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Lughezza della canna.....quanto incide veramente per il 223 remington (e altri)?

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  • Lughezza della canna.....quanto incide veramente per il 223 remington (e altri)?

    Buongiorno,
    stò valutando di sostituire la mia weaterby vanguard in 223 remington.

    Sia ben chiaro, l' arma non ha nessunissimo problema, anzi.....produce a 100 mt (quando il tiratore è in stato di grazia) rosate di 3 colpi inferiori a 1x1 cm con il meopta artemis 3/12x50...che certo non è un' ottica da bench rest, con quel reticolone bello spesso (ma ottimo a caccia)!

    La voglia di cambiarla è solo perchè è un' arma, sopratutto camerata in un piccolo calibro, piuttosto pesante e "ingombrante" con canna da 61. In pratica in rastrelliera adesso mi trovo un 308 molto più corto e maneggevole e questa 223 di peso e ingombro pari alla sorellona in 7 remington........e poi francamente ultimamente mi è presa questa scimmia delle armi super maneggevoli e leggere....pur cacciando da appostamento....insomma...sinceramente....si gioca!!!

    "Folgorato" dalla ruger american predator che reputo una delle migliori armi entry level (e non solo) l' idea era di prederne una anche in questo calibro.

    Di American in 223 remington ruger ne produce due versioni....la Predator con canna da 57 cm e la Ranch con canna da 42 cm.

    Il mio "socio" di caccia ha la Predator......spara bene / benissimo qualsiasi cartuccia di quelle provate con palla da 55 e 60 grs ma, credo che, visto il passo di rigatura 1/8 anche salendo col peso del proiettile le prestazione non andranno diminuendo.....anzi.
    Pesa 2,8 kg (senza ottica) e......sarebbe la scelta più facile e " sicura ".
    La Ranch però.....con quella cannina cortissima.....peso ancora inferiore......maneggevolissima e con il solito passo di rigatura...bhe, sinceramente mi garberebbe proprio!!

    Il dubbio è .........quanto perde il 223 sparandolo con una canna così corta? E sopratutto considerando che l' utilizzo principale è la caccia al capriolo e che i tiri nella mia zona di caccia possono essere anche piuttosto "lunghi" (comunque entro i 250 mt.....oltre col 223 preferisco evitare ) con una anna cosi corta rischio di "castrare" troppo il calibro?

    Quindi che ho fatto.....mi son fatto fare dal mio amico alcune simulazioni di ricariche con Q.L. per vedere le differenze.....le pubblico di seguito....

  • setterman1
    ha risposto
    Originariamente inviato da Luisa Barbagallo Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti ragazzi. Mi approccio da poco a questo mondo e sto cercando di capire se acquistare o meno un fucile Beretta. Voi cosa ne pensate? Potete darmi qualche opinione e dirmi anche quale altro marchio considerare? Grazie mille
    Credo che la sezione dove porre codesto quesito sia "ARMi, ecc....". Comunque una ottima scelta.
    setterman1

    Lascia un commento:


  • Luisa Barbagallo
    ha risposto
    Ciao a tutti ragazzi. Mi approccio da poco a questo mondo e sto cercando di capire se acquistare o meno un fucile Beretta. Voi cosa ne pensate? Potete darmi qualche opinione e dirmi anche quale altro marchio considerare? Grazie mille

    Lascia un commento:


  • fulviogp
    ha risposto
    Se nella foto sopra i danni sono pari a 0, in questo caso, di un cinghiale di 80 kg circa, con una spalla attinta dalla stessa palla 30-06 Barnes TTSX da 150 grs cosa dobbiamo dire?
    Allora, sta palla fa danno o no?
    Tempo addietro sentendo su vari forum che il 9,3 non fa danni chiesi foto esplicative di una spalla attinta da calibro in oggetto: mai nessuna foto postarono!
    Perché? Ovvio, nessuna palla di carabina che attinge grosse masse muscolari e/o grosse articolazioni non fa danno.
    Quindi, quando sentite qualcuno che dice che un calibro, o una palla, non fanno danni dice CAZZATE!
    File allegati

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  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio

