annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Basta trattare gli animali come esseri umani (e chi lo fa è un disadattato)

Comprimi

Mantieni online il sito per tutto il 2019

Comprimi
Le donazioni inviate sino ad oggi hanno ricoperto il (50%) dei costi necessari.
X
Comprimi
Su questa pagina ci sono 1 persona/e che stanno leggendo il contenuto di questa discussione: (0) Utenti registrati - (1) Ospiti
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Basta trattare gli animali come esseri umani (e chi lo fa è un disadattato)

    Vi segnalo un articolo che trovo condivisibile al 100%.
    L'articolo scritto da Cristina Gauri e pubblicato da "Il primato Nazionale", un mensile edito da Casapound. Ovviamente, al nome Casapound, immagino il fuggi fuggi generale, e tempo addietro avrei avuto la stessa identica reazione. Invece ho la fortuna di leggere di tutto, dal manifesto a, appunto, pubblicazioni di Casapound.
    Vi assicuro che, vincendo le istintive ritrosie, e leggendone i contenuti, ho trovato nel primato nazionale un mensile intelligente, pulito, di uno spessore culturale spesso importante. E condivisibile su diverse posizioni, tanto da farne una mia lettura abbastanza abituale (e decisamente senza essere un pericoloso picchiatore).
    Posizioni condivisibili come appunto su questa che vi segnalo.
    Ciao
    https://www.ilprimatonazionale.it/cu...-umani-108486/
    A riccà, fabio d.t. e 2 altri utenti piace questo post.
    La cosa più importante per un cacciatore non è prendere qualcosa, ma essere là a cercarla.
    (Norman Winter)

    Signore, aiutami ad essere l'uomo che il mio cane crede che io sia (antica preghiera)

  • #2
    ho letto anche io il libro di Konrad Lorenz. Come al solito aveva già previsto , anzi studiato tale meccanismo, molti anni fa.
    Willow_01 piace questo post.
    "Ci fu un'epoca in cui, se si incontravano altri esseri, non si sapeva con certezza se erano animali o dèi o signori di una specie o demoni o antenati. O semplicemente uomini. Un giorno, che durò molte migliaia di anni, Homo fece qualcosa che nessun altro ancora aveva tentato. Cominciò a imitare quegli stessi animali che lo perseguitavano: i predatori. E diventò cacciatore" Roberto Calasso

    COMMENTA


    • #3
      Se uno vuole trattare gli animali come esseri umani, sono fatti suoi. Se uno invece vuole trattare come animali gli esseri umani (specialmente le donne, come fanno i seguaci di una certa religione che non nomino qui ma che tutti possono indovinare) allora diventano fatti di tutti noi e bisogna porre fine a tale atteggiamento disgustevole da eta' della pietra.
      Cimbellatore piace questo post.
      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

      COMMENTA


      • #4
        Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
        Se uno vuole trattare gli animali come esseri umani, sono fatti suoi. Se uno invece vuole trattare come animali gli esseri umani (specialmente le donne, come fanno i seguaci di una certa religione che non nomino qui ma che tutti possono indovinare) allora diventano fatti di tutti noi e bisogna porre fine a tale atteggiamento disgustevole da eta' della pietra.
        Non sono d'accordo. Quello che si sta dicendo, qui, è che trattare gli animali come esseri umani è un disagio personale che diventa una patologia sociale. In una società malata.
        Una patologia sociale non sono solo "fatti suoi". E' qualcosa che va evidenziato e curato (o per lo meno arginato). Per curarlo, il primo passo è chiarire, finalmente, che chi pensa che gli animali siano meglio degli uomini non lo fa perché sono tanto teneroni, e tutti gli mettono i "like", lo fa in funziona di una sociopatia, di una malattia legata al proprio scollamento sociale con la realtà.
        Il secondo punto che evidenzi, scusa, c'entra poco con l'argomento.
        La cosa più importante per un cacciatore non è prendere qualcosa, ma essere là a cercarla.
        (Norman Winter)

        Signore, aiutami ad essere l'uomo che il mio cane crede che io sia (antica preghiera)

