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223 remigton sul cinghiale.....esperienze!!!

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  • Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
    Quindi....il 223 è perfetto per il cinghiale a corto e il capriolo a corto....ma non va bene per il capriolo a 250 mt.
    Springer, il titolo della discussione è: "223 ……… sul cinghiale…. esperienze" . Per quella che è la mia esperienza si, cinghiale a corta distanza perché tiro sempre con scarsissima visibilità, con buona visibilità anche il cinghiale come il capriolo potrei tirarlo a media distanza. Per le mie possibilità la media distanza è 100/110 logicamente se mi viene fuori a 130 faccio le mie valutazione e decido di tirare o rinunciare. Non ho capito cosa trovi di tanto strano in quello che ho scritto.

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    • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
      Springer, il titolo della discussione è: "223 ……… sul cinghiale…. esperienze" . Per quella che è la mia esperienza si, cinghiale a corta distanza perché tiro sempre con scarsissima visibilità, con buona visibilità anche il cinghiale come il capriolo potrei tirarlo a media distanza. Per le mie possibilità la media distanza è 100/110 logicamente se mi viene fuori a 130 faccio le mie valutazione e decido di tirare o rinunciare. Non ho capito cosa trovi di tanto strano in quello che ho scritto.
      In quel che hai scritto ora niente.

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      • Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
        Quindi....il 223 è perfetto per il cinghiale a corto e il capriolo a corto....ma non va bene per il capriolo a 250 mt.

        Per accoppare un capriolo a 250 mt è necessario l' utilizzo di un calibro molto più potente....come il 7 remington.....che però viene surclassato dal 223 qualora si cacci il cinghiale a breve.

        Ho capito bene?

        Inoltre.....sono inutili ottiche con ingrandimenti superiori ai 6 x ......e sopratutto risulta inutile pure l' utilizzo del telemetro.

        Ho di nuovo capito bene?

        Ancora.... un capriolo se sparato col 223 muore sul posto solo se colpito in area vitale del diametro di 5 cm.....mentre un cinghiale casca, si divincola e quasi muore dissanguato se, sempre col 223 lo si colpisce nel muso..

        Ho riassunto bene....o no?



        Lo strano, Germano, lo trovo in quello che hai scritto in questo 3d e che ho riassunto nel post quotato.

        Ma....anche stavolta credo giusto chiuderla qua.

        Chi legge..... deciderà se ho capito bene e ho riassunto bene o meno e.....si farà la sua idea.

        ​​​​​

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        • Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
          Per accoppare un capriolo a 250 mt è necessario l' utilizzo di un calibro molto più potente....come il 7 remington.....che però viene surclassato dal 223 qualora si cacci il cinghiale a breve.
          Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
          Per accoppare un capriolo a 250 mt è necessario l' utilizzo di un calibro molto più potente....come il 7 remington.....che però viene surclassato dal 223 qualora si cacci il cinghiale a breve.

          Ho capito bene?
          Non hai capito bene. Cerco di spiegarmi meglio: per accoppare un capriolo a 250 m il 223 basta e avanza, l'utilizzo del 7 serve per avere più possibilità di lasciare il capriolo sul punto dove è stato sparato. Per tirare dietro la spalla del capriolo oltre la distanza media, preferisco il 7 al 223. Il cal. 7 portato sull'altana per tirare in testa al cinghiale a una distanza massima di 40 m. è più penalizzante per il cacciatore. Un'arma come il 223 che ha poco rinculo torna prima in punteria, ha una vampata alla bocca inferiore al cal. 7 in condizioni di scarsa visibilità è meno penalizzante ed è più gestibile del calibro 7. Una cartuccia in 223 tirata con precisione a corta distanza fa quello che fa una cartuccia di grosso calibro. Non vedo nessun motivo valido di andare col "cannone" quando la stessa cosa si fa benissimo con un "pistola" non mi sembra un concetto difficile
          Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
          Inoltre.....sono inutili ottiche con ingrandimenti superiori ai 6 x ......e sopratutto risulta inutile pure l' utilizzo del telemetro

          Ho di nuovo capito bene?
          Per come concepisco la caccia di selezione, si, hai capito bene. Gli ingrandimenti dovrebbero essere proporzionati all'abilità del tiratore. Cinque o sei ingrandimenti per me, e lo sottolineo, sono un buon riferimento a quelle che sono le mie possibilità in riguardo al tiro di selezione. A me non risulta che aumentando gli ingrandimenti aumenta l'abilità del tiratore, l'occhio è solo un organo di controllo, non aiuta a migliorare la tecnica di tiro. Per quello che è il mio modo di fare selezione il telemetro non è uno strumento indispensabile.

