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Ancora sul 223 remington e il capriolo di selezione.....esperienze!!

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  • #31
    Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore Visualizza il messaggio

    Non e' che voglio cominciare da Adamo ed Eva, ma un breve discorsetto storico sui cani polivalenti in Germania (e Stati limitrofi, che si trovano in centro Europa), va fatto.
    Quando in questi Stati la caccia non fu piu' solo possibile alla aristocrazia (che si poteva permettere numerose mute di cani specilizzati per determinati tipi di caccia) ma anche alla borghesia, questi borghesi avevano bisogno di un unico cane sia per motivi economici di mantenimento, sia per il fatto che la si caccia in una Reviere (riserva) su cui si hanno i diritti di caccia e solo lì. Non si va dove ci pare, ma solo dove si puo'. In questa riserva il cacciatore poteva trovare, un capriolo, un'anatra, una lepre, un cervo e via discorrendo, per cui aveva e ha bisogno di un cane polivalente, cioe' che sapesse ricoprire tutti i ruoli che possono capitare in una situazione simile. Non a caso là si usa spesso una arma anche essa polivalente: il drilling.
    Concordo. Nell'UK s'e' creato da qualche tempo un tipo di cane polivalente partendo da una razza creata esclusivamente per il riporto, specialmente dall'acqua: il Labrador da ferma. Selezionando esemplari che mostravano una spiccata propensita' alla ferma, magari anche con la classica zampa piegata all'insu', daje e ridaje sono arrivati ad un Labrador fermatore e riportatore. E' relativamente da poco che questa "variante" ha cominciato a prendere piede negli U.S., dove il Labrador gia' godeva di una meritatissima fama di eccellente riportatore. Io saro' un po' prevenuto, essendo stato il fortunato umano di un'intelligentissima Labrador per ben sedici anni, ma ritengo che l'intelligenza, la fedelta', il desiderio di accontentare il suo umano, il coraggio, la gentilezza con bambini e altri animali domestici, la resistenza al freddo e all'acqua (un po' meno al caldo), il nuoto veloce e possente, ed un olfatto quasi supernaturale rendono il Labrador fermatore/riportatore il cane tuttofare migliore, sia per penna che per pelo. Tutto dipende, naturalmente, dall'addestramento. La mia Labrador (che non era una fermatrice) l'avevo addestrata a una gran quantita' di attivita': la cerca dei beccaccini (li trovava e li faceva involare, lavorando sempre a tiro di fucile, e li riportava se io facevo la mia parte), il riporto di anatre dall'acqua e dall'erba alta di palude, la raccolta dei bossoli al tiro al piattello, il riporto del giornale (con salto in alto per tirarlo fuori dal "tubo" dove il ragazzo lo lasciava), il riporto degli stampi a fine cacciata, il "riporto" di cappello, pantofole, guinzaglio, e di tante altre cose di cui conosceva i nomi. E non perdeva tempo, a caccia, nell'andare appresso a specie indesiderate, come le lepri dai piedi a racchetta, che se le schizzavano via davanti al muso mentre lavorava neanche degnava di uno sguardo.
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    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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    • #32
      Originariamente inviato da max57 Visualizza il messaggio
      ....credo sarebbe opportuno...aprire una discussione nuova ,in sede dedicata, sulle molteplici potenzialità di DD e Kurzhaar......non andremmo OT e credo ne uscirebbe qualcosa di molto interessante...
      Sfondi una porta aperta. Ci ho pensato, perchè anche a me non pareva la sezione adatta, ma non volevo dare l'impressione dell'ultimo arrivato che si mette ad arringare la folla su un bigoncio. Reso l'idea?
      In quale sezione e' meglio scrivere? E, se puoi, ti chiederei gentilemente di trasferirla nella sezione opportuna

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      • #33
        Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio

