annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Lughezza della canna.....quanto incide veramente per il 223 remington (e altri)?

Comprimi

Mantieni online il sito per tutto il 2019

Comprimi
Le donazioni inviate sino ad oggi hanno ricoperto il (50%) dei costi necessari.
X
Comprimi
Su questa pagina ci sono 1 persona/e che stanno leggendo il contenuto di questa discussione: (0) Utenti registrati - (1) Ospiti
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • #16
    Ok Spaniel! Posso comprendere che un tiratore esperto e assennato possa usare con profitto i 22. Ma non sono armi per tutti e non mi sognerei mai di consigliarli se non per tirare al bersaglio. Un buon 243w o 6.5 svedese (scegli tu!) mi danno più tranquillità e il vento diventa un problema molto più gestibile. Ti parla peraltro uno che in battuta usa il 308w e quando sente che il 9,3 x62 è un calibro "perfetto." per i cinghiali toscoemiliani si chiede cosa userebbero certi cacciatori dovessero farsi un giro Nell est Europa o in Africa!
    Cordialità
    Alessandro

    COMMENTA


    • #17
      Alessandro,
      riguardo al calibro da battuta......sfondi una porta aperta!!! Io 30/06......già ben più che sufficiente per qualsiasi cinghiale nostrano! Il 9,3...non ce lo scordiamo....E' NATO PER ALTRO.

      I limiti importanti del 223 sono....lo scarso sanguinamento quando la palla non esce....una partition esce sempre (ma alla vanguard non c e verso di farle sparare a dovere....mentre il ruger del mio amico...le spara da dio....)....e il vento, anche se per quest ultimo le differenze coi calibri 6 mm sono minori di quel che si crede.

      Non rammento la presenza di ostacoli in traiettoria perche' essa e' un problema per tutti (vedi i video dei test sul grano....) e comunque non è vero che un filo d' erba devia la piccola palla del 223 e men che meno la fa esplodere.

      Fatti salvi questi per il resto io ho rilevato efficacia sorprendente proprio in quei tiri non perfetti.....con l immenso vantaggio di vedere in diretta la reazione al colpo.

      Le velocissime palle fanno un foro di entrata praticamente invisibile.....devastano in maniera impressionante gli organi interni e fuoriescono (non sempre) provocando fori di 2/2,5 cm.

      Intorno al foro di ingresso e' sempre presente quella specie di gelatina che producono tutti I calibri veloci (anche il 308 entro determinate distanze e con palle leggere).
      Quanto sopra e' riferito al capriolo.

      Alessandro non ricordo se pratichi la selezione....ma se puoi, togliti una curiosita' ...provalo un 223 o 22.250.....rimarrai stupito (se poi hai bisogno di qualche ricetta.....io son qua')

      COMMENTA


      • #18
        Grazie Springer! Il 223 l. Ho provato solo al poligono assieme al 222...calibri divertenti ma a caccia voglio essere tranquillo... Sai come la penso sull abbattimento rapido e , se possibile, quasi indolore. Quindi mi tengo stretto il mio 308w e i miei 250 m come limite di tiro.
        A me sta bene così
        E se il capo di selvaggina è più lontano provo ad avvicinarlo.
        Ancora grazie!
        Cordialmente.
        Alessandro

        COMMENTA


        • #19
          Scusate se mi intrometto, volevo rispondere ad alessandro: sabato scorso ho abbattuto una femmina di capriolo con il .223 a 140 metri e posso dirti che non ho mai visto nulla di simile , nonostante la mia giovane età (23 anni), ho visto sparare a caprioli con il 30-06,270,6.5x55 e 300wm e quei 10-15 metri li hanno sempre fatti qualche volta anche di piu , con il 223 è crollata sul posto.
          Il 308w è un ottimo calibro che sto gia pensando di acquistare però lo userei per altro non certo per il piccolo cervide, ti sembra normale che per un capriolo con un peso max di 30kg si sparino palle da 150-180grani? quando con una semplice 55grani spinta un po piu veloce ottieni il solito risultato se non migliore? Anche io ho utilizzato la mia 6,5x55 con 140grani per il capriolo ma credo che per un bel po di tempo prenderà la polvere in fuciliera. Anche io ero scettico come te all'inizio ma fino a che non lo provi non te ne rendi conto, ti parlo per esperienza personale!

