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223 remigton sul cinghiale.....esperienze!!!

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  • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
    Giovanni, prendi una carabina in 223, e se per caso sbagli e prendi la mascella vedrai che il cinghiale casca ugualmente. Anche solo se lo sfiori sul collo il cinghiale casca anche con il 223. Fra l'orecchio e la mascella c'è la distanza di palmo, andare fuori dalla zona mirata di 15/20 cm vorrebbe dire che il calibro non è adatto questi cacciatori che hanno un marine di errore elevatissimo. Qualche giorno fa è stato tirato un capriolo, è stato preso sotto il petto, ha fatto una quarantina di metri, è stato recuperato perché era già zoppo prima del tiro, è stato tirato con un calibro sette.
    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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    • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio

      Gli ultimi due cinghiali che pesavano intorno ai 60 chili, sono stati presi benissimo dietro la spalla con un carabina in cal. 7X64 a una distanza di una settantina di metri, con una RWS mi sembra DK o KS non mi ricordo il peso della palla ma superiore o uguale a 160 gr. più o meno 10/11 g di piombo. Il cinghiale l'ha recuperato entrambe le volte perché c'era ancora luce, stava aspettando il capriolo ed è venuto il cinghiale. Con la luce non è difficile seguire la scia di sangue per una trentina di metri nella cannella, di notte nella boscaglia con la vegetazione impenetrabile è tutto molto diverso. Non lo dico io lo dicono le statistiche, che per avere la certezza di fermare un cinghiale sul punto dove è stato tirato si tira in testa, o si tira all'articolazione della spalla per farlo allontanare il meno possibile. Adesso tu dimmi una cartuccia che ti da la certezza matematica di lasciare sul posto un cinghiale tirato in cassa nella zona vitale, non esiste, i cinghiali persi e mai recuperati sono quelli tirati al bersaglio grosso.
      Io proverei una semplicissima Geco TM da 10,7 g..Caricamento originale oppure una Sako Hammerhead 170 gn. Sempre caricamento originale.
      Poi la certezza matematica d'accordo con te, non c'è l'ha nessuno.Ma posso dirti che con queste due cartucce mi sentirei piuttosto tranquillo.
      germano56 piace questo post.

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      • La RWS TM da 3,5 g la utilizzo per il capriolo a corta e media distanza, a lunga distanza che per me è oltre i 120/130 m. in ogni caso non supero mai i 200 m. utilizzo con enorme soddisfazione RWS KS 7 rm mag. da 10,5 g i caprioli se non rimangono dove li ho tirati al massimo fanno un salto e cadono morti. "Con enorme soddisfazione" è riferito ai danni quasi irrilevanti che questa palla provoca sul capriolo. Non ho il telemetro, il telemetro sono 5 ingrandimenti, oltre non vado, se riesco a tirare con questi ingrandimenti tiro, altrimenti rinuncio. Dipende anche da come mi sento in quel momento, se non ho le condizioni giuste non tiro.
        Alle60 piace questo post.

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        • Alle60
          Alle60 commentata
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          Con le TM da 170 gn ho fermato sul posto cinghiali di tutte le dimensioni.. Uno colpito al rene ha fatto 10m..Dalle mie parti è una palla che piace poco perché "dicono gli espertoni da bar" che frammenta troppo e spreca carne.. Mah.. Non la cambierei nel 30-06 con nessun altra per stopping power. Per me, sotto questo aspetto é superiore anche a quelle che uso ora, le pur ottime Hornady RN da 180 gn. Ma in questo post si parla di 223 sul cinghiale. Scusate il fuori tema.
          Saluti
          Ale

      • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
        Giovanni, prendi una carabina in 223, e se per caso sbagli e prendi la mascella vedrai che il cinghiale casca ugualmente. Anche solo se lo sfiori sul collo il cinghiale casca anche con il 223. Fra l'orecchio e la mascella c'è la distanza di palmo, andare fuori dalla zona mirata di 15/20 cm vorrebbe dire che il calibro non è adatto questi cacciatori che hanno un marine di errore elevatissimo. Qualche giorno fa è stato tirato un capriolo, è stato preso sotto il petto, ha fatto una quarantina di metri, è stato recuperato perché era già zoppo prima del tiro, è stato tirato con un calibro sette.
        Germano.....hai esperienze per affermare questo? Intendo che un cinghiale preso nella mascella o anche sfiorato sul collo casca ugualmente?

