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Distanza massime a caccia con il 308 Win.

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  • Distanza massime a caccia con il 308 Win.

    Supponiamo di cacciare in Europa animali dai 10 ai 500 kg ed oltre, con il 308 Win.

    Inoltre immaginiamo di usare munizioni appositamente ricaricate per affrontare le diverse situazioni, di disporre di un'arma molto precisa, capace di almeno sub MOA a 500 mt (rosata inferiore ai 15 cm) e di un "manico" capace di sfruttare al meglio tutte queste potenzialità.

    Secondo voi esperti quali sarebbero le distanze massime entro le quali sparare a selvatici come i seguenti:

    - volpe;

    - capriolo;

    - daino;

    - camoscio;

    - cervo;

    - alce;

    - cinghiale inferiore a 100 kg.;

    - cinghiale di 150 - 200 kg.?


    Infine, visto che siamo su un forum e non in campagna, tralasciamo ciò che prevede la normativa e consideriamo solo la balistica.

  • #2
    Possono rispondere solo gli esperti?
    Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
    Sta il cacciator fischiando
    sull'uscio a rimirar..........

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    • #3
      Hahahaha no, possono rispondere tutti.

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      • #4
        Nessuno si sbilancia?

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        • #5
          Ok.....per come la vedo io.

          Volpe; 100/150 mt.

          capriolo: 100/200 mt.

          daino: 200/300 mt

          camoscio: 250/500 mt

          cervo: 200/300 mt

          alce: 100/150 mt

          Ho risposto in base alla mole dell'animale. Certamente per alcuni, come il cervo che al bramito si può tirare molto più vicino, Alla volpe che anch'essa se richiamata si avvicina molto, ci sono delle eccezioni.
          Secondo il mio punto di vista il più difficile è il camoscio, per la sua innata diffidenza, ma sopratutto per i luoghi che frequenta.
          Zim piace questo post.
          Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
          Sta il cacciator fischiando
          sull'uscio a rimirar..........

          COMMENTA


          • #6
            Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
            Ok.....per come la vedo io.

            Volpe; 100/150 mt.

            capriolo: 100/200 mt.

            daino: 200/300 mt

            camoscio: 250/500 mt

            cervo: 200/300 mt

            alce: 100/150 mt

            Ho risposto in base alla mole dell'animale. Certamente per alcuni, come il cervo che al bramito si può tirare molto più vicino, Alla volpe che anch'essa se richiamata si avvicina molto, ci sono delle eccezioni.
            Secondo il mio punto di vista il più difficile è il camoscio, per la sua innata diffidenza, ma sopratutto per i luoghi che frequenta.
            Oh, finalmente un primo coraggioso.

            Ciao Walker, come mai hai tralasciato il cinghiale?

            Non mi è chiara la "risposta in base alla mole dell'animale" puoi spiegarti meglio?

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            • #7
              Ci siamo dimenticati di aggiungere alla domanda la parola "etiche." Le distanze massime ETICHE alle quali si puo' tirare ai vari animali dipendono anche da tante altre condizioni, non solo il calibro, la precisione dell'arma e il "manico." A caccia ci sono troppe variabili che possono influenzare il tiro: fiatone (dovuto all'arrampicarsi o camminare velocemente per portarsi a tiro e trovare la posizione migliore, e anche all'emozione); vento (che influisce sulla traettoria anche in maniera considerevole, specialmente alle lunghe distanze di tiro); fermezza dell'appoggio o mancanza totale dell'appoggio se si tira in piedi senza appoggio; condizioni atmosferiche; ottica, ecc. ecc. ecc.
              Una cosa e' tirare al poligono a un pezzo di carta da una bella panca solida con sacchetti di sabbia, bandierine che mostrano la direzione del vento alle varie distanze fra volata e bersaglio, e tirare ad un animale vivo, quando il minimo errore puo' condannarlo ad una morte lenta e dolorosa. Distanza massima di tiro con un rigato? Dipende. Meglio evitare i tiri lunghi e invece avvicinarsi il piu' possibile all'animale. E' caccia, non cecchinaggio, dove invece ferire e' preferibile all'uccidere, perche' poi si puo' sparare anche ai nemici che cercano di soccorrere il ferito.
              A Roby72, lupozoppo e 2 altri utenti piace questo post.
              CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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              • #8
                Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                Ci siamo dimenticati di aggiungere alla domanda la parola "etiche.
                Nessuna dimenticanza, forse ti è sfuggita la precisazione di fine post, questa:

                Originariamente inviato da Zim Visualizza il messaggio
                Infine, visto che siamo su un forum e non in campagna, tralasciamo ciò che prevede la normativa e consideriamo solo la balistica.

