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inneschi tipo vecchio

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  • inneschi tipo vecchio

    Siccome mi hanno regalato munizioni e scatole di inneschi del tipo che allego in foto,vorrei chiedere agli esperti se sono utilizzabili per qualcosa/qualcuno, ho visto che quelli con scritto 5,5 possono entrare anche nelle attuali cartucce, ma con quale utilizzo non lo sò, attendo vostre delucidazioni altrimenti le demolisco. Grazie

  • #2
    Non sono inneschi per cartucce da caccia, sono 6 mm per le pistole scacciacani.

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    • #3
      Originariamente inviato da hunter_ Visualizza il messaggio
      Non sono inneschi per cartucce da caccia, sono 6 mm per le pistole scacciacani.
      Esatto!

      Io avevo in Italia un piccolo revolver 6 mm Flobert. Aveva un piccolo scalino in ogni camera per impedire il caricamento di cartucce .22 Short. Io l'avevo trasformato in un'arma ad "avanretrocarica." Dopo aver inserito le cartuccine a salve come quelle della foto, riempivo quasi completamente ogni camera con polvere da sparo (credo che fosse GP) e poi forzavo un'ocarola ramata nell'apertura anteriore fino ad entrare e comprimere la polvere. Il primo tamburo lo sparai dopo aver legato la pistola a un palo, tirando il grilletto da lontano, con una corda. Visto che la pistola aveva digerito tutti gli 8 colpi del tamburo senza esplodere e senza rigonfiamenti la caricai di nuovo nella stessa maniera, ottenendo da una pistolina Flobert le cui pallottoline coniche non avevano neanche abbastanza forza da perforare una vecchia giacca, in un'arma con piu' potenza di una .22 LR. E la portavo con me--naturalmente senza porto d'armi per pistola. Ero giovane ed incosciente.
      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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      • #4
        Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio

        Esatto!

        Io avevo in Italia un piccolo revolver 6 mm Flobert. Aveva un piccolo scalino in ogni camera per impedire il caricamento di cartucce .22 Short. Io l'avevo trasformato in un'arma ad "avanretrocarica." Dopo aver inserito le cartuccine a salve come quelle della foto, riempivo quasi completamente ogni camera con polvere da sparo (credo che fosse GP) e poi forzavo un'ocarola ramata nell'apertura anteriore fino ad entrare e comprimere la polvere. Il primo tamburo lo sparai dopo aver legato la pistola a un palo, tirando il grilletto da lontano, con una corda. Visto che la pistola aveva digerito tutti gli 8 colpi del tamburo senza esplodere e senza rigonfiamenti la caricai di nuovo nella stessa maniera, ottenendo da una pistolina Flobert le cui pallottoline coniche non avevano neanche abbastanza forza da perforare una vecchia giacca, in un'arma con piu' potenza di una .22 LR. E la portavo con me--naturalmente senza porto d'armi per pistola. Ero giovane ed incosciente.
        Come farsi un 2nd emendment in Italia 😀

        Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk

        colombaccio a curata............erezione assicurata!

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        • #5
          pero' se guardate tutte le foto i 5,45 non sono a salve

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          • enzog
            enzog commentata
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            premesso che li buttero tutti, in realta i 5,45 entrano regolarmente nelle cartucce da caccia.Ringrazio tutti

          • theking
            theking commentata
            Modifica di un commento
            e quelli sono da caccia

        • #6
          Originariamente inviato da Cimbellatore Visualizza il messaggio
          Come farsi un 2nd emendment in Italia 😀

          Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk
          Come farsi qualche anno nel gabbio in Italia, piuttosto., se mi avessero beccato i Carruba mentre la portavo ovunque nel borsello (a quell'epoca si usava...). E quella pistolina, per quanto illegale, non era niente in confronto a quella che poi ottenni da un parente dela Polfer che stava pensionandosi e che l'aveva tenuta sempre con se' in caso avesse impiombato qualcuno che poi fosse risultato disarmato e che avesse bisogno di avere in mano un'arma post mortem per poter scagionare il mio parente...
          Era una Beretta cal. 9 corto della Seconda Mondiale, con tanto dell'anno dell'Era Fascista stampato sul metallo. A quei tempi una tale pistola era considerata "arma da guerra." Questa poi non era registrata da nessuna parte, ed io non avevo PdA se non quello per il fucile da caccia. C'era a quei tempi una sentenza obbligatoria di cinque anni di prigione per il possesso di arma da guerra. Aggiungici poi il porto d'arma senza permesso, l'arma non registrata, e vedi tu se non mi sarei guadagnato sette o otto anni di prigione se fossi stato fermato con quel giocattolo infilato sotto la cintola dietro la schiena, o sotto il sedile dell'alcova semovente (Fiat Cinquecento con sedili sbracabili e mangiacassette con nastri di Fausto Papetti) che guidavo allora, fornita di un pacco di giornali vecchi e un paio di rotoli di Scotch con adesivo su ambo i lati, per attaccare i giornali all'interno di finestrini e parabrezza e creare una zona d'intimita' dentro e tenere occhi indiscreti all'oscuro delle attivita' amatorie...
          CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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          • #7
            Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio

            Come farsi qualche anno nel gabbio in Italia, piuttosto., se mi avessero beccato i Carruba mentre la portavo ovunque nel borsello (a quell'epoca si usava...). E quella pistolina, per quanto illegale, non era niente in confronto a quella che poi ottenni da un parente dela Polfer che stava pensionandosi e che l'aveva tenuta sempre con se' in caso avesse impiombato qualcuno che poi fosse risultato disarmato e che avesse bisogno di avere in mano un'arma post mortem per poter scagionare il mio parente...
            Era una Beretta cal. 9 corto della Seconda Mondiale, con tanto dell'anno dell'Era Fascista stampato sul metallo. A quei tempi una tale pistola era considerata "arma da guerra." Questa poi non era registrata da nessuna parte, ed io non avevo PdA se non quello per il fucile da caccia. C'era a quei tempi una sentenza obbligatoria di cinque anni di prigione per il possesso di arma da guerra. Aggiungici poi il porto d'arma senza permesso, l'arma non registrata, e vedi tu se non mi sarei guadagnato sette o otto anni di prigione se fossi stato fermato con quel giocattolo infilato sotto la cintola dietro la schiena, o sotto il sedile dell'alcova semovente (Fiat Cinquecento con sedili sbracabili e mangiacassette con nastri di Fausto Papetti) che guidavo allora, fornita di un pacco di giornali vecchi e un paio di rotoli di Scotch con adesivo su ambo i lati, per attaccare i giornali all'interno di finestrini e parabrezza e creare una zona d'intimita' dentro e tenere occhi indiscreti all'oscuro delle attivita' amatorie...
            ignorando la carrellata di reati, Papetti è l'aggravante che merita l'ergastolo
            “There is a pleasure in the pathless woods, - There is a rapture on the lonely shore,
            There is society, where none intrudes, - By the deep Sea, and music in its roar:
            I love not Man the less, but Nature more"
            Lord Byron

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            • #8
              Originariamente inviato da Franky@ Visualizza il messaggio

              ignorando la carrellata di reati, Papetti è l'aggravante che merita l'ergastolo
              Nun te piace Papetti???? Eresia! Anatema! Avevo pero' anche altri nastri, fra i quali "Je t'aime, moi non plus," "A Whiter Shade of Pale," e--pensa un po', pure "White Christmas." Per qualche arcana ragione che neanche lei conosceva, quando la mia fidanzata di allora sentiva questa, cominciava a piangere e poi aveva bisogno di essere consolata... E avevo anche i Ricchi e Poveri, che io ho conosciuto personalmente quando io e mio fratello, che era un DJ della Rai, insieme a loro registravamo un programma radiofonico (2+2=5) a casa nostra (mio fratello aveva apparecchiature elettroniche favolose, incluso un registratore professionale svizzero, il Nagra). E la loro canzone che suonavo spesso nella mia alcova su ruote era, ovviamente, "La Prima Cosa Bella."
              Avevo anche cassette di Herb Alpert. E persino musica classica. Non c'e' nulla di piu' afrodisiaco di "Aria Sulla Quinta Corda" di Johann Sebastian Bach, o l'Adagio di Albinoni, o il Canone di Pachelbel o Aranjuez, o--naturalmente--l'arma segreta: il Bolero di Ravel. Non c'e' mal di testa che tenga con questa musica. La patatina e' assicurata.

              CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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              • #9
                herb alpert,tanta roba
                saluti

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