        Concordo. Nell'UK s'e' creato da qualche tempo un tipo di cane polivalente partendo da una razza creata esclusivamente per il riporto, specialmente dall'acqua: il Labrador da ferma. Selezionando esemplari che mostravano una spiccata propensita' alla ferma, magari anche con la classica zampa piegata all'insu', daje e ridaje sono arrivati ad un Labrador fermatore e riportatore. E' relativamente da poco che questa "variante" ha cominciato a prendere piede negli U.S., dove il Labrador gia' godeva di una meritatissima fama di eccellente riportatore. Io saro' un po' prevenuto, essendo stato il fortunato umano di un'intelligentissima Labrador per ben sedici anni, ma ritengo che l'intelligenza, la fedelta', il desiderio di accontentare il suo umano, il coraggio, la gentilezza con bambini e altri animali domestici, la resistenza al freddo e all'acqua (un po' meno al caldo), il nuoto veloce e possente, ed un olfatto quasi supernaturale rendono il Labrador fermatore/riportatore il cane tuttofare migliore, sia per penna che per pelo. Tutto dipende, naturalmente, dall'addestramento. La mia Labrador (che non era una fermatrice) l'avevo addestrata a una gran quantita' di attivita': la cerca dei beccaccini (li trovava e li faceva involare, lavorando sempre a tiro di fucile, e li riportava se io facevo la mia parte), il riporto di anatre dall'acqua e dall'erba alta di palude, la raccolta dei bossoli al tiro al piattello, il riporto del giornale (con salto in alto per tirarlo fuori dal "tubo" dove il ragazzo lo lasciava), il riporto degli stampi a fine cacciata, il "riporto" di cappello, pantofole, guinzaglio, e di tante altre cose di cui conosceva i nomi. E non perdeva tempo, a caccia, nell'andare appresso a specie indesiderate, come le lepri dai piedi a racchetta, che se le schizzavano via davanti al muso mentre lavorava neanche degnava di uno sguardo.
        Ho avuto, e ho ancora Labrador. So quello che dici e lo condivido. Solo che....il kurzhaar lo hanno costruito e modificato 100 anni fa. Ho scelto, anche perche' innamorato di questa razza, la via più breve e già abbondantemente testata.

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        • #34
          Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore Visualizza il messaggio

          Sfondi una porta aperta. Ci ho pensato, perchè anche a me non mi pareva la sezione adatta, ma non volevo dare l'impressione dell'ultimo arrivato che si mette ad arringare la folla sul un bigoncio. Reso l'idea?
          In quale sezione e' meglio scrivere? E, se puoi, ti chiederei gentilemente di trasferirla nella sezione opportuna
          Alessandro puoi aprire una nuova discussione nella stanza “ I nostri cani”, qui siamo OT, e non ti far trascinare da Giovannuzzo che quello quando sente Dk e Dd non lo ferma più nessuno.

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          Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

          martino de michele

          " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
          Un Cacciatore.

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          • #35
            Originariamente inviato da arsvenandi Visualizza il messaggio

            Alessandro puoi aprire una nuova discussione nella stanza “ I nostri cani”, qui siamo OT, e non ti far trascinare da Giovannuzzo che quello quando sente Dk e Dd non lo ferma più nessuno.
            agli ordini!

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            • #36
              E come disse Garibaldi: "Obelisco!"
              livia1968 piace questo post.
              CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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              • #37
                Si è meglio tornare al 223 che è un fucile paragonato a un bisturi, io lo adopero, in caccia di selezione, ma le mie possibilità non mi consentono di mirare e colpire un punto preciso a distanze superiori ai 100/120 m. Fino a questa distanza in buona posizione riesco a colpire una monetina di dieci centesimi. Se tanto mi da tanto alla distanza di una quarantina di metri riesco a colpire l'orecchio di un cinghiale, anche con scarsa visibilità. Anche per il capriolo a una distanza di 80/90 metri non è difficile colpire il collo del capriolo o altro punto vitale, queste condizioni il calibro è micidiale, lascia la bestia sul posto e soprattutto non gli crea sofferenza. Bisogna considerare anche la caccia che si pratica in selezione, io pratico solo da appostamento fisso, le distanze le conosco senza doverle misurare. Colpire il capriolo anche a grandi distanze non è difficile è difficile colpire un punto preciso del capriolo. L'ottica serve a questo, altrimenti a 100 si potrebbe tirare anche senza ottica, la legge nazionale lo consente, anche nella legge regionale non ho letto nessun divieto.