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          • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio

            Non hai capito bene. Cerco di spiegarmi meglio: per accoppare un capriolo a 250 m il 223 basta e avanza, l'utilizzo del 7 serve per avere più possibilità di lasciare il capriolo sul punto dove è stato sparato. Per tirare dietro la spalla del capriolo oltre la distanza media, preferisco il 7 al 223. Il cal. 7 portato sull'altana per tirare in testa al cinghiale a una distanza massima di 40 m. è più penalizzante per il cacciatore. Un'arma come il 223 che ha poco rinculo torna prima in punteria, ha una vampata alla bocca inferiore al cal. 7 in condizioni di scarsa visibilità è meno penalizzante ed è più gestibile del calibro 7. Una cartuccia in 223 tirata con precisione a corta distanza fa quello che fa una cartuccia di grosso calibro. Non vedo nessun motivo valido di andare col "cannone" quando la stessa cosa si fa benissimo con un "pistola" non mi sembra un concetto difficile
            Per come concepisco la caccia di selezione, si, hai capito bene. Gli ingrandimenti dovrebbero essere proporzionati all'abilità del tiratore. Cinque o sei ingrandimenti per me, e lo sottolineo, sono un buon riferimento a quelle che sono le mie possibilità in riguardo al tiro di selezione. A me non risulta che aumentando gli ingrandimenti aumenta l'abilità del tiratore, l'occhio è solo un organo di controllo, non aiuta a migliorare la tecnica di tiro. Per quello che è il mio modo di fare selezione il telemetro non è uno strumento indispensabile.
            Gli ingrandimenti ti permettono di vedere con più accuratezza dove metti il colpo e aiutano gli occhi non più giovani..., l'abilità non c'entra.
            Il telemetro serve in zone nuove, mai esplorate prima e dove non hai punti di riferimento; per i caprioli puoi essere ben aiutato dai reticoli classici ( 1 e 4 ) per i tiri in blat. Poi un po' d'occhio aiuta... Lo ritengo utile e quasi indispensabile x i tiri oltre i 250 metri.
            teufel.35 e SPRINGER TOSCANO piace questo post.

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            • Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
              Ancora.... un capriolo se sparato col 223 muore sul posto solo se colpito in area vitale del diametro di 5 cm.....mentre un cinghiale casca, si divincola e quasi muore dissanguato se, sempre col 223 lo si colpisce nel muso..

              Ho riassunto bene....o no?
              Non giochiamo con le parole, io ho detto che se il cinghiale venisse colpito alla mascella cascherebbe per terra all'istante. Ho parlato di raggio di 5 cm. non di diametro. Un cacciatore che non è nelle condizioni di colpire una superficie di 10 cm di diametro dietro la spalla del capriolo a 250 m. vuol dire che a 250 non deve tirare.

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              • Originariamente inviato da Pieffe50 Visualizza il messaggio

                Gli ingrandimenti ti permettono di vedere con più accuratezza dove metti il colpo e aiutano gli occhi non più giovani..., l'abilità non c'entra.
                Il telemetro serve in zone nuove, mai esplorate prima e dove non hai punti di riferimento; per i caprioli puoi essere ben aiutato dai reticoli classici ( 1 e 4 ) per i tiri in blat. Poi un po' d'occhio aiuta... Lo ritengo utile e quasi indispensabile x i tiri oltre i 250 metri.
                Perché il colpo lo piazzi con gli occhi? Se fai tutto alla perfezione, al momento del tiro gli occhi li puoi chiudere. Se avessi la possibilità di sparare con gli occhi, tutto quello che riuscire a vedere sarebbe "bruciato" Nel tiro gli occhi possiamo paragonarli al "dire" e tutto quello che viene dopo a fare. Gli occhi li abbiamo tutti per vedere, allora andate a vedere quanti caprioli tirati alla spalla vengono presi nel fianco, e il cacciatore non capisce il perché. Per lui e strano, visto che al momento del tiro era perfettamente con la croce del reticolo dietro la spalla del capriolo. Era talmente concentrato sul punto del capriolo che ha perso di vista se stesso. Era talmente concentrata a vedere il capriolo con dodici ingrandimenti che aveva perso di vista se stesso. Era talmente concentrato ad abbattere il capriolo che aveva perso di vista se stesso. Nel tiro quando perdi di vista te stesso sei fregato.