        COMMENTA


        • #5
          Originariamente inviato da Willow_01 Visualizza il messaggio

          Non sono d'accordo. Quello che si sta dicendo, qui, è che trattare gli animali come esseri umani è un disagio personale che diventa una patologia sociale. In una società malata.
          Una patologia sociale non sono solo "fatti suoi". E' qualcosa che va evidenziato e curato (o per lo meno arginato). Per curarlo, il primo passo è chiarire, finalmente, che chi pensa che gli animali siano meglio degli uomini non lo fa perché sono tanto teneroni, e tutti gli mettono i "like", lo fa in funziona di una sociopatia, di una malattia legata al proprio scollamento sociale con la realtà.
          Il secondo punto che evidenzi, scusa, c'entra poco con l'argomento.
          La patologia sociale di chi tratta animali come persone e' una goccia nel mare della patologia sociale in generale, la cui forma piu' grave risiede nell'uso di smartphones, computers, tablets, ecc. Va in una scuola, a una festa, in una casa, o persino per strada e vedrai migliaia di persone che non sanno piu' avere rapporti verbali o anche affettivi. Va in un forum (non questo, per fortuna), message board o un blog e vedrai l'odio, l'intolleranza, gli insulti di chi scrive. Va in un parco e vedrai coppiette sedute su una panchina, lui con il suo smartphone, lei con il suo, che digitano furiosamente messaggi per lo piu' stupidi e superficiali ad altre persone, invece di cercare una comunicazione intellettuale e spirituale con chi gli sta vicino.. Meno male che cani e gatti non sanno usare aggeggi elettronici, altrimenti anche quel po' di rapporti affettivi che esistono fra umani e i loro animali sparirebbero. Mi rincuora vedere un uomo che vive per il suo cane o gatto, anche se non ha altri amici o amori. Almeno e' ancora capace di affetto, sebbene di un affetto incompleto e indirizzato malamente. E del resto questo tipo di affetto e' un sintomo, non la causa di una patologia sociale pre-esistente. Sta' sicuro che un uomo (o una donna) che ama i suoi animali quasi sempre non sara' capace di torturare o uccidere altri esseri umani come invece fanno spesso quelli che gli animali li odiano e li torturano. Non sara' capace di andare in giro a predicare odio e manganellare innocenti come i membri di Casapound.
          Questo slittamento verso una societa' malata era gia' visibile quando cominciarono ad apparire televisori multipli nella stessa casa. Papa' e mamma guardavano lo stesso programma (forse), il figlio nella sua camera ne guardava un altro, e la figlia un altro ancora. Una societa' malata? Certamente. E gli aggeggi elettronici, cibernetici e robotici la stanno finendo. Gia' la percentuale di persone che hanno espresso una preferenza sessuale verso i sexbots e' cresciuta a dismisura. Parecchi sociologi hanno predetto che in un futuro non troppo lontano, quando i partners sessuali robotici saranno meno costosi e piu' realistici la maggioranza degli esseri umani nei paesi sviluppati non cerchera' piu' di far sesso con altri umani.

          Per quanto riguarda il secondo punto che ho evidenziato, l'influsso di barbari che pensano che l'infibulazione e lo schiacciamento dei seni siano cose buone, e che le donne devono coprirsi da capo a piedi, essere "vendute" come spose a 8 o 9 anni, che non debbano andare a scuola o guidare un'auto o lasciare la casa non accompagnate e obbedire ciecamente al marito e' un virus temibile che aggiungera' alla nostra societa', gia' malata di aggeggismo terminale, un'altra infezione micidiale.

          CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

          COMMENTA


          • #6
            Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio

            Sta' sicuro che un uomo (o una donna) che ama i suoi animali quasi sempre non sara' capace di torturare o uccidere altri esseri umani come invece fanno spesso quelli che gli animali li odiano e li torturano.

            Carina, come barzelletta. Ma ti leggi, quando scrivi?
            Ti è mai capitato di leggere qualcosa di quello che scrivono (tanto per fare un nome) I 100% ANIMALISTI? o uno dei tanti psicolabili in giro, quelli che gioiscono per gli incidenti di caccia, specie incidenti con morti, che esultano quando muore qualcuno che non è vegano etc?
            Eppure ti garantisco che ognuno di loro ha un gattino, un cagnolino o un cricetino (povere bestie) che a loro modo amano tantissimo.