        Riporti come è andata e come poi lo hai finito. Grazie
        teufel.35 piace questo post.

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        • Capriolo Astuto
          Capriolo Astuto commentata
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          giangio va a caccia con tutti i calibri.. e ieri mentre eravamo a caccia mi ha detto che non poche volte gli è successo di sparare al collo e ha colpito il cinghiale all'apofisi.. il cinghiale era apparentemente morto tant'è che ha appoggiato in alcuni casi anche il fucile sull'arma per la foto e poi il cinghiale è partito.
          Mi ha raccontato che uno in battuta aveva appena castrato un cinghiale apparentemente morto... mentre si è girato è ripartito senza palle
          Quindi mi ha consigliato che con qualsiasi calibro tu sia, quando arrivi vicino all'animale di sparare SEMPRE un secondo colpo in testa.
          Questo lo dice anche nel video del test del "tc compass in 308"

      • Il colpo alla mascella o alla mandibola è più o meno uguale al colpo di striscio alto sul collo o sulla schiena. L'animale casca apparentemente fulminato in entrambi i casi. Colpito alla mandibola la perdita di sangue è molto abbondante, al contrario del colpo di striscio sul collo o sulla schiena che hanno interessato le apofisi spinose delle vertebre. Si ha tutto il tempo per tirargli il colpo di grazia, il tempo è sufficiente a ricaricare un basculante monocanna. Chi tira nella zona dell'orecchio e vede il cinghiale andare via, al 99% lo ha completamente sbagliato. Logicamente la reazione dell'animale al colpo ricevuto, è un comportamento possibile, non è mai certo. Approfitto per ribadire che per la caccia di selezione, è da preferire un'arma almeno a due colpi, meglio se carabina con otturatore scorrevole girevole. Il basculante monocolpo in spazi stretti e più complicato ricaricarlo, per esempio in un'altana chiusa dove si tira dalla feritoia, bisogna mettere la canna dentro e bisogna anche alzarsi in piedi, per aprire il fucile, tutto più complicato. Springer, ti ricordo che al cinghiale tiro a una distanza di una quarantina di metri, che per me al buio è un bel tiro. Si può sbagliare con qualsiasi calibro, il 223 nella modalità di tiro che ho più volte spiegato è più efficiente di molti altri calibri magnum. Secondo la mia modesta esperienza, per utilizzare con profitto qualsiasi calibro, in particolar modo un calibro minimo consentito dalla legge, bisogna avere una cognizione effettiva delle proprie capacità, non bisogna avere nessun pregiudizi nei confronti dell'arma e del calibro. Purtroppo io alle lunghe distanze ho dei pregiudizi, solo per questo utilizzo il 223 alle brevi e medie distanze, a queste distanze ho la massima fiducia del calibro che utilizzo. Sono pregiudizi dovuti alle condizioni atmosferiche. Credo che il vento se laterale sul tiro a lunga distanza influisca negativamente più su una palla leggera e meno in una pesante, senza contare che il vento potrebbe disturbare anche la stabilità del tiratore. Se sommiamo l'influenza negativa sulla palla leggera, al disturbo del vento alla stabilità del tiratore, l'errore di tiro aumenta, quindi conviene a lunga distanza andare con un calibro più grosso del 223, altrimenti bisogna trovare una posizione riparata dal vento che non disturba il tiratore e accorciare le distanze di tiro, dove questo è possibile.

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        • Mi è successo due volte di smandibolare il cinghiale....entrambe le volte in braccata e su cinghiali di circa 60 kg.

          La prima volta sparavo col 12 e al secondo colpo colpii la povera bestia a circa 60 MT nella bocca....non segnò assolutamente il colpo e continuò la sua corsa come se niente fosse.....mi accorsi di ciò perché mentre miravo per tirare il terzo ed ultimo colpo vidi distintamente la mandibola penzoloni....il 3 colpo pose fine a tutto impattando nella spalla.

          La seconda volta invece fu il primo colpo di 30/06 stavolta, sparato a circa 30. L animale anche stavolta non segnò minimamente il ferimento.....

          Germano....a te è mai successo?

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          • Alle60
            Alle60 commentata
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            É successo anche a me! Cinghiale colpito alla mascella(non mandibola), finito dal vicino di posta. Se ne andava come se nulla fosse lasciandosi dietro una quantità impressionante di sangue.

