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223 remigton sul cinghiale.....esperienze!!!

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  • Capriolo Astuto
    ha risposto
    a questo punto direi che la discussione può concludersi qua....

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  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    Allora.... Capriolo a 250 mt continuerò a tirarlo visti i risultati.... sia a zona che a punto preciso.

    Il tipo di prelievo non ti piace. Me ne farò una ragione visto che è l unico possibile in base al territorio e alle vigenti leggi...

    Modi diversi di intendere la selezione..... è vero e se valutati in base allo stato di salute della specie... penso di poter dire che quello toscano va benone.

    Ciao Germano

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
    mi arrendo Germano.

    TI dico solo che prima di parlare di P.rcate sarebbe meglio tu conoscessi la caccia che viene praticata qua. Devi sapere che qua in toscana i più (non io) reputano porcata sparare ad un animale sulla pastura e a maggior ragione di notte.....caccia che non conoscono ma si permettono di giudicare.

    Evidentemente te, fai parte dei "più" ma friulani.....

    Caccio il capriolo dal 2003......ti dico che per come è organizzata la caccia qua (assegnazioni a macro aree e possibilità quindi, previo accordo, di abbattere anche i capi assegnati ad altro cacciatore) ci sono stati anni che sono andato in doppia cifra.....fai il conto tu.

    I 30 circa (forse qualcuno in più) sono quelli che tra me e il mio amico abbiamo abbattuto col 223 che utilizzo, non in esclusiva, da circa 4 anni.

    Mi fermo qua...credo che si sia veramente passato la parte.
    Springer non mi riferivo a te, quando ho parlato di p.rcate. Strano che non ti sei accorto che se ho da dire qualcosa a qualcuno lo faccio in modo diretto. Se ti sei sentito chiamare in causa perché fai tiri sul capriolo a 250 m. col 223 non vuol dire che ce lavevo con te. Per me nel rispetto della legge ognuno è libero di cacciare con l'arma e con il calibro che preferisce. Io a modo mio continuo ancora a caccia con il 223. Pastura o non pastura questo tipo di prelievo si effettua con un tiro a tradimento. La cosa importante è non far soffrire l'animale. Con un tiro a corta distanza, anche se con scarsissima visibilità è più facile colpire il punto mirato. A 250 metri se il cacciatore e bravo riesce a tirare in una zona, se scarso tira al capriolo dove capita. Per me questo tipo di prelievo vuol dire non avere rispetto per il selvatico. Credo che i caprioli sono uguali, quello che cambia è la mentalità di fare selezione.

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  • walker960walker
    ha commentato in 's risposta
    ...Forse!!

  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    mi arrendo Germano.

    TI dico solo che prima di parlare di P.rcate sarebbe meglio tu conoscessi la caccia che viene praticata qua. Devi sapere che qua in toscana i più (non io) reputano porcata sparare ad un animale sulla pastura e a maggior ragione di notte.....caccia che non conoscono ma si permettono di giudicare.

    Evidentemente te, fai parte dei "più" ma friulani.....

    Caccio il capriolo dal 2003......ti dico che per come è organizzata la caccia qua (assegnazioni a macro aree e possibilità quindi, previo accordo, di abbattere anche i capi assegnati ad altro cacciatore) ci sono stati anni che sono andato in doppia cifra.....fai il conto tu.

    I 30 circa (forse qualcuno in più) sono quelli che tra me e il mio amico abbiamo abbattuto col 223 che utilizzo, non in esclusiva, da circa 4 anni.

    Mi fermo qua...credo che si sia veramente passato la parte.

    Lascia un commento:


  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
    Bhe.....mi sembra che tra il parere di RWS e...quello del " bracconiere della porta accanto" ci sia un pò di differenza.
    Sicuramente il bracconiere non va per perdere tempo e rischiare. In 22 L.R. lo utilizzano anche sul cinghiale.
    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
    Se invece di 5 caprioli tu ne avessi tirati di più ti accorgeresti che invece il 223 se tirato dietro la spalla ferma il capriolo come il 7 remington.....questo vuol dire a volte sul posto a volte gli fa fare qualche metro (molto pochi a dire la verità) esattamente come succede col 7!!
    "Sbagliare è umano perseverare è diabolico" cinque caprioli bastano ed avanzano. Io i caprioli li ammazzo fermandoli su posto sia con il 223 sia col 7. Il 223 tirato dietro la spalla ammazza il capriolo come lo ammazza il 7, ma non lo ferma come lo ferma un 7 rem. mag.
    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
    Se ti è capitato solo una volta di vedere il capriolo andare via come se fosse sbagliato e poi trovarlo morto a 20/30 mt dal punto in cui è stato attinto....e scoprire che la palla ha spaccato il cuore.......Germano, credo che di caprioli ne hai sparati pochi.....pochissimi!!
    Non lo so se ne ho ammazzati pochi o tanti, pero se tu ne hai ammazzati 30 di caprioli, io ne ho ammazzato qualcuno in più. Fra femmine e maschi se faccio una media di 2 caprioli all'anno sono il doppio di quelli che hai ammazzato tu. Con il 7 è raro vedere un capriolo che va via per 20 m. L'ultimo capriolo è crollato sulle zampe, la palla non ha toccato nessun organo vitale, ha rotto una costola all'entrata e due o tre all'uscita. L'ultimo capriolo che è andato via con una palla in 223 ha fatto più di 20 metri con tre gambe. La palla ha deviato e ha quasi staccata la spalla opposta al foro di entrata, senza uscire dall'altra parte. Non vedo la convenienza di tirare con il cal. 223 per rovinare la carne e andare a cercare il capriolo nella vegetazione anche con la lampadina. Il 223 non può fare quello che fa un 7 rem. mag. sfido chiunque a dire e a provare il contrario.
    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
    Anche se è animale piuttosto fragile è NORMALE che attingendo il cuore capiti di vedergli fare alcuni metri .....spesso di corsa scomposta. Succede col 223, col 270, col 30/06, col 308, col 7 remington......
    Con il 223 succede molto di più. Il 223 è un calibro efficace per la sua precisione, ed è con questa precisione che un tiratore bravo riesce ad avere un buon potere d'arresto e un altrettanto potere lesivo. Il potere d'arresto è quello che farà crollare il selvatico sul posto dove è stato sparato, il potere lesivo è quello che non lo farà più rialzare. Quindi è facile dedurre che per stendere un cinghiale con il 223 sul punto dove è stato tirato, senza dargli possibilità di rialzarsi, bisogna colpire nella zona della testa, e per stendere il capriolo con lo stesso risultato bisogna tirare al collo. Il mio tiro non era un tiro basso, è difficile fare un tiro basso da un'altezza di 10/12 metri. Qui non dobbiamo inventarci niente, la scelta del calibro da impiegare va fatta in primis in funzione all'ambiente e dopo al selvatico che ci interessa cacciare. Per me il 223 non dovrebbe essere impiegato ai bordi del bosco sul capriolo a distanza medio lunga, in generale a tutte le distanze dove l'abilità del cacciatore non è nelle condizioni di effettuare un tiro "chirurgico" Alcune P.rcate si possono appena giustificare coi i calibri grossi, sono ingiustificabili con i piccoli calibri.

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  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    Originariamente inviato da Torraiolo Visualizza il messaggio
    Muoino bene anche i daini con il 223, ci ho tirato tutte le classi di età, ma resta il discorso di prima, calibro bellissimo, ma che non concede errori e suscettibile a eventi imprevedibili che ne riducono l'efficacia.
    Facciamo a capirci, ci piace a tutti giocare, sperimentare e rasentare i limiti, ma non sempre...se si vuole andare sicuri allora bisogna attrezzarsi diversamente.
    Ok...come detto mai cacciato i daini (dovevo prendere l' abilitazione ma....il giorno dell' esame quest' anno ero a casa con un brutta polmonite).

    Per il capriolo, voglio chiarire, SECONDO ME, il calibro non è al LIMITE ma consente comunque un adeguato margine di sicurezza.

    Lo uso con estrema soddisfazione per capriolo e volpi.

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  • Torraiolo
    ha risposto
    Muoino bene anche i daini con il 223, ci ho tirato tutte le classi di età, ma resta il discorso di prima, calibro bellissimo, ma che non concede errori e suscettibile a eventi imprevedibili che ne riducono l'efficacia.
    Facciamo a capirci, ci piace a tutti giocare, sperimentare e rasentare i limiti, ma non sempre...se si vuole andare sicuri allora bisogna attrezzarsi diversamente.

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  • teufel.35
    ha risposto
    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio

    ...... NON LO RITENGO IDONEO PER IL CINGHIALE.



