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  • #16
    Originariamente inviato da bansberia Visualizza il messaggio
    Giovanni,
    Come va in Alabama? Sei sopravvissuto? Facci sapere.
    Ho visto ora al tg!!
    Facci sapere! !!!
    HUNTER!!

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    • #17
      Originariamente inviato da Giova87 Visualizza il messaggio

      Ho visto ora al tg!!
      Facci sapere! !!!
      Vivo e vegeto. I tornadoes sono come la roulette russa... Mi domando quand'e' che invece di CLICK! mi accadra' un BOOM!
      (Vedi la discussione Tornado! in "Altro" per maggiori dettagli.
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      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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      • #18
        Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
        Giovanni, mi riferivo alla caccia di selezione, che non è certamente fatta di prelievi a 300/400/500 metri. Ognuno può esprimere la propria opinione condividendo o dissentendo, ci mancherebbe. Questo per dire che le tue opinioni e quelle di tutti le rispetto. Se dissenti sulla funzionalità della munizione commerciale, portami una qualsiasi caruccia commerciale equivalente alla RWS T mantel in 223 da 55 gr che attualmente utilizzo e ti dimostrerò che per il mio modo di fare selezione, il capriolo cade con qualsiasi marca di cartuccia. Ho ricaricato centinaia di migliaia cartucce per pistola e revolver, e ti assicuro che non lo facevo per divertimento, e neanche perché mi piaceva, se avessi avuto la possibilità economica le avrei comprate, e ti assicuro che il risultato non sarebbe cambiato in negativo. Per l'allenamento c'è l'aria compressa e la 022, per la caccia le munizioni commerciali vanno bene come quelle ricaricate. Non vanno bene solo per il costo, questo è vero. Ci sono cacciatori che ogni anno consumano 7/8 cartucce per tiri obbligatori di prova e 2/3 cartucce a caccia. Prima di ridare la tua opinione pensa a questi cacciatori che in un anno fanno tre o quattro capi fra cinghiali e caprioli. Quando ho parlato di trenta cartucce l'anno tirate su selvatici, ho pensato a un mio amico che in un anno ammazza più o meno una trentina di cinghiali, e neanche trova convenienza a ricaricare. Con la carabina da caccia in poligono vado per i tiri di prova, se decidessi di andare per allenarmi, cosa molto ma molto improbabile, un pensierino alla ricarica lo farei.
        Le cartucce commerciali, di media, specialmente oggi non sono acce. Uno se ne puo' accontentare. Ma fra una Fiat e una Lamborghini c'e' parecchia differenza, anche se ambedue ti portano da Roma a Milano... La ricarica ti permette di avvicinarti alla perfezione. Ogni fucile e' un caso a parte, e a volte nessuna delle cariche commerciali offre risultati soddisfacenti. Io uso spesso l'esempio della mia Browning Micro-Hunter in .22 Hornet. Con qualsiasi carica commerciale faceva, a sole 50 yarde, "rosate" che assomigliavano piu' a una scarica di pallettoni che a una rosata di carabina. Alle distanze medie alle quali si usa una Hornet (100-150 yarde) non avrebbe colpito se non per caso un barile da petrolio da 55 galloni. Il problema? UNa leade troppo lunga. Le .22 Hornet commerciali in genere hanno la palla che non sporge molto dal bossolo. Quindi hanno bisogno di una leade corta. Con quella lunga della mia, la palla faceva un balzo troppo lungo prima di incastrarsi nella rigatura, e quasi sempre l'asse della palla non coincideva con quella della canna. Quindi la palla si muoveva nell'aria come una trottola qando sta per fermarsi. Caricando la palla nel bossolo quasi a farle toccare la rigatura ho ottenuto rosate magnifiche a 100 yarde. Quindi una carabina anche a distanze non esagerate (come i 300-500 metri di cui parli) potrebbe mancare o ferire un animale--anche a 100 metri. E' vero