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Ancora sul 223 remington e il capriolo di selezione.....esperienze!!

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  • #61
    Sicuramente l'impiego dell'arma e del cal. è importante ai fini del risultato, dove è conveniente usare il "bisturi" è controproducente usare l'ascia, il "meglio abbondare" non è sempre giusto. Attualmente caccio sia il capriolo e il cinghiale con il 223, pero a distanze che mi permettono di fare tiri chirurgici. Oltre uso le KS da 162 gr in 7 rem. mag. in ogni caso non vado fuori del già citato piattino da caffè, e non quello da frutta.

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    • #62
      Da quel che ho capito cacci in ambienti e con modalità molto diverse dalle mie che sicuramente impongono diverse scelte per quel che riguarda equipaggiamento ecc.

      Io caccio in selezione "alla toscana maniera" cioè.....le mie zone di caccia sono colline piuttosto spoglie con a fondovalle intricatissimi spinai che contornano il fosso, boschetti di limitata estensione circondati da campi coltivati.
      Da me per il capriolo abbiamo assegnato la sottozona....in pratica un' are di circa 80/130 ettari nella quale caccio solo io e i miei vicini colleghi di macro area....la macro area è un' insieme di 4 o 5 sottozone confinanti. Il cacciatorie assegnatario di una sottozona può, previo accordo con il collega, cacciare nella sottozona del confinante. I piani di abbattimento vengono assengati dall' atc al distretto (composto da varie macro aree) e il capo distretto li assegna alla macroarea.....poi i componenti della stessa si mettono d' accordo come più gli aggrada.

      Il capriolo si caccia solo da postazione fissa segnalata su apposita cartina e inserita nel sistema di teleprenotazione. Ogni cacciatore nella sua sottozona può segnare 4 appostamenti e altrettanti posti auto (l' auto va sempre parcheggiata nel posto segnalato).

      Il cinghiale invece è diverso......l' atc ha suddiviso l' intero territorio non vocato in quadratini da 40/50 ettari numerati. Io posso liberamente prenotare il "quadratino" dove voglio cacciare e andare ma.....sempre e solo da appostamento.

      Assolutamente vietate governe e foraggiamento........si caccia fino ad un' ora dopo il tramonto e da un' ora prima dell' alba.

      Tutto questo per dire che questo mix tra territorio spoglio e impossibilità di muoversi porta spesso a tiri piuttosto lunghi che richiedono armi e calibri adeguati.

      In pratica per ritornare in topic....il 223 l' ho trovato perfettamente adeguato al capriolo in queste condizioni entro i 250 mt (che non sono certo pochi)......riguardo il suo impiego sul cinghiale..almeno in queste condizioni lo ritengo (non l' ho mai provato) non adeguato.

      Tuttavia qualora mi si presentasse l' opportunita di poter tentare un cinghiale a distanza e condizioni ottimali.....lo proverò.

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      • #63
        Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
        Da quel che ho capito cacci in ambienti e con modalità molto diverse dalle mie che sicuramente impongono diverse scelte per quel che riguarda equipaggiamento ecc.

        Io caccio in selezione "alla toscana maniera" cioè.....le mie zone di caccia sono colline piuttosto spoglie con a fondovalle intricatissimi spinai che contornano il fosso, boschetti di limitata estensione circondati da campi coltivati.
        Da me per il capriolo abbiamo assegnato la sottozona....in pratica un' are di circa 80/130 ettari nella quale caccio solo io e i miei vicini colleghi di macro area....la macro area è un' insieme di 4 o 5 sottozone confinanti. Il cacciatorie assegnatario di una sottozona può, previo accordo con il collega, cacciare nella sottozona del confinante. I piani di abbattimento vengono assengati dall' atc al distretto (composto da varie macro aree) e il capo distretto li assegna alla macroarea.....poi i componenti della stessa si mettono d' accordo come più gli aggrada.

        Il capriolo si caccia solo da postazione fissa segnalata su apposita cartina e inserita nel sistema di teleprenotazione. Ogni cacciatore nella sua sottozona può segnare 4 appostamenti e altrettanti posti auto (l' auto va sempre parcheggiata nel posto segnalato).