          COMMENTA


          • #20
            Voglio dire la mia anch'io. Premesso che mi piace giocare e sperimentare, premesso che adoro il 223, calibro con cui ci ho tirato (ma non ne vado fiero) di tutto, dalle nutrie ai grossi verri, passando per caprioli e daini di tutte l ecallsi di età e di sesso.
            Ma...non facciamola fuori dal vaso...ci sono "circostenze" in cui può essere utilizzato (tiri brevi entro i 100 metri direi) e altre in cui non è il caso di affidarcisi.
            Poi ci sta che ci tiri giù un palncone a 300 metri, ma non è la regola.
            Usare "regolarmente" un 223 con canna da 42 cm per la caccia non è una cosa da consigliare e non è rispettoso per il selvatico.
            Se puoi ci vuoi giocare a bucare la carta allora ben venga, ma io non ci farei altro.
            Altra cossa...prova 25,8 grn di N135 e V-Max da 55 (BT è lo stesso) arrivi ai 1000 m/s con canna da 60.
            L'intelligenza è limitata, la stupidità no! - Torraiolo-

            COMMENTA


            • #21
              Ciao Torriolo...piacere di risentirti!!

              Vorrei specificare che il 223 io lo utilizzo esclusivamente per il capriolo (e volpi) non lo uso per prede più grandi (non caccio daini e per il cinghiale ora ho o il 308 o il 7 remington o il 30/06....tutta "roba" perfettamente adatta).

              Se con il 223 e canna da 60 (55 grs a 1000 ms) entro i 100/120 mt si abbattono prede come cinghiali e daini....non lo vedo proprio irrispettoso sparare a 200 mt ad un capriolo con una 55 grs a 950 ms......in tutta sincerità vista così la differenza è quantificabile in un misero 5%.

              Il primo capriolo l' ho abbattuto con una carica minima di n140 che, pur in canna da 60 cm, spingeva la s.p. da 60 grs a 890 ms.....eppure l' effetto a 151 mt fu ottimo.

              Ho contattato chi ha utilizzato il 223 sulla ranch a caccia.....e pur con cartucce commerciali mi ha detto che problemi non ne ha proprio avuti.

              Indipendentemente dalla canna (lo dico rivolto a Capriolo Astuto) animali di taglia superiore al capriolo ingaggiati col 223 richiedono piazzamenti veramente chirurgici (Torriolo potrà confermare) che ne sconsigliano il tiro nella stragrande maggioranza delle situazioni venatorie (poi...chiaro al pulito entro i 100 mt con ottimi appoggi ecc...)....pena assurdi e inutili ferimenti.

              Quindi....grandissimo piccolo calibro....al contrario di quel che si dice perfettamente adatto ad animali della mole e struttura del capriolo anche a distanze di poco oltre i 200 mt ma.....quando si va su prede più grandi occorre ricordarsi sempre che stiamo sparando un pallettina di solo 3,5 grammi circa...

              COMMENTA


              • #22
                Buongiorno,
                il mio commento era riferito a chi pratica la caccia al capriolo e usa un 30-06 o un 300wm... per me non ha senso.
                Ho un amico che ha 4 carabine precisamente una cz in 270, una sako in 300 wm, una brno in 30-06 e una mauser europa 66 in 7x64 e fa solo capriolo personalmente non ne vedo il motivo di utilizzare simili cannoni sul capriolo, poi se le disponibilità economiche sono limitate e possiamo acquistare solo una carabina e pratico altre cacce oltre il capriolo allora è un altro discorso.
                Qualche discussione l'ho avuta con altri cacciatori che usano certe bombe sia in selezione che alla vagante. Gente che spara 40 grammi di piombo a un fagiano...... se la caccia deve essere cosi è bene che la chiudano.
                Comunque apparte le mie opinioni che sono personali, ieri sera ho acquistato in armeria 20 federal v-shock da 55 grani e l'ho pagate 35€ non vi sembra troppo? sapevo che costavano poco piu di 20€.
                Per concludere io il .223 lo userò sul cinghiale sparando a distanze entro i 150 mt e voglio vedere l'effetto che fa... negli stati uniti lo usano con successo ad animali di ben piu grossa mole e non si pongono molti problemi.


