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223 remigton sul cinghiale.....esperienze!!!

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  • È tanto che non leggevo una discussione cosi esilerante, mi avete veramente strappato una risata in questa vita buia e tempestosa.
    Cimbellatore piace questo post.

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    • setterman1
      setterman1 commentata
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      Beh! A qualcosa serviamo. Se non altro ci mettiamo la faccia, ops il nick. Aspetto un tuo post che ci illumini perché vedi, almeno io, cerco di studiare e qualsiasi materiale atto a ciò fa piacere.

    • Icaro
      Icaro commentata
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      Ma ci mancherebbe, vedo che avete già le idee chiare, amici esperti ed importanti, non saprei cos'altro aggiungere per elevarvi ancora. Vi seguo con piacere.

    • setterman1
      setterman1 commentata
      Modifica di un commento
      Per quanto mi riguarda non ho idee chiare per il fatto che ho solo nozioni teoriche, non avendo avuto finora possibilità di sperimentare quanto ho studiato. Mi avvalgo delle esperienze altrui che come inizio sono eloquenti. Mi riferisco a persone che frequentano questo forum e mi hanno inviato privatamente foto dettagliate delle spoglie di cinghiali abbattuti con il .223 di cui ho apprezzato le potenzialità. Comunque considero, nell'interloquire con le persone, di come sia difficile estirpare radicati luoghi comuni dalle loro menti, acquisiti dal sentito dire e dal politicamente corretto seminato da vulgate che di scientifico hanno poco, a mio modo di vedere.

  • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
    La prova ne e' che gli incroci fra cinghiale mediterraneo o attila e maiali domestici non sono sterili come per esempio gli incroci fra cavalli ed asini
    Giovanni sono sterili quello che producono cavalli e asini.

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    • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
      Uno puo' essere bravo quanto gli pare, avere un fucile da gara di tiro, un'ottica da 5000 Euro, un appoggio perfetto, niente vento, niente questione d'angolo di tiro (come sai tirare verso l'alto o verso il basso influisce sul punto d'impatto), una distanza di tiro breve... E mentre premi il grilletto l'animale fa un micropassetto in avanti, alza o abbassa la testa o la gira un pochino a destra o a sinistra, e la chirurgia va a farsi fottere.
      Chi sa sparare, riesce a tirare anche con un manico di scopa con su legata una canna di fucile. Per la caccia di selezione al capriolo non servono ottiche da 5.000 euro, basta un'ottica che non si sposta dopo il colpo. Come ho già detto ho tirato al capriolo con un'ottica per aria compressa dal costo di 250 euro. Perfetta sia come precisione che come robustezza, mi è anche caduta , non si è mai spostata. Il calibro per me non si presta a tiri lunghi, la mia precisione mi consente di fare tiri fino a 120/130 m. oltre mi serve una superficie più larga, quindi un ottica di fascia medio bassa è più che sufficiente. Per il cinghiale utilizzo il 223 per tiri che non vanno oltre i 40 m. il 223 se colpisse anche di striscio nella zona nell'orecchio o del collo, il cinghiale cascherebbe sulle zampe, prima che si rialza si ha tutto il tempo di dargli il colpo di grazia. Come ho avuto modo di dire a gli altri lo dico anche a te: dimmi la marca e un tipo di cartuccia in 223 che scoppia sulla testa del cinghiale senza bucarla, o una che devia sotto la pelle. Per il resto se penso a tutto quello che hai elencato non dovrei uscire di casa, perché potrebbe cadermi una tegola sulla testa in qualsiasi momento.
      Capriolo Astuto piace questo post.

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      • Originariamente inviato da kaban Visualizza il messaggio
        Certamente se colpito perfettamente anche con un calibro 22 un cinghiale può crollare sul posto,ma un 7mm a mio parere da un pò più di tranquillità
        Il 7 rm mag. lo utilizzo sul capriolo a distanze che vanno oltre i 130 m. lo utilizzerei anche sul cinghiale a breve distanza se vietassero di sparagli in qualsiasi zona della testa. Non vedo nessuna utilità a utilizzare un grosso calibro che in quella modalità di tiro da più problemi di un 223. L'utilizzo del calibro va valutato anche per la zona d'impiego. Il cinghiale lo caccio solo dall'altana, e gli tiro sulla pastura, il potere d'arresto di un 7x64 non è sufficiente a fermare il cinghiale sul punto dove è stato tirato. Se tirato in cassa il più delle volte può fare 20/30 metri, con il buio e nel fitto della vegetazione sono tanti, oltre ad essere pericoloso andare a cercarlo.

