annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

223 remigton sul cinghiale.....esperienze!!!

Comprimi

Mantieni online il sito per tutto il 2019

Comprimi
Le donazioni inviate sino ad oggi hanno ricoperto il (53%) dei costi necessari.
X
Comprimi
Su questa pagina ci sono 1 persona/e che stanno leggendo il contenuto di questa discussione: (0) Utenti registrati - (1) Ospiti
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Originariamente inviato da tommaso1987 Visualizza il messaggio
    Io ho visto il video di AMG di quando spara a 350 mt a una capriola con un 243 e non mi è piaciuto per niente, come i tiri a lunga distanza che fa. Gli animali non sono bersagli di cartone
    Eviterei di entrare nel discorso di tiri a lunga distanza......ognuno ha la sua sensibilità.

    Un cacciatore ben preparato, ben allenato e con la giusta attrezzatura ha minori difficoltà ad abbattere un capo anche un pò oltre i 300 mt rispetto ad uno che spara 3 colpi l' anno e che ha l' arma "tarata al momento dell' acquisto" che tira a 100/150 mt.

    Quello che conta...vicino o lontano è che l' abbattimento sia il più pulito possibile.

    Il rispetto del selvatico non si misura con la rotella metrica ma con..... preparazione, utilizzo di armi adeguate in calibri adeguati, studio degli appoggi, preparazione dell' appostamento, conoscenza dell' arma, allenamento e sopratutto la "forza" di saper rinunciare al tiro!!.
    Capriolo Astuto, arsvenandi e Pieffe50 piace questo post.

    COMMENTA


    • Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
      Giovanni.....credo che dovresti provare a sparare un' animale della taglia del nostro capriolo con un 22 ad alta intesità.

      Lo sconquasso che la velocissima e devastante piccola palla provoca è solo a carico degli organi interni.....la parte "commestibile" in caso di un perfetto colpo ai polmoni rimane praticamente intatta (salvo un pò di gelatina nei dintorni del foro di ingresso).

      In pratica......la palla entra, esplode proiettando all' interno frammenti della palla stessa e, eventualmente dell' osso che ha colpito devastando e riducendo in poltiglia gli organi interessati ma.....senza fuoriuscire e quindi senza danneggiare la parte della spoglia consumabile....ripeto salvo la gelatina prodotta intorno all' ingrsso.

      La bal tip che utilizzo io per il capriolo se lo prendi in cassa lavora così....entra....fa marmellata degli organi interni e fuoriesce facendo un foro di 2/3 cm di diametro. Credo che fuoriesca solo la parte posteriore della palla (la più dura) e con bassa velocità infatti se l' animale è in tralice (o se in ingresso la palla tocca la spalla) non c è fuoriuscita.

      Chiaramente colpendo le spalle i danni sono ingenti e simili a calibri ben più potenti.


      Non ho capito cosa vuoi dire riguardo l' ottica IR, ti posso dire però che questo strumento è assolutamente vietato in italia per caccia ma è consentito per il controllo in regime di contenimento danni.
      C'e' un'enorme differenza fra la Ballistic Tip e la V-Max. La prima e' una palla ad espansione rapida da caccia. La seconda e' una palla "esplosiva" per varmints.
      Pieffe50 piace questo post.
      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

      COMMENTA


      • O.T.