            Non sto dicendo che l'animalismo, nella versione più becera, è il problema dei problemi. Sto dicendo che è UN problema (per inciso, a noi cacciatori, è un problema piuttosto importante e che ci tocca da molto vicino. La presenza pervasiva di questi movimenti, ed il loro supporto mediatico, sono un ostacolo ad affrontare il temi della natura e della caccia con buon senso e seguendo la via maestra della ragione).
            Non posso dare lezioni su come affrontare i problemi. Però so di certo come NON si affrontano: facendo quello che dici tu. Cominciando a dire che questo problema è una goccia nel mare, che i problemi sono altri, che non ci sono più le mezze stagioni etc.
            I problemi, per quello che mi riguardano, si risolvono uno per volta.
            Cominciamo a fare ordine: chi pensa che gli animali siano migliori degli uomini (nonostante certi uomini) è un sociopatico. Per me, chiarire questo punto è un passo avanti sociale importante: diagnosticare una malattia è il primo ed indispensabile passo per superarla.

            Altri punti: ribadisco di non avere nulla di nulla a che fare con Casapound. Però le stupidaggini mi danno fastidio da dovunque vengono e dovunque vanno. Quindi, per cortesia, ti prego di circostanziare la frase "predicare odio e manganellare innocenti come i membri di Casapound" con degli esempi chiari. A meno che fare a botte con i centri sociali sia "manganellare degli innocenti". Sarebbe interessante, imparerei qualcosa di nuovo, visto che io ricordi a fare danni a persone innocenti sono soprattutto i centri sociali, nelle loro pacifiche manifestazioni. Di centri sociali che hanno fatto danni me ne ricordo un'infinità, di casapound non me ne ricordo neanche uno (a memoria mia, almeno).

            In merito al discorso sull'islam, non ho giudicato quello che hai scritto, ho semplicemente detto che qui, se permetti, si parlava di altro...




            La cosa più importante per un cacciatore non è prendere qualcosa, ma essere là a cercarla.
            (Norman Winter)

            Signore, aiutami ad essere l'uomo che il mio cane crede che io sia (antica preghiera)

            COMMENTA


            • #7
              Innanzi tutto il paragone animale / uomo non andrebbe proprio fatto. Ne meglio , ne peggio. Sono due pianeti differenti, grazie a Dio ci siamo incontrati , ma il dialogo tra razze diverse non sempre e'agevole. Konrad Lorenz non a caso si è occupato del fenomeno e lo descrisse molto bene nel suo libretto "E l'uomo incontrò il cane".
              Penso che i disadattati sociali abbiano trovato nell'animale domestico il loro mediatore nei rapporti con la società. In realtà questo ruolo lo ha anche nelle nostre case, solo che noi non ne siamo consapevoli. Pensate quante discussioni a casa finiscono a tarallucci e vino grazie proprio alla presenza di un cane, pensate alla pet terapy con bimbi down.
              Se incontro un cane ricoperto di brillanti e trasportato in passeggino, non ho bisogno di alzare gli occhi per capire chi è il padrone..... ma istintivamente mi verrebbe di alzare il telefono e chiamare la protezione animali!!!! E subito dopo , ma per puro altruismo, chiamerei uno psicoterapeuta.
              Il problema esiste, esiste da sempre, oggi ha il volto della tecnologia, domani chissà.
              La soluzione? Per me è stato risolutivo leggere il minuscolo libricino di Lorenz nel quale spiega scientificamente ed oggettivamente come solo uno scienziato può fare, un fenomeno comportamentale. Quindi la soluzione come al solito è la cultura.
              A teufel.35, germano56 e 3 altri utenti piace questo post.
              "Ci fu un'epoca in cui, se si incontravano altri esseri, non si sapeva con certezza se erano animali o dèi o signori di una specie o demoni o antenati. O semplicemente uomini. Un giorno, che durò molte migliaia di anni, Homo fece qualcosa che nessun altro ancora aveva tentato. Cominciò a imitare quegli stessi animali che lo perseguitavano: i predatori. E diventò cacciatore" Roberto Calasso

              COMMENTA


              • #8
                Originariamente inviato da Willow_01 Visualizza il messaggio
                Carina, come barzelletta. Ma ti leggi, quando scrivi?
                Ti è mai capitato di leggere qualcosa di quello che scrivono (tanto per fare un nome) I 100% ANIMALISTI? o uno dei tanti psicolabili in giro, quelli che gioiscono per gli incidenti di caccia, specie incidenti con morti, che esultano quando muore qualcuno che non è vegano etc?
                Eppure ti garantisco che ognuno di loro ha un gattino, un cagnolino o un cricetino (povere bestie) che a loro modo amano tantissimo.

