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Basta trattare gli animali come esseri umani (e chi lo fa è un disadattato)

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  • #16
    Questo non ha a che fare con la discussione, ma il tuo post mi ha fatto ricordare di Redo, lo spinone che Papa' aveva quando nacqui io. Redo era infido e mordeva di brutto, specialmente mentre mangiava se credeva che qualcuno gli volesse portare via la pappa. Quando nacqui io pero' divento' pazzo d'amore per me. Mi faceva la guardia. Dormiva sotto la mia culla, e lasciava a malapena Mamma e Papa' avvicinarsi a me. Io naturalmente non ricordo tutto questo perche' ero troppo piccolo--me lo raccontarono loro. E anche loro dovevano stare attenti. Se per caso io mi mettevo a piangere mentre mi cambiavano, o mi prendevano in braccio e piangevo, rischiavano i morsi. Con me non dimostro' mai aggressivita'. Per lui ero il dio biondo. Pero' ancora ero nella culla, chissa' se crescendo e avvicinandomi a lui mentre mangiava, o tirandogli la coda (come fanno i bambini) non avrebbe morso anche me. Percio'Papa' a malincuore lo dette via.
    germano56 piace questo post.
    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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    • #17
      Lo fa perché ti vuole bene.
      livia1968 piace questo post.

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      • #18
        Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
        Lo fa perché ti vuole bene.
        -----------------------------------------
        Sfotti???
        germano56 e livia1968 piace questo post.
        Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
        Sta il cacciator fischiando
        sull'uscio a rimirar..........

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        • livia1968
          livia1968 commentata
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          Si è no. 😜Magari non come intendiamo noi. Lo fa perché sei di sua proprietà, perché ha capito che lui deve intervenire al posto tuo. Per proteggere il branco. Non è bene questo?

        • walker960walker
          walker960walker commentata
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          Mi vuole bene.......

      • #19
        Giovanni, non ti sfotto, ti invito ad approfondire quella che è la tua congettura del "pianeta" cane. "Il tuo cane ti vuole bene perché ti difende, il mio non mi vuole bene perché non mi difende." Cioè stiamo dando al cane qualcosa che il cane non ha. Secondo una nostra moralità il cane che fa una buona azione ci vuole bene a prescindere. Secondo te la moralità del cane è uguale alla nostra? Attribuire al cane sentimenti umani è umanizzare.

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        • #20
          Originariamente inviato da livia1968 Visualizza il messaggio
          Si è no. 😜Magari non come intendiamo noi. Lo fa perché sei di sua proprietà, perché ha capito che lui deve intervenire al posto tuo. Per proteggere il branco. Non è bene questo?


          E' sicuramente un bene per noi, sfruttare gli istinti del cane. Non è un bene per il cane attribuirgli sentimenti che non ha. La gratitudine nostra nei confronti del cane è qualcosa che il cane non può capire, non la può capire perché non ha sentimenti di gratitudine. Chi umanizza un cane da lavoro è costretto a usare maniere forti per farlo lavorare, proprio perché il cane non sa cos'è la gratitudine. I cani squilibrati stanno nelle mani di quelli che attribuiscono sentimenti umani ai cani. Avere un buon rapporto con il cane è una scelta di vita, non è facile cercare di vivere e pensare come il cane. E' difficile ottenere la leadership, ma è ancora più difficile mantenerla, è impensabile ottenere la sottomissione del cane umanizzandolo e puntando sulla sua riconoscenza.