        Io una volta guardavo i videos di caccia molto spesso. Oggi non troppo spesso, specialmente se girati da dilettanti o da semidilettanti con pretese di esperti. Mi sono reso conto di come questi videos vengano redatti prima di essere pubblicati. Ogni colpo una tacchia. Di animali feriti e perduti naturalmente non ce ne sono. Mi ricordo di un particolare filmato di caccia al cigno selvatico. Il conduttore, la "personalita'," spara ad un cigno. L'uccellone, visibilmente colpito, probabilmente impanciato da un pallino o due, stringe le ali, poi si riprende, ed arranca nel cielo. Si vede chiaramente che e' in difficolta', e perde quota, ma lentamente, e scompare all'orizzonte. E il conduttore: "Mannaggia! L'ho mancato! Che padella!" Padella un caxzo! Il cigno di cicuro sara' morto in giornata, di una morte terribile. Ma queste cose succedono. Difficile da evitarle sempre. Ma... in questo caso c'era di peggio: le licenze per cacciare il cigno in quello stato permettono un solo cigno adulto per stagione. Ma siccome la "personalita'" voleva far vedere l'abbattimento di un cigno agli spettatori, invece di fare la scelta etica di smettere di cacciare dopo aver colpito il primo cigno, ha immediatamente gridato "Mancato!" proprio per nascondere che non aveva il diritto morale di sparare ad un altro. E ivece ad un altro, col beneplacito della guida, ha sparato, abbattendo questo pulitamente. Due cigni morti con una licenza per abbatterne uno solo! E la bugia ("L'ho mancato!"). Ad uno che come me ha cacciato acquatici per piu'di mezzo secolo, a Fogliano in Italia e in California, nel Montana e in Alaska era assolutamente ovvio che quel primo cigno era ferito seriamente. Magari qualche pivello alle prime armi avra' creduto a quella bugia sia per inesperienza propria che per la propensita' di tanti a credere a cio' che qualsiasi personaggio televisivo dice. Ma tornando a cio' che dicevo all'inizio di questo post, l'abiilita' del montatore di eliminare i fallimenti, gli sbagli, e le strontzate commessi da chi trae profitto da questi videos mi fa diffidare di chiunque si erga ad "esperto" e si suoni chiarine e grancassa da solo al suo arrivo e da televisione e You Tube proclami verita' assolute che il popolino ignaro non avrebbe mai conosciuto senza di lui (o--recentemente--lei). Di questi tempi, poi, e' difficile distinguere il grano dalla crusca in qualsiasi campo, dalla politica all'insegnamento, al sensazionalismo dei media, ed i ciarlatani abbondano. Ma ognuno creda cio' che vuole. Io non cerco discepoli, ma tanti altri--pare--li cercano e ne trovano pure tanti.
        A Icaro, tommaso1987 e 2 altri utenti piace questo post.
        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

        COMMENTA


        • Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
          Giovanni.....credo che dovresti provare a sparare un' animale della taglia del nostro capriolo con un 22 ad alta intesità.

          Lo sconquasso che la velocissima e devastante piccola palla provoca è solo a carico degli organi interni.....la parte "commestibile" in caso di un perfetto colpo ai polmoni rimane praticamente intatta (salvo un pò di gelatina nei dintorni del foro di ingresso).

          In pratica......la palla entra, esplode proiettando all' interno frammenti della palla stessa e, eventualmente dell' osso che ha colpito devastando e riducendo in poltiglia gli organi interessati ma.....senza fuoriuscire e quindi senza danneggiare la parte della spoglia consumabile....ripeto salvo la gelatina prodotta intorno all' ingrsso.

          La bal tip che utilizzo io per il capriolo se lo prendi in cassa lavora così....entra....fa marmellata degli organi interni e fuoriesce facendo un foro di 2/3 cm di diametro. Credo che fuoriesca solo la parte posteriore della palla (la più dura) e con bassa velocità infatti se l' animale è in tralice (o se in ingresso la palla tocca la spalla) non c è fuoriuscita.

          Chiaramente colpendo le spalle i danni sono ingenti e simili a calibri ben più potenti.


          Non ho capito cosa vuoi dire riguardo l' ottica IR, ti posso dire però che questo strumento è assolutamente vietato in italia per caccia ma è consentito per il controllo in regime di contenimento danni.
          Ho sparato in testa a lepri dal piede a racchetta con un Ruger Mini-14 Ranch Rifle usando cartucce militari FMJ. La testa esplodeva, e l'intera parte anteriore della lepre era immangiabile, ridotta a gelatina rossa. La gelatina rossa spesso si estendeva lungo i lombi fino quasi alle cosce, rendendo necessaria la "capatura" di detti lombi. Pensa tu se avessi usato una V-Max! Ho fatto meno danni al corpo (sempre sparando in testa) usando un Garand .30-'06 e palle a punta morbida!