                COMMENTA


                • fulviogp
                  fulviogp commentata
                  Modifica di un commento
                  Per iniziare, mio padre mi ha insegnato a copiare da quelli migliori e non da chi fa peggio.....
                  Se in USA usano il 223 su animali di grossa mole, o fanno tiri chirurgici, ma bisogna esserne capaci, o sono dei dementi.
                  Stai dicendo che tuoi conoscenti usano cannoni per il capriolo, e sono d'accordo con te, e poi mi dici che utilizzi calibri minimi all'opposto?
                  Scrivi: "voglio vedere l'effetto che fa... ". Ritengo ingiusto fare esperimenti sulla pelle degli altri, ti preciso che se tiri ad un cinghiale di 100 kg a 150 mt e non lo prendi in un centro nervoso sarà ben difficile che lo fermi sul posto e considerando che si gli si tira spesso al termine della giornata.....
                  Concludo che se, con un 223, hai le capacità di tirare in testa ad un cinghiale a 150 mt bene, altrimenti evita.
                  Qualche piccola esperienza me la sono fatta, credi a me.
                  teufel.35 e setterman1 piace questo post.

              • #23
                Originariamente inviato da Capriolo Astuto Visualizza il messaggio
                Buongiorno,
                il mio commento era riferito a chi pratica la caccia al capriolo e usa un 30-06 o un 300wm... per me non ha senso.
                Ho un amico che ha 4 carabine precisamente una cz in 270, una sako in 300 wm, una brno in 30-06 e una mauser europa 66 in 7x64 e fa solo capriolo personalmente non ne vedo il motivo di utilizzare simili cannoni sul capriolo, poi se le disponibilità economiche sono limitate e possiamo acquistare solo una carabina e pratico altre cacce oltre il capriolo allora è un altro discorso.
                Qualche discussione l'ho avuta con altri cacciatori che usano certe bombe sia in selezione che alla vagante. Gente che spara 40 grammi di piombo a un fagiano...... se la caccia deve essere cosi è bene che la chiudano.
                Comunque apparte le mie opinioni che sono personali, ieri sera ho acquistato in armeria 20 federal v-shock da 55 grani e l'ho pagate 35€ non vi sembra troppo? sapevo che costavano poco piu di 20€.
                Per concludere io il .223 lo userò sul cinghiale sparando a distanze entro i 150 mt e voglio vedere l'effetto che fa... negli stati uniti lo usano con successo ad animali di ben piu grossa mole e non si pongono molti problemi.

                Permettimi una opinione da incompetente: gli effetti di un.300 wm su un capriolo li ho visti: inconsistenti da un punto di vista di danni alla spoglia. Chi lo usa, con munizionamento adeguato (palle dure a deformazione controllata) sia per il cervide che per il cinghio, ingaggia le prede in zone che permettono solo tiri a notevoli distanze e data la velocità sostenuta residua della palla abbinata al peso della stessa, garantisce abbattimenti puliti e quindi etici.
                setterman1
                ps non sono io l'utilizzatore ma un vicino di casa di mia figlia.

                COMMENTA


                • #24
                  Originariamente inviato da setterman1 Visualizza il messaggio
                  gli effetti di un.300 wm su un capriolo li ho visti: inconsistenti da un punto di vista di danni alla spoglia.
                  L'avrò già detto mille volte: nessuna palla se colpisce nel costato a 90° fa danni mentre tutte lo fanno se colpiscono un grosso muscolo o una grossa articolazione!

                  COMMENTA


                  • setterman1
                    setterman1 commentata
                    Modifica di un commento
                    Io che mi accingo adesso ad esercitare la caccia di selezione al cinghiale dovrò curare maniacalmente la precisione nel tiro, mi sembra che vuoi dire questo. Se questo è , un calibro potente come il .300 wm sarebbe l'ideale.
                    Setterman1

                • #25
                  30-06 Barnes TTSX da 150 grs: danni niente.

                  Stessa palla su una spalla, no comment!
                  File allegati

                  COMMENTA


                  • #26
                    Signori mi dispiace vedere quanta poca conoscenza ci sia ancora nella caccia agli ungulati qui da noi. Qui si sta facendo un basilare errore di fondo, ossia si fanno abbinamenti "calibro/preda" e questo significa decisamente partire con il piede sbagliato...
                    Ho visto animali sopra il quintale cadere fulminati da piccoli calibri e piccole prede allungarsi parecchio anche se colpite al cuore da grossi calibri...
                    Secondo voi da cosa dipendeva dalla preda? O forse ci sono altre variabili da considerare?
                    Il calibro non si sceglie in base alla preda, ma in base al contesto venatorio...
                    Non voglio fare il presuntuoso, ma qualche animale l'ho tirato... e qualcuno più di me lo ha tirato FulvioGp...date retta a che sa cosa dice.
                    L'abbattimento di un selvatico non si fa con le tabelle balistiche, quelle vanno bene per il tiro a segno!!!
                    germano56 piace questo post.
                    L'intelligenza è limitata, la stupidità no! - Torraiolo-