    Il 223 è un calibro micidiale sia come potere di arresto che come potere lesivo. Tutto dipende dove viene piazzato il colpo, e dalla posizione di prelievo. Io tiro al cinghiale nella zona dell'orecchio a una distanza di 40/45 e il 223 ha sempre dimostrato di avere sia il potere di far crollare l'animale sul posto che quello di creare ferite da uccidere l'animale in pochi secondi senza creare inutili sofferenze. I teorici dicono di considerare la micidialità del proiettile nel creare il più alto potere lesivo, e che il proiettile attraversi la gabbia toracica del cinghiale nel punto centrale sopra il cuore. In questa modalità il tiro risulterà più facile, e sicuramente mortale, ma nessuno può garantire il potere di arresto. Detto questo dico che i cinghiali (specialmente in estate) ritrovati la mattina dopo dai cani, sono stati portati all'inceneritore. Per il capriolo più o meno è la stessa cosa, per fermare ed uccidere un capriolo sul posto con un 223 o si tira al collo o alla schiena. In alcuni ambienti il 223 va bene, in altri è consigliabile il calibro più grosso, questo per evitare di chiamare il cane. Un capriolo preso dietro la spalla, a una distanza di una novantina di metri, per causa dell'angolazione la palla è uscita in direzione della spalla, lasciandola attaccata al pelo. Il capriolo con tre zampe ha corso come se avesse tutte e quattro le zampe intere per oltre una trentina di metri. In un posto difficile e con il buio imminente, ci sarebbe voluto l'ausilio del cane. Quindi il 223 va bene, ma valuta l'ambiente dove effettuerai il prelievo.
    Germano....sul cinghiale non metto bocca..non avendo mai sperimentato il 223 su questo ungulato.
    Sul capriolo pero' (e gli abbattimenti sono documentati e descritti nell altro 3d) posso affermare con sicurezza che il 223 tirato dietro la spalla entro distanze di 250 mt ha potere di arresto uguale o superiore ai calibri piu grossi da me provati.

    E non parlo di un solo abbattimento...
    ​​​​​​

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  • Capriolo Astuto
    ha risposto
    https://www.youtube.com/watch?v=XJBIxoa2CPo&t=1122s

    non credo che debba aggiungere altro.
    io mi fido ad occhi chiusi di quello che dice e fa vedere Alessandro Magno Giangio perchè lui è un professional hunter ed ha cacciato in tutto il mondo con tutti i calibri.
    Comunque il colpo va piazzato sempre bene (collo, polmoni o cuore), credo anche io che questo calibro abbia delle limitazioni come il fatto di non trovare sangue sull'anchuss però non avrei problemi a sparare a un verro o a un daino, però non credo che sparerei mai a un cervo con il .223 a meno che sono sicuro di colpire il collo.


    ps.
    i feriti si fanno con tutti i calibri quando non si spara bene.

    Lascia un commento:


  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da Capriolo Astuto Visualizza il messaggio
    Buongiorno,
    il mio commento era riferito a chi pratica la caccia al capriolo e usa un 30-06 o un 300wm... per me non ha senso.
    Ho un amico che ha 4 carabine precisamente una cz in 270, una sako in 300 wm, una brno in 30-06 e una mauser europa 66 in 7x64 e fa solo capriolo personalmente non ne vedo il motivo di utilizzare simili cannoni sul capriolo, poi se le disponibilità economiche sono limitate e possiamo acquistare solo una carabina e pratico altre cacce oltre il capriolo allora è un altro discorso.
    Qualche discussione l'ho avuta con altri cacciatori che usano certe bombe sia in selezione che alla vagante. Gente che spara 40 grammi di piombo a un fagiano...... se la caccia deve essere cosi è bene che la chiudano.
    Comunque apparte le mie opinioni che sono personali, ieri sera ho acquistato in armeria 20 federal v-shock da 55 grani e l'ho pagate 35€ non vi sembra troppo? sapevo che costavano poco piu di 20€.
    Per concludere io il .223 lo userò sul cinghiale sparando a distanze entro i 150 mt e voglio vedere l'effetto che fa... negli stati uniti lo usano con successo ad animali di ben piu grossa mole e non si pongono molti problemi.