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                • #9
                  Originariamente inviato da Zim Visualizza il messaggio

                  Oh, finalmente un primo coraggioso.

                  Ciao Walker, come mai hai tralasciato il cinghiale?

                  Non mi è chiara la "risposta in base alla mole dell'animale" puoi spiegarti meglio?
                  --------------------------------------------------------------------------------------
                  E' vero l'ho dimenticato, provvedo subito:

                  Cinghiale: 200/300 mt

                  Ho considerato due cose; 1° la mole dell'animale=grandezza bersaglio. 2° peso e resistenza.
                  Credo che il 308 W. calibro da voi definito il più preciso, (io non so), abbia potere di abbattimento entro certe distanze e su animali ove la palla possa lavorare bene. togliendo gli esili, volpi e caprioli, dove credo che vada più che bene.
                  Tuttavia, non essendo un esperto di ricarica, non posso valutare fino a che potenza una specifica carica di lancio possa spingere la palla di tot grani. Ma comunque io sparerei nei canoni previsti e con la massima sicurezza di abbattimento che si possa avere e credo che le distanze da me indicate stiano nei canoni.
                  Sicuramente da profano sbaglierò, ma certamente io mi sarei comportato così se avrei agito senza consigli degli esperti e alle prime armi.
                  Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                  Sta il cacciator fischiando
                  sull'uscio a rimirar..........

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                  • #10
                    Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio

                    --------------------------------------------------------------------------------------
                    E' vero l'ho dimenticato, provvedo subito:

                    Cinghiale: 200/300 mt

                    Ho considerato due cose; 1° la mole dell'animale=grandezza bersaglio. 2° peso e resistenza.
                    Credo che il 308 W. calibro da voi definito il più preciso, (io non so), abbia potere di abbattimento entro certe distanze e su animali ove la palla possa lavorare bene. togliendo gli esili, volpi e caprioli, dove credo che vada più che bene.
                    Tuttavia, non essendo un esperto di ricarica, non posso valutare fino a che potenza una specifica carica di lancio possa spingere la palla di tot grani. Ma comunque io sparerei nei canoni previsti e con la massima sicurezza di abbattimento che si possa avere e credo che le distanze da me indicate stiano nei canoni.
                    Sicuramente da profano sbaglierò, ma certamente io mi sarei comportato così se avrei agito senza consigli degli esperti e alle prime armi.
                    Se può abbattere un camoscio fino a 500 mt, allora potrebbe farlo anche con la volpe, capriolo, daino.e pure qualche cingiale.
                    La potenza non gli manca, servono solo palle adatte per la velocità a quelle distanze.

                    walker960walker piace questo post.

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                    • walker960walker
                      walker960walker commentata
                      Modifica di un commento
                      La mia scelta dei 500 mt è dettata dal fatto che il camoscio è un animale molto diffidente e il terreno in cui si trova non è molto consono ad un eventuale avvicinamento.
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                    • Zim
                      Zim commentata
                      Modifica di un commento
                      Lo avevo immaginato, ma non potevo esserne certo.

                  • #11
                    In aggiunta alle sacrosante parole di Giovannit direi che è fuor di luogo parlare di un calibro, qualsiasi calibro, non soltanto il 308, senza specificare, e anche molto bene, quale palla si intenda usare. Già in un altra chat Giovannit aveva dettagliatamente esposto la differenza comportamentale , nel 30/06, della Sierra GK 165 rispetto alla Hornady Interlock 190. Andatevelo a leggere perché sono considerazioni sacrosante che (scusate l'arroganza) condivido al 100%.
                    Anche a chi non ricarica consiglierei inoltre di consultare i siti di produzione di palle; quasi tutti dichiarano la velocità minima per la quale garantiscono l'espansione della palla di quel tipo o di quell'altro. E' un fattore importantissimo. quel calibro, con quella palla di quel peso che velocità residua a 400m? e a 500? La conformazione/strutturazione della palla è adeguata alla srtuttura fisica della preda?
                    Non sono "raffinatezze" . Chi sparerebbe ai tordi coi pallini del 2 o alla lepre coi pallini dell11? Ecco, la strutturazione della palla, più ancora che il suo peso, in un certo senso equivale alla numerazione dei pallini, e se ne deve tener conto in funzione della velocità residua; non tenerne conto potrebbe comportare una mancata espansione o, al contrario un'espansione eccessiva, entrambe controindicate con l'utilizzo ETICO di un'arma
                    Umberto
                    Dai per scontato che ciò che dai per scontato è sbagliato

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