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Las monterias de los cabrones

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  • #16
    Ci troviamo sempre in difficoltà quando dobbiamo esprimerci su una forma di caccia , se sia ancora possibile e accettabile nei nostri tempi o se invece sia il caso di riflettere sulla sua opportunità, d’altronde siamo in un palese conflitto di interesse e venirne fuori non è semplice. Capisco la preoccupazione di Giovanni che non scaturisce solo dalla sua avversione verso la tipologia di caccia collettiva in battuta ma dall impatto mediatico negativo che questa particolare forma di caccia porta con sè e visti i tempi non è certamente un buon biglietto da visita, e mal si concilia con la figura moderna del Cacciatore : controllore del territorio e delle specie selvatiche potenzialmente pericolose per l’habitat e le attività umane; o almeno questo si vuol fare affinché la nostra figura riprenda un ruolo positivo nella società moderna.
    Allo stesso modo, le argomentazioni di Giovannuzzo e Andrea sono fondate: la Monterias al pari di altre attività legate alla tradizione,sono difese a spada tratta dalle popolazioni che le vogliono preservare ; nella fattispecie, la Monterias non ha impatto negativo sulle popolazioni di selvatici perché viene praticata in “finche”, come ha evidenziato Andrea, in pratica sono animali allevati allo stato selvatico che invece di essere catturati e macellati vengono sparati ( perdonatemi ma di scrivere “cacciati” proprio non ce la faccio...) da gente che si può permettere di pagare cifre considerevoli, alla fine si parla di “dinero” e status simbol ed economia per i proprietari delle “aciendas “ e per chi ci lavora. Ci preoccuperemmo della Monterias se non ci fosse youtube ? Non credo, rimarrebbe un fatto locale, gli aspetti cruenti resterebbero appannaggio dei partecipanti e con buona pace degli altri potrebbero continuare in eterno. Ma YouTube esiste cari Andrea e Giovannuzzo, e non possiamo ignoralo , sarebbe vantaggioso per gli organizzatori far sì che la Monterias fosse svolta in modo più selettivo riguardo chi vi partecipa e non preoccuparsi soltanto del portafoglio degli stessi altrimenti gli si ritorcerà contro e faranno la stessa fine della Corrida.

    La caccia in battuta agli ungulati può piacere o no ma se viene svolta con criteri seri e severi può liberarsi degli aspetti cruenti e negativi e continuare ad essere “tradizione” nel rispetto dei selvatici e dell ambiente , vedi ciò che fanno in Europa centrale o in Francia, per capirsi.....🙋‍♂️
    SPARTANO piace questo post.
    Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

    martino de michele

    " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
    Un Cacciatore.

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    • #17
      Il 90% delle monterie spagnole si svolgono con rigidi protocolli e abbattimenti selettivi....cinghiali esclusi. Anche di queste si trovano innumerevoli video su YouTube, video che non fanno notizia xché appunto normali video di caccia.
      Poi ci sono il rimanente 10% che sono veri e propri macelli....come già ho spiegato in un precedente post....dove non c'è altra regola che sparare a tutto ciò che passa dalla posta. E sono i video di queste monterie che fanno scalpore....e ovviamente...oltreché erroneamente...vengono presi ad esempio...ma da chi?
      Lasciando stare gli animalisti che non tollerano alcun tipo di attività venatoria....sono i cacciatori non spagnoli che giudicano tradizioni che non gli appartengono.
      Un po' come i cacciatori centro e nord europei inorridiscono x la nostra caccia ai turdidi con richiami vivi....e un po' come noi cacciatori italiani inorridiamo x la posta alla beccaccia legale e tradizionale nell'est europeo,persino in piena stagione riproduttiva.
      Paese che vai...tradizione che trovi....
      Pensate un po' se i cacciatori di ogni nazione avessero il diritto di veto sulle cacce tradizionali in vigore nelle altre nazioni....
      A erchiappetta, walker960walker e 3 altri utenti piace questo post.
      Ottobre è.....

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      • #18
        giustissimo, considerazione azzeccata, non è un problema solo della caccia ma riguarda tante o la stragrande maggioranza delle tradizioni, io pagherei per ritornare alla caccia ai piccoli uccelli, memorabili giornate ai fringuelli, peppole, fanelli, verdoni, zigoli, pispole, migliarini di palude, e passeri, è vero che oggi alcune specie proprio non si vedono più o quasi, ma mi ricordo mio cugino che vive in sud africa a Durban che caccia solo grandi prede che rimaneva scandalizzato quando veniva in Italia e vedeva le mie "battute" alla minutaglia colorata.....detto da loro che "sparavano" agli indigeni se si avvicinavano troppo alle loro "farm" mi lasciava assai perplesso o per lo meno le sue considerazioni sui poveri uccellini mi sembravano un pò fuori luogo......paese che vai............in bocca al cocker!!!!!!!!!!!!!!

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        • #19
          Io credo sia una questione di destino !?! Puoi nascere cervo o cinghiale in terra spagnola....e ti becchi la "monteria" stressante,oppure tacchino in Alabama.....e muori quasi senza accorgetene ! Resta il fatto che crepi cmq.....e che dall'altra parte del mirino c'è uno che vuole ammazzarti secondo le sue tradizioni ! Saluti .

          "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

          Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

          CIAO MAURE' !!!

          Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
          https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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          • arsvenandi
            arsvenandi commentata
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            Nun fa’ ‘na piega😬

        • #20
          https://www.facebook.com/12169114787...5260933182866/

          Gli spagnoli non sono mai stati dei santarellini, la pagina che ho linkato sopra mostra la bella tradizione che prevede di gettare viva una capra dal campanile.
          A venezia invece nel 1700:
          Giochi popolari: la Gatta
          A Venezia, in località Santa Maria Formosa, fino al settecento, vi era la tradizione, in occasione delle feste popolari di legare una gatta in verticale su una tavola lasciando libere le zampe e fissando l’addome. I concorrenti dovevano riuscire ad uccidere il gatto con delle testate (tutti i concorrenti avevano il capo rasato e si coprivano il viso con le mani).

          Oggi penso che nessuno vorrebbe riproporre l'idea di uccidere gatti a testate.
          Paese che vai costumi che trovi, giudicare secondo i nostri parametri non è corretto, salvo poi esprimere la propria opinione personale.

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