                Non sto dicendo che l'animalismo, nella versione più becera, è il problema dei problemi. Sto dicendo che è UN problema (per inciso, a noi cacciatori, è un problema piuttosto importante e che ci tocca da molto vicino. La presenza pervasiva di questi movimenti, ed il loro supporto mediatico, sono un ostacolo ad affrontare il temi della natura e della caccia con buon senso e seguendo la via maestra della ragione).
                Non posso dare lezioni su come affrontare i problemi. Però so di certo come NON si affrontano: facendo quello che dici tu. Cominciando a dire che questo problema è una goccia nel mare, che i problemi sono altri, che non ci sono più le mezze stagioni etc.
                I problemi, per quello che mi riguardano, si risolvono uno per volta.
                Cominciamo a fare ordine: chi pensa che gli animali siano migliori degli uomini (nonostante certi uomini) è un sociopatico. Per me, chiarire questo punto è un passo avanti sociale importante: diagnosticare una malattia è il primo ed indispensabile passo per superarla.

                Altri punti: ribadisco di non avere nulla di nulla a che fare con Casapound. Però le stupidaggini mi danno fastidio da dovunque vengono e dovunque vanno. Quindi, per cortesia, ti prego di circostanziare la frase "predicare odio e manganellare innocenti come i membri di Casapound" con degli esempi chiari. A meno che fare a botte con i centri sociali sia "manganellare degli innocenti". Sarebbe interessante, imparerei qualcosa di nuovo, visto che io ricordi a fare danni a persone innocenti sono soprattutto i centri socGli animalzisti sono estremistiiali, nelle loro pacifiche manifestazioni. Di centri sociali che hanno fatto danni me ne ricordo un'infinità, di casapound non me ne ricordo neanche uno (a memoria mia, almeno).

                In merito al discorso sull'islam, non ho giudicato quello che hai scritto, ho semplicemente detto che qui, se permetti, si parlava di altro...



                Gli animalZisti sono estremisti, e come ci sono estremisti fra quelli che amano gli animali, ce ne sono anche fra i cacciatori. Non hai letto che ho scritto che quelli che amano il loro cane o il loro gatto "quasi sempre" (ripeto il QUASI) non sarebbero capaci di torturare o uccidere? Stai facendo della polemica inutile e di tutta l'erba un fascio. Non tutti quelli che amano i loro animali sono animalisti, come non tutti i cacciatori sono bracconieri, checche' ne dicano gli animalisti. E forse non hai capito quando ho scritto che quelli che sono incapaci di funzionare nell'ambito della societa' umana e preferiscono avere (o sono forzati da tale incapacita' ad avere) un simulacro di rapporto affettivo con un animale sono un sintomo di una societa' sfasciata, non una delle cause. I paesi sviluppati del mondo occidentale non hanno piu' le tre componenti di coesione sociale: Dio, Patria, e Famiglia. Le cause sono tante: urbanizzazione, tasse e consumismo eccessivo che costringono ambedue i coniugi/genitori a lavorare, materialismo, droga, televisione, computers, smartphones... In tale nefasto panorama di disgregazione sociale e incomunicabilita' uno dei sintomi e' l'eccessivo affetto per un animale che, ripeto, e' un sintomo che IMHO io ritengo uno dei minori e meno "maligni" (nel senso medico).

                CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

                COMMENTA


                • #9
                  Io vi devo dare ragione a tutti. Le vostre opinioni sono condivisibili, (almeno per me), alla stessa stregua. Io l'ho sempre detto; l'animale si tratta da animale, non da umano. pensate a come si sentirebbe un essere umano trattato da animale. Sono tutti esseri viventi, ma completamente diversi. Certamente, per come la vedo io, trattare un cane come una persona, configura il reato di maltrattamento, (fredda legge, ma legge è).
                  L'affetto che si prova, o che si dovrebbe provare nei confronti di un animale, non si chiama "amore", ma semplicemente come detto, "affetto".
                  L'impossibilità a fargli del male, la voglia di farlo stare bene, curarlo, giocarci e farlo partecipe alla famiglia.
                  Da 11 anni, ho in casa una cagnolina, Margot, incrocio tra jak russel e .... non si sa, ma sembrerebbe pinscher. E' una cagnolina molto intelligente, mai invasiva, non ha mai combinato niente di cui potrei parlare è dolcissima, irascibile con gli estranei, guardiana vegliantissima, capisce i nostri stati d'animo e ci viene a coccolare, cacciatrici di topi, lucertole e serpenti. Vive sempre con me, viene a fare la spesa, aspetta in macchina, viene ovunque vada. Insomma è una di famiglia, ma.....non mangia al mio tavolo, non dorme nel mio letto, (semmai sono io che dormo nel suo, il divano), è libera di scorazzare fuori, di sporcarsi, di correre, insomma libera di fare il cane. Tutti in famiglia abbiamo un affetto per questa cagnolina che non vi dico, i miei nipoti la chiamano "zia Margot" noi con i più svariati nomi e nomignoli che ci vengono al momento, ma è un cane e deve vivere secondo la sua natura. Ho altri tre cani, che rispettiamo in egual modo, che facciamo vivere molto bene, non gli manca niente.

                  Per quanto riguarda l'autore dell'articolo, principalmente la sua appartenenza, la mia idea è che l'estremismo non ha mai portato niente di buono a tutti i popoli, (la storia ce lo insegna), Anche se mi trova d'accordo con quello che dice in questo articolo. Ma è il modo di ragionare, di vedere le cose, di agire, degli estremisti,che non mi ci vedo e condanno. Ma credo che anche tutti voi, o almeno chi abbia un briciolo di buon senso, condannerebbe.

                  Di estremisti ve ne sono di tutti i gusti, partoriti da una società che non si sa o non vuole adeguarsi al cambiamento; religiosi, animalisti, vegani ecc.... che spesso questi estremismi si trasformano in terrorismo e questo è un cancro da combattere sempre e comunque prima che vada in metastasi.
                  Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                  Sta il cacciator fischiando
                  sull'uscio a rimirar..........