    Il 223 è un calibro micidiale sia come potere di arresto che come potere lesivo. Tutto dipende dove viene piazzato il colpo, e dalla posizione di prelievo. Io tiro al cinghiale nella zona dell'orecchio a una distanza di 40/45 e il 223 ha sempre dimostrato di avere sia il potere di far crollare l'animale sul posto che quello di creare ferite da uccidere l'animale in pochi secondi senza creare inutili sofferenze. I teorici dicono di considerare la micidialità del proiettile nel creare il più alto potere lesivo, e che il proiettile attraversi la gabbia toracica del cinghiale nel punto centrale sopra il cuore. In questa modalità il tiro risulterà più facile, e sicuramente mortale, ma nessuno può garantire il potere di arresto. Detto questo dico che i cinghiali (specialmente in estate) ritrovati la mattina dopo dai cani, sono stati portati all'inceneritore. Per il capriolo più o meno è la stessa cosa, per fermare ed uccidere un capriolo sul posto con un 223 o si tira al collo o alla schiena. In alcuni ambienti il 223 va bene, in altri è consigliabile il calibro più grosso, questo per evitare di chiamare il cane. Un capriolo preso dietro la spalla, a una distanza di una novantina di metri, per causa dell'angolazione la palla è uscita in direzione della spalla, lasciandola attaccata al pelo. Il capriolo con tre zampe ha corso come se avesse tutte e quattro le zampe intere per oltre una trentina di metri. In un posto difficile e con il buio imminente, ci sarebbe voluto l'ausilio del cane. Quindi il 223 va bene, ma valuta l'ambiente dove effettuerai il prelievo.

    Lascia un commento:


  • setterman1
    ha commentato in 's risposta
    Io che mi accingo adesso ad esercitare la caccia di selezione al cinghiale dovrò curare maniacalmente la precisione nel tiro, mi sembra che vuoi dire questo. Se questo è , un calibro potente come il .300 wm sarebbe l'ideale.
    Setterman1

  • setterman1
    ha commentato in 's risposta
    Per me che sono meno di un neofita quel signore che ha scelto il .300wm in base alla conformazione dei terreni dove caccia avendo l'abilitazione a più ungulati, ha fatto la scelta giusta o no?
    Setterman1

  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    Calibri "grossi" e palle dure sul capriolo spesso hanno l' effetto opposto.

    Ho un' amico che ha ritrovato solo la mattina successiva un maschio di capriolo tirato a 150 mt con un 300 winc mag (ricarica con accubond da 180 grs alla velocità di 957ms....fate i conti voi di che botta si parla!!) e preso perfettamente nei polmoni.......aveva fatto 50 mt di strada......e non è stato il primo che deve ricercare.

    Io stesso, anni fa quando si poteva sparare ai piccoli in estate, tirai un piccolo femmina di 15 kg con il 7 remington magnum a poco meno di 200 mt.......al colpo l' animale partì di corsa e scomparve nel bosco.....sull' hanschuss...niente ne sangue, ne pelo, niente di niente.....
    Vado diretto a dove era entrato nel bosco e....niente!! Iniziai a pensare ad una inspiegabile padella. Entrai ne bosco e lo trovai 30 mt dentro morto.....colpo....5/8 cm dietro la spalla!!

    Calibri grossi in paragone alla preda.....spesso hanno l' effetto opposto di quel che si crede.....non fermano la preda come i più piccoli e, secondo me ben più adeguati.

    Credo diverso, e per me ancora sconosciuto, il discorso quando si parla di monolitiche.........e qui...leggiamo ciò che ci scrive il nostro Fulviogp.

    Per colpi nel costato.....una palla veloce e piuttosto espansiva produrrà gli abbattimenti migliori danneggiando ben poco la spoglia.....se però il colpo finisce nella spalla....i danni saranno pari a quelli che farà una palla più dura. Infatti i danni alla spoglia, più che la palla stessa ("dura" o "morbida" che sia), li producono le schegge di osso che vengono proiettate dal proiettile......

