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223 remigton sul cinghiale.....esperienze!!!

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  • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
    Ma quando il colpo del .338 tuona e l'animale si abbatte al suolo, e' allora che l'adrenalina si scatena. Il cuore va a mille all'ora, dopo essersi spostato dal petto alla gola, le mani mi tremano, e le gambe mi si fanno molli. Rimango seduto per qualche minuto, poi esco dal capanno
    Giovanni, dopo il tiro continuo a tenere sotto mira il capo abbattuto ancora per qualche minuto, dopo devo fare una telefonata per segnalare il colpo e l'esito della fucilata, devo registrare sul tesserino, la data, l'ora dello sparo e l'abbattimento. Devo scrivere la data dell'utilizzo della fascetta. Con il coltello devo togliere dalla fascetta il mese e il giorno. Le mani non me le posso far tremare. Scendo dall'altana dopo una quindicina di minuti, per andare sull'animale a mettergli la fascetta. Con il capriolo è tutto più facile e sbrigativo, se faccio in fretta lo riesco a mettere in auto prima che arriva il buio. Lo porto a farlo valutare e pesare, lo eviscero e lo porto in cella frigorifero. Se va bene arrivo a casa alle 10,30 di sera. Per il cinghiale è un pochino più difficile, anche perché si fa tutto col buio, il cinghiale pesa molto di più del capriolo, mentre si trascina per portarlo in auto i "porca putt@na" si sprecano. Come faccio ad emozionarmi dopo il tiro? Devo dirti che mi sto intenerendo e specialmente quando vado sul capriolo ho un senso di tristezza.

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    • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
      Qualche volta faccio caccia vagante, la mattina quando è abbastanza umido, non è difficile muoversi a favore di vento senza fare rumore. Purtroppo anche sbinocolando con la massima attenzione qualche volta si arriva vicino al capriolo senza accorgersene. Fatta la valutazione, lo potevo tirare di stoccata più di qualche volta, non l'ho mai fatto, per me il tiro che bisogna fare in selezione è quello mirato. Quel cervo a venti metri, con un tiro mirato al collo cascava stecchito anche con 223. Io con il 223 non tiro di stoccata, pero se avessi fatto lo stesso tuo tiro, il cervo sarebbe caduto ugualmente e non si sarebbe più alzato. Un tiro che interessa le apofisi spinose delle vertebre non lascia scampo neanche a cervo.
      Davvero? Io una volta sparai a uno yearling di Sitka Blacktail a 50 metri colpendo l'apofisi di una vertebra sopra la spalla con la .30-'06 e palla Hornady Interlock da 190 grani. Una pillola ben piu' grossa di una pallottolina cal .224. Venne giu' come colpito dal fulmine. Mi avvicino, fucile senza colpo in canna e quando mi inginocchio vicino al cervo per sventrarlo dopo aver posato il fucile in terra, si alza in piedi e comincia a camminare. Lo acchiappo prima per le zampe posteriori, per le orecchie e gli taglio la gola col coltello.. Se mi ci fossero voluti trenta secondi di piu' per arrivargli vicino lo avrei perduto perche' era caduto al margine di una boscaglia fitta e di un pendio ripido e impraticabile ad un bipede.
      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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      • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
        Giovanni, dopo il tiro continuo a tenere sotto mira il capo abbattuto ancora per qualche minuto, dopo devo fare una telefonata per segnalare il colpo e l'esito della fucilata, devo registrare sul tesserino, la data, l'ora dello sparo e l'abbattimento. Devo scrivere la data dell'utilizzo della fascetta. Con il coltello devo togliere dalla fascetta il mese e il giorno. Le mani non me le posso far tremare. Scendo dall'altana dopo una quindicina di minuti, per andare sull'animale a mettergli la fascetta. Con il capriolo è tutto più facile e sbrigativo, se faccio in fretta lo riesco a mettere in auto prima che arriva il buio. Lo porto a farlo valutare e pesare, lo eviscero e lo porto in cella frigorifero. Se va bene arrivo a casa alle 10,30 di sera. Per il cinghiale è un pochino più difficile, anche perché si fa tutto col buio, il cinghiale pesa molto di più del capriolo, mentre si trascina per portarlo in auto i "porca putt@na" si sprecano. Come faccio ad emozionarmi dopo il tiro? Devo dirti che mi sto intenerendo e specialmente quando vado sul capriolo ho un senso di tristezza.
        Dopo aver abbattuto un animale devi pure prendere il p.c. dallo zaino, mandare un'email alla sezione cacciatori, una al ministero dell'agricoltura, aspettare che ti arrivi una risposta con un allegato da stampare con la stampante portatile, riempire l'allegato, usare uno scanner per rimandarlo riempito con firma elettronica controfirmata da due testimoni e timbrata dalla zampa anteriore destra dell'animale abbattuto usandone il sangue come inchiostro? Scherzo, dai! Tutto cio' che devo fare io e' tirare fuori dallo zaino la licenza di caccia, e scrivere nell'apposita casella il sesso e (se maschio) il numero di punte del palco. Poi la data d'abbattimento. E basta. Questo si deve fare prima di trasportare l'animale via dal luogo d'abbattimento.Niente telefonate (che poi del resto sarebbe impossibile fare da dove caccio io perche' non ci arriva la "cell." Niente fascatte. Niente fascette Poi una volta arrivato a casa ho 24 ore per comunicare col computer gli stessi dati all'ufficio di caccia e pesca. Il sistema automatico mi da un numero di conferma, e questo numero lo devo scrivere sulla licenza accanto a dove ho scritto cio' di cui sopra.
        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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        • Capriolo Astuto
          Capriolo Astuto commentata
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          in italia siamo messi male male.

      • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
        La frase: "Se non ti emozionassi piu' a caccia non ci andresti piu'."l'ho già sentita. Quindi per andare a caccia bisogna avere tutti lo stesso stato mentale? A me piace andare a caccia di selezione anche se non mi emoziono. Domenica pomeriggi stavo fermo vicino una pizzeria ad aspettare le pizze, la posizione è dominante e sotto negli orti ho visto un capriolo, non mi sono emozionato per niente. A caccia quando vedo il capriolo, non mi emoziono, non ho motivo. Anche perché di abbatterlo in quel momento non mi passa neanche per l'anticamera del cervello. Se incomincio ad emozionarmi senza sapere se il capo è abbattibile, cosa dovrei fare quando ho valutato e decido di abbatterlo?
        Invece io una volta ero seduto a un tavolo in pizzeria e aspettavo che le nostre pizze arrivassero, e vidi dal finestrone della pizzeria un bellissimo cervo 4x4 che pascolava in un campo oltre la strada, e non mi emozionai per niente--anche perche' in genere quando vado in pizzeria non mi porto il fucile. Ma poi entro' nel locale un pezzo di fiha che non ti dico, e mi emozionai visibilmente a tal punto che mia moglie sotto al tavolo mi sferro' un calcio da giocatore dell'Inter nel mezzo di uno stinco!
        walker960walker, teufel.35 e Pieffe50 piace questo post.
        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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        • Non vorrei essere creduto persona maleducata ed irrispettosa per quanto mi accingo a suggerire agli amministratori e cioè di chiudere questa discussione ormai protrattasi con argomenti che con il 3d non hanno nulla a che vedere. Si leggono pagine di romanzi che con esperienze con il .223 sul cinghiale non hanno alcuna attinenza. Questo, prima di tutto, nel rispetto di chi ha proposto tale discussione.

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          • setterman1
            setterman1 commentata
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            Se lo dici tu...Certo anche a me quando mi rammentano la fica entro in una fase psicologica paradisiaca.

          • walker960walker
            walker960walker commentata
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            E non è bello?!?!

          • setterman1
            setterman1 commentata
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            Ma se si parla di caccia.

        • Non sono assolutamente daccordo!!!

          Perchè chiuderla? Rientriamo in topic noi e dimostriamo così rispetto per chi ha aperto il 3d. Pensiamoci quando scriviamo.

          E comunque ci sono o.t. che hanno una certa attinenza e secondo me arricchiscono il 3d (per esempio il raffronto 223 vs altri calibri e le esperienze di utilizzo dello stesso anche vs altri target...... mentre altri o.t. sono deleteri). Uno scambio di opinioni su un determinato argomento deve avere dei "margini" ma che essi siano un pò elastici altrimenti l' argomento si esaurisce subito.