        Il cinghiale invece è diverso......l' atc ha suddiviso l' intero territorio non vocato in quadratini da 40/50 ettari numerati. Io posso liberamente prenotare il "quadratino" dove voglio cacciare e andare ma.....sempre e solo da appostamento.

        Assolutamente vietate governe e foraggiamento........si caccia fino ad un' ora dopo il tramonto e da un' ora prima dell' alba.

        Tutto questo per dire che questo mix tra territorio spoglio e impossibilità di muoversi porta spesso a tiri piuttosto lunghi che richiedono armi e calibri adeguati.

        In pratica per ritornare in topic....il 223 l' ho trovato perfettamente adeguato al capriolo in queste condizioni entro i 250 mt (che non sono certo pochi)......riguardo il suo impiego sul cinghiale..almeno in queste condizioni lo ritengo (non l' ho mai provato) non adeguato.

        Tuttavia qualora mi si presentasse l' opportunita di poter tentare un cinghiale a distanza e condizioni ottimali.....lo proverò.
        Leggendoti ho capito quante infrazioni fa ai regolamenti una persona che conosco delle tue parti.

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        • #64

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          • #65
            Aggiungo una nota: il rinculo non ti permette di vedere l'effetto del colpo soltanto se chiudi anche l'occhio sinistro quando premi il grilletto. Io sparo un .338 WM e vedo istantaneamente col sinistro l'effetto del colpo. O almeno credo.
            CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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            • #66
              Giovanni.....io chiudo sempre l' occhio sinistro.....e miro col destro!

              Col 338.....credo proprio che forse...."credi" di vedere la reazione al colpo

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              • #67
                Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
                Giovanni.....io chiudo sempre l' occhio sinistro.....e miro col destro!

                Col 338.....credo proprio che forse...."credi" di vedere la reazione al colpo
                Forse hai ragione. Quando arriva il momento culminante il corpo assume il comando della mente, e non si puo' dire di sicuro che cosa vedi o non vedi. Comunque io tengo ambedue gli occhi aperti quando premo il grilletto. Questa e' l'unica cosa di cui sono sicuro. Pero' tieni in mente che il mio Ruger M77 con canna spessa e cosi' lunga da far arrapare Centro 67, dal calcio e azione pesanti, e sormontato da una grossa ottica Leupold variabile con obiettivo da 50mm con montatura d'acciaio e pesante (con i grossi calibri non mi fido del leggero), forse non scalcia e si impenna come un fucile piu' leggero. Non lo so. Non sono mai stato sensibile al rinculo (neanche me ne accorgo a caccia, anche quando sparo il .450 Marlin o il .50 Beowulf). Boh! Vabbe' che ormai qui in Alabama tiro sempre a distanze ravvicinate e col minimo degli ingrandimenti (il tiro piu' lungo qui e' stato di 80 metri), percio' forse e' piu' probabile che l'animale resti inquadrato nell'ottica o almeno nell'occhio sinistro allo sparo. Ripeto: di sicuro non lo so (frase molto rara in qualsiasi forum)
                CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                • #68
                  Sparare con bassi ingrantimenti aiuta moltissimo sotto questo aspetto.

                  Come fai a sparare con l' ottica tenendo entrambi gli occhi aperti?

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                  • #69
                    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
                    Sparare con bassi ingrantimenti aiuta moltissimo sotto questo aspetto.

                    Come fai a sparare con l' ottica tenendo entrambi gli occhi aperti?
                    Credo che sia possibile a tutti, forse con un po' d'allenamento senza sparare, a casa, puntando a qualche bersaglio abbastanza vicino. Credo che sia un sistema adottato da chi caccia animali pericolosi quando spesso si deve tirare da vicino ed in fretta, sistema, lo riconosco, per niente necessario nella caccia di selezione.
                    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                    • #70
                      Aggiungo questo ottimo articolo. Spero che tu capisca l'inglese


