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Calibro 410.

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    #331
    Originariamente inviato da mauanto61 Visualizza il messaggio


    Ale, nel mio scritto intendo dire che se c'è la possibilità di sparare ad un selvatico con un calibro che ne determina in maniera più sicura una morte rapida ed indolore è bene usare quello.

    Cimentarsi con un piccolo calibro rischiando di fare inutili ferimenti quando se ne può usare uno maggiore molto più l'etàle non ha NESSUNA LOGICA che io comprenda.

    Il il rispetto per il selvatico - e per le inutili sofferenze che potremmo infliggergli limitando le nostre capacità offensive, - dovrebbe farci riflettere sull'opportunità di usare un piccolo calibro in quelle cacce in cui un calibro maggiore sarebbe decisamente più efficace.

    Almeno per me questa è una logica che non lascia spazi ai dubbi.

    Un saluto

    Maurizio

    Visto che il calibro più grosso è il 12 ed è quello che determina la morte più sicura allora il discorso vale anche per il 20 e giù di seguito...

    Probabilmente la logica nello scegliere un piccolo calibro non è quella del carniere!!!! E poi sempre con la scusa del rispetto del selvatico...!!!! io vorrei sapere dov'è questo non rispetto???? Le sofferenze ci sono se spari fuori portata altrimenti non cambia nulla con gli altri calibri!!! Se spari col 8 flobert a 10 metri procuri la stessa morte che puoi avere col 12...

    Spero di averti fatto venire qualche dubbio perchè nella caccia a volte non conta solo il carniere...!!!

    Saluti
    walker960walker piace questo post.
    Non dire gatto se non l'hai nel sacco!!!

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      #332
      Se il carniere non conta, allora perche' non usare un calibro piu' grosso e sparare di meno? Si puo' fare, sai? Ma quando si spara si deve usare un calibro adeguato. Certo che quando leggo: "Col .410 ho fatto certi tiri da uguagliare un calbro piu' grosso" mi domando che cosa e' accaduto con gli ALTRI tiri... Questo non ce lo dicono!
      Ci sono alcune certezze, a parte tutte le parole piu' o meno vuote: che il numero di pallini in una cartuccia del .410 e' irrisorio rispetto a quello di una cartuccia del 12: che la colonna dei pallini nello sciame e' molto, ma molto piu' lunga di quella del 12, e che le prove alla placca o su carta non vogliono dire assolutamente niente, perche' sulla carta arrivano sia i primi che gli ultimi pallini della rosata, il che da' una visione illusoria della compattezza e della densita' della rosata--in realta', quando si spara ad un bersaglio in movimento trasversale rispetto alla volata, soltanto alcuni pallini della rosata di qualsiasi calibro arriveranno sul bersaglio se l'anticipo e' giusto; il resto gli passeranno davanti o dietro senza toccarlo. Piu' e' lunga la rosata, e meno pallini ne fanno parte, e meno pallini raggiungeranno il bersaglio. Dicevo: se l'anticipo e' giusto. Se non e' giusto il calibro piccolo potrebbe soltanto ferire se quel singolo pallino che raggiunge l'animale gli finisce nelle budella. Certo, se lo becca in testa o nel collo si verifichera' il "tirone," il colpo mortale che viene vantato tanto dai Quattrocentodiecisti come ben entro le possibilita' del loro fucilino.
      Con la rosata del 12, piu' larga, molto piu' corta e piu' fitta, se non si sbaglia il tiro o non si tira fuori tiro l'abbattimento pulito e' molto piu' probabile. Certo, anche il 12 fa feriti, se non si tira dritto. Ma dalla solfa dei Quattrocentodiecisti mi pare di spigolare un'affermazione molto frequente: "nelle mani giuste e se chi lo usa usa il cervello prima di premere il grilletto, un .410 uccide bene e senza ferire." Forse. Ma perche', forse che l'acquisto e l'uso di un .410 rende le mani giuste ed il cervello migliore? L'imb-becillle padellaro che farebbe parecchi feriti anche col 12 ne fara' di meno col .410?
      Ovvia, siamo seri. Il .410 a caccia fuori dal suo ruolo (capanno e tiri relativamente brevi a fermo) e' nient'altro che una moda, scaltramente--come tutte le mode--iniziata, pubblicizzata, sponsorizzata, strombazzata ai quattro venti da chi fa soldi provenienti dalle tasche di chi vuole essere alla moda.

      Percio'... (cantato col famoso tema musicale di Carosone):

      "Tu vo' fa comme Rizzini,
      Comme Rizzini,
      Comme Rizzini,
      Co 'o ribotto da bambini,
      Tu' vo' spendere quattrini
      Pe' fa' ricco
      'Sto Rizzini
      Poi finisci a padella'

      Qundo tiri a 'e maravizzi (tordi)
      Tu li spizzi
      Poi ti stizzi
      Si nun vonno veni' giu'
      Se li pigli co' 'nu pallino
      Co' 'sto cazz' 'e fucilino
      Non li puoi truvare cchiu'.