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          • #21
            Si ritorna lì: la psicologia canina. Studiare, studiare e ancora studiare. Sulla base del procedimento scientifico poi si fanno le congetture e si verificano. E, come sempre accade in qualunque comunità scientifica, si ricomincia perché qualcosa di nuovo ha ridimensionato la scoperta precedente.
            setterman1

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            • #22
              Originariamente inviato da Willow_01 Visualizza il messaggio
              Vi segnalo un articolo che trovo condivisibile al 100%.
              L'articolo scritto da Cristina Gauri e pubblicato da "Il primato Nazionale", un mensile edito da Casapound. Ovviamente, al nome Casapound, immagino il fuggi fuggi generale, e tempo addietro avrei avuto la stessa identica reazione. Invece ho la fortuna di leggere di tutto, dal manifesto a, appunto, pubblicazioni di Casapound.
              Vi assicuro che, vincendo le istintive ritrosie, e leggendone i contenuti, ho trovato nel primato nazionale un mensile intelligente, pulito, di uno spessore culturale spesso importante. E condivisibile su diverse posizioni, tanto da farne una mia lettura abbastanza abituale (e decisamente senza essere un pericoloso picchiatore).
              Posizioni condivisibili come appunto su questa che vi segnalo.
              Ciao
              https://www.ilprimatonazionale.it/cu...-umani-108486/
              Immaginati se oggi o meglio in anni che vanno dal 1950 mal 1964 e per alcune opere anche oggi, la comunità scolastica, l'Accademia dei Lincei, la Storia della Filosofia non avesse studiato il prof. Giovanni Gentile ministro della cultura del Governo Mussolini, egli stesso fascista convinto e che anche post mortem la sua riforma della scuola concepita nel 1935, se ricordo bene, e rimasta in auge fino al 1964 sostituita da quella del prof. Donat Catten non avesse studiato il suo pensiero, perché appunto fascista, contrapposto a quello di Croce ed altri minori. Non avremmo il metodo di indagine filosofica che tanto ha influito nella cultura non solo italica ma in tutto l'occidente.
              setterman1
              Willow_01, pec74 e livia1968 piace questo post.

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              • #23
                Originariamente inviato da setterman1 Visualizza il messaggio

                Immaginati se oggi o meglio in anni che vanno dal 1950 mal 1964 e per alcune opere anche oggi, la comunità scolastica, l'Accademia dei Lincei, la Storia della Filosofia non avesse studiato il prof. Giovanni Gentile ministro della cultura del Governo Mussolini, egli stesso fascista convinto e che anche post mortem la sua riforma della scuola concepita nel 1935, se ricordo bene, e rimasta in auge fino al 1964 sostituita da quella del prof. Donat Catten non avesse studiato il suo pensiero, perché appunto fascista, contrapposto a quello di Croce ed altri minori. Non avremmo il metodo di indagine filosofica che tanto ha influito nella cultura non solo italica ma in tutto l'occidente.
                setterman1
                Apprezzo davvero le tue considerazioni.
                Considero il massimo del becerume e dell'ignoranza (ad essere gentili) confutare una qualsiasi tesi attribuendole un'etichetta, e senza entrare nel contenuto. Se una tesi è sensata, è sensata, da qualsiasi parte provenga.
                Alla soglia dei cinquantanni, pur essendo allo stesso modo ferocemente antifascista ed anticomunista, ho scoperto di leggere con piacere molte tesi di un settimanale di destra che occhieggia al fascismo sociale (almeno nell'antico slogan almirantiano "non rinnovare e non rinnegare") - e questo, visto che sono un becerissimo tradizionalista, cattolico (purtroppo non per fede ma per cultura) e fondamentalmente di destra che un tempo si sarebbe detta liberale ci potrebbe perfino stare. Ma, dopo tantissimo anni, da quando ero ragazzo, volti a confutare il marxismo ed i miei amici marxisti, la vita mi ha messo dinnanzi ad evoluzioni che mi hanno portato a ripensare o a scoprire una serie di posizioni di Marx (o meglio, soprattutto di Engels), che invece sono tutt'altro che sciocche, e che mi stanno dando delle dimensioni di analisi che prima non avevo, e migliori strumenti per interpretare il presente.
                Tanto per dire, quanto sarebbe sbagliato, almeno per me, giudicare in base al titolo...
                In questi giorni sono oberato di lavoro, mi piacerebbe partecipare di più a questa discussione, spero di liberarmi presto e di avere un pochino più di tempo...