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        • il 223 è efficace perchè scarica tutto e scarica dentro!!! la palla non fuoriesce! però ragazzi questa è logica... non c'è bisogno di tante storie e novelle.
          Una 55 grani scoppia all'interno del selvatico proiettando ossa frantumate al suo interno. Sono cose che ho visto con i miei occhi.
          Il mio babbo era scettico sul 223 tant'è che mi sconsigliò di comprarlo.. perchè al solito prezzo nella solita armeria trovai una cz in .270...
          poi vedendo cosa ha fatto ai caprioli e cinghiali si è ricreduto.
          Domenica o sabato sarò a caccia con A.M.G l'unico di cui mi fido.

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          • Capriolo Astuto
            Capriolo Astuto commentata
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            per adesso non mi è mai capitato... poi con due spalle frantumate dove vuoi che vada? io miro sempre testa/collo
            Poi se non ci credi affari tuoi.

          • setterman1
            setterman1 commentata
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            Tommaso 1987, se non avessero ritrovato prede cui il proiettile non fosse uscito....sai che banchetto per gli animali opportunisti. Certo è più difficile ma un buon cane risolve quasi sempre. Poi il perfetto….

          • tommaso1987
            tommaso1987 commentata
            Modifica di un commento
            Non credo che il cane da traccia con un buco piccolo di entrata risolva molto, nemmeno uno bravo

        • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
          Il 7 rm mag. lo utilizzo sul capriolo a distanze che vanno oltre i 130 m. lo utilizzerei anche sul cinghiale a breve distanza se vietassero di sparagli in qualsiasi zona della testa. Non vedo nessuna utilità a utilizzare un grosso calibro che in quella modalità di tiro da più problemi di un 223. L'utilizzo del calibro va valutato anche per la zona d'impiego. Il cinghiale lo caccio solo dall'altana, e gli tiro sulla pastura, il potere d'arresto di un 7x64 non è sufficiente a fermare il cinghiale sul punto dove è stato tirato. Se tirato in cassa il più delle volte può fare 20/30 metri, con il buio e nel fitto della vegetazione sono tanti, oltre ad essere pericoloso andare a cercarlo.
          Scusa Germano! Ho capito bene? Il 7x64 NON ha forza sufficiente per fermare sul posto un cinghiale? Posso chiederti che palla/cartuccia hai usato o visto usare. La eviterò come il fuoco.
          Ciao
          Alessandro

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          • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
            Giovanni sono sterili quello che producono cavalli e asini.
            Quello che dicevo io, forse male perche' sono oriundo: avrei dovuto dire, piu' correttamente,che gli incroci fra cinghiali e maiali non sono sterili, come INVECE lo sono quelli fra cavalli ed asini, muli o bardotti che siano. Chiedo venia. Dovrei sciacquare i miei panni in Arno, o almeno nel Tevere, ma e' tanto che li lavo nel Missouri e nel Mississippi. L'italiano, se non gli dessi una scartavetrata ogni tanto scrivendo nel mio linguaggio natale, sarebbe coperto da tante di quelle incrostazioni di ruggine da renderlo quasi incomprensibile come l'italiano di mia moglie....
            germano56 piace questo post.
            CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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            • Originariamente inviato da Icaro Visualizza il messaggio
              È tanto che non leggevo una discussione cosi esilerante, mi avete veramente strappato una risata in questa vita buia e tempestosa.
              Caro Icaro, attento a non avvicinarti troppo ai tanti "soli" fulgenti di questa discussione che vogliono illuminare quelli che, come me, sono ottenebrati dalle teorie che pappagalleggiamo pedissequamente--le teorie, ovviamente sballate, di grandi cacciatori internazionali, di Professional Hunters Americani, Europei ed Africani, di esperti di balistica (con tanto di lauree in tale disciplina ovviamente stampate su carta igienica) della NRA, e di comuni cacciatori con centinaia di animali di tutte le taglie sulla coscienza, abbattuti con armi di calibri diversi. Questi soli sono cosi' bollenti nelle loro idee che la cera delle tue ali si scioglierebbe e tu cadresti al suolo come un elefante colpito nel cervello con un tiro chirurgico di .22 Short. Uomo avvertito....
              braccone piace questo post.
              CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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              • setterman1
                setterman1 commentata
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                Non mi sento chiamato in causa Giovanni visto che io ho la 5 elementare.