                    COMMENTA


                    • setterman1
                      setterman1 commentata
                      Modifica di un commento
                      Per me che sono meno di un neofita quel signore che ha scelto il .300wm in base alla conformazione dei terreni dove caccia avendo l'abilitazione a più ungulati, ha fatto la scelta giusta o no?
                      Setterman1

                  • #27
                    Calibri "grossi" e palle dure sul capriolo spesso hanno l' effetto opposto.

                    Ho un' amico che ha ritrovato solo la mattina successiva un maschio di capriolo tirato a 150 mt con un 300 winc mag (ricarica con accubond da 180 grs alla velocità di 957ms....fate i conti voi di che botta si parla!!) e preso perfettamente nei polmoni.......aveva fatto 50 mt di strada......e non è stato il primo che deve ricercare.

                    Io stesso, anni fa quando si poteva sparare ai piccoli in estate, tirai un piccolo femmina di 15 kg con il 7 remington magnum a poco meno di 200 mt.......al colpo l' animale partì di corsa e scomparve nel bosco.....sull' hanschuss...niente ne sangue, ne pelo, niente di niente.....
                    Vado diretto a dove era entrato nel bosco e....niente!! Iniziai a pensare ad una inspiegabile padella. Entrai ne bosco e lo trovai 30 mt dentro morto.....colpo....5/8 cm dietro la spalla!!

                    Calibri grossi in paragone alla preda.....spesso hanno l' effetto opposto di quel che si crede.....non fermano la preda come i più piccoli e, secondo me ben più adeguati.

                    Credo diverso, e per me ancora sconosciuto, il discorso quando si parla di monolitiche.........e qui...leggiamo ciò che ci scrive il nostro Fulviogp.

                    Per colpi nel costato.....una palla veloce e piuttosto espansiva produrrà gli abbattimenti migliori danneggiando ben poco la spoglia.....se però il colpo finisce nella spalla....i danni saranno pari a quelli che farà una palla più dura. Infatti i danni alla spoglia, più che la palla stessa ("dura" o "morbida" che sia), li producono le schegge di osso che vengono proiettate dal proiettile......

                    COMMENTA


                    • #28
                      Originariamente inviato da Capriolo Astuto Visualizza il messaggio
                      Buongiorno,
                      il mio commento era riferito a chi pratica la caccia al capriolo e usa un 30-06 o un 300wm... per me non ha senso.
                      Ho un amico che ha 4 carabine precisamente una cz in 270, una sako in 300 wm, una brno in 30-06 e una mauser europa 66 in 7x64 e fa solo capriolo personalmente non ne vedo il motivo di utilizzare simili cannoni sul capriolo, poi se le disponibilità economiche sono limitate e possiamo acquistare solo una carabina e pratico altre cacce oltre il capriolo allora è un altro discorso.
                      Qualche discussione l'ho avuta con altri cacciatori che usano certe bombe sia in selezione che alla vagante. Gente che spara 40 grammi di piombo a un fagiano...... se la caccia deve essere cosi è bene che la chiudano.
                      Comunque apparte le mie opinioni che sono personali, ieri sera ho acquistato in armeria 20 federal v-shock da 55 grani e l'ho pagate 35€ non vi sembra troppo? sapevo che costavano poco piu di 20€.
                      Per concludere io il .223 lo userò sul cinghiale sparando a distanze entro i 150 mt e voglio vedere l'effetto che fa... negli stati uniti lo usano con successo ad animali di ben piu grossa mole e non si pongono molti problemi.