          Vedersi chiudere una discussione non è piacevole.

          Facciamo i bravi noi e che il 3d di Capriolo Astuto rimanga aperto.
          A Cimbellatore, tommaso1987 e 4 altri utenti piace questo post.

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          • Se ci riuscissimo andrebbe anche bene; anzi, di più. Comunque chi vivrà vedrà.
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            • Aggiungo che i luoghi comuni sono durissimi a "morire". Per non dire degli apprezzamenti estetici e professionali su persone che cercano di sbarcare il lunario.

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              • Originariamente inviato da setterman1 Visualizza il messaggio
                Aggiungo che i luoghi comuni sono durissimi a "morire". Per non dire degli apprezzamenti estetici e professionali su persone che cercano di sbarcare il lunario.
                Io non ho niente contro Giangio, anzi mi trovo in sintonia con molte delle sue affermazioni. Le divergenze purtroppo ci sono, ma questo non riguarda il 223, riguarda solo il suo utilizzo.

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                • setterman1
                  setterman1 commentata
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                  Io non ho fatto nomi. Poi mi sono riferito al suo utilizzo. Per studiare il calibro, in versione caccia, in altri ambiti ne ho avuto contezza, caro Germano, mi accingo ad acquistare una carabina camerata proprio in questo calibro e sarò disposto ad ottenere permessi in riserve a pagamento per sperimentarlo sui cinghiali alle distanze ritenute out dai suoi detrattori radical chic. Se i risultati saranno negativi rispetto alle mie aspettative lo dichiarerò senza problemi.

              • Originariamente inviato da setterman1 Visualizza il messaggio
                Aggiungo che i luoghi comuni sono durissimi a "morire". Per non dire degli apprezzamenti estetici e professionali su persone che cercano di sbarcare il lunario.
                Però così....la tua richiesta di chiusura del 3d potrebbe essere mal interpretata.

                Torniamo in topic e comunque, i personaggi pubblici ben sanno che possono essere soggetti e critiche e ben sanno come gestirle . Al momento in cui ti esponi devi essere consapevole che puoi piacere e non piacere è cosa normalissima e penso che AMG queste cose le sa benissimo e le sa ben gestire anche senza l' aiuto di nessuno.

                Torniamo al 223....


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                • setterman1
                  setterman1 commentata
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                  Si tratta, per me, di uno stile di vita, Springer. C'è modo e modo. Comunque, se ho "misurato" bene gli interlocutori interessati nel 3d si "spegnerà" da solo. I tre interessati allo studio balistico del .223 siamo io, te e capriolo. A parte Germano che ha dichiarato che usa il calibro solo a certe distanze, quindi esce dalla comparazione delle potenzialità intrinseche dell'arma calibrata con queste munizioni. Non farebbe testo; stante poi la difficoltà di avere cinghiali in numero sufficiente da mettere sotto reticolo.

                • SPRINGER TOSCANO
                  SPRINGER TOSCANO commentata
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                  Setterman.......secondo me ci sono anche altri interessati. Magari non all' utilizzo di detto calibro proprio sul cinghiale ma su altri animali.
                  Piuttosto.....che arma intendi prendere in questo calibro? Che ottica? Dai poni qua le tue scelte e i motivi per cui le hai fatte....

                • setterman1
                  setterman1 commentata
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                  Ma qui si parla di .223 e cinghiali. Come ho detto a Capriolo via uottesappe o come ***** si chiama l'applicazione, sono un estimatore delle armi americane, quindi winc. Rem. Ruger, non in legno perché dato l'ambiente dove vado ad insidiarli verrebbe graffiato il calcio. L'ottica come quella che ho: bushnell trophy 3-12x56. Il motivo risiede nella grande passione per lo studio e la sperimentazione. Inoltre per smentire, se possibile, i luoghi comuni che tanto fanno male e non solo alla caccia.

              • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                Giovanni, dopo il tiro continuo a tenere sotto mira il capo abbattuto ancora per qualche minuto, dopo devo fare una telefonata per segnalare il colpo e l'esito della fucilata, devo registrare sul tesserino, la data, l'ora dello sparo e l'abbattimento. Devo scrivere la data dell'utilizzo della fascetta. Con il coltello devo togliere dalla fascetta il mese e il giorno. Le mani non me le posso far tremare. Scendo dall'altana dopo una quindicina di minuti, per andare sull'animale a mettergli la fascetta. Con il capriolo è tutto più facile e sbrigativo, se faccio in fretta lo riesco a mettere in auto prima che arriva il buio. Lo porto a farlo valutare e pesare, lo eviscero e lo porto in cella frigorifero. Se va bene arrivo a casa alle 10,30 di sera. Per il cinghiale è un pochino più difficile, anche perché si fa tutto col buio, il cinghiale pesa molto di più del capriolo, mentre si trascina per portarlo in auto i "porca putt@na" si sprecano. Come faccio ad emozionarmi dopo il tiro? Devo dirti che mi sto intenerendo e specialmente quando vado sul capriolo ho un senso di tristezza.


                ----------------------------------------------------------------------------
                E' l'età... non ti preoccupare...
                Comunque, io dopo il tiro, prima di fare tutto quello che hai menzionato, correrei a scannare l'animale per far uscire il sangue e dopo farei tutto quello che hai detto.
                teufel.35 e Pieffe50 piace questo post.
                Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                Sta il cacciator fischiando
                sull'uscio a rimirar..........

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                • Se restiamo in tema, gli interessati sono tanti.
                  AMG lasciamolo dov'è x i fatti suoi ! Chi lo ama lo segua e gli leghi il codino, gli altri che facciano i c...i loro...
                  SPRINGER TOSCANO piace questo post.

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                  • setterman1
                    setterman1 commentata
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                    Ma se una persona vuole erigerlo a maestro….vuol dire farsi i cazzi suoi o no? Vedi, Springer? E tu gli hai messo anche un mi piace. Invece di non fare riferimento a quella persona nello scrivere nei post, a chi non piace, si astenga da leggerli. O un è meglio, detto alla toscana

                • Originariamente inviato da setterman1 Visualizza il messaggio
                  Ma qui si parla di .223 e cinghiali. Come ho detto a Capriolo via uottesappe o come ***** si chiama l'applicazione, sono un estimatore delle armi americane, quindi winc. Rem. Ruger, non in legno perché dato l'ambiente dove vado ad insidiarli verrebbe graffiato il calcio. L'ottica come quella che ho: bushnell trophy 3-12x56. Il motivo risiede nella grande passione per lo studio e la sperimentazione. Inoltre per smentire, se possibile, i luoghi comuni che tanto fanno male e non solo alla caccia.

                  Per l' arma niente da dire......salvo la modifica obbligatoria allo scatto non avrai sorprese.

                  Per l' ottica....ok (anche se io preferisco le europee o giapponesi) però....mi dici "quella che ho".......vuol dire che la togli al 308? E su esso cosa monti? Non darla via.....assolutamente non dar via il 308...te ne pentiresti.

                  COMMENTA


                  • setterman1
                    setterman1 commentata
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                    Certo che no. L'ottica la smonto e la monto sull'altra arma. Non ci penso a vendere la remington 308, è una ottima carabina. Precisissima. Dopo la taratura, ho piazzato 3 colpi nella mouche a 200 mt e tre nel 9 diciamo occupando con uno parte perimetrale della stessa mouche. Il .223 lo userò per le volpi, cornacchie, ecc..e se capita il cinghio sparo anche a quello. Naturalmente la taro con munizione da 64 gr. nosler partition, hornady, vedrò.