              • giovannit.
                giovannit. commentata
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                Lo sai che io la quinta elementare non l'ho nemmeno fatta?

              • setterman1
                setterman1 commentata
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                Forse perché eri troppo precoce e ti hanno passato subito alle medie. Buon per te.

            • Originariamente inviato da Alle60 Visualizza il messaggio

              Scusa Germano! Ho capito bene? Il 7x64 NON ha forza sufficiente per fermare sul posto un cinghiale? Posso chiederti che palla/cartuccia hai usato o visto usare. La eviterò come il fuoco.
              Ciao
              Alessandro
              Gli ultimi due cinghiali che pesavano intorno ai 60 chili, sono stati presi benissimo dietro la spalla con un carabina in cal. 7X64 a una distanza di una settantina di metri, con una RWS mi sembra DK o KS non mi ricordo il peso della palla ma superiore o uguale a 160 gr. più o meno 10/11 g di piombo. Il cinghiale l'ha recuperato entrambe le volte perché c'era ancora luce, stava aspettando il capriolo ed è venuto il cinghiale. Con la luce non è difficile seguire la scia di sangue per una trentina di metri nella cannella, di notte nella boscaglia con la vegetazione impenetrabile è tutto molto diverso. Non lo dico io lo dicono le statistiche, che per avere la certezza di fermare un cinghiale sul punto dove è stato tirato si tira in testa, o si tira all'articolazione della spalla per farlo allontanare il meno possibile. Adesso tu dimmi una cartuccia che ti da la certezza matematica di lasciare sul posto un cinghiale tirato in cassa nella zona vitale, non esiste, i cinghiali persi e mai recuperati sono quelli tirati al bersaglio grosso.

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              • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio

                Caro Icaro, attento a non avvicinarti troppo ai tanti "soli" fulgenti di questa discussione che vogliono illuminare quelli che, come me, sono ottenebrati dalle teorie che pappagalleggiamo pedissequamente--le teorie, ovviamente sballate, di grandi cacciatori internazionali, di Professional Hunters Americani, Europei ed Africani, di esperti di balistica (con tanto di lauree in tale disciplina ovviamente stampate su carta igienica) della NRA, e di comuni cacciatori con centinaia di animali di tutte le taglie sulla coscienza, abbattuti con armi di calibri diversi. Questi soli sono cosi' bollenti nelle loro idee che la cera delle tue ali si scioglierebbe e tu cadresti al suolo come un elefante colpito nel cervello con un tiro chirurgico di .22 Short. Uomo avvertito....
                Giovanni, come ho già risposto altrove, a me della tradizione mitteleuropea in riguardo alle armi da caccia e alle teorie dei grandi cacciatori non me ne frega niente. Fino a quando i cinghiali rimangono dove li ho tirati io ho ragione. Adesso se qualcuno vuole dire il contrario è liberissimo di farlo. Io lo dico, lo ridico e lo sottoscrivo, che una palla in 223 a una distanza di 40 m. tirata nella zona dell'orecchio è in grado di fermare sul posto qualsiasi cinghiale, senza limiti di peso. Questa è la mia esperienza fatta con 223, qui si fa confusione fra la letalità del calibro e l'abilità del tiratore. Chi non è nelle condizioni di mettere la palla nella zona dell'orecchio del cinghiale a una distanza di 40 m. non deve utilizzare il 223 per la caccia al cinghiale. Se gli altri dicono di abbattere i cinghiali con il 223 a 200 m. io gli credo, fino a prova contraria. L'altro giorno ho parlato con un amico che frequenta la mia stessa zona, mi ha riferito che nell'erba alta si vede la testa e il collo del capriolo. Con questo caldo non vado a caccia, ma se dovessi decidere di andare con quale carabina andrei per tirare al collo del capriolo, con la 7 rm mag. o col 223?