                PS. per aggiungere argomenti alle tue considerazioni, uno studioso che amo immensamente, di cui credo di aver letto quasi tutto, e che è stato citato con estrema proprietà sia da Livia che dall'autrice dell'articolo, l'inventore della scienza della etologia, Konrad Lorentz, è stato nazista, e nazista della primissima ora, senza aver mai rinnegato la sua esperienza (tanto che leggevo tempo addietro che in virtù di questo qualche cerebroleso voleva togliergli le sue onoreficenze).
                La cosa più importante per un cacciatore non è prendere qualcosa, ma essere là a cercarla.
                (Norman Winter)

                Signore, aiutami ad essere l'uomo che il mio cane crede che io sia (antica preghiera)

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                • livia1968
                  livia1968 commentata
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                  I sette peccati capitali della società moderna, scritto nel 1973 per la attualità dei concetti e la modernità di pensiero parrebbe scritto oggi.

              • #24
                Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                Giovanni, non ti sfotto, ti invito ad approfondire quella che è la tua congettura del "pianeta" cane. "Il tuo cane ti vuole bene perché ti difende, il mio non mi vuole bene perché non mi difende." Cioè stiamo dando al cane qualcosa che il cane non ha. Secondo una nostra moralità il cane che fa una buona azione ci vuole bene a prescindere. Secondo te la moralità del cane è uguale alla nostra? Attribuire al cane sentimenti umani è umanizzare.
                --------------------------------------------------------------------------------------
                Vedi Nicola, la mia congettura nell'interezza, si basa principalmente su cose antiche, migliorate nel tempo con cose e metodi moderni. Il mio cane non mi vuole bene, (anche se a me piace pensarlo, specialmente quando mi vede dopo un lasso di tempo e mi viene incontro scodinzolando e a testa bassa), Il mio cane mi difende, (se così si può dire), in primo luogo, perchè c'è un intruso nel suo territorio, in secondo, perchè vede in me il suo sostentamento. Tutto fa per un suo tornaconto ed è questo che io sfrutto.

                Ti ricordi che ti dissi quando lo portai a sette mesi, che non mi cagava manco di striscio e se ne andava per fatti suoi ignorandomi completamente? Per giorni fù così, fino a quando mi balenò l'idea di prenderlo per i cog.....ni, nel senso che avrei giocato con il cibo. Lo lasciai senza mangiare per tre giorni, chiuso nel box, (che poi per insistenza di mia moglie dovetti desistere), quando lo liberai, prima di farlo, gli feci annusare una manciata di croccantini e gli feci vedere che me li mettevo in tasca, gliene diedi uno e aprii il cancello. Lo portai a spasso col guinzaglio, poi lo sciolsi, ogni tanto lo chiamavo, lui si presentava celere come un soldato, gli davo qualche croccantino e lo rimandavo in giro e così per un bel pò. Quando volevo io, lo chiamavo, gli mettevo il guinzaglio e lo conducevo al box, dicendo la parola "dentro". I giorni a venire, gli mettevo il guinzaglio e lo portavo per un certo tratto, poi lo scioglievo e lui si faceva i cavoli suoi. Io camminavo e quando dovevo cambiare direzione di marcia... un fischio e gli indicavo la direzione. Tutto procedeva bene, tanto che il guinzaglio non fu più usato, ma notavo che lui, quando aprivo il cancello, aspettava che glielo mettessi. Da qui, la sua completa ubbidienza alla chiamata e senza croccantini.

                Quando gli dò da mangiare,se non gli do l'ordine di poter mangiare, non mangia e se accenna a farlo, basta che gli ringhi e desiste, dopo l'ordine "mangia", giro le spalle e me ne vado e lui comincia a mangiare.

