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Dubbi su caccia di selezione

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  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    Giovanni. . Un conto è la selezione... Un conto sono gli interventi in art. 37.

    Titti....vai con l art. 51 in atc e esponente il problema.....

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  • giovannit.
    ha risposto
    Chi ha una greppia non vuole spartirla con nessun altro. Ecco perche' io se fossi in Italia sarei contrario alla caccia di selezione com'e' impostata in tante zone d'Italia, a giudicare da cio' che leggo qui e la'. Io so di certi che cacciano cinghiali, cervi, caprioli e daini e ne prendono tanti, veramente tanti, e si vantano dei loro abbattimenti sui fora. Mentre poi ci stanno tantissimi altri che non riescono a trovare un posticino per sparare una fucilata. Poi vi lamentate se il numero dei cacciatori diminuisce sempre di piu'. Perche' non escogitate un sistema piu' egalitario per distribuire opportunita' venatorie a piu' cacciatori invece di lasciare il divertimento e la ciccia a pochi ingordi?

    Lascia un commento:


  • titti
    ha risposto
    Essendo io che ho iniziato il post vi posso dire che state andando un po’ fuori argomento....comunque ad oggi dopo aver parlato con diverse persone che hanno l’art 37 , vi posso confermare che qui da me a Montecatini terme provincia di Pistoia NON si riesce ad entrare nel giro dei prelievi di controllo perché e’ tutta a vantaggio dei soliti.
    Addirittura una guardia volontaria responsabile degli abbattimenti in Padule si è più volte lamentata per non riuscire mai a partecipare alle battute al piccione.....gli e’ stato detto ...e si c’è bisogno di persone che ci danni una mano a fare questo e quest’altro tanto che il volontario gli avrebbe risposto :
    Sono in pensione ho tanto tempo da dedicarvi!
    Morale della favola....quando lo incontrano per strada si girano dall’altra parte !!!!......🤦🏻‍♂️🤝👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻


    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

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  • germano56
    ha risposto
    La distanza di rispetto sia per le postazioni fisse per la caccia di selezione al cinghiale, sia per le zone assegnate per la caccia agli anatidi, le trovo sul Regolamento annuale della riserva. Tempo fa mi sembra di aver letto qualcosa di ufficiale che parlava di distanza di rispetto, ma non ricordo dove.

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  • Pieffe50
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
    Cosa centra il pvd con lo statuto dell'associazione della riserva di caccia. Sullo statuto ci sono scritti gli scopi dell'associazione, questo disciplina l'elezione, l'organizzazione e il funzionamento degli organi, i diritti e gli obblighi degli associati, le condizioni della loro ammissione ed esclusione. Per fortuna sul mio regolamento di fruizione venatoria non ci sono disposizioni aggiuntive del Distretto Venatorio, e anche se ci fossero verrebbero applicate solo dopo l'approvazione dell'assemblea. Il Direttore nella mia riserva non decide niente, fa rispettare il Regolamento annuale e lo Statuto. Fa rispettare quello che si è deciso in assemblea. Ogni socio è libero di andare a caccia dove vuole, è libero di farsi l'altana per la caccia di selezione dove vuole, fermo restando la distanza di rispetto fra le postazioni. Se ci fosse necessità di fare un sorteggio previsto per legge non sarebbe escluso nessuno. Gli avvocati costano.
    Dove trovi la distanza fra le postazioni ?? Grazie

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da setterman1 Visualizza il messaggio
    Con tutto il rispetto per entrambi ed il dispiacere di essere stato la causa di questa diatriba vorrei dire che quando prenderò contatto con chi è preposto a dare informazioni verrò a conoscenza dei regolamenti vigenti in quell'area. D'altra parte domandare a chi vive da sempre o quasi quelle realtà è stata una ghiotta occasione per un approccio iniziale per entrare a far parte di quelle comunità venatorie così tanto diverse da quelle della mia Toscana ed anche molto bistrattate politicamente da chi dirige la caccia in questa regione. La curiosità sociologica in materia mi spinge a capire per giudicare gli storici propositi che hanno portato a non sperimentare, perlomeno, l'esperienza nord italiana, diciamo così.
    setterman1
    Stai tranquillo tu non centri.