che se uno prova e riprova con marche e tipi diversi di cartucce commerciali prima o poi trovera' una cartuccia che gli funziona abbastanza bene sia come precisione, che letalita'. E se poi quella cartuccia non viene piu' prodotta, come nel caso di Claudio? Io, a differenza di tutti voi, se trovo una cartuccia commerciale che funziona bene nel mio fucile, potrei comprarne 25 scatole che mi durerebbero una vita, fra spari d'azzeramento e caccia. Ma voi avete un limite di cartucce detenibili, e se avete carabine di calibri diversi, e una pistola, e un liscio, quante cartucce potreste detenere di quelle che vanno bene con quella carabina?
        Quando ero a Kodiak e mia moglie ed io sparavamo centinaia di cartucce di pistola al poligono ogni Venerdi' sera, io ricaricavo, e risparmiavo. Oggi non abbiamo l'opportunita' di avere un poligono a cinque minuti da casa, e le cartucce da pistola le compro. In genere una marca e un tipo vale l'altro. Ma questo e' un altro discorso.
        Ribadisco poi il discorso della potenza. Le cartucce commerciali sono fiacche, certe molto piu' delle altre. Inoltre la velocita' che i produttori vantano sulla scatola o sulle reclami e' una fandonia, in quanto misurata non con le comuni carabine da caccia, ma con apparecchi fissi con canna molto piu' lunga. Se ti dicono 3000 piedi al secondo, puoi star sicuro che si tratta in realta' di 2800 piedi con una canna normale. Poi le cartucce commerciali sono fatte per il fucile "medio," con canna da 20-22 pollici. Se le spari in una carabina da battuta con canna da 18 pollici e mezzo, la polvere non viene bruciata completamente. Velocita' e precisione vengono compromesse. Io ho un Remington M 788 .243 con canna da 18 pollici e mezzo. Non digerisce bene nessuna carica commerciale (lo comprai quando ancora non ricaricavo). Invece con una polvere vivace funziona benissimo. Hai un Garand e usi cartucce commerciali? Lo puoi rovinare, perche' queste cartucce usano polveri abbastanza lente che sollecitano troppo il meccanismo di ricarica perche' ancora c'e' troppa pressione in canna quando la palla passa i fori del prelievo del gas.
        Ma il dibattito cartucce commerciali contro cartucce ricaricate potrebbe occupare tante pagine di forum quanto quello su canne di liscio lunghe contro canne corte. Quindi io smetto qui--e continuo a ricaricare. Ho comprato delle dies speciali per il .308 di mia moglie, e quando ho tempo comincero' a fare esperimenti con palle e polveri diverse--ma usando sempre gli stessi inneschi e bossoli. Poi comincero' anche a ricaricare i bossoli del .50 Beowulf, ma ancora non ne ho abbastanza. Come ho detto prima, le cartucce commerciali le compro solo per rodare e azzerare il fucile e per farci un po' di tiro a segno. Poi quando ho abbastanza bossoli li ricarico.
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        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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        • #19
          Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
          La ricarica deve piacere, l'aspetto economico è importante, ma viene dopo. Per 30 cartucce tirate in un anno escluderei l'aspetto economico. Non considero neanche l'aspetto funzionale considerato che la differenza di precisione si equivale fra cartucce uguali di marche diverse. Per l'allenamento in poligono una carabina ad aria compressa fa capire più di un 308 dove il tiratore sbaglia. Per un tiro propedeutico per la caccia una carabina in 0,22 è l'ideale. Tiro sia il cinghiale che il capriolo col l'RWS T Mantel 223 da 55 gr. Ho ancora due scatole, da questa discussione ho saputo che non sono più in produzione, quando le finirò prenderò quello che trovo, sono sicurissimo che sia il cinghiale che il capriolo non si offenderanno.
          Io so che non le fanno più in .270. Sul .223 non ho notizie.