    Un salutone
    Alberto

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  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    Originariamente inviato da Torraiolo Visualizza il messaggio
    Prima cosa, non ce l'ho con nessuno in particolare, men che meno con te Springer (ci mancherebbe, anzi ho molta stima nei tuoi confronti)...Non so dove abbia detto che i numeri non contano, ma le statistiche si fanno con i numeri e non con le chiacchiere e 4 caprioli, non fanno statistica, secondo me non la fanno nemmeo 100, ma 4 perdonatemi non son veramente nulla...
    Sto solo cercando di dire, io come molti altri qui che si sono addirittura stufati di scrivere perchè davvero sembra di parlare con i sordi, che dopo un po' di esperienza, si arriva alla conclusione che non conviene usare certi calibri troppo piccoli, perchè hanno dei margini di efficacia inferiori ad altri e che quindi tutto sommato il gioco del divertimento di tirare con un bisturi, non vale la candela.
    Nessuno ha mai detto che il 223 o altri di quel tipo non abbattano il selvatico, stiamo solo cercando di dire di non tirare troppo la corda con questi calibri, perchè prima o poi ti fanno pentire di averli usati.
    Professori ci si diventa dopo la laurea, non dopo aver superato il primo esame...io farei tesoro di chi mette a disposizione la propria esperienza, perchè magari rischio di imparare qualcosa.
    Altrimenti resto chiuso nella mia ottusaggine per arrivare a dare la grugnata e dire..."se avessi dato ascolto"...Magari avrei evitato di andare col 223, sarei andato col 7 mm e quel palancone che mi è capitato e non mi sarei aspettato di trovare, magari l'avrei porato a casa invece di lasciarlo in pasto ai cinghiali...ora chissà quando me ne capiterà un altro...Ora è più chiaro o continuimo a discutere se il verro cade o no con il 223?
    Lino banfi diceva sempre nel "medico in famiglia"...Quello che tu sei io ero, quello che io sono tu sarai...
    Torraiolo....chiarissimo. Anche io ho molta stima nei tuoi confronti.

    Sarò chiarissimo anche io.....RITENGO IL 223 PERFETTAMENTE ADATTO A SPARARE AL CAPRIOLO ENTRO I 250 MT....... NON LO RITENGO IDONEO PER IL CINGHIALE.

    Non mi esprimo circa daino muflone e cervo in quanto non li ho mai cacciati.

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  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio

    Se la rws ritiene idoneo il 223 sul capriolo, i bracconieri ritengono idoneo lo 0,22 L:R. A me sono bastati 5 caprioli per farmi capire che il tiro dietro la spalla con il 223 non ferma il capriolo sul posto dove è stato tirato, invece lo ferma il 7 senza nessun problema. L'eccezione ci può essere, a me è successo che un capriolo tirato dietro la spalla con il 7 è andato via come se lo avessi sbagliato. L'ho ritrovato nella vegetazione a una ventina di metri morto. La prima cosa che ho verificato è stata il piazzamento della palla, il tiro era perfetto, pero il foro di uscita era uguale a quello di entrata. Quando l'ho aperto aveva il cuore spaccato. Mai più successo. Il capriolo non ha la nomina di essere un grande incassatore, ma parecchi caprioli feriti non sono stati più ritrovati neanche con il cane da sangue.
    Bhe.....mi sembra che tra il parere di RWS e...quello del " bracconiere della porta accanto" ci sia un pò di differenza.

    Se invece di 5 caprioli tu ne avessi tirati di più ti accorgeresti che invece il 223 se tirato dietro la spalla ferma il capriolo come il 7 remington.....questo vuol dire a volte sul posto a volte gli fa fare qualche metro (molto pochi a dire la verità) esattamente come succede col 7!!

    Se ti è capitato solo una volta di vedere il capriolo andare via come se fosse sbagliato e poi trovarlo morto a 20/30 mt dal punto in cui è stato attinto....e scoprire che la palla ha spaccato il cuore.......Germano, credo che di caprioli ne hai sparati pochi.....pochissimi!!

    Anche se è animale piuttosto fragile è NORMALE che attingendo il cuore capiti di vedergli fare alcuni metri .....spesso di corsa scomposta. Succede col 223, col 270, col 30/06, col 308, col 7 remington.......per parlare solo dei calibri con cui io personalmente ho sparato a caprioli.....ti dirò di più, succede a tutte le distanze di tiro........e quello che per me fa fare meno strada in caso di tiro al cuore (per me colpo sbagliato in quanto basso) è proprio il 223.

    Forse.....da te Germano ci sono caprioli "diversi", altrimenti non mi spiego simili teorie....