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  • Torraiolo
    ha risposto
    Signori mi dispiace vedere quanta poca conoscenza ci sia ancora nella caccia agli ungulati qui da noi. Qui si sta facendo un basilare errore di fondo, ossia si fanno abbinamenti "calibro/preda" e questo significa decisamente partire con il piede sbagliato...
    Ho visto animali sopra il quintale cadere fulminati da piccoli calibri e piccole prede allungarsi parecchio anche se colpite al cuore da grossi calibri...
    Secondo voi da cosa dipendeva dalla preda? O forse ci sono altre variabili da considerare?
    Il calibro non si sceglie in base alla preda, ma in base al contesto venatorio...
    Non voglio fare il presuntuoso, ma qualche animale l'ho tirato... e qualcuno più di me lo ha tirato FulvioGp...date retta a che sa cosa dice.
    L'abbattimento di un selvatico non si fa con le tabelle balistiche, quelle vanno bene per il tiro a segno!!!

    Lascia un commento:


  • fulviogp
    ha risposto
    30-06 Barnes TTSX da 150 grs: danni niente.

    Stessa palla su una spalla, no comment!
    File allegati

    Lascia un commento:


  • fulviogp
    ha risposto
    Originariamente inviato da setterman1 Visualizza il messaggio
    gli effetti di un.300 wm su un capriolo li ho visti: inconsistenti da un punto di vista di danni alla spoglia.
    L'avrò già detto mille volte: nessuna palla se colpisce nel costato a 90° fa danni mentre tutte lo fanno se colpiscono un grosso muscolo o una grossa articolazione!

    Lascia un commento:


  • setterman1
    ha risposto
    Originariamente inviato da Capriolo Astuto Visualizza il messaggio
    Buongiorno,
    il mio commento era riferito a chi pratica la caccia al capriolo e usa un 30-06 o un 300wm... per me non ha senso.
    Ho un amico che ha 4 carabine precisamente una cz in 270, una sako in 300 wm, una brno in 30-06 e una mauser europa 66 in 7x64 e fa solo capriolo personalmente non ne vedo il motivo di utilizzare simili cannoni sul capriolo, poi se le disponibilità economiche sono limitate e possiamo acquistare solo una carabina e pratico altre cacce oltre il capriolo allora è un altro discorso.
    Qualche discussione l'ho avuta con altri cacciatori che usano certe bombe sia in selezione che alla vagante. Gente che spara 40 grammi di piombo a un fagiano...... se la caccia deve essere cosi è bene che la chiudano.
    Comunque apparte le mie opinioni che sono personali, ieri sera ho acquistato in armeria 20 federal v-shock da 55 grani e l'ho pagate 35€ non vi sembra troppo? sapevo che costavano poco piu di 20€.
    Per concludere io il .223 lo userò sul cinghiale sparando a distanze entro i 150 mt e voglio vedere l'effetto che fa... negli stati uniti lo usano con successo ad animali di ben piu grossa mole e non si pongono molti problemi.

    Permettimi una opinione da incompetente: gli effetti di un.300 wm su un capriolo li ho visti: inconsistenti da un punto di vista di danni alla spoglia. Chi lo usa, con munizionamento adeguato (palle dure a deformazione controllata) sia per il cervide che per il cinghio, ingaggia le prede in zone che permettono solo tiri a notevoli distanze e data la velocità sostenuta residua della palla abbinata al peso della stessa, garantisce abbattimenti puliti e quindi etici.
    setterman1
    ps non sono io l'utilizzatore ma un vicino di casa di mia figlia.

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  • fulviogp
    ha commentato in 's risposta
    Per iniziare, mio padre mi ha insegnato a copiare da quelli migliori e non da chi fa peggio.....
    Se in USA usano il 223 su animali di grossa mole, o fanno tiri chirurgici, ma bisogna esserne capaci, o sono dei dementi.
    Stai dicendo che tuoi conoscenti usano cannoni per il capriolo, e sono d'accordo con te, e poi mi dici che utilizzi calibri minimi all'opposto?
    Scrivi: "voglio vedere l'effetto che fa... ". Ritengo ingiusto fare esperimenti sulla pelle degli altri, ti preciso che se tiri ad un cinghiale di 100 kg a 150 mt e non lo prendi in un centro nervoso sarà ben difficile che lo fermi sul posto e considerando che si gli si tira spesso al termine della giornata.....
    Concludo che se, con un 223, hai le capacità di tirare in testa ad un cinghiale a 150 mt bene, altrimenti evita.
    Qualche piccola esperienza me la sono fatta, credi a me.
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