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Incoerenza.......

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  • Incoerenza.......

    Passatemi il termine...non si capisce piu' un *****!!! Premetto che mi va benissimo finchè ci saranno questi "ministri" saremo al sicuro (spero), ma non dovrebbere essere animalisti ????


    Mentre in Spagna si vota contro la corrida in Italia l’On.le Ermete Realacci (PD) guida la cordata pro Palio di Siena et simila.

    | 03 agosto 2010

    GEAPRESS – Con una Proposta di Legge presentata dall’On.le Ermete Realacci (PD), lo Stato dovrebbe finanziare il Palio di Siena ed altre omologabili manifestazioni. Per il Presidente Onorario di Legambiente il “famosissimo Palio di Siena” è una delle manifestazioni che sviluppa socialmente ed economicamente l’intera nazione!

    Con buona pace dei cavalli morti e feriti, l’On.le Realacci, eletto in Toscana, ritorna pertanto a parlare di Palio di Siena dopo avere smentito nel recente passato il suo interessamento per l’emendamento, purtroppo approvato, che ha previsto l’esclusione delle manifestazioni storiche con uso di animali dal campo di applicazione della legge sul maltrattamento di animali. In altri termini mentre la Spagna vota contro la corrida in Italia si esclude che un cavallo morto al Palio sia stato maltrattato, sia con dolo che con colpa. In effetti potrebbe anche essersi suicidato.

    La Proposta di Legge n. 3461 a firma Realacci più altri 104 bipartisan Deputati, prevede tra l’altro l’istituzione di un Albo Nazionale comprensivo di Palio di Siena, Giostra della Quintana ed altri giochi storici. Tale Albo potrebbe suonare in armonia con il molto simile elenco con il quale le Regioni potrebbero premiare i palii dall’esclusione della legge maltrattamento, grazie all’emendamento smentito da Realacci.

    Nessun collegamento è però dovuto. Infatti per l’Onorevole Realacci, promotore di altra proposta in favore dello zoo di Roma e dell’Acquario di Genova, l’Albo dovrà servire a finanziare i palii, le giostre ed altri giochi storici. I soldi dovrebbero provenire, tra l’altro, dal lotto e dalle lotterie nazionali. In tal maniera si costituirebbe un apposito Fondo che servirà a coprire i costi di attuazione della Proposta n. 3461 la quale prevede finanche la deducibilità delle donazioni in favore degli enti che gestiscono palii e giostre, come quello di Siena e della Quintana.

    Sarà poi il Fondo a sostenere, promuovere e valorizzare giochi e palii storici perchè strumento (secondo Realacci) per la valorizzazione e la conservazione, anche all’estero, del patrimonio storico-culturale italiano.

    La Proposta di Legge Realacci, seguita quasi a ruota dalla quasi identica titolazione di un’altra PdL questa volta a firma dell’On.le Paola Goisis (Lega), trova l’autorevole firma dell’On.le Gabriella Carlucci (Pdl) già nota per avere annullato, in totale sordina, la Proposta di Legge per un circo senza animali (vedi articolo GeaPress).

    Coma a dire, dal PD, al Pdl (finiani compresi) alla Lega, tutti uniti per finanziare il Palio di Siena!(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
    Il vero cacciatore ama gli animali a cui dà la caccia, forse anche perché li considera complici di questa passione in cui ritrova la sua origine esistenziale.
    Indro Montanelli


    Ciao Mauro,amico mio!

  • #2
    Re: Incoerenza.......

    E la Brambilla che dice? Tace? hihiihih

    La guerra dei circhi: arriva la befana ministeriale

    Per i circhi niente carbone di crisi contributiva ma molti staranno lo stesso a guardare

    | 04 agosto 2010

    GEAPRESS – Mentre il Ministro Bondi (vedi articolo GeaPress) cercava ormai troppo tardi di rimediare alle disattenzioni di chi ha continuato a farsi bello dibattendo (pro e contro) sulla legge anti animali nei circhi che non c’era più (vedi articolo GeaPress), il suo Ministero aveva tutto pronto per la nuova pioggia di contributi da elargire ai circensi. Si tratta di una pioggia (tanto per rimanere in tema) a macchia di leopardo, ma che comunque sembra confermare alcuni punti sottolineati dal Senatore impresario circense Livio Togni in una recente intervista rilasciata a GeaPress (vedi articolo GeaPress).