        • Non esprimo alcuna opinione, perche' lo ho promesso, ma faccio una semplice domanda: quanta energia e' rilasciata all'impatto da una palla di 12 o una pallottola di .30-'06? Quanta energia e' rilasciata da una palla di .223? Voglio numeri, non teorie, aneddoti, storie, parole, cavilli, disquisizioni, alzate di scudi o testimonianze moltto discutibili di personalita' televisive. Numeri. Cifre. Fatti.
          CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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          • La balistica terminale, a differenza di quella interna ed esterna, ha parametri molto vari per essere misurata comparatamente: dipende dalla forma , dalla densità sezionale, dal coefficiente balistico, dalla tipologia dei materiali con cui è costruito il proiettile; diciamo è una scienza inesatta se mi consenti il termine. Un ossimoro, lo so ma è così. Ti potrei sciorinare quantità di dati e numeri con equazioni e proporzioni ma in pratica, sui bersagli, cambia. Effetti i più diversi: letali con i piccoli e meno con i grandi a distanze medio lunghe; viceversa in quelle corte. Va a capire!

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            • Mantengo la promessa di non esprimere piu' i miei pareri in merito all'uso del .223 sui cinghiali. Senza cercare di convincere nessuno, ma a scopo puramente informativo, ecco un video di uno che ha ucciso piu' cinghiomaiali di tutte le taglie, anche enormi,di quanti tutti i cinghialai di questo forum e A.M. Giangio ne abbiano mai visti o persino sognati. Perche' questo Texano fa lo sterminatore di professione in uno stato invaso dai suidi inselvatichiti. Li caccia di giorno e anche di notte con ottiche a raggi infrarossi o a amplificazione di luce ambiente. LI caccia con fucili di tutti i tipi e calibri, tutto l'anno. Probabilmente ne avra' parecchie migliaia sulla sua coscienza. Diciamo che di esperienza ne ha molta di piu' di qualcuno che ne ha uccisi cinque o sei, o magari anche dieci o quindici. Li ha uccisi a fermo e in corsa, con tiri ravvicinati e a distanza, al pulito e tra le fratte. Insomma, e' qualcuno da ascoltare con umilta' e senza preconcetti.
              Naturalmente parla ameringlese, ma con ottima dizione--anche se e'del Texas. Percio' chi sa benino l'inglese dovrebbe essere capace di capire tutto.
              Un ultimo commento: questo gentleman non fa soldi apparendo in programmi televisivi e facendo la pubblicita' ad armi ed accessori. I soldi li fa ammazzando cinghiomaiali e guidando cacciatori. Diciamo cosi' che ho piu' fiducia in lui che in una "personalita' televisiva."

              https://www.youtube.com/watch?v=apHi1k8VPa8
              CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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              • setterman1
                setterman1 commentata
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                Fermo restando che una persona abbia più fiducia in uno piuttosto che in un altro, mi domando a chi giova criticare un collega che svolge il suo lavoro, essendo un imprenditore di se stesso? Addirittura con osservazioni che vertono su circostanze non venatorie: estetica, lingua. Il signore di cui si parla tiene rubriche televisive, scrive libri, articoli su riviste importanti di pesca e caccia, tiene corsi di caccia ed è seguitissimo da una pletora di colleghi. Avrà dei meriti, no? Tutto questo in amicizia eh!

            • Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
              Mi è successo due volte di smandibolare il cinghiale....entrambe le volte in braccata e su cinghiali di circa 60 kg.

              La prima volta sparavo col 12 e al secondo colpo colpii la povera bestia a circa 60 MT nella bocca....non segnò assolutamente il colpo e continuò la sua corsa come se niente fosse.....mi accorsi di ciò perché mentre miravo per tirare il terzo ed ultimo colpo vidi distintamente la mandibola penzoloni....il 3 colpo pose fine a tutto impattando nella spalla.

              La seconda volta invece fu il primo colpo di 30/06 stavolta, sparato a circa 30. L animale anche stavolta non segnò minimamente il ferimento.....