          Domanda: L'ottica a raggi infrarossi da voi e' permessa anche per cervi, daini e simili in "contenimento," o solo per i cinghiali? Da noi e' permessa soltanto per i cinghiomaiali, ma in pochi stati, e non in Alabama.
          CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

          COMMENTA


          • se si butta via un kilo o 2 si carne chi se ne frega... l'importante è che l'animale rimanga li e soffra il meno possibile.

            COMMENTA


            • Originariamente inviato da Capriolo Astuto Visualizza il messaggio
              se si butta via un kilo o 2 si carne chi se ne frega... l'importante è che l'animale rimanga li e soffra il meno possibile.
              No, qui hai ragione, ma io preferisco che l'animale rimanga li', non soffra quasi per niente o proprio per niente, E che neanche un boccone di carne venga sprecato. Il che mi capita 99% delle volte per i primi due criteri, e il 95% dell'ultimo criterio. E se mi capitasse un tiro a 200-250 metri (ill che qui in pratica non capita mai) mi piace avere un calibro che non richieda piazzamenti chirurgici per fermare l'animale sul posto o entro pochi metri. Tutto il resto e' letteratura, discussioni da forum o da bar, o smargiassate (voi le chiamate "americanate," io le chiamo "italianate") su YouTube o altrove.
              CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

              COMMENTA


              • setterman1
                setterman1 commentata
                Modifica di un commento
                Vedremo Giovanni, vedremo. Anche con calibri maggiori se non centri il "buco" vanno via. Il manico è fondamentale. Emozione o no se non ci chiappi gioca a golf.

            • Per non buttare via neanche un etto di carne e non far soffrire l'animale basta padellarlo, ma qui siete tutti killer.
              Io sono solo un cacciatore che al poligono a 200 metri fa sempre centro e davanti a un animale si emoziona, chissà, forse perchè non è un pezzo di carta


              Saluti

              Claudio - siena
              Cimbellatore piace questo post.

              COMMENTA


              • Capriolo Astuto
                Capriolo Astuto commentata
                Modifica di un commento
                io killer? ho padellato un cinghiale giovedi'

            • Originariamente inviato da tommaso1987 Visualizza il messaggio
              Io ho visto il video di AMG di quando spara a 350 mt a una capriola con un 243
              Li hai misurati i metri, a 350 m. il capriolo ad occhio nudo dovrebbe essere più piccolo di un barboncino. Io credo che il metro di Giangio è di 60/70 cm. Sono come i passi di un mio amico, dice di tirare i caprioli a 180 m. perché ha misurato 180 passi. Io il problema non me lo pongo, perché un capriolo a 350 m. lo posso considerare per il giorno dopo. Chi tira a questa distanza riesce a valutare un capriolo giovane da un adulto? credo che oltre i tiri, le carabine e le cartucce, stiamo parlando di caccia di selezione.
              Cimbellatore, tommaso1987 e giovannit. piace questo post.

              COMMENTA


              • Originariamente inviato da vivailpelo Visualizza il messaggio
                Per non buttare via neanche un etto di carne e non far soffrire l'animale basta padellarlo,
                Io dico che si può fare entrambe le cose senza padellarlo.
                Originariamente inviato da vivailpelo Visualizza il messaggio
                Io sono solo un cacciatore che al poligono a 200 metri fa sempre centro e davanti a un animale si emoziona, chissà, forse perchè non è un pezzo di carta
                L'emozione gioca brutti scherzi, proprio perché l'animale non è un pezzo di carta dovresti risolvere il problema dell'emozione.