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                • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                  Perché il colpo lo piazzi con gli occhi? Se fai tutto alla perfezione, al momento del tiro gli occhi li puoi chiudere. Se avessi la possibilità di sparare con gli occhi, tutto quello che riuscire a vedere sarebbe "bruciato" Nel tiro gli occhi possiamo paragonarli al "dire" e tutto quello che viene dopo a fare. Gli occhi li abbiamo tutti per vedere, allora andate a vedere quanti caprioli tirati alla spalla vengono presi nel fianco, e il cacciatore non capisce il perché. Per lui e strano, visto che al momento del tiro era perfettamente con la croce del reticolo dietro la spalla del capriolo. Era talmente concentrato sul punto del capriolo che ha perso di vista se stesso. Era talmente concentrata a vedere il capriolo con dodici ingrandimenti che aveva perso di vista se stesso. Era talmente concentrato ad abbattere il capriolo che aveva perso di vista se stesso. Nel tiro quando perdi di vista te stesso sei fregato.
                  Gli occhi "leggono" il body language del selvatico. La tensione del muscolo della spalla, le orecchie che si girano, la coda che si irrigidisce, uno zoccolo anteriore che si alza--tutti indizi che rivelano a quelli che hano esperienza che il selvatico sta per scattare in avanti o scartare di lato. I cervidi sono cosi' repentini nelle loro mosse che se uno si concentra soltanto su impostazione, controllo del respiro, pressione graduale sul grilletto, ecc., senza badare a cio' che l'animale sta per fare, e' possibilissimo che il grilletto scatti ed il colpo parta proprio a quel momento, mancando l'animale o, peggio, impanciandolo o spezzandogli una zampa. E l'ingrandimento ti fa vedere meglio questi indizi a volte quasi impercettibili, cose come l'allargarsi delle narici, pelo che si rizza... e se fai una bella "zummata" (zooming) a 10 o 12x o anche di piu' se ce l'hai, ti puo' rivelare quel ramoscello, quella spiga, quell'arbusto galeotto che ti fa deviare la palla. Altro che occhi chiusi, ingrandimento basso, ecc. ecc.! Quando uno vuole "vedere se stesso" sta a casa e guarda nello specchio del como'. A caccia la tecnica da tiro al bersaglio di carta che non si muove e' solo la meta' del successo. I tuoi tiri chirurgici sono encomiabili, ma in genere i chirurghi operano gente che e' narcotizzata e non si puo' muovere. Gli animali si muovono.
                  Germa', con tutto il rispetto che ho per te, capisco che forse la tua tecnica di tiro funziona a caccia, per qualche incomprensibile ragione, soltanto per te. Ma, sempre con lo stesso rispetto, ti chiedo di non propagare fra i principianti queste nozioni che sono contrarie a tutto cio' che i cacciatori esperti hanno imparato dopo anni ed anni e camionate di capi abbattuti, dagli scoiattoli, ai conigli, ai cervi, a tutto cio' che e' cacciabile a palla.
                  Martjn Wilson, teufel.35 e SPRINGER TOSCANO piace questo post.
                  CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                  • setterman1
                    setterman1 commentata
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                    Ma che stamo a scherzà oh! Sono tornato dal bar ora a fare colazione.

                • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                  Gli occhi "leggono" il body language del selvatico. La tensione del muscolo della spalla, le orecchie che si girano, la coda che si irrigidisce, uno zoccolo anteriore che si alza--tutti indizi che rivelano a quelli che hano esperienza che il selvatico sta per scattare in avanti o scartare di lato.
                  Quindi bisogna osservare il muscolo della la spalla se intensione non bisogna tirare, quando vediamo il muscolo rilassato possiamo incominciare a prepararci per il tiro, e mentre lo facciamo osserviamo le orecchie che girano, anche in questo caso, bisogna rinunciare, bisogna farlo anche con la coda e con la zampa. Giovanni hai mai fermato il capriolo con un fischio prima di far partire il colpo?