                L'altro giorno, arrivò il postino, il cane era fuori dal box, lo vidi cambiare atteggiamento, assumendo quello del pre-attacco, lo fermai subito, mandandolo nel box, con voce alta, mi ubbidi, ma stava sempre sul chi va là, osservando le mosse dell'estraneo. Il postino messa la moto sul cavalletto, prese dal cassonetto posteriore la posta e si incamminò verso di me che avevo appena messo il chiavistello al cancello del box, e con il braccio teso, dove nella mano aveva la posta, si accingeva a darmela, finché per scherzo, si mise a sventolare il cataloghetto di Big Hunther, che mi era arrivato.
                Non l'avesse mai fatto, Jack cambiò repentinamente, ringhiando abbaiando, mostrando i denti, pelo rizzato e sbattendo le zampe anteriori per terra. Se era fuori, sicuramente lo avrebbe attaccato. Questo perchè aveva visto una minaccia, per il suo distributore di cibo, non certo perchè mi voleva bene, ma non importa, mi avrebbe difeso lo stesso fino alla morte, quindi sfrutto questo a mio favore, ma lui non lo sa. C'è da dire anche, che dovrei avere anche il potere di fermarlo, con un semplice "NO", credo che si fermerebbe, ma questo ancora non l'ho potuto appurare.... se vorresti essere così gentile da farmi da "cavia", te ne sarei grato, visto che ancora nessuno l'ha voluto fare.....nemmeno a pagamento!
                Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                Sta il cacciator fischiando
                sull'uscio a rimirar..........