                      Il 223 è un calibro micidiale sia come potere di arresto che come potere lesivo. Tutto dipende dove viene piazzato il colpo, e dalla posizione di prelievo. Io tiro al cinghiale nella zona dell'orecchio a una distanza di 40/45 e il 223 ha sempre dimostrato di avere sia il potere di far crollare l'animale sul posto che quello di creare ferite da uccidere l'animale in pochi secondi senza creare inutili sofferenze. I teorici dicono di considerare la micidialità del proiettile nel creare il più alto potere lesivo, e che il proiettile attraversi la gabbia toracica del cinghiale nel punto centrale sopra il cuore. In questa modalità il tiro risulterà più facile, e sicuramente mortale, ma nessuno può garantire il potere di arresto. Detto questo dico che i cinghiali (specialmente in estate) ritrovati la mattina dopo dai cani, sono stati portati all'inceneritore. Per il capriolo più o meno è la stessa cosa, per fermare ed uccidere un capriolo sul posto con un 223 o si tira al collo o alla schiena. In alcuni ambienti il 223 va bene, in altri è consigliabile il calibro più grosso, questo per evitare di chiamare il cane. Un capriolo preso dietro la spalla, a una distanza di una novantina di metri, per causa dell'angolazione la palla è uscita in direzione della spalla, lasciandola attaccata al pelo. Il capriolo con tre zampe ha corso come se avesse tutte e quattro le zampe intere per oltre una trentina di metri. In un posto difficile e con il buio imminente, ci sarebbe voluto l'ausilio del cane. Quindi il 223 va bene, ma valuta l'ambiente dove effettuerai il prelievo.

                      COMMENTA


                      • #29
                        https://www.youtube.com/watch?v=XJBIxoa2CPo&t=1122s

                        non credo che debba aggiungere altro.
                        io mi fido ad occhi chiusi di quello che dice e fa vedere Alessandro Magno Giangio perchè lui è un professional hunter ed ha cacciato in tutto il mondo con tutti i calibri.
                        Comunque il colpo va piazzato sempre bene (collo, polmoni o cuore), credo anche io che questo calibro abbia delle limitazioni come il fatto di non trovare sangue sull'anchuss però non avrei problemi a sparare a un verro o a un daino, però non credo che sparerei mai a un cervo con il .223 a meno che sono sicuro di colpire il collo.


                        ps.
                        i feriti si fanno con tutti i calibri quando non si spara bene.

                        COMMENTA


                        • #30
                          Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio

                          Il 223 è un calibro micidiale sia come potere di arresto che come potere lesivo. Tutto dipende dove viene piazzato il colpo, e dalla posizione di prelievo. Io tiro al cinghiale nella zona dell'orecchio a una distanza di 40/45 e il 223 ha sempre dimostrato di avere sia il potere di far crollare l'animale sul posto che quello di creare ferite da uccidere l'animale in pochi secondi senza creare inutili sofferenze. I teorici dicono di considerare la micidialità del proiettile nel creare il più alto potere lesivo, e che il proiettile attraversi la gabbia toracica del cinghiale nel punto centrale sopra il cuore. In questa modalità il tiro risulterà più facile, e sicuramente mortale, ma nessuno può garantire il potere di arresto. Detto questo dico che i cinghiali (specialmente in estate) ritrovati la mattina dopo dai cani, sono stati portati all'inceneritore. Per il capriolo più o meno è la stessa cosa, per fermare ed uccidere un capriolo sul posto con un 223 o si tira al collo o alla schiena. In alcuni ambienti il 223 va bene, in altri è consigliabile il calibro più grosso, questo per evitare di chiamare il cane. Un capriolo preso dietro la spalla, a una distanza di una novantina di metri, per causa dell'angolazione la palla è uscita in direzione della spalla, lasciandola attaccata al pelo. Il capriolo con tre zampe ha corso come se avesse tutte e quattro le zampe intere per oltre una trentina di metri. In un posto difficile e con il buio imminente, ci sarebbe voluto l'ausilio del cane. Quindi il 223 va bene, ma valuta l'ambiente dove effettuerai il prelievo.
                          Germano....sul cinghiale non metto bocca..non avendo mai sperimentato il 223 su questo ungulato.
                          Sul capriolo pero' (e gli abbattimenti sono documentati e descritti nell altro 3d) posso affermare con sicurezza che il 223 tirato dietro la spalla entro distanze di 250 mt ha potere di arresto uguale o superiore ai calibri piu grossi da me provati.

                          E non parlo di un solo abbattimento...
                          ​​​​​​

                          COMMENTA

                          Pubblicita STANDARD

                          Comprimi

                          Ultimi post

                          Comprimi

                          Unconfigured Ad Widget

                          Comprimi
                          Sto operando...
                          X