                  COMMENTA


                  • #10
                    Tutto cio' che e' estremo, a un lato dello spettro o al lato opposto, e' esecrabile. I fascisti sono esecrabili, i comunisti pure. E non c'e' differenza fra gli estremi. Qui, credo, bisogna qualificare cio' che si intende per "amore per gli animali." Vestirli, smaltarne le unghie, infiocchettarli, e' da imbecilli, e non e' neanche amore per gli animali perche' sono sicuro che li infastidisce anche parecchio. Ma nutrirli bene, tenerli puliti e curati, vaccinati, e assicurando loro un tetto e calore adeguato e'amore per gli animali. Parliamoci chiaro, io avevo una Labrador che era una "persona" di famiglia. Quando ci ha lasciato mia moglie ed io abbiamo pianto come bambini. E' seppellita nel nostro pascolo, e quando moriremo noi saremo seppelliti vicino a lei. Ma non le mettevamo il vestitino, il collare con le pietre preziose finte, lo smalto sulle unghie... Abbiamo 25 polli. Questi dentro casa non li vogliamo, ma sono ben nutriti, tenuti bene al calduccio d'inverno e col ventilatore d'estate. ma ne preleviamo le uova, e tanti galli sono nel surgelatore in attesa di essere scongelati e cotti. I predatori li intrappolo e li uccido. Ma soltanto quelli che minacciano i miei animali domestici o i cervi sulle mie terre. I serpenti velenosi li uccido soltanto se sono vicino casa. Lontano da casa li lascio stare. I serpenti innocui li lascio entrare e stare in garage per eliminare i topi. E vado a caccia. Un animalzista potrebbe considerarmi un criminale e insultarmi. Non crederebbe affatto che io amo gli animali e poi li ammazzo. Li uccido, e' vero, ma ho gran rispetto per loro. Quelli che uccido non devono soffrire. I galli per la tavola prima mia moglie li prende, se li tiene in braccio, li carezza finche' non si calmano ed il cuore batte loro normalmente. Poi li mettiamo in un grosso vaso di plastica pieno di terra, tenendoli giu' con la mano e continuando ad accarezzarli. Poi gli disintegro il cervello con un colpo di pistola cal. .22 LR e palla hollow point. Non se ne accorgono nemmeno. E anche se cosi' non soffrono, mi dispiace lo stesso ucciderli. Gli animali non sono esseri umani, sebbene a volte (troppo spesso) gli esseri umani sono animali, nel senso piu' brutto della parola. Ci sono esseri ignobili che avvelenano cani e gatti, o li torturano, li fanno morire di fame e di sete. Se una tale bestia bipede avesse tentato di uccidere o far del male alla mia Lab, so che l'avrei sparata come sparo e uccido i procioni e le volpi che insidiano i miei polli (pero' non sparerei a un rubagalline che mi rubasse un pollo per mangiarselo). Farei lo stesso se qualcuno cercasse di fare del male a Signorina Pittima Piedipelosi, la nostra (piu' di mia moglie che mia) gatta, o a Denali, il nostro cavallo...
                    La caccia? Se e' praticata onestamente ed eticamente e' un'attivita' sacrosanta. Ma mi fanno schifo quelli (e ce ne sono parecchi) che sparano fuori stagione o sul terreno di qualcun altro a un bel cervo, ne tagliano la testa per farne un trofeo e lasciano il corpo a marcire. Gia' i cacciatori che vanno a caccia soltanto per il trofeo e ne regalano la carne perche' a loro non piace mi danno un po' di fastidio. Uccidere un animale che denota un patrimonio genetico superiore non ha senso. Qualsiasi rancher sa che i tori piu' belli e piu' grossi producono vitelli belli e sani. Per concludere, io non sopporto ne' animalzisti ne' cacciatori unetici e ammazzatutto, che sforano il carniere, uccidono animali protetti o fuori stagione. Fra questi e i mentecatti che impiccano i cani o avvelenano i gatti non vedo alcuna differenza. E, visto che ci sono, mi fanno schifo anche gli stragisti, quelli che vanno in Argentina a tortore ed anatre, o in Spagna a tordi, a allodole in Marocco, ecc. e soltanto perche' quei paesi lo consentono si sentono in dovere di uccidere un migliaio di tortore, o 100 tordi, o 500 allodole al giorno, trattando animali vivi e senzienti alla stregua di piattelli inanimati. Statevene a casa e andate al TAV, se volete sparare mille cartucce. Spero di essere stato chiaro stavolta nella mia definizione di "amore per gli animali." Mi e' sorto il sospetto che qualcuno abbia creduto che stessi facendo apologia di animalZismo. Ma quelli che mi conoscono dai miei interventi (a centinaia) su questo forum mi avranno capito fin da principio. E sanno anche che esigo rispetto nelle discussioni--lo stesso rispetto che ho per gli altri.
                    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

                    COMMENTA


                    • #11
                      Per trattare bene e con rispetto un cane, bisogna conoscere il più possibile come vive il progenitore del cane, come vive un cane randagio e come vive un cane inselvatichito. Sono fermamente convinto che non si umanizza un cane mettendogli un collare con i brillantini o portandolo in un passeggino. Sicuramente si umanizza e si tratta male il cane quando pensiamo che il cane ci ama e quando ci vede tristi viene per darci conforto. Il cane è un figlio di cagna che pensa solo ai suoi interessi e a quelli della sua specie. Ogni cane pensa valuta e decide, ma lo fa sempre per un suo tornaconto. Al cane bisogna volergli bene e rispettarlo per quello che realmente è. Sento spesso dire: il cane caccia per se,invece deve cacciare per me" Il cane caccia per la sopravvivenza della specie, coopera con noi per questo motivo, a prescindere dalla leadership. Il cane si sottomette non perché ci ama e ci vuole bene, si sottomette perché vuole stare bene, e per stare bene ed in equilibrio mentale deve essere trattato da cane. P.S. Ogni riferimento a cose già scritte da altri in questa discussione è puramente casuale.

                      COMMENTA


                      • walker960walker
                        walker960walker commentata
                        Modifica di un commento
                        Troppo scientifico.......