                COMMENTA


                • Originariamente inviato da vivailpelo Visualizza il messaggio
                  Per non buttare via neanche un etto di carne e non far soffrire l'animale basta padellarlo, ma qui siete tutti killer.
                  Io sono solo un cacciatore che al poligono a 200 metri fa sempre centro e davanti a un animale si emoziona, chissà, forse perchè non è un pezzo di carta


                  Saluti

                  Claudio - siena
                  Se non ti emozionassi piu' a caccia non ci andresti piu'. Io quando un cervo appare nella mia "kill zone" devo chiudere gli occhi per qualche secondo, fare dei respiri profondi e aspettare che il cuore finisca di tumpeggiarmi nel petto ("tumpeggiare" e' un verbo creato dal grande scrittore di caccia Franco Antonelli, un mio grande amico di Pistoia, mai incontrato di persona). Poi riesco a controllare l'emozione dedicandomi alla routine meccanica ormai ben acquisita del tiro. Per me non ci sono difficolta' perche' i miei tiri sono sempre da un capanno dove sono invisibile al cervo, e in genere non superano i 50 metri. Ma quando il colpo del .338 tuona e l'animale si abbatte al suolo, e' allora che l'adrenalina si scatena. Il cuore va a mille all'ora, dopo essersi spostato dal petto alla gola, le mani mi tremano, e le gambe mi si fanno molli. Rimango seduto per qualche minuto, poi esco dal capanno, metto un altro colpo in canna e mi avvicino all'animale, guardandolo bene per cogliere qualche segno di vita. Lo tocco con la punta dello stivale, e quando sono ben sicuro che sia morto metto il fucile in spalla e "volo" (perche' i piedi non credo che tocchino terra perche' levito per la gioia) a prendere il mio Kubota, che parcheggio sempre ad una buona distanza dai capanno e tornare a caricare l'animale. Le emozioni che provo, anche dopo tanti anni e tanti animali uccisi, sono inebrianti--come un bicchiere di vino rosso buono e forte bevuto appena alzati dal letto. Il poligono ed i bersagli di carta sono un'uggiosa necessita', un compito da fare per assicurarsi che ottica ed arma siano a posto. A meno che non si partecipi ad una gara di tiro (una cosa che non faccio piu' da decenni) non ci sono emozioni.
                  Cimbellatore piace questo post.
                  CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

                  COMMENTA


                  • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                    Li hai misurati i metri, a 350 m. il capriolo ad occhio nudo dovrebbe essere più piccolo di un barboncino. Io credo che il metro di Giangio è di 60/70 cm. Sono come i passi di un mio amico, dice di tirare i caprioli a 180 m. perché ha misurato 180 passi. Io il problema non me lo pongo, perché un capriolo a 350 m. lo posso considerare per il giorno dopo. Chi tira a questa distanza riesce a valutare un capriolo giovane da un adulto? credo che oltre i tiri, le carabine e le cartucce, stiamo parlando di caccia di selezione.
                    Sai, quando sei una personalita' televisiva diventi un pezzo di media e devi fare del sensazionalismo a tutti i costi... L'indice di ascolto e' il solo Dio al quale i mediatici si inchinino. Ne diventi il sommo sacerdote, e tanti illusi poi si inchinano davanti a te e prendono tutto cio' che dici come oro colato... E tu fai i soldi.
                    A germano56, tommaso1987 e 2 altri utenti piace questo post.
                    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

                    COMMENTA


                    • teufel.35
                      teufel.35 commentata
                      Modifica di un commento
                      Caro Giovanni hai messo il dito sulla piaga!!!!!
                      Un salutone
                      Alberto