              Germano....a te è mai successo?
              Per fortuna non è mai successo che un cinghiale è andato via con la mandibola a penzoloni, però è successo ad altri. Di sicuro so di due casi che il cinghiale dopo esse caduto per terra ha continuato a pompare per qualche minuto, sicuro di averlo colpito mortalmente, il cacciatore aveva la carabina scarica, quando lo ha visto rialzarsi e andare via. Lo hanno ucciso il giorno dopo. L'atro è andato via, però come l'altro è caduto e dopo si è rialzato, in questo caso il colpo di grazia non è stato dato perché il cinghiale aveva la testa e tre quarti della parte anteriore coperta da un cespuglio, quando l'ha visto rialzarsi ha tirato ma non lo ha preso, la carabina era in cal. 270. Penso che l'adrenalina giochi un ruolo importante, il cinghiale sulla pastura incassa in modo diverso. Bisogna anche dire che rompere un mandibola dall'alto in basso è diverso di romperla in piano, la mandibola può essere spezzata anche tirando all'occhio, a me è successo di aver mandato il colpo appena sotto l'occhio e di avere troncato l'attaccatura della mandibola e aperta di poco dalla parte degli incisivi. Logicamente il cinghia ha continuato a pompare per poco tempo sempre sotto tiro Gli americani hanno continuato a fare esperimenti di balistica terminale su quarti di bue, e della pressione sanguigna se ne sono sempre sbattuti, i danni sull'animale vivo sono superiori e non inferiori, e non è la pressione sanguigna a dare la forza al cinghiale di continuare la corsa dopa aver incassato una palla cal. 9. Capisci a me.

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              • Icaro
                Icaro commentata
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                Ovvio! Anche io credo che agli Americani, che vanno a caccia con il rigato da sempre, anzi forse hanno cominciato proprio loro,gli sia sempre sfuggito qualcosa.... sierra, partition, hornady per citarne solo alcune, ancora non hanno capito.

            • Un grande cacciatore di cinghiali di cui non si parla spesso è Marco Benecchi che credo sia più esperto di Magno Giangio, ecco un suo video di caccia

              https://www.youtube.com/watch?v=2FTkeVxtRkM

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              • tommaso1987
                tommaso1987 commentata
                Modifica di un commento
                Si Capriolo cascavano con un 222, forse scappavano feriti e senza tracce di sangue morendo giorni dopo, è questa la verità.

                Però una sfida Benecchi vs Giangio non sarebbe male

              • setterman1
                setterman1 commentata
                Modifica di un commento
                Non credo che esistano parametri oggettivi che determinino l'esito di una sfida. Le situazioni di caccia non sono mai le stesse. E' il bagaglio di esperienze che determina le scelte individuali in tutti i campi della vita.

              • setterman1
                setterman1 commentata
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                Comunque definire grande un cacciatore che spara da una altana su uno spiazzo adibito a governa per cinghi….mi sembra eccessivo. La caccia io la intendo in maniera diversa. Se riuscirò a far funzionare l'apparecchiatura per i video prenderai atto cosa vuol dire caccia, seppur di selezione, almeno che non lo sappia già e non ne dubito.
                Ultima modifica di setterman1; 30/07/19, 14:49. Motivo: correzione tempo verbo.

            • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
              Non esprimo alcuna opinione, perche' lo ho promesso, ma faccio una semplice domanda: quanta energia e' rilasciata all'impatto da una palla di 12 o una pallottola di .30-'06? Quanta energia e' rilasciata da una palla di .223? Voglio numeri, non teorie, aneddoti, storie, parole, cavilli, disquisizioni, alzate di scudi o testimonianze moltto discutibili di personalita' televisive. Numeri. Cifre. Fatti.
              Giovanni una mandibola la fracassa in egual modo sia il 30/06 che il 223......in questo caso credo proprio che l' energia ceduta non conta....

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              • Originariamente inviato da setterman1 Visualizza il messaggio
                La balistica terminale, a differenza di quella interna ed esterna, ha parametri molto vari per essere misurata comparatamente: dipende dalla forma , dalla densità sezionale, dal coefficiente balistico, dalla tipologia dei materiali con cui è costruito il proiettile; diciamo è una scienza inesatta se mi consenti il termine. Un ossimoro, lo so ma è così. Ti potrei sciorinare quantità di dati e numeri con equazioni e proporzioni ma in pratica, sui bersagli, cambia. Effetti i più diversi: letali con i piccoli e meno con i grandi a distanze medio lunghe; viceversa in quelle corte. Va a capire!
                Setterman....ti sei scordato quella più importante, quella che effettivamente può fare la differenza........il punto di impatto della palla! Se colpiti bene e con calibri adeguati....cadono indipendentemente da tutti i parametri da te elencati.....se invece non li prendi bene...fanno più o meno strada!

                Colpi piazzati non benissimo con palle adeguate e calibri adeguati magari fanno fare qualche metro meno all' animale rispetto ad altri.....ma non sempre è vero e, sopratutto per il cinghiale....lo stop sul posto è prerogativa di colpi praticamente perfetti.