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                • #25
                  A me sembra che stiamo andando fuori tema. Si e' scivolati nella discussione se il cane voglia bene o no al padrone, se lo difenda o no. Ma l'articolo dal quale e' scaturita questa discussione e l'interpretazione che gli e' stata data vertono non sulla psicologia canina, ma su quella umana, nei suoi rapporti con gli animali. In altre semplici parole, se quelli che umanizzano gli animali sono disadattati. Secondo me c'e' una gran differenza fra quelli che umanizzano tutti gli animali e quelli che trattano tutti gli animali umanamente. Alla prima categoria (i "disadattati") appartengono gli animalZisti che se ne escono con slogans tipo: "un ratto e' un maiale, e' un bambino," equiparando animali dannosi ed utili (una distinzione che non fanno e che rifiutano) agli esseri umani; che esultano quando un cacciatore viene ucciso da un altro cacciatore, o cade in un burrone o--meglio--ancora--viene ucciso da un animale; che trattano gli animali come persone, infiocchettandoli, facendoli mangiare a tavola con loro, mettendo smalto sulle loro unghie; e magari facendo anche sesso con loro. La seconda categoria e' quella a cui appartengono quelli che pur essendo consci che gli animali sono tutti al di sotto dell'essere umano, compresi gli scimpanze', i gorilla, e delfini e balene come intelligenza e abilita' di modificare l'ambiente a loro vantaggio, non per questo si ritengono in diritto di torturarli, farli soffrire inutilmente--anche quelli che devono divenire cibo per gli esseri umani. La prima categoria' e' fatta di estremisti disadattati--non c'e' dubbio. Ma ci sono anche estremisti dal lato opposto, anche tanti cacciatori, purtroppo. Questi provano piacere nel soggiogare, umiliare, torturare gli animali. Gli orsi dei vecchi circhi che ballavano al suono di un violino facevano cosi' perche' per addestrarli venivano fatti camminare su piastre di metallo scottanti mentre qualcuno suonava un violino. Dopo un po' il suono del violino, per associazione pavloviana, faceva camminare l'orso sulle zampe posteriori saltellando, come quando cercava di sottrarsi al bruciore delle piastre. I cavalli come il mio, un "Walker," (camminatore) viene addestrato a camminare in un certo modo, alzando le zampe anteriori--tipo passo dell'oca equino--mettendogli dei pesi alla "caviglie" o--peggio--degli attrezzi che fanno male alla parte carnosa dei loro zoccoli, acompagnati da vergate alle gambe. I levrieri che usano per le corse, per soddisfare il piacere degli scommettitori, se non sono veloci abbastanza durante il training vengono soppressi. I gatti ed i cani di razza (e di alto costo) che hanno la coda un centimetro piu' corto, o il corpo troppo lungo, o qualche altra deviazione dalle norme stabilite arbitrariamente per quella razza vengono soppressi. Quando lavoravo in un ospedale veterinario in California gli allevatori ci portavano intere gabbie di gatti per farceli soppprimere, madri e gattini, perche' appunto non erano 100% conformi a tali norme. E cosi' con i cani. Certi "cacciatori" provano piacere non nella caccia ma nell'uccidere. Un mio ex-amico qui in Alabama ogni tanto va in Argentina a sparare tortore e palombe e se non ne ammazza mille al giorno non e' contento. Gli uccelli abbattuti cadono fra i coltivi e cespugli e non vengono raccolti, ma vengono lasciati a marcire. Anche se li raccogliesse non potrebbe portarli a casa perche' e' proibito portare la selvaggina uccisa all'estero negli U.S., per timore che possa avere parassiti, virus, o batteri che potrebbero contagiare i selvatici autoctoni degli U.S. e/o animali domestici. "Cacciatori" italiani vanno in Marocco a sparare alle tortore che nidificano e a centinaia di allodole al giorno. E poi, naturalmente ci sono quelli che ammazzano cani e gatti avvelenandoli, impiccandoli, annegandoli, bruciandoli vivi, divertendosi ad osservare le sofferenze delle loro vittime. Fra questi ultimi e i nazifascisti, comunisti, islamisti di alQaeda e ISIS che sterminavano e ancora sterminano gente a milioni non c'e' differenza. Per loro basta pensare e dire che ebrei, polacchi, "infedeli," ecc. non sono esseri umani e voila' li puoi uccidere come uccidono gli animali. Lo stesso avvenne fino a un paio di secoli fa qui negli U.S. Gli schiavisti erano gente molto religiosa, cristiani. Ma la Bibbia non permette di asservire esseri umani come schiavi. Come giustificare lo schiavismo? Semplice, bastava affermare che i negri non erano esseri umani.
                  Concludo ribadendo che come cacciatori e come esseri umani etici dobbiamo assolutamente trattare umanamente gli animali, e quando ne facciamo uso uccidendoli, dobbiamo assicurarci che siano uccisi nella maniera piu' umana possibile. Invece va a vedere che cosa avviene in molti mattatoi... Ci sono sadici che ovviamente gustano le sofferenze degli animali ed infliggono loro torture inutili. Lo sapete che quando qualche migliaio di polli vengono scaricati nei mattatoi ed appesi a testa in giu' a un nastro trasportatore, a volte il congegno che li sgozza manca le arterie e vene del collo, e i polli, ancora ben vivi, vengono poi tuffati in acqua quasi bollente insieme a quelli morti per rendere lo spennamento piu' facile. Muoiono cosi', atrocemente. Lo sapevate che quando le uova si schiudono nei grandi allevamenti di ovaiole, gli esperti (quasi sempre coreani) che sanno riconoscere il sesso dei pulcini inserendo un dito nella loro cloaca, credo, separano tutti i maschi che poi verranno gettati vivi in un grande macinacarne per essere poi trasformati in concime? Lo sapevate che tanti cacciatori spagnoli alla fine della stagione di caccia abbandonano o uccidono i loro segugi che non si sono dimostrati all'altezza?
                  Se gli animalZisti hanno ottenuto il seguito che oggi hanno e' colpa non soltanto loro. Loro non sono i soli "disadattati." Anche quelli che sono all'altra estremita' dello spettro e trattano gli animali come se non fossero esseri senzienti sono disadattati. E i picchiatori antisemiti di Casapound o i forsennati di sinistra che cercano di ammazzare carabinieri e poliziotti con pietre, bottiglie molotov o estintori? Non sono disadattati anche quelli?
                  CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                  • #26
                    Giovanni, fino a una cinquantina di anni fa, molti cacciatori affamavano i cani,perché pensavano che il cane affamato a caccia rendesse di più. Io ai cani li faccio mangiare mattina e sera, ad eccezione della mattina che devono cacciare. Salvo casi particolari mangiano il 10% dell'intero pasta giornaliero due ore prima della caccia. Sicuramente rendono di più dei cani lasciata a digiunare un giorno prima della caccia.