                  • Aggiungo, parlando di emozioni: tre anni fa ero seduto in uno di quei sedili che si agganciano al basso del tronco di un albero, dove puoi sederti molto in basso (ma comodamente) per nasconderti meglio e per far confondere la tua silhouette col tronco dell'albero. Ero tutto vestito con abiti mimetizzati e camuffati anche all'olfatto (li tengo in uno scatolone di plastica insieme a certi dischi dal forte odore ti terra muschiosa che li impregnano di questo odore), ed avevo disposto frasche e ramaglie intorno a me per celarmi ancora meglio. L'ora magica che scorre dalla levata del sole alle 8 era gia' passata e cominciavo a considerare questa una mattinata a vuoto. Siccome avevo il vento in faccia presi la bomboletta di urina di cerva in calore e lanciai in alto una lunga spruzzata di puzza nebulizzata. Non si sa mai... Qualche minuto dopo con la coda dell'occhio percepisco un movimento. E' un bellissimo maschio, con palchi 4x4 che sta venendomi da dietro col naso al vento per capire da dove venisse quel buon odore di fiha. Invece di sparargli con calma da dietro la mia copertura di frasche, rimanendo invisibile, l'emozione mi fa comportare come un pivello al primo cervo: mi alzo in piedi e gli tiro di stoccata, "facendola" alta. La palla lo prende al di sopra della spalla e gli spacca la spina dorsale, che--a post-mortem avvenuto--vedo bene che non si sarebbe spaccata con un calibro minore. La Nosler Partition da 250 grani aveva colpito alla base una di quelle proiezioni ossee che sporgono sopra le vertebre. Verissimo: sbaglio mio inescusabile. Non si tira cosi'. Il tiro si medita. Ma a vedere quel bell'animale, grosso e grasso, a neanche venti metri da me l'emozione fu troppa. A momenti lo padellai del tutto, e con un calibro minore se ne sarebbe andato, ma non so se sarebbe sopravvissuto. Un cervo anche leggermente menomato e con la puzza di sangue addosso in una foresta piena di coyotes non dura a lungo. A mia difesa devo dire che stavo cacciando nel folto e la paura che sparisse alla vista dietro alberi e cespugli, e la voglia immane da predatore carnivoro di farlo mio adesso, subito, cospirarono per cancellare in un attimo decenni di esperienza e di self-control. Non posso vantarmi troppo di quell'abbattimento, perche'--come ho detto--mi comportai da pivello. Ma allego la foto della preda e vi domando: Voi vi sareste comportati diversamente al posto mio, sapendo che avevate pochi secondi per abbatterlo?
                    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   thumbnail (9).jpg  Visite: 0  Dimensione: 68.0 KB  ID: 1870944
                    A giorgio e maria, teufel.35 e 4 altri utenti piace questo post.
                    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

                    COMMENTA


                    • Capriolo Astuto
                      Capriolo Astuto commentata
                      Modifica di un commento
                      io avrei fatto esattamente come te.

                    • walker960walker
                      walker960walker commentata
                      Modifica di un commento
                      Io avrei fatto lo stesso... sai come si dice.... cogli l'attimo!

                    • giorgio e maria
                      giorgio e maria commentata
                      Modifica di un commento
                      In questi frangenti che talvolta ci possono cogliere "di sorpresa" e pertanto anche "impreparati" alla dovuta seppur breve "meditazione" per un'incontro tanto improvviso quanto inaspettato, crediamo che tua sia stata la reazione "normale", pensiamo che anche noi avremo agito ugualmente, come crediamo qualsiasi altro Cacciatore in tali circostanze: ovvero rimane soltanto il tiro "di stoccata" sul "telaio" senza tanti ripensamenti, come va... va ! Purtroppo non c'è il tempo neppure per una rapida riflessione sia per la distanza ravvicinata che per la difficile condizione ambientale (possibilità di fuga del selvatico pressoché immediata in mezzo a tanti ostacoli -arbusti, rami e foglie ecc.- che lo possono nascondere rapidamente alla vista ... o peggio per la possibilità di una sua carica improvvisa ed imprevedibile assai pericolosa data la vicinanza .....). Bene invece che lo hai potuto "inchiodare" sul posto: condividiamo pienamente che in questi casi solamente un grosso calibro con palla dura e pesante può avere la miglior probabilità di un risultato positivo come sperato... congratulazioni Giovanni, bell'animale, e grazie per la foto che hai postato. In bocca al Lupo ! Giorgio e Maria