    Unica cosa certa è che i soldi arrivano più o meno sempre con la stessa aliquota di prelievo dal Fondo Unico dello Spettacolo (FUS), questo nonostante il calo dei visitatori ed i famosi tagli allo spettacolo. Il FUS considera i circhi perchè la vecchia legge del 1968 li avvalora con una “funzione sociale”. Il nuovo testo all’esame delle commissioni della Camera dei Deputati, esalta ancor di più questo concetto, normando tra l’altro quelle che finora erano solo modelli ministeriali stabiliti per la distribuzione dei contributi.

    La pioggia di soldi:

    Come da copione, anche per il 2010, la befana ministeriale porta maggiore simpatia per l’impresa circense che gestisce l’insegna del circo di Moira Orfei. Per le attività circensi in Italia, la nave ammiraglia della principale associazione di categoria circense (ENC, Ente Nazionali Circhi) avrà in dono 320.000 euro pari ad oltre il 20% del contributo totale che perverrà ai 38 richiedenti premiati. Cifre superiori ai 100.000 euro (anche del doppio superiori) saranno percepiti solo da altri due circhi sempre dell’ENC. Bricioline per l’impresa del Senatore dissidente Livio Togni: meno del 6%.

    In un passo dell’intervista rilasciata a GeaPress, il Senatore Togni aveva sottolineato la sua preoccupazione per come nel mondo del circo possano prevalere attività del tipo editoriale o in qualche maniera collegabili a scuole e festival. Sarà il caso, ma del 1.205.000 euro destinati proprio ad iniziative di questo genere (capitolo diverso, perciò, da quello delle attività in Italia), oltre il 52% perverrà a scuole e centri documentazione direttamente correlabili allo stesso ENC. Un altro 15% sarà spartito tra il Festival di Latina patrocinato dal Ministro Bondi (vedi articolo GeaPress) e il Golden Festival di Liana Orfei. Sempre un altro 15% per la casa di riposo, il 7% per iniziative editoriali, tra cui la rivista dell’ENC, e bricioline per le rassegna di circo senza animali.

    La cosa curiosa è che i circhi che sempre più dedicano spettacoli caritatevoli, vengono da non molto premiati con un maggiore punteggio per l’accesso ai contributi, ivi compresi, ad esempio, quelli che sono stati arrestati con l’infamante accusa di avere ridotto in condizioni di schiavitù alcuni lavoratori. Aveva invece fatto capolino, ma solo per poco, la previsione di escludere quelli condannati per maltrattamento di animali, ed infatti alcune insegne circensi già note per il riscontro, finanche passato in giudicato, del reato di maltrattamento di animali ex art. 727 del Codice Penale, riceveranno il loro contributino. Ovviamente solo per dovere di legge, ma nella consulta ministeriale che ha compiti proprio sui soldi da percepire, siedono circensi notoriamente vicini, peraltro, proprio all’ENC.

    Rispetto agli altri anni, in sostanza, non variano molto le quote destinate dal FUS per le attività circensi. Questo almeno per i soliti pochi circhi che rastrellano buona parte del pescato. Il tutto, ovviamente, a vantaggio di un modello spettacolare ormai superato dai tempi, ancora basato sulla detenzione degli animali, ma che evidentemente deve a tutti i costi cristallizzarsi forse annullando finanche i circhi medio piccoli.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
    Il vero cacciatore ama gli animali a cui dà la caccia, forse anche perché li considera complici di questa passione in cui ritrova la sua origine esistenziale.
    Indro Montanelli


    Ciao Mauro,amico mio!

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