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                    • walker960walker
                      walker960walker commentata
                      Modifica di un commento
                      Quello che hai scritto, non centra niente con quello che ho scritto io. Io i cani li faccio mangiare abbondantemente la sera, perchè hanno digestione lenta e la mattina sono ben in forze. Non potrei dargli da mangiare due ore prima di andare a caccia, altrimenti mi dovrei alzare alle due di notte per dargli cibo alle tre, visto che parto massimo alle cinque. Invece porto con me dei croccantini, che durante la cacciata, nei momenti di pausa gli do, se no ci dividiamo il panino. E poi, se non lo sai, i veterinari consigliano ogni tanto di lasciarli a digiuno per un giorno.

                  • #27
                    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                    Giovanni, fino a una cinquantina di anni fa, molti cacciatori affamavano i cani,perché pensavano che il cane affamato a caccia rendesse di più. Io ai cani li faccio mangiare mattina e sera, ad eccezione della mattina che devono cacciare. Salvo casi particolari mangiano il 10% dell'intero pasta giornaliero due ore prima della caccia. Sicuramente rendono di più dei cani lasciata a digiunare un giorno prima della caccia.
                    Piu' o meno come i disadattati che fanno morire di fame i loro gatti credendo che i gatti sazi non uccidano i topi. Il gatto uccidera' i topi anche a pancia piena, perche' lo fa per istinto e per divertimento. O i disadattati che prendono a botte e calci i loro cani quando questi non ritornano subito ai loro fischi o comandi, col risultato che la prossima volta il cane non ritorna neanche per il beneamato catzo. O i disadattatissimi che addirittura gli tirano una schioppettata "a piombo fino" quando esitano a tornare.
                    Tornando all'alimentazione prima o dopo la cacciata, quando andavo ad anatre a Kodiak (freddo, pioggia, a volte nevischio e vento) davo alla mia Scout un pasto sostanzioso (una scatola di cibo per cani di alta qualita') la mattina prestissimo. Il suo lavoro era principalmente di rimanere seduta vicino a me sulla panca del capanno fino a quando non doveva tuffarsi per riportare le prede. Inzuppata d'acqua e esposta al vento, dopo un paio d'ore cominciava a tremare. A questo punto le davo una porzione di crocchette ad alto contenuto di carboidrati, e ogni tanto uno spuntino con le stesse crocchette. Al ritorno verso le 13 o 14 niente cibo. Si metteva subito a dormire sulla sua coperta in salotto, e poi la sera un pasto leggero. A cominciare da Ottobre la facevo ingrassare un pochino perche' lo strato di grasso sotto la pelle la isolasse dal freddo. A fine stagione, dieta, anche perche' lei soffriva molto il caldo.
                    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                    • #28
                      Originariamente inviato da Willow_01 Visualizza il messaggio

                      Apprezzo davvero le tue considerazioni.
                      Considero il massimo del becerume e dell'ignoranza (ad essere gentili) confutare una qualsiasi tesi attribuendole un'etichetta, e senza entrare nel contenuto. Se una tesi è sensata, è sensata, da qualsiasi parte provenga.
                      Alla soglia dei cinquantanni, pur essendo allo stesso modo ferocemente antifascista ed anticomunista, ho scoperto di leggere con piacere molte tesi di un settimanale di destra che occhieggia al fascismo sociale (almeno nell'antico slogan almirantiano "non rinnovare e non rinnegare") - e questo, visto che sono un becerissimo tradizionalista, cattolico (purtroppo non per fede ma per cultura) e fondamentalmente di destra che un tempo si sarebbe detta liberale ci potrebbe perfino stare. Ma, dopo tantissimo anni, da quando ero ragazzo, volti a confutare il marxismo ed i miei amici marxisti, la vita mi ha messo dinnanzi ad evoluzioni che mi hanno portato a ripensare o a scoprire una serie di posizioni di Marx (o meglio, soprattutto di Engels), che invece sono tutt'altro che sciocche, e che mi stanno dando delle dimensioni di analisi che prima non avevo, e migliori strumenti per interpretare il presente.
                      Tanto per dire, quanto sarebbe sbagliato, almeno per me, giudicare in base al titolo...
                      In questi giorni sono oberato di lavoro, mi piacerebbe partecipare di più a questa discussione, spero di liberarmi presto e di avere un pochino più di tempo...