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  • Torraiolo
    ha risposto
    Prima cosa, non ce l'ho con nessuno in particolare, men che meno con te Springer (ci mancherebbe, anzi ho molta stima nei tuoi confronti)...Non so dove abbia detto che i numeri non contano, ma le statistiche si fanno con i numeri e non con le chiacchiere e 4 caprioli, non fanno statistica, secondo me non la fanno nemmeo 100, ma 4 perdonatemi non son veramente nulla...
    Sto solo cercando di dire, io come molti altri qui che si sono addirittura stufati di scrivere perchè davvero sembra di parlare con i sordi, che dopo un po' di esperienza, si arriva alla conclusione che non conviene usare certi calibri troppo piccoli, perchè hanno dei margini di efficacia inferiori ad altri e che quindi tutto sommato il gioco del divertimento di tirare con un bisturi, non vale la candela.
    Nessuno ha mai detto che il 223 o altri di quel tipo non abbattano il selvatico, stiamo solo cercando di dire di non tirare troppo la corda con questi calibri, perchè prima o poi ti fanno pentire di averli usati.
    Professori ci si diventa dopo la laurea, non dopo aver superato il primo esame...io farei tesoro di chi mette a disposizione la propria esperienza, perchè magari rischio di imparare qualcosa.
    Altrimenti resto chiuso nella mia ottusaggine per arrivare a dare la grugnata e dire..."se avessi dato ascolto"...Magari avrei evitato di andare col 223, sarei andato col 7 mm e quel palancone che mi è capitato e non mi sarei aspettato di trovare, magari l'avrei porato a casa invece di lasciarlo in pasto ai cinghiali...ora chissà quando me ne capiterà un altro...Ora è più chiaro o continuimo a discutere se il verro cade o no con il 223?
    Lino banfi diceva sempre nel "medico in famiglia"...Quello che tu sei io ero, quello che io sono tu sarai...

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
    Non so se ti riferisci a me Torraiolo ma dico solo che:
    = se rws ritiene idoneo il 223 sul capriolo
    = se nei paesi dove questa cacci ha tradizioni ben piu profonde che in italia usano i. 22 ad alta intensità sul capriolo
    = se ho letto pareri di massimi esperti di balistica che giudicano i 222/223/22.250 perfettamente adatti al piccolo cervide
    = se leggo interventi sui forum di chi ha provato il calibro sul piccolo cervide e ne è rimasto soddisfatto

    Penso che i miei 30 caprioli non siano altro che 30 conferme.
    Io le ritengo sufficienti.
    Se la rws ritiene idoneo il 223 sul capriolo, i bracconieri ritengono idoneo lo 0,22 L:R. A me sono bastati 5 caprioli per farmi capire che il tiro dietro la spalla con il 223 non ferma il capriolo sul posto dove è stato tirato, invece lo ferma il 7 senza nessun problema. L'eccezione ci può essere, a me è successo che un capriolo tirato dietro la spalla con il 7 è andato via come se lo avessi sbagliato. L'ho ritrovato nella vegetazione a una ventina di metri morto. La prima cosa che ho verificato è stata il piazzamento della palla, il tiro era perfetto, pero il foro di uscita era uguale a quello di entrata. Quando l'ho aperto aveva il cuore spaccato. Mai più successo. Il capriolo non ha la nomina di essere un grande incassatore, ma parecchi caprioli feriti non sono stati più ritrovati neanche con il cane da sangue.

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  • germano56
    ha risposto
    Il 223 è un calibro preciso, ed è questa precisione che rende questo calibro efficace sia sul capriolo che sul cinghiale. Non è un calibro che può permettersi di essere mandato dietro la spalla del cinghiale e far crollare il cinghiale sul punto del tiro, spesso non ci riescono calibri molto ma molto più esuberanti. Per il capriolo è la stessa cosa, il capriolo fa più strada se tirato col 223 dietro la spalla, e meno strada se tirato con un 7rm mag. L'uso del 223 dipende anche dall'ambiente dove si caccia il capriolo, in un prato abbastanza l'argo si può tirare dietro la spalla anche con il 223, in un bosco con fitto sottobosco se non si vuole chiamare il cane con il 223 bisogna tirare al collo, oppure andare con un calibro più grosso e tirare dietro la spalla. La stessa cosa è per il cinghiale. Se voglio tirare dietro la spalla del cinghiale vado con il cal. 7 Al capriolo dove il terreno consente di fare tiri oltre i 120 metri tiro dietro la spalla con il 7rm Mag. e il 223 rimane a casa. Se avessi avuto gli stessi risultati con il 223 avrei continuato a portarlo anche per tiri oltre i 120/130 m. Ammazza sia il 223 che il 7 ma il sette non gli da possibilità di allontanarsi il 223 purtroppo si.

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  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    Non so se ti riferisci a me Torraiolo ma dico solo che:
    = se rws ritiene idoneo il 223 sul capriolo
    = se nei paesi dove questa cacci ha tradizioni ben piu profonde che in italia usano i. 22 ad alta intensità sul capriolo
    = se ho letto pareri di massimi esperti di balistica che giudicano i 222/223/22.250 perfettamente adatti al piccolo cervide
    = se leggo interventi sui forum di chi ha provato il calibro sul piccolo cervide e ne è rimasto soddisfatto

    Penso che i miei 30 caprioli non siano altro che 30 conferme.
    Io le ritengo sufficienti.

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