    Lascia un commento:


  • germano56
    ha risposto
    Cosa centra il pvd con lo statuto dell'associazione della riserva di caccia. Sullo statuto ci sono scritti gli scopi dell'associazione, questo disciplina l'elezione, l'organizzazione e il funzionamento degli organi, i diritti e gli obblighi degli associati, le condizioni della loro ammissione ed esclusione. Per fortuna sul mio regolamento di fruizione venatoria non ci sono disposizioni aggiuntive del Distretto Venatorio, e anche se ci fossero verrebbero applicate solo dopo l'approvazione dell'assemblea. Il Direttore nella mia riserva non decide niente, fa rispettare il Regolamento annuale e lo Statuto. Fa rispettare quello che si è deciso in assemblea. Ogni socio è libero di andare a caccia dove vuole, è libero di farsi l'altana per la caccia di selezione dove vuole, fermo restando la distanza di rispetto fra le postazioni. Se ci fosse necessità di fare un sorteggio previsto per legge non sarebbe escluso nessuno. Gli avvocati costano.

    Lascia un commento:


  • setterman1
    ha risposto
    Con tutto il rispetto per entrambi ed il dispiacere di essere stato la causa di questa diatriba vorrei dire che quando prenderò contatto con chi è preposto a dare informazioni verrò a conoscenza dei regolamenti vigenti in quell'area. D'altra parte domandare a chi vive da sempre o quasi quelle realtà è stata una ghiotta occasione per un approccio iniziale per entrare a far parte di quelle comunità venatorie così tanto diverse da quelle della mia Toscana ed anche molto bistrattate politicamente da chi dirige la caccia in questa regione. La curiosità sociologica in materia mi spinge a capire per giudicare gli storici propositi che hanno portato a non sperimentare, perlomeno, l'esperienza nord italiana, diciamo così.
    setterman1

    Lascia un commento:


  • darkmax
    ha commentato in 's risposta
    Ancora insisti ????
    Ma un pvd lo hai mai letto ?
    Basta mi hai davvero sfinito
    Hai vinto

  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da darkmax Visualizza il messaggio
    Vai a ripassare le normative
    Quello che è scritto su quel foglio è una normativa? Non sono disposizioni aggiuntive?

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  • germano56
    ha risposto
    La legge regionale, dice: Qualora una riserva di caccia provveda a suddividere il territorio in zone al fine dell'esercizio venatorio, il criterio di assegnazione dei cacciatori alle zone stesse deve essere basato su criteri oggettivi, quali il sorteggio, o altri criteri oggettivi. Escludere dal sorteggio un gruppo di soci non è un criterio oggettivo, è molto ma molto soggettivo. Se è previsto un sorteggio questo deve essere previsto per tutti, nessuno escluso. Molto probabilmente se questo regolamento è stato approvato dall'assemblea dei soci vuol dire che sta bene a tutti, specialmente se nessuno si lamenta. Una curiosità il Direttore è nella lista dei sorteggiati?

    Lascia un commento:


  • darkmax
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
    Chi lavora per la riserva non potrebbe essere premiato con zone migliori o capi di selvaggina in più.
    Parla di quello che sai .....

    Lascia un commento:


  • setterman1
    ha commentato in 's risposta
    Per la legge toscana non possiamo né foraggiare né attrarre con qualsiasi altro mezzo adatto all'uopo a meno che ciò non sia utile per "distrarre" i cinghiali dalle colture, a differenza degli abbattimenti per contenimento danni per i quali è ammesso tutto, anche la caccia notturna con silenziatori e fonti luminose speciali.
    setterman1

  • darkmax
    ha commentato in 's risposta
    Vai a ripassare le normative

  • teufel.35
    ha commentato in 's risposta
    Setterman oltre al catrame vegetale, come ti ha gia' detto darkmax, puoi provare con un po' di nafta.......(sempre se puoi)!!!!!
    Un saluto ed un grosso IBAL per le tue prossime uscite
    Alberto

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