                    • #12
                      Avete scritto tutti cose giuste, io penso che la verità come spesso succede sta sempre nel mezzo, ovvero "umanizzare" un cane come molti esempi fatti sopra è la cosa più sbagliata che si possa fare e per me può essere considerato tranquillamente come un maltrattamento. Allo stesso modo io personalmente non condivido come vengono trattati molti cani anche da molti cacciatori, un cane va considerato un animale si, ma va rispettato tenuto pulito, con un buon riparo ecc ecc, cosa che putroppo qualche volta non succede

                      COMMENTA


                      • #13
                        Originariamente inviato da pec74 Visualizza il messaggio
                        Avete scritto tutti cose giuste, io penso che la verità come spesso succede sta sempre nel mezzo, ovvero "umanizzare" un cane come molti esempi fatti sopra è la cosa più sbagliata che si possa fare e per me può essere considerato tranquillamente come un maltrattamento. Allo stesso modo io personalmente non condivido come vengono trattati molti cani anche da molti cacciatori, un cane va considerato un animale si, ma va rispettato tenuto pulito, con un buon riparo ecc ecc, cosa che putroppo qualche volta non succede
                        "Qualche volta non succede"? Solo qualche volta? I giornali sono pieni di articoli su maltrattamenti di cani e altri animali che avvengono tutti i giorni.
                        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

                        COMMENTA


                        • #14
                          Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                          Per trattare bene e con rispetto un cane, bisogna conoscere il più possibile come vive il progenitore del cane, come vive un cane randagio e come vive un cane inselvatichito. Sono fermamente convinto che non si umanizza un cane mettendogli un collare con i brillantini o portandolo in un passeggino. Sicuramente si umanizza e si tratta male il cane quando pensiamo che il cane ci ama e quando ci vede tristi viene per darci conforto. Il cane è un figlio di cagna che pensa solo ai suoi interessi e a quelli della sua specie. Ogni cane pensa valuta e decide, ma lo fa sempre per un suo tornaconto. Al cane bisogna volergli bene e rispettarlo per quello che realmente è. Sento spesso dire: il cane caccia per se,invece deve cacciare per me" Il cane caccia per la sopravvivenza della specie, coopera con noi per questo motivo, a prescindere dalla leadership. Il cane si sottomette non perché ci ama e ci vuole bene, si sottomette perché vuole stare bene, e per stare bene ed in equilibrio mentale deve essere trattato da cane. P.S. Ogni riferimento a cose già scritte da altri in questa discussione è puramente casuale.
                          "Il cane è un figlio di cagna che pensa solo ai suoi interessi e a quelli della sua specie. Ogni cane pensa valuta e decide, ma lo fa sempre per un suo tornaconto."

                          Perche', l'essere umano e' diverso? Allora e' legittimo trattare un cane come se fosse un essere umano!
                          CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

                          COMMENTA


                          • #15
                            Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                            Perche', l'essere umano e' diverso? Allora e' legittimo trattare un cane come se fosse un essere umano!
                            Secondo me è giusto trattarlo da cane e rispettarlo come un essere umano. Si può fare, basta entrare in simbiosi con il cane. Non è facile per quelli che non vogliono mettersi allo stesso livello del cane. Per gli animalari è più facile portare il cane nel nostro mondo, è più facile umanizzare che animalizzarsi, peccato che al cane del nostro mondo, del nostro modo di vivere e delle nostre convenzioni non gliene frega niente. Il discorso è vecchio, vedi quanti incidenti, anche mortali avvengono perché si umanizzano i cani. Quanti bambini vengono morsi ed anche uccisi per colpa dei padroni dei cani che credono di addestrare il cane a rispettare il bambino. Ci sarebbero molto meno incidenti se si educassero i bambini a rispettare i cani. Mio nonno e mio padre non erano addestratori e neanche psicologi, per questo non mi hanno portato vicino al cane mentre mangiava per abituarlo alla mia presenza. Non sono mai stato morso dal cane mentre stava mangiando perché non mi avvicinavo e continuo a non avvicinarmi. Dopo avergli messo la scodella per terra i cani non mi vedono più, da piccolo era una questione di sicurezza, da grande lo faccio per una questione di rispetto che ho nei confronti del cane. Mancare di rispetto al cane equivale ad autorizzarlo a mancarci di rispetto.

                            COMMENTA


                            • walker960walker
                              walker960walker commentata
                              Modifica di un commento
                              Mi spieghi perchè se qualcuno tenta di darmi botte o mi assale e nelle vicinanze c'è Jack, lo attacca?

                          Pubblicita STANDARD

                          Comprimi

                          Ultimi post

                          Comprimi

                          Unconfigured Ad Widget

                          Comprimi
                          Sto operando...
                          X