler smettere di impare...

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  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    Germano.... però cerca di capire che le condizioni di caccia tue possono essere molto diverse da quelle degli altri.
    Per dire qua in Toscana.... essendo vietata la pasturazione, e visto il tipo di organizzazione della caccia.... tiri come quelli che fai tu... mai capitano.

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  • Pieffe50
    ha commentato in 's risposta
    Bisogna vedere che palla usi con il 223...

  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da teufel.35 Visualizza il messaggio
    Capriolo, con quel tuo commento fai capire che il consiglio che ti ha dato Marco (Torraiolo) per te e' molto utile....fossi in te ne farei tesoro....forse non ti rendi conto ma con un 308 W (o altro calibro medio....) dietro all'orecchio e a 40 metri, "non c'e' trippa per gatti" (detta alla Romana).......

    Un salutone
    Alberto
    E' la stessa cosa, non cambia niente, al cinghiale dietro l'orecchio a 40 m. si può tirare con qualsiasi calibro, l'importante è colpire con precisione. Il calibro deve "sposarsi" bene con il cacciatore, ci sono cacciatori che tirano molto meglio con i calibri mediopiccoli. Io tiro bene anche con i calibri magnum, a lunga distanza li preferisco, per questo al capriolo a distanze superiori i 130/140 metri tiro con il 7 rm con un RWS ks di 10,5 g .mai perso un capriolo e mai si è allontanato più di 5/6 m. Tirato in blatt questa cartuccia rovina meno di una 223 tirata nello stesso punto.

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