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Il fanatismo ambientalista, ovvero la negazione della Storia e della Scienza.

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  • A.le
    ha commentato in risposta
    È la politica stessa autoreferenziata che vive con quei soldi. Fiumi di denari spariscono nelle casse di decine di associazioni verdi la maggior parte delle volte costituite solo da una...due tre persone... magari pure parenti tra loro.
    È come chiedersi perché un cancro non muore mai ? Muore chi lo ospita.... ma lui no. Questa è la politica italiana...

  • Ospite
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  • lando
    ha risposto
    Buonasera a tutti.
    A mio avviso ci sarebbe, tra le altre cose, un particolare significativo da rimarcare: perché tutto ciò?
    Perché una corretta sensibilità ambientalista è tracimata fino ad assumere la portata che osserviamo da anni?

    Io credo che ciò, in buona parte, sia da ricercare nel fatto che qualcuno; più avveduto, furbo o fortunato di altri, sull'ambientalismo/animalismo si è inventato un mestiere: chi una carriera politica, chi un "posto fisso" e chi anche una serie di incarichi, magari retribuiti con soldi pubblici, italiani o europei come sia, ma pur sempre nostri.
    Io non mi spiego altrimenti alcuni accanimenti senza un senso nè logico nè scientifico, non mi spiego l'esasperata parcomania, anche in zone dove uno si chiede cosa diamine ci sia da proteggere, nè mi spiego alcuni "dogmi moderni" sulla protezione a tutti i costi, anche a fronte di imbarazzanti contraddizioni, di alcune specie simbolo -il riferimento ai grandi carnivori non è casuale- sulle quali impazza, ben retribuita, la solita progetto-mania.

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  • Ospite
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  • onyx
    ha commentato in risposta
    A tutto questo se ci metti serre, colture pregiate tipo carote,rape bianche per la Germania, patate americane, zone che si allagavano bonificate e realizzato strutture soprattutto serre, superfici di rispetto zps ecc ecc, ma che ti vuoi più andare a caccia. Un tempo, questo ,regno indiscusso per allodole, quaglie,beccaccini, hanno devastato un territorio e la colpa e dei cacciatori se non ci sono più animali?

  • onyx
    ha risposto
    Ed il fotovoltaico l eolico voluto assiduamente dai verdi ambientalisti ne ha fatti pochi di danni alla fauna? Non hanno risolto il fabbisogno energetico in quanto stiamo con le pezze......c'è una zona dalle mie parti lungo un fiume un tempo ci trovavi e spesso incarnieravi anatre. Sono una decina di anni che hanno installato lungo questo fiume 7/8 ettari di fotovoltaico illuminato di notte e anatre neanche più l ombra. Questo e ambientalismo ...
    A.le A.le todo61 todo61 Piace questo post.

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  • walker960walker
    ospite ha commentato una risposta
    Tutto quello di rurale "antico" che si usava fare anni fa e che ora è quasi scomparso, serviva molto agli uccelletti.

  • riccà
    ha risposto
    caccia appannaggio dei ricchi nel passato, poi popolare dagli anni sessanta, parecchi erano i cacciatori operai (mi ricordo che la Dalmine di Massa faceva pulmann per i suoi dipendenti per andare a caccia a Tarquinia per il passo delle allodole) ora ricorso storico caccia che si avvia a diventare appannaggio dei "ricchi" visto i costi proibitivi che comporta, solo i fucili usati te li tirano dietro, la ricarica sta subendo incremento dei prezzi esagerati, sarà una mossa degli "animalari".............in bocca al cocker!!!!!!!!!!

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  • erchiappetta
    ha risposto
    La Caccia......" il male del mondo" ! Si lo so' : l'ho già scritto,continuo a scriverlo e.....lo scrivero' sempre ! Purtroppo e' il messaggio che i nostri detrattori fanno passare ogni volta che ne hanno l'occasione ! Il mondo va' in pezzi.....ma la colpa è dei Cacciatori! Andiamo avanti così .......purtroppo !

    Un saluto
    walker960walker walker960walker A.le A.le Piace questo post.

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  • Ospite
    Replica dell'ospite
    Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
    Mio pensiero;- che gli animalisti trasformano e distorcono a loro piacimento, dando notizie false per portare acqua al loro mulino....non ci piove. Su quello che hai scritto, pura verità sull'industrializzazione e l'allargamento del cemento, che hanno tolto habitat agli animali. E' pur vero però, che gli animali, prima inquilini di quegli spazi "rubatigli", una volta sfrattati, si trasferirono nelle campagne dei nobili, incrementando la fauna già esistente in loco. Mettici, (come hai detto), che la caccia era un lusso di pochi, e il dado è tratto.

    Il discorso passeri non mi quadra per come lo hai scritto, in quanto; Il passero è prevalentemente un granivoro, non un insettivoro. Solo i pulcini vengono nutriti con insetti, gli insetticidi non avrebbero influito sul loro piano alimentare. Anche perchè, i nidi per la maggior parte, vengono costruiti tra le case e in città di insetti ne trovano a iosa. Bensì i diserbanti hanno decimato intere colonie.
    Per anni non vedevo più un passero, ma da un pò di tempo, fortunatamente, ne sto vedendo in numero accettabile.
    Questo mi rallegra e sono felice quando do da mangiare alle galline e li vedo sugli alberi vicini che aspettano in becchime per ingozzarsi. Ne ho una colonia di circa 30 esemplari,. in crescita, tra maschi e femmine.....guai chi me li tocca!
    ..

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  • walker960walker
    ha risposto
    Mio pensiero;- che gli animalisti trasformano e distorcono a loro piacimento, dando notizie false per portare acqua al loro mulino....non ci piove. Su quello che hai scritto, pura verità sull'industrializzazione e l'allargamento del cemento, che hanno tolto habitat agli animali. E' pur vero però, che gli animali, prima inquilini di quegli spazi "rubatigli", una volta sfrattati, si trasferirono nelle campagne dei nobili, incrementando la fauna già esistente in loco. Mettici, (come hai detto), che la caccia era un lusso di pochi, e il dado è tratto.

    Il discorso passeri non mi quadra per come lo hai scritto, in quanto; Il passero è prevalentemente un granivoro, non un insettivoro. Solo i pulcini vengono nutriti con insetti, gli insetticidi non avrebbero influito sul loro piano alimentare. Anche perchè, i nidi per la maggior parte, vengono costruiti tra le case e in città di insetti ne trovano a iosa. Bensì i diserbanti hanno decimato intere colonie.
    Per anni non vedevo più un passero, ma da un pò di tempo, fortunatamente, ne sto vedendo in numero accettabile.
    Questo mi rallegra e sono felice quando do da mangiare alle galline e li vedo sugli alberi vicini che aspettano in becchime per ingozzarsi. Ne ho una colonia di circa 30 esemplari,. in crescita, tra maschi e femmine.....guai chi me li tocca!
    A.le A.le erchiappetta erchiappetta Piace questo post.

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  • Ospite
    L'ospite ha iniziato una discussione Il fanatismo ambientalista, ovvero la negazione della Storia e della Scienza.

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