                      http://www.accuracy-tech.com/shooting-eyes-open/

                      Pero' l'articolo, contrariamente a quanto ho scritto prima, consiglia di scegliere un bersaglio lontano per la pratica. In effetti io e' tanto che uso ambedue gli occhi che non mi ricordo neanche quando e come ho imparato a farlp, e forse l'ho fatto sin dal principio, non so.
                      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                      • #71
                        Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
                        In pratica per ritornare in topic....il 223 l' ho trovato perfettamente adeguato al capriolo in queste condizioni entro i 250 mt (che non sono certo pochi)......riguardo il suo impiego sul cinghiale..almeno in queste condizioni lo ritengo (non l' ho mai provato) non adeguato.
                        La distanza è molto soggettiva, 250 m. per alcuni è una distanza improponibile per fare un tiro pulito su un punto preciso dell'animale. Per quelli che sparano a 250 m. in una zona larga come un piattino da frutta è un tiro probabile. Ci sono anche quelli che tirano al capriolo e se ne fregano del punto e della zona. Quando avevo l'incombenza di controllare i capi abbattuti, la prima cosa era quella di controllare o di chiedere a chi per me, il punto dove l'animale era stato colpito. L'errore ci può stare, se dovesse capitare lo stesso errore, si prova la carabina e dopo si parla chiaro, visto che la caccia non è bassa macelleria o si accorciano le distanze o si smette di fare selezione. Se tu tiri a 250 m. vuol dire che sei molto preciso, a prescindere. Per essere precisi bisogna conoscere le tecniche di tiro, ma bisogna avere le famose qualità naturali.

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                        • #72
                          Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                          La distanza è molto soggettiva, 250 m. per alcuni è una distanza improponibile per fare un tiro pulito su un punto preciso dell'animale. Per quelli che sparano a 250 m. in una zona larga come un piattino da frutta è un tiro probabile. Ci sono anche quelli che tirano al capriolo e se ne fregano del punto e della zona. Quando avevo l'incombenza di controllare i capi abbattuti, la prima cosa era quella di controllare o di chiedere a chi per me, il punto dove l'animale era stato colpito. L'errore ci può stare, se dovesse capitare lo stesso errore, si prova la carabina e dopo si parla chiaro, visto che la caccia non è bassa macelleria o si accorciano le distanze o si smette di fare selezione. Se tu tiri a 250 m. vuol dire che sei molto preciso, a prescindere. Per essere precisi bisogna conoscere le tecniche di tiro, ma bisogna avere le famose qualità naturali.
                          D'accordo, e c'e' anche un altro fattore: il posto e il modo di cacciare. Se uno ha il tempo di trovare una posizione comoda e solida come quando si tira di selezione, allora il bisturi funziona. Ma con lo "still hunting" che spesso si fa qui, che consiste nel camminare molto lentamente in una foresta, fermandosi e scrutando fra alberi e cespugli per vedere se c'e' un animale, e tirando spesso in piedi e senza appoggio, il bisturi funziona male. Ci vuole un coltello da lancio grosso e pesante che ti permette di fermare l'animale anche con una palla che non colpisce un piattino da frutta ma ai margini di un piatto da portata. Pero' i tiri non sono mai oltre gli 80-100 metri, e molto piu' spesso entro 50, perche' animali piu' lontani neanche li vedi per via delle piante. Cacciavo cosi' a Kodiak, a caccia vagante.
                          CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                          • #73
                            Giovanni....con ottiche fa battuta che hanno 1 1,5 e fino ad un max di 2,5 ingrandimenti il tiro con entrambi occhi aperti è possibilissimo. Io di solito però per i motivi che ho elencato sparo con 8/12 ingrandimenti.

                            I tiri a 250 mt (ma diciamo pere dai 150 in avanti) li faccio solo se posso sparare da sdraiato con appoggio sia anteriore che posteriore, ottima luce, l animale si deve trovare in campo aperto e se sparo col 223 non ci deve essere vento.

                            In genere comunque preferisco tirare nei 230/240 mt.

                            ​​​​​Armi che a 200 mt fanno rosate al poligono di 3/4 cm.

                            Saluti
                            ​​​​​
                            ​​​​​

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                            • #74
                              Buonasera, scusate se mi intrometto.... sono un neo cacciatore di selezione e caccio in provincia di Pisa, piu precisamente nel distretto 14-8 ( Casciana Terme). Finalmente dopo 25 uscite sono riuscito a prendere un bel m1 con la Brno 6.5x55 del Babbo. Avevamo solo una carabina in casa la 6.5 e mi mancava una carabina per me. Dopo aver visto i video del grande Alessandro Magno Giangio, mi sono comprato martedi mattina una cz 527 lux in .223 con canna da 60 cm ( il passo di rigatura non lo so) una 7x50 meopta, non ho mai sparato con questo calibro ma so che è efficace sul capriolo e anche oltre. La mia domanda è: che cartucce posso usare per avere abbattimenti sul posto? distanze massimo 200 metri.