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                • Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio

                  Gli ultimi due cinghiali che pesavano intorno ai 60 chili, sono stati presi benissimo dietro la spalla con un carabina in cal. 7X64 a una distanza di una settantina di metri, con una RWS mi sembra DK o KS non mi ricordo il peso della palla ma superiore o uguale a 160 gr. più o meno 10/11 g di piombo. Il cinghiale l'ha recuperato entrambe le volte perché c'era ancora luce, stava aspettando il capriolo ed è venuto il cinghiale. Con la luce non è difficile seguire la scia di sangue per una trentina di metri nella cannella, di notte nella boscaglia con la vegetazione impenetrabile è tutto molto diverso. Non lo dico io lo dicono le statistiche, che per avere la certezza di fermare un cinghiale sul punto dove è stato tirato si tira in testa, o si tira all'articolazione della spalla per farlo allontanare il meno possibile. Adesso tu dimmi una cartuccia che ti da la certezza matematica di lasciare sul posto un cinghiale tirato in cassa nella zona vitale, non esiste, i cinghiali persi e mai recuperati sono quelli tirati al bersaglio grosso.
                  Ti do assolutamete ragione. Il tiro dietro alla spalla scassa i polmoni e il cuore, Ma l'animale, specialmente se ha una buona quantita' di adrenalina in circolo, non cade necessariamente giu' sul posto, ma corre per una certa distanza. Se cade sul posto e' per lo shock. Quando si colpisce la "caldaia" in pieno, il cervello non muore se non dopo diversi secondi, per mancanza di ossigeno. Durante quei pochi secondi la bestia puo' coprire una distanza anche lunga. Cacciatori di leoni, orsi, elefanti, bufali o altri animali pericolosi sono stati uccisi da animali morti che ancora non sapevano di essere morti. Un bufalo cafro puo' incassare tre o quattro palle di .458 nei polmoni, e ancora caricarti e ammazzarti, ne' ti consolerebbe sapere, mentre giaci dilaniato, trafitto o calpestato, che l'animale che ti ha ammazzato e' spirato anche lui pochi secondi dopo la tua morte. L'unico punto d'impatto che "fulmina" un animale e' quello che o scassa il cervello o la spina dorsale o, pure non colpendoli direttamente, produce nell'area circostante uno shock tale da "friggere" il circuito nervoso come un impulso elettrico di 240 volts fa a una lampadina da 120 volts. La lampadina si spegne. Punto e basta. Immediatamente. Ed ecco la differenza fra un calibro adeguato ed uno inadeguato: la potenza kinetica (si dice cosi'?) i footpounds, i chilogrammetri. Se l'animale al cui cervello si mira fa un rutto, ha un singhiozzo, un millisecondo prima che la palla gli arrivi, ed il cervello (o la spina dorsale) e' mancato anche di poco, il calibro inadeguato, con i suoi pochi chilogrammetri non produrra' uno shock sufficiente ad immobilizzare l'animale. Un calibro piu' potente, con un "carico da undici" di chilogrammetri, anche con un punto d'impatto marginale come sulla mascella inferiore, provochera' uno shock tale da buttare giu' la bestia. Magari ce ne vorra' un altro meglio indirizzato per finirla, ma la bestia non sfuggira' o, peggio, attacchera' il cacciatore. Non faccio menzione di calibri, ma--ragazzi e ragazze--la logica e la fisica qui coincidono. Credete che il .223 sia un calibro adeguato per il cinghiale? Lo e', a patto che la palla sia davvero piazzata chirurgicamente e a una distanza non eccessiva. Ma, benedetti figliuoli, quello che tanti di noi, e tanti altri non di noi dovrebbero farvi capire (e purtroppo finora non e' servito a niente) e' che a caccia, quando si spara ad un animale vivo, tante cose possono accadere, e la chirurgia diventa malasanita'. Ed e' allora che il calibrino fallisce laddove un calibro piu' grosso avrebbe successo. Punto, basta, passo, e chiudo per davvero. Adesso non intervengo piu' in questa discussione, neanche scherzosamente--come ho risposto a Icaro--perche' a fare questo viene il mal di testa. Ciao a tutti. Sparate ai cinghiali con quello che piu' vi aggrada. In fondo, a me che me ne frega? Abito troppo lontano per poter essere chiamato per aiutare a trovare un capo ferito e perduto o andare al funerale di un cacciatore sventrato da un animale incazzato dal solletico...
                  A giorgio e maria, Cimbellatore e 4 altri utenti piace questo post.
                  CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                  • setterman1
                    setterman1 commentata
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                    Grande come sempre. Simpaticissimo.

                  • setterman1
                    setterman1 commentata
                    Modifica di un commento
                    Comunque puoi sempre inviare per mezzo del forum le sentite condoglianze.