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                • #38
                  Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   capriolo m.a. 223.jpg 
Visite: 42 
Dimensione: 137.9 KB 
ID: 1830660 15/08/2018.......per impegni di lavoro nel primo periodo di apertura al maschio di capriolo (15/06-15/07) non sono potuto uscire che 3 volte (una volta mi era pure capitato il tiro ma....rinunciai).
                  Nel frattempo ho acquistato e provato le partiton da 60 grs, che secondo me avrebbero risolto il principale problema del 223...cioè che non sempre la palla riesce ad uscire ma....la vanguard se ne è guardata bene di spararle a modo....e a 100 mt al poligono non sono riuscito a fare una rosata. Tornato alle bal tip....3 colpi in 8 mm X 8mm

                  Quindi dicevo.....15/08/2018....è ancora buio che mi apposto al bordo del campo...la postazione offre una visuale bellissima. Davanti, di fronte a me, al di là dello spinosissimo fossaccio, ho due immensi campi incolti con nel mezzo una piccolo boschetto....sulla mia sinistra campo di stoppia di grano da poco trebbiato e il solito fossaccio spinoso....

                  Mi apposto....carico l' arma ....prendo il telemetro per le solite verifiche (anche se le distanze le conosco a memoria) ma ancora troppo buio e.....mi metto a sbinocolare.

                  Non passa molto che nel campo sporco di fronte noto un movimento.......capriolo!! Non riesco però a distinguere, vista la distanza e la luce ancora incerta, se maschio giovane (adulto non di sicuro) o femmina. Si muove piano ma dopo poco scollina e sparisce (era comunque oltre i 250 mt).

                  Sono le 6.40 che un movimento sulla mia sx mi fa voltare.....le lenti del Monarch mi fanno chiaramente vedere una femmina e piccolo intente a mangiare sul bordo della stoppia a 180 mt circa.

                  Li ammiro e mi compiaccio dello spettacolo quando....la femmina fa uno scatto come se fosse disturbata da qualcosa.....mi sparisce tra i cespugli e, spostando lo sguardo...vedo "cosa" l' ha "disturbata".

                  Maschio adulto perfettamente confacente alla mia fascetta!!!

                  Entra nel campo sul bordo........cerco la posizione ma le erbe alte non mi consento un tiro da sdraiato.....mi sposto carponi e al rallentatore di una decina di metri e....mi sdraio.

                  Nel frattempo anche lui si è spostato si gira di punta mentre il telemetro indica qualcosa più di 160 mt.....

                  Il tempo stringe...stà per rientrare ma....è di punta!! Decido per il tiro e miro alla base del collo in pieno petto.....

                  Al secco bang del piccolo 223 il capriolo si impenna e......scompare....

                  Respirone e....mentre metto a posto le cose l' adrenalina inizia a scemare....sono fiducioso del colpo anche se non ho sentito il crak della palla.

                  Arrivo sul posto e come costume nessun segno ma....faccio 5 mt dove è scomparso e lo vedo adagiato sotto una spina....in pratica vista la pendenza ha solo ruzzolato fino a li...

                  Sembra morto di infarto...la palla non è uscita ma, gli organi interni risulteranno completamente distrutti.....ormai posso afferamere questo effetto come tipico del 223.

                  Grande soddisfazione e onori alla bellissima preda.
                  walker960walker piace questo post.