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                              • #75

                                Questa mi era sfuggita....anche se non è caccia al capriolo.....sempre col 223 l' ho fatta!!

                                Siamo ai primi di luglio di quest' anno e nella ZRC dove abito è stata autorizzato il prelievo della volpe in articolo 37 da appostamento con l' arma rigata.

                                Il "Guardia" informa gli interessati e gli abilitati che il giorno x verrà fatta l' uscita all' aspetto alla volpe in quanto è stata segnalata la presenza di ben più di un' esemplare.


                                Ritrovo fissato per le 18.40. Smetto di lavorare e mi preparo di corsa. Passo a prendere un amico e.....arriviamo con qualche minuto di ritardo all' appuntamento.

                                Il “Guardia” è già li che aspetta, tamburrellando con le dita della mano sinistra sul cofano della sua scassatissima panda 4x4!!

                                Ci informa che due “esche” sono state ben frequentate dalle predone.....in particolare la prima, il pollaio della Neda , ha subito gravi perdite ma anche la seconda...il pollaio della Gina è stato preso di mira.

                                Dovevamo essere più partecipanti ma....la volpe all' aspetto è una caccia che non piace a molti (sbagliando perchè è bellissima e difficile....ma non rientra nella tradizione toscana)...quindi rimontiamo suoi propri mezzi e ci dirigiamo sul posto di caccia.

                                Il “Guardia” da ordini.....te, con lo schizzetto, vai laggiù che vicino hai l' agriturismo (vicino per modo di dire) e meglio fare “poco” rumore...poi si gira verso il mio amico e....io te andiamo di la che anche se spariamo non diamo noia a nessuno ….

                                Il posto, lo conosco, fin troppo bene ma mai ci sono stato all' aspetto della volpe...quindi giro e rigiro in quell' enorme collina per trovare la posizione di vantaggio......più vantaggiosa!

                                Nonostante i il mio cercare non esiste postazione che mi consenta di dominare completamente i fondovalle della grande "piaggia" quindi scelgo di presidiare il lato di fronte all' agriturismo (e al pollaio della Neda!!).

                                Mi sembra una situazione molto "mittel" (il guardia, la caccia alla volpe ecc) ma.....manca l' altana e la neve...tuttavia la brezzolina estiva e la temperatura molto piacevole non me le fanno certo rimpiangere....

                                Preparo tutto, telemetro i punti di uscita più “probabili” e a parte un paio....le distanze sono importanti.

                                Comunque faccio merenda....e a fine pasto una sontuosa e freschissima ceres delizia ulteriormente le mie papille gustative.

                                Nell' attesa...con il binocolo noto alla piscina dell' agriturismo (distante circa 600 mt in linea d' aria) due splendide femmine adulte....pare addirittura non accompagnate

                                Metto due messaggi sul gruppo di whatsapp informando "alcuni loschi soggetti" che cosa stò facendo....e come previsto non tardano certo ad arrivare gli sfottò e battutine

                                Alle 20.10 un movimento attrae la mia attenzione e.....caspita è lei....distanza già telemetrata in precedenza (90 mt circa) mi sdraio, lei si ferma....miro un po' più basso (l' arma è tarata 3 cm alta a 100 mt e) ma in piena spalla e....bum....il 5,6 compie il suo dovere ribaltandola.

                                E' presto, quindi non mi muovo....ricarico e....siccome so già che i soliti loschi individui di watsapp non ci crederebbero se gli scrivessi e basta....faccio foto al bossolo e la posto sul solito gruppaccio.....

                                30 minuti e....una seconda volpe mi osserva seduta sul bordo del bosco....mi muovo lentamente mi sdraio, sposto l' arma, controllo che la ghiera dell' ottica sia posizionata su 12, la metto in mira....tolgo la sicura, stabilità ottima.... tengo il respiro, inizio ad aumentare la pressione sul grilleto e.....vedo distintamente l' effetto della bal tip da 60 grs

                                Raccolgo tutto....le ricompongo foto di rito e........onore a queste due splendide prede!

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