                      PS. per aggiungere argomenti alle tue considerazioni, uno studioso che amo immensamente, di cui credo di aver letto quasi tutto, e che è stato citato con estrema proprietà sia da Livia che dall'autrice dell'articolo, l'inventore della scienza della etologia, Konrad Lorentz, è stato nazista, e nazista della primissima ora, senza aver mai rinnegato la sua esperienza (tanto che leggevo tempo addietro che in virtù di questo qualche cerebroleso voleva togliergli le sue onoreficenze).
                      Certo, occorre leggere e studiare tutti anche perché in ogni persona vi si può trovare tanto interesse pur non condividendone le idee politiche che non sono altro la strada che egli percorrerebbe per arrivare al bene. Dal suo punto di vista, naturalmente. Basta pensare a Gramsci per alcuni aspetti interessante anche per gli anticomunisti e, appunto, Gentile per gli antifascisti. Pure io vengo da una cultura cattolica, la mia famiglia ha dato 2 sacerdoti alla Chiesa. Non sono di idee liberali e mi ispiro al pensiero del mio "maestro" Don Milani. Vengo da una famiglia numerosa di contadini. Ho avuto un istruzione non per fini economici né accademici ma...diciamo... spirituali. Poi, sai, nella vita se vivi spiritualmente….
                      setterman1

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                      • #29
                        Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
                        Vedi Nicola, la mia congettura nell'interezza, si basa principalmente su cose antiche, migliorate nel tempo con cose e metodi moderni. Il mio cane non mi vuole bene, (anche se a me piace pensarlo, specialmente quando mi vede dopo un lasso di tempo e mi viene incontro scodinzolando e a testa bassa), Il mio cane mi difende, (se così si può dire), in primo luogo, perchè c'è un intruso nel suo territorio, in secondo, perchè vede in me il suo sostentamento. Tutto fa per un suo tornaconto ed è questo che io sfrutto.
                        Sono contento che hai cambiato opinione, prima pensavi diversamente.

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                        • #30
                          Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
                          Lo lasciai senza mangiare per tre giorni, chiuso nel box, (che poi per insistenza di mia moglie dovetti desistere), quando lo liberai,
                          Hai pensato di usare il cibo come ricatto,non hai pensato come il cane, il cane non sa cos'è il ricatto. Il cibo crea dipendenza anche agli umani. Tutti i cani sono dipendenti fino a quando le risorse alimentari saranno chiuse a chiave e le chiavi le ha il padrone. Giovanni, secondo te i cani hanno più paura di morire di fame o di essere abbandonati?
                          Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
                          C'è da dire anche, che dovrei avere anche il potere di fermarlo, con un semplice "NO", credo che si fermerebbe, ma questo ancora non l'ho potuto appurare.... se vorresti essere così gentile da farmi da "cavia", te ne sarei grato, visto che ancora nessuno l'ha voluto fare.....nemmeno a pagamento!
                          Giovanni, sei a metà strada, ancora non hai ben compreso la differenza fra addestramento e socializzazione. Anche se il cane viene a testa bassa scodinzolando rimane un cane che decide, e viene per avere e non per dare. Ha trovato utile questo suo comportamento, come trovano utilità quelli che si schienano per avere la carezza. Io ti farei da figurante senza nessuna protezione se il cane al tuo arrivo si mette da parte senza essere fermato e senza nessun ordine. Dei cani addestrati non mi fido, l'addestramento non dura in eterno, il cane addestrato obbedisce ma non comprende il motivo, e prima o dopo trasgredisce, è nella natura del cane non rinunciare mai ai suoi interessi.

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