                • Devo fare il mea culpa per aver criticato il sommo AMG. Ma mi ha fatto veramente incazzare quando si e' approfittato della sua posizione di pubblica figura per criticare un po' istericamente gli spettatori che l'hanno criticato. Neanche il suo padre spirituale, Mike Bongiorno, che fu il bersaglio di critiche feroci, barzellette, battute, parodie spesso rabbiose si sogno' mai di fare una cosa del genere. Vorrei potermi ricordare in quale episodio AMG lo fece per provvedere il link. Una figura pubblica (specialente una che "vende" programmi e fa la pubblicita' a prodotti venatori) dovrebbe seguire il credo dei commercianti, e cioe' che il cliente (in questo caso i suoi spettatori) ha sempre ragione.
                  Comunque, se uno porta a questo forum l'ipse dixit di Giangio per sostenere le sue teorie, magari anche dopo aver interpretato male le sue parole (vedi discussione delle palle V-Max su daini, dove devo senz'altro accordare a Giangio il beneficio del dubbio, poiche' io non credo affatto che abbia fatto una cosa del genere), uno si puo' anche aspettare che la sua preziosa fonte venga criticata.
                  Per quanto riguarda l'O.T., io ho trovato molto poco di O.T. qui. Se si discute l'efficienza di un certo calibro, e non ci si espande ad argomenti limitrofi ma piu' o meno essenziali, il forum diviene sterile e barboso. E ogni tanto una battuta o una boutade mantiene l'amosfera leggera e previene la tendenza di certi (forse me compreso) a prendersi troppo sul serio, a mostrarsi dottori in tuttologia, o ad avanzare teorie bislacche dimostrate basate su una manciata di episodi che--come una rondine solitaria--non fanno primavera.
                  Chiudere una discussione? Soltanto se si ricorre ad insulti, violenza verbale, intolleranza, altezzosita', e maleducazione ed argomenti ad hominem.
                  Poi, naturalmente, i padroni del vapore e i moderatori siano gli arbitri ultimi della possibilita' di chiudere una parte del forum che si e' dimostrata piu' viva ed utile di decine di altre discussioni che si sono appassite e sono cadute nel dimenticatoio. Ma voglio far presente a loro e a chi vorrebbe che questa discussione fosse chiusa, che se il forum e' in crisi, come molti fautori della cibernetica ad oltranza sostengono, questa discussione ha gia' raggiunto 24 pagine e ha stimolato l'intervento di moltissimi membri. Permettetemi adesso di essere "abrasivo" come mia moglie e tanti altri sostengono, ma io non sono mai stato capace di nascondermi dietro un dito. Se penso qualcosa, quella cosa mi esce dalla bocca, magari in maniera educata, ma esce, eccome. Se lo stile leggero, amichevole e vario di questo forum (con gli inevitabili O.T.) non vi aggrada, non e' che ve l'abbia ordinato il dottore di rimanerci, o almeno di continuare a leggere le discussioni che vi sembrano (e sottolineo il "sembrano") siano andate alla deriva. Perche', in fondo, quando una barca va alla deriva puo' approdare a spiagge ancora sconosciute e inaspettate che hanno molto da offrire. Domandatelo a Cristoforo Colombo, che credendo di essere arrivato in India arrivo' nelle Americhe--piu' alla deriva di cosi'...
                  Per quanto riguarda me, io ho imparato parecchio da questa discussione, specialmente da individui che non basano le loro generalizzazioni su tre o quattro abbattimenti, ma su centinaia, migliaia fra quelli propri e quelli dei loro clienti--come Giorgio e Maria. Il Freres non lo avevo mai sentito nominare, e nemmeno quel fucile bolt action "straight pull" (Maral?). Non si puo' parlare dell'efficacia di un particolare calibro a una certa distanza senza portare in ballo altri calibri e altre distanze. Non si puo' parlare di "tiri chirurgici" senza poter parlare anche di tiri fatti in condizioni meno ottimali con calibri che danno un margine d'errore. E, francamente parlando, sono sicuro che molti altri qui hanno imparato diverse cose da questa discussione. E quelli che non hanno imparato niente e' perche' on hanno voluto imparare niente.
                  E per ora basta cosi'. Dacci oggi il nostro pippone quotidiano....
                  walker960walker piace questo post.
                  CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                  • Certo, basta non leggere. Non deve andarsene alcuno per queste cose. Sai che cultura sapere del 6 freres o straight pull. Con tutto il rispetto le esperienze dei sigg Giorgio e Maria attengono a località a noi lontane e diverse per ambienti, selvatici e culture. Come se io parlassi di caccia in Libano o Somalia dove lì , tra l'altro, ero per altri scopi. Mi sono dimenticato: anche la Bosnia. Tanto per metterci anche l'Europa, vai.

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