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                  • #39
                    Congratulazioni! Ma quando parli di organi interni distrutti spero che fra quelli non ci siano stati anche stomaco e budella...
                    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                    • #40
                      Giovanni in questo caso assolutamente no.

                      Ovviamente se la palla entra in pancia....l' effetto è quello!!

                      Per gli abbattimenti fatti fino ad ora, e confrontati con le svariate decine fatti, sempre sul capriolo con il 270 e 7 mm remington in precedenza, ne posso parlare solo bene.....anzi molto bene!!

                      Tanti vantaggi (primo tra tutti il vedere il colpo in "diretta") e pochissimi svantaggi ( il vento per esempio ma....da verificare bene)......insomma sembra un calibro quasi fatto su misura per il piccolo cervide.....da gennaio altri report.

                      Se altri hanno esperienze......condividete!! Positive e negative!!
                      livia1968 piace questo post.

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                      • #41
                        Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
                        Giovanni in questo caso assolutamente no.

                        Ovviamente se la palla entra in pancia....l' effetto è quello!!

                        Per gli abbattimenti fatti fino ad ora, e confrontati con le svariate decine fatti, sempre sul capriolo con il 270 e 7 mm remington in precedenza, ne posso parlare solo bene.....anzi molto bene!!

                        Tanti vantaggi (primo tra tutti il vedere il colpo in "diretta") e pochissimi svantaggi ( il vento per esempio ma....da verificare bene)......insomma sembra un calibro quasi fatto su misura per il piccolo cervide.....da gennaio altri report.

                        Se altri hanno esperienze......condividete!! Positive e negative!!
                        Be', meno male che la palla non ha proseguito oltre il diaframma. Sparando nel petto di punta, col selvatico girato verso di te, con un calibro maggiore la palla gli sarebbe uscita dal cu10 facendo un gran casino mentre passava nello stomaco e budella. Questo e' un tiro che evito, poiche' il cannoncino che uso penetra moltissimo. Non ho mai recuperato una palla. Se mi trovo il selvatico di punta gli sparo a meta' collo, se sono abbastanza vicino da essere sicuro di non ferire soltanto.Faccio lo stesso con un selvatico che mi mostra l'altra estremita'. Infatti uno dei cervi che ho ucciso la stagione scorsa mi stava di spalle ed era molto vicino e gli ho rotto il collo.
                        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                        • #42
                          Si....in effetti avrei potuto tentare il tiro al collo.....la distanza era abbastanza elevata ma l' appoggio ottimo, traiettoria assolutamente pulita.

                          Ho preferito andare sul sicuro.......a dire il vero, lì sul momento, mi è sembrato subito il punto "migliore" dove sparare.

                          In tutta sincerità credo (ripeto credo) che se avessi avuto il 308 (o peggio il 7 remington) avrei sparato nello stesso posto.......sbagliando e facendo un gran casino.

                          La prossima volta (raramente sparo di punta o di cu10)....ci devo pensare!!

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                          • #43
                            Circa questo piccolo e terribile calibro....credo sia interessante questo video...

                            https://youtu.be/eTa8tdFp9RM

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                            • #44
                              Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
                              Circa questo piccolo e terribile calibro....credo sia interessante questo video...

                              https://youtu.be/eTa8tdFp9RM
                              Bravo, springer ! Io che ho sempre seguito Alessandro mi era sfuggito questo tutorial. Davvero interessante. Ormai ho acquistato la 30-06, se lo vedevo prima sceglievo il 223 remington. Tanto faccio solo cinghiale di selezione.
                              setterman1

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                              • #45
                                Setterman....nonostante io sia un estimatore del 223 ti dico che per il tuo utilizzo la tua scelta è molto azzeccata.
                                Se ascolti ciao che dice Giangio....i tiri su cinghiali devono essere piazzati collo testa (poi penso che se tiri cinghialotti fino a 30/35 kg la palla la puoi piazzare anche dietro la spalla) e....credimi, a caccia, non sono colpi facili....

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