                  • Qualche volta faccio caccia vagante, la mattina quando è abbastanza umido, non è difficile muoversi a favore di vento senza fare rumore. Purtroppo anche sbinocolando con la massima attenzione qualche volta si arriva vicino al capriolo senza accorgersene. Fatta la valutazione, lo potevo tirare di stoccata più di qualche volta, non l'ho mai fatto, per me il tiro che bisogna fare in selezione è quello mirato. Quel cervo a venti metri, con un tiro mirato al collo cascava stecchito anche con 223. Io con il 223 non tiro di stoccata, pero se avessi fatto lo stesso tuo tiro, il cervo sarebbe caduto ugualmente e non si sarebbe più alzato. Un tiro che interessa le apofisi spinose delle vertebre non lascia scampo neanche a cervo.

                    COMMENTA


                    • In condizioni ottimali, con appoggi perfetti, assenza di vento, traiettoria pulita, cacciatore allenato, arma perfettamente tarata e di provata precisione un tiro ad un capriolo a 350 MT è perfettamente fattibile.

                      Io non mi spingo a tanto....ma una volta ultimo giorno di caccia...mancava un piccolo.
                      Ero appostato col mio amico....escono i caprioli in un enorme campo a oltre 330 MT.. il lungo swaro a quella distanza però ci permette di vedere anche gli abbozzi di palco (siamo al 15/03) del piccolo.
                      Con me ho la Vanguard in 7 Remington caricata con le amax da 162 grs con sopra un burriss..4/16x50.

                      Arma su harriss....sacchetto posteriore.....mi son preso molto tempo per stabilizzare e cercare la giusta calma..... Il capo intanto era a 313 MT.....Miro con la corretta tacca del mil dot e.....piano abbattimento finito.

                      ​​​​​​Se era un giorno normale e non l ultimo...non avrei sparato.

                      COMMENTA


                      • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                        Se non ti emozionassi piu' a caccia non ci andresti piu'. Io quando un cervo appare nella mia "kill zone" devo chiudere gli occhi per qualche secondo, fare dei respiri profondi e aspettare che il cuore finisca di tumpeggiarmi nel petto ("tumpeggiare"
                        La frase: "Se non ti emozionassi piu' a caccia non ci andresti piu'."l'ho già sentita. Quindi per andare a caccia bisogna avere tutti lo stesso stato mentale? A me piace andare a caccia di selezione anche se non mi emoziono. Domenica pomeriggi stavo fermo vicino una pizzeria ad aspettare le pizze, la posizione è dominante e sotto negli orti ho visto un capriolo, non mi sono emozionato per niente. A caccia quando vedo il capriolo, non mi emoziono, non ho motivo. Anche perché di abbatterlo in quel momento non mi passa neanche per l'anticamera del cervello. Se incomincio ad emozionarmi senza sapere se il capo è abbattibile, cosa dovrei fare quando ho valutato e decido di abbatterlo?

                        COMMENTA


                        • Capriolo Astuto
                          Capriolo Astuto commentata
                          Modifica di un commento
                          nemmeno io mi emoziono quando vedo un capriolo... però quando è il capo che devo abbattere e lo riconosco con il binocolo o l'ottica allora si che li il cuore va a mille! non ti dico dopo lo sparo... per mettere la carabina in custodia mi ci vuole mezz'ora

                        • walker960walker
                          walker960walker commentata
                          Modifica di un commento
                          Pensa... io mi emoziono ancora anche quando son in macchina e un colombaccio mi attraversa la strada! Non ti dico poi se vola una beccaccia dal ciglio della strada!

                      Pubblicita STANDARD

                      Comprimi

                      Ultimi post

                      Comprimi

                      Unconfigured Ad Widget

                      Comprimi
                      Sto operando...
                      X