                  • giorgio e maria
                    giorgio e maria commentata
                    Modifica di un commento
                    In base alle nostre esperienze questo tuo discorso non fa neppure una "grinza": per noi è una sacrosanta verità motivo per il quale condividiamo ciecamente quanto asserisci Giovanni, pur rispettando ovviamente l'ideologia di altri cacciatori. Nè io nè Maria non siamo ancora "arrugginiti", è vero, ma non siamo neppure dei "cecchini" come magari talvolta vorremmo poter essere... nel limite del possibile preferiamo sempre i tiri brevi e/o ravvicinati con armi di grosso calibro... dentro al quale ci può stare un pò di tutto .... sopratutto se il morto si rialza improvvisamente.... Quando riteniamo che il tiro possa essere troppo rischioso per ostacoli, persone, altri selvatici o cose preferiamo rinunciare....... ci siamo "gustati l'occhio" ugualmente...

                • Originariamente inviato da Alle60 Visualizza il messaggio

                  Scusa Germano! Ho capito bene? Il 7x64 NON ha forza sufficiente per fermare sul posto un cinghiale? Posso chiederti che palla/cartuccia hai usato o visto usare. La eviterò come il fuoco.
                  Ciao
                  Alessandro
                  il cinghiale che ho abbattuto la settimana scorsa con il 7x64 e palla Nosler partition da 150 grs. non ha fatto neanche un passo.Distanza 150 metri,colpito all'attaccatura del collo e fuoriuscito dalla spalla,Mi chiedo come mai i vari sigg. Brenneke,Weatherby, Vom Hofe ecc. abbiano perso tanto tempo a sperimentare calibri superiori al 5,6 se con questo ci puoi fare di tutto.

                  COMMENTA


                  • Alle60
                    Alle60 commentata
                    Modifica di un commento
                    Ah.. Ecco! Am sembreva bein!

                  • setterman1
                    setterman1 commentata
                    Modifica di un commento
                    Mah! Non parlo nemmeno l'italiano; se poi uno mi parla straniero...

                  • Alle60
                    Alle60 commentata
                    Modifica di un commento
                    Ah ah ah.. Scusa Setterman.. Ho visto che Kaban è di Reggio Emilia e ho risposto al suo post in dialetto... Traducendo per i non emiliani "Ah ecco! Mi sembrava bene" riferito alla efficacia del 7x64...Chiedo venia!

                • Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                  Un calibro piu' potente, con un "carico da undici" di chilogrammetri, anche con un punto d'impatto marginale come sulla mascella inferiore, provochera' uno shock tale da buttare giu' la bestia.
                  Giovanni, prendi una carabina in 223, e se per caso sbagli e prendi la mascella vedrai che il cinghiale casca ugualmente. Anche solo se lo sfiori sul collo il cinghiale casca anche con il 223. Fra l'orecchio e la mascella c'è la distanza di palmo, andare fuori dalla zona mirata di 15/20 cm vorrebbe dire che il calibro non è adatto questi cacciatori che hanno un marine di errore elevatissimo. Qualche giorno fa è stato tirato un capriolo, è stato preso sotto il petto, ha fatto una quarantina di metri, è stato recuperato perché era già zoppo prima del tiro, è stato tirato con un calibro sette.

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                  • Originariamente inviato da kaban Visualizza il messaggio

                    il cinghiale che ho abbattuto la settimana scorsa con il 7x64 e palla Nosler partition da 150 grs. non ha fatto neanche un passo.Distanza 150 metri,colpito all'attaccatura del collo e fuoriuscito dalla spalla,Mi chiedo come mai i vari sigg. Brenneke,Weatherby, Vom Hofe ecc. abbiano perso tanto tempo a sperimentare calibri superiori al 5,6 se con questo ci puoi fare di tutto.
                    All'attaccatura del collo casca con qualsiasi palla e con qualsiasi calibro.

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                    • Io penso che non esistano calibri "inefficaci".ogni calibro è stato sviluppato x fare il suo lavoro.Se uno guarda nei vari siti delle aziende che producono munizioni,nella descrizione vi è anche segnato x quale tipo di selvaggina è dedicata la tal munizione.Chiaramente se uno spara sempre non oltre i 40 metri,con un buon appoggio e l'arma tarata perfettamente,anche un 22 L.R. spedito dietro all'orecchio di un verro da un quintale lo lascerà secco sul posto.Le mie situazioni di caccia sono abbastanza varie,sia come distanza di tiro,che come appoggio.Una palla da 150-160 grs. se dovesse prendere un filo d'erba probabilmente non ne risentirebbe molto.senza contare anche la sensibilità al vento.

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                      • setterman1
                        setterman1 commentata
                        Modifica di un commento
                        Da un video di A.M.G. si vede che deviano anche loro, per l'erba.

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