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                • setterman1
                  setterman1 commentata
                  Modifica di un commento
                  Sì, hai ragione. Mi sono dimenticato di quello che gli esperti balistici chiamano il "momento" del quale avevo già scritto in alcuni post sopra: " ...omissis ...la capacità di spedire la palla là dove sia più letale...omissis"

                • SPRINGER TOSCANO
                  SPRINGER TOSCANO commentata
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                  Si chiama piazzamento....

                • setterman1
                  setterman1 commentata
                  Modifica di un commento
                  Dipende dagli ambiti ove origina il concetto: "momento" viene ritenuto in ambito militare l'istante dell'impatto.

              • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio

                Per fortuna non è mai successo che un cinghiale è andato via con la mandibola a penzoloni, però è successo ad altri. Di sicuro so di due casi che il cinghiale dopo esse caduto per terra ha continuato a pompare per qualche minuto, sicuro di averlo colpito mortalmente, il cacciatore aveva la carabina scarica, quando lo ha visto rialzarsi e andare via. Lo hanno ucciso il giorno dopo. L'atro è andato via, però come l'altro è caduto e dopo si è rialzato, in questo caso il colpo di grazia non è stato dato perché il cinghiale aveva la testa e tre quarti della parte anteriore coperta da un cespuglio, quando l'ha visto rialzarsi ha tirato ma non lo ha preso, la carabina era in cal. 270. Penso che l'adrenalina giochi un ruolo importante, il cinghiale sulla pastura incassa in modo diverso. Bisogna anche dire che rompere un mandibola dall'alto in basso è diverso di romperla in piano, la mandibola può essere spezzata anche tirando all'occhio, a me è successo di aver mandato il colpo appena sotto l'occhio e di avere troncato l'attaccatura della mandibola e aperta di poco dalla parte degli incisivi. Logicamente il cinghia ha continuato a pompare per poco tempo sempre sotto tiro Gli americani hanno continuato a fare esperimenti di balistica terminale su quarti di bue, e della pressione sanguigna se ne sono sempre sbattuti, i danni sull'animale vivo sono superiori e non inferiori, e non è la pressione sanguigna a dare la forza al cinghiale di continuare la corsa dopa aver incassato una palla cal. 9. Capisci a me.
                Germano che un' animale tranquillo reagisca in modo diverso ad un colpo alla mandibola o mascella rispetto ad un' animale carico di adrenalina è sicuramente vero (infatti ho specificato che le mie due esperienze erano riferite a caccia in braccata). Quindi che possa cadere a terra ci posso credere.......che dia la possibilità di doppiare....questo non lo credo. E infatti negli episodi che hai menzionato il doppiaggio non è mai stato possibile.

                Il colpo alla bocca sul cinghiale è uno dei peggiori in assoluto......porta l' animale ad andarsene lontano e poi morire di fame e sete tra atroci sofferenze....prima di premere il grilletto.....PENSIAMOCI!

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                • Germano56 . Ha perfettamente ragione.
                  calibro mortale se piazzato bene ,ma si va a caccia soprattutto per mangiare .
                  Tutto sta nell abilita del cacciatore.
                  Diciamo che la caccia da appostamento e sicuramente migliore per un cighiale, perche si ha maggior tempo per mirarlo e valutarlo.
                  i bracconieri dalle nostre parti vanno con il 22 silenziato. E di notte.certi anche col le pistole thomson munite di ottiche, visori notturni ecc,
                  e sparano in testa per lo piu. Non so che palle usano e che gusto ci trovino ,non frequento quella gentaglia che uccide per il commercio della carne o altro.
                  Io non mi sentirei tanto sicuro andare a cinghiali col 223 , m a del resto anche chi fa caccia in africa al bufalo cafra con un express anche se 500 nitro e molto coraggioso.
                  meglio avere un po di scorta mel serbatoi no?
                  tipo un bel mauser bolt action in 416 rigbly no?

                  l importante rimane comunque non far soffrire il selvatico.
                  fermarlo con il minor tempo possibile.
                  nel collo e un tiro fantastico come sul garrese, si spengono,e non fanno un metro.
                  Se sei bravo come penso continua cosi, ma ricorda che non tutti igiorni spariamo bene e un po di margine aiuta sempre.
                  HaHa ,parlo io che sto cercando una soluzione per prelevare un cervo maschio a500metri con un 8x57js.

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