          Claudio - siena

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          • #20
            Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio

            Le cartucce commerciali, di media, specialmente oggi non sono acce. Uno se ne puo' accontentare. Ma fra una Fiat e una Lamborghini c'e' parecchia differenza, anche se ambedue ti portano da Roma a Milano... La ricarica ti permette di avvicinarti alla perfezione. Ogni fucile e' un caso a parte, e a volte nessuna delle cariche commerciali offre risultati soddisfacenti. Io uso spesso l'esempio della mia Browning Micro-Hunter in .22 Hornet. Con qualsiasi carica commerciale faceva, a sole 50 yarde, "rosate" che assomigliavano piu' a una scarica di pallettoni che a una rosata di carabina. Alle distanze medie alle quali si usa una Hornet (100-150 yarde) non avrebbe colpito se non per caso un barile da petrolio da 55 galloni. Il problema? UNa leade troppo lunga. Le .22 Hornet commerciali in genere hanno la palla che non sporge molto dal bossolo. Quindi hanno bisogno di una leade corta. Con quella lunga della mia, la palla faceva un balzo troppo lungo prima di incastrarsi nella rigatura, e quasi sempre l'asse della palla non coincideva con quella della canna. Quindi la palla si muoveva nell'aria come una trottola qando sta per fermarsi. Caricando la palla nel bossolo quasi a farle toccare la rigatura ho ottenuto rosate magnifiche a 100 yarde. Quindi una carabina anche a distanze non esagerate (come i 300-500 metri di cui parli) potrebbe mancare o ferire un animale--anche a 100 metri. E' vero che se uno prova e riprova con marche e tipi diversi di cartucce commerciali prima o poi trovera' una cartuccia che gli funziona abbastanza bene sia come precisione, che letalita'. E se poi quella cartuccia non viene piu' prodotta, come nel caso di Claudio? Io, a differenza di tutti voi, se trovo una cartuccia commerciale che funziona bene nel mio fucile, potrei comprarne 25 scatole che mi durerebbero una vita, fra spari d'azzeramento e caccia. Ma voi avete un limite di cartucce detenibili, e se avete carabine di calibri diversi, e una pistola, e un liscio, quante cartucce potreste detenere di quelle che vanno bene con quella carabina?
            Quando ero a Kodiak e mia moglie ed io sparavamo centinaia di cartucce di pistola al poligono ogni Venerdi' sera, io ricaricavo, e risparmiavo. Oggi non abbiamo l'opportunita' di avere un poligono a cinque minuti da casa, e le cartucce da pistola le compro. In genere una marca e un tipo vale l'altro. Ma questo e' un altro discorso.
            Ribadisco poi il discorso della potenza. Le cartucce commerciali sono fiacche, certe molto piu' delle altre. Inoltre la velocita' che i produttori vantano sulla scatola o sulle reclami e' una fandonia, in quanto misurata non con le comuni carabine da caccia, ma con apparecchi fissi con canna molto piu' lunga. Se ti dicono 3000 piedi al secondo, puoi star sicuro che si tratta in realta' di 2800 piedi con una canna normale. Poi le cartucce commerciali sono fatte per il fucile "medio," con canna da 20-22 pollici. Se le spari in una carabina da battuta con canna da 18 pollici e mezzo, la polvere non viene bruciata completamente. Velocita' e precisione vengono compromesse. Io ho un Remington M 788 .243 con canna da 18 pollici e mezzo. Non digerisce bene nessuna carica commerciale (lo comprai quando ancora non ricaricavo). Invece con una polvere vivace funziona benissimo. Hai un Garand e usi cartucce commerciali? Lo puoi rovinare, perche' queste cartucce usano polveri abbastanza lente che sollecitano troppo il meccanismo di ricarica perche' ancora c'e' troppa pressione in canna quando la palla passa i fori del prelievo del gas.
            Ma il dibattito cartucce commerciali contro cartucce ricaricate potrebbe occupare tante pagine di forum quanto quello su canne di liscio lunghe contro canne corte. Quindi io smetto qui--e continuo a ricaricare. Ho comprato delle dies speciali per il .308 di mia moglie, e quando ho tempo comincero' a fare esperimenti con palle e polveri diverse--ma usando sempre gli stessi inneschi e bossoli. Poi comincero' anche a ricaricare i bossoli del .50 Beowulf, ma ancora non ne ho abbastanza. Come ho detto prima, le cartucce commerciali le compro solo per rodare e azzerare il fucile e per farci un po' di tiro a segno. Poi quando ho abbastanza bossoli li ricarico.
            Giovanni, già lo sai, io vado al poligono giusto il tempo ed i colpi per verificare che le mie armi siano perfettamente tarate. Non amo star li giornate a sparare, di solito in mezz'ora ho già provato e corretto, se necessario ma quasi mai, le tarature delle mie tre canne rigate. Non ci vado mai più di due volte all'anno. A me piace andare a caccia non a sparare. Quindi non potrei mai ricaricare, poi due volte mi è successo che degli amici insistessero per farmi provare delle cartucce ricaricate da loro. Era come sparare a terzarole, la mia Steyr Manlicher (che chiamo amorevolmente Ste la bella) ha una digestione molto difficile. Quindi ho trovato quelle che gli vanno bene e sparerò quelle fino a quando non le ho finite, poi cercherò fra le commerciali quella che fa per lei e continuerò come ho fatto fino ad oggi.

            Ciao

            Claudio - siena
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            • #21
              Per un cacciatore la ricarica ha senso solo se a uno piace ricaricare... perchè il risparmio economico non lo avrà mai dato che a caccia si sparano a esagerare 20 colpi in tutta la stagione, poi ci sono tante cartucce commerciali che fanno benissimo il loro lavoro.

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              • #22
                Originariamente inviato da vivailpelo Visualizza il messaggio

                Giovanni, già lo sai, io vado al poligono giusto il tempo ed i colpi per verificare che le mie armi siano perfettamente tarate. Non amo star li giornate a sparare, di solito in mezz'ora ho già provato e corretto, se necessario ma quasi mai, le tarature delle mie tre canne rigate. Non ci vado mai più di due volte all'anno. A me piace andare a caccia non a sparare. Quindi non potrei mai ricaricare, poi due volte mi è successo che degli amici insistessero per farmi provare delle cartucce ricaricate da loro. Era come sparare a terzarole, la mia Steyr Manlicher (che chiamo amorevolmente Ste la bella) ha una digestione molto difficile. Quindi ho trovato quelle che gli vanno bene e sparerò quelle fino a quando non le ho finite, poi cercherò fra le commerciali quella che fa per lei e continuerò come ho fatto fino ad oggi.

                Ciao

                Claudio - siena
                E fai bene, finche' trovi la cartuccia giusta. Se non spari tanto ricaricare non ti conviene. Io ti consiglerei di continuare a cercare quelle che ti vanno bene e se le trovi di fartene una scorta notevole, entro i limiti della legge, naturalmente. A proposito, io per principio le cartucce ricaricate da altri non le sparo. Prima di tutto potrebbero essere state ricaricate in maniera cinofallica, e io alle mani e agli occhi ci tengo. Poi, anche se sono ottime, saranno ottime per il fucile loro ma non necessariamente per il mio. Poi, del resto, a te la precisione non serve. Tanto padelleresti lo stesso anche con le cartucce piu' precise che esistano!
                CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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