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                  • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                    I cervidi sono cosi' repentini nelle loro mosse che se uno si concentra soltanto su impostazione, controllo del respiro, pressione graduale sul grilletto, ecc., senza badare a cio' che l'animale sta per fare, e' possibilissimo che il grilletto scatti ed il colpo parta proprio a quel momento, mancando l'animale o, peggio, impanciandolo o spezzandogli una zampa.
                    A me non è mai successo di aver sbagliato un animale perché si è mosso al momento del tiro. E' molto più facile che si sposti il cacciatore al momento del tiro, e da la colpa al selvatico. Quando tiro al cinghiale o al capriolo osservo il movimento e il tempo. Il cinghiale più o meno alza la testa ad intervalli regolari, idem per il capriolo. basterebbe stare in questi tempi, quando si decide di tirare bisogna farlo in fretta e nel minor tempo possibile, Quando agli inizi mi dilettavo nella pistola di grosso calibro, più di qualche volta il colpo è partito quando la sagoma si stava chiudendo, il risultato era il foglio tagliato in due, ma la colpa non è del bersaglio, era mia che calcolavo male il tempo. P.S. avevo dimenticato di dire che del selvatico che muove la coda o la zampa non me ne frega niente.

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                    • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                      E l'ingrandimento ti fa vedere meglio questi indizi a volte quasi impercettibili, cose come l'allargarsi delle narici, pelo che si rizza... e se fai una bella "zummata" (zooming) a 10 o 12x o anche di piu' se ce l'hai, ti puo' rivelare quel ramoscello, quella spiga, quell'arbusto galeotto che ti fa deviare la palla.
                      Giovanni, guardare nell'ottica senza fare una mingh.a stanca l'occhio e se la posizione non è ottimale stanca anche alcuni muscoli importanti, che potrebbero al momento del tiro portare a degli errori. Tutto quello che hai scritto fallo col binocolo e non con l'ottica della carabina. Chi cazzeggia restando in mira per lungo tempo senza fare niente non tirerà mai in maniera decente.

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                      • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                        Altro che occhi chiusi, ingrandimento basso, ecc. ecc.! Quando uno vuole "vedere se stesso" sta a casa e guarda nello specchio del como'.
                        Giovanni se vuoi fare qualcosa di serio nel tiro di selezione, devi disinteressarti del selvatico. Se vuoi interessarti del bersaglio vai a tirare alle giostre. senza offesa è solo una battuta.

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                        • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                          A caccia la tecnica da tiro al bersaglio di carta che non si muove e' solo la meta' del successo
                          Ma di quale tecnica stai parlano e di quali bersagli. Nel tiro con la carabina non esistono bersagli, il bersaglio serve a dimostrare ad altri, un bravo tiratore il bersaglio lo deve cercare in se stesso. Giovanni ad un certo livello il tiro è filosofia. Fra un bersaglio di carta e un selvatico quello che cambia e la condizione del tiratore, che per quelli che si interessano troppo al selvatico diventa più difficile. Accorcia le distanze e diminuisci gli ingrandimenti e tutto diventerà più facile.

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                          • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                            Germa', con tutto il rispetto che ho per te, capisco che forse la tua tecnica di tiro funziona a caccia, per qualche incomprensibile ragione, soltanto per te.
                            Giovanni da quello che hai scritto deduco che con la tua tecnica di tiro non colpiresti un elefante a 100 m con una carabina con mire metalliche.

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                            • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                              Ma, sempre con lo stesso rispetto, ti chiedo di non propagare fra i principianti queste nozioni che sono contrarie a tutto cio' che i cacciatori esperti hanno imparato dopo anni ed anni e camionate di capi abbattuti, dagli scoiattoli, ai conigli, ai cervi, a tutto cio' che e' cacciabile a palla.
                              Giovanni, i risultati nel tiro si possono raggiungere anche nel modo sbagliato, ma saranno sempre incostanti. Ho sempre detto che in cinofilia do solo opinioni, per quello che riguarda il tiro posso dare anche qualche consiglio. In quello che ho scritto c'è abbastanza per approfondire per chi fosse interessato. Senza togliere nulla all''esperienza di chi ha imparato dopo anni e anni di camionate di capi abbattuti.

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