      mauanto61 e Spring.er piace questo post.
      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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        #333
        Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
        Se il carniere non conta, allora perche' non usare un calibro piu' grosso e sparare di meno? Si puo' fare, sai? Ma quando si spara si deve usare un calibro adeguato. Certo che quando leggo: "Col .410 ho fatto certi tiri da uguagliare un calbro piu' grosso" mi domando che cosa e' accaduto con gli ALTRI tiri... Questo non ce lo dicono!
        Ci sono alcune certezze, a parte tutte le parole piu' o meno vuote: che il numero di pallini in una cartuccia del .410 e' irrisorio rispetto a quello di una cartuccia del 12: che la colonna dei pallini nello sciame e' molto, ma molto piu' lunga di quella del 12, e che le prove alla placca o su carta non vogliono dire assolutamente niente, perche' sulla carta arrivano sia i primi che gli ultimi pallini della rosata, il che da' una visione illusoria della compattezza e della densita' della rosata--in realta', quando si spara ad un bersaglio in movimento trasversale rispetto alla volata, soltanto alcuni pallini della rosata di qualsiasi calibro arriveranno sul bersaglio se l'anticipo e' giusto; il resto gli passeranno davanti o dietro senza toccarlo. Piu' e' lunga la rosata, e meno pallini ne fanno parte, e meno pallini raggiungeranno il bersaglio. Dicevo: se l'anticipo e' giusto. Se non e' giusto il calibro piccolo potrebbe soltanto ferire se quel singolo pallino che raggiunge l'animale gli finisce nelle budella. Certo, se lo becca in testa o nel collo si verifichera' il "tirone," il colpo mortale che viene vantato tanto dai Quattrocentodiecisti come ben entro le possibilita' del loro fucilino.
        Con la rosata del 12, piu' larga, molto piu' corta e piu' fitta, se non si sbaglia il tiro o non si tira fuori tiro l'abbattimento pulito e' molto piu' probabile. Certo, anche il 12 fa feriti, se non si tira dritto. Ma dalla solfa dei Quattrocentodiecisti mi pare di spigolare un'affermazione molto frequente: "nelle mani giuste e se chi lo usa usa il cervello prima di premere il grilletto, un .410 uccide bene e senza ferire." Forse. Ma perche', forse che l'acquisto e l'uso di un .410 rende le mani giuste ed il cervello migliore? L'imb-becillle padellaro che farebbe parecchi feriti anche col 12 ne fara' di meno col .410?
        Ovvia, siamo seri. Il .410 a caccia fuori dal suo ruolo (capanno e tiri relativamente brevi a fermo) e' nient'altro che una moda, scaltramente--come tutte le mode--iniziata, pubblicizzata, sponsorizzata, strombazzata ai quattro venti da chi fa soldi provenienti dalle tasche di chi vuole essere alla moda.

        Percio'... (cantato col famoso tema musicale di Carosone):

        "Tu vo' fa comme Rizzini,
        Comme Rizzini,
        Comme Rizzini,
        Co 'o ribotto da bambini,
        Tu' vo' spendere quattrini
        Pe' fa' ricco
        'Sto Rizzini
        Poi finisci a padella'

        Qundo tiri a 'e maravizzi (tordi)
        Tu li spizzi
        Poi ti stizzi
        Si nun vonno veni' giu'
        Se li pigli co' 'nu pallino
        Co' 'sto cazz' 'e fucilino
        Non li puoi truvare cchiu'.
        Due consigli semplici:
        1 - comprati un buon 410;
        2 - impara a usarlo.

        Così eviti di intasare il forum con tutte queste minkiate.




        PS:. io faccio anche meglio di Rizzini.
        piga piace questo post.
        La caccia ce l'ho nel DNA

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        #334
        Ma se io voglio sparare di meno con un calibro più piccolo??? Quando si spara si deve usare un calibro adeguato... perfetto è giusto! Un 410 è adeguato per la piccola migratoria, magari da capanno come allodole o storni!!! Molti si fanno fuorviare da quello che vedono sui video... da quelli che dicono ho ammazzato a 40 metri col 410 quando la realtà è ben diversa... Quelli sono li stessi che si vantano in tutti gli ambiti!!! Ma credo che tutti abbiano un cervello per ragionare!!! Poi sto difendendo io un calibro che non possiedo nemmeno... ma vedo molta ottusità nel pensiero di molti!!!
        ripeto che lo uso un paio di volte all'anno a storni... ma cadono e di feriti se ne possono fare come con altri calibri... basta sparare a quelli giusti!!! Io non mi vanto di nulla... ma trovo ridicola questa sbruffoneria nel definire questo calibro... Comunque lodevole la fantasia nello scrivere la canzone!!!
        Penso che nessuno (o quasi) strombazzi niente...!!! Io non di certo!!!! Che sia una moda è certo...!!! ma cosa c'è di male nel seguirla!!! Lo facciamo con i vestiti, coi cellulari, etc etc...c'è chi lo fa coi fucili e beh? Non capisco cosa ci sia di male!!!

        Saluti



        Non dire gatto se non l'hai nel sacco!!!

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          #335
          Originariamente inviato da petretti Visualizza il messaggio
          Ma se io voglio sparare di meno con un calibro più piccolo??? Quando si spara si deve usare un calibro adeguato... perfetto è giusto! Un 410 è adeguato per la piccola migratoria, magari da capanno come allodole o storni!!! Molti si fanno fuorviare da quello che vedono sui video... da quelli che dicono ho ammazzato a 40 metri col 410 quando la realtà è ben diversa... Quelli sono li stessi che si vantano in tutti gli ambiti!!! Ma credo che tutti abbiano un cervello per ragionare!!! Poi sto difendendo io un calibro che non possiedo nemmeno... ma vedo molta ottusità nel pensiero di molti!!!
          ripeto che lo uso un paio di volte all'anno a storni... ma cadono e di feriti se ne possono fare come con altri calibri... basta sparare a quelli giusti!!! Io non mi vanto di nulla... ma trovo ridicola questa sbruffoneria nel definire questo calibro... Comunque lodevole la fantasia nello scrivere la canzone!!!
          Penso che nessuno (o quasi) strombazzi niente...!!! Io non di certo!!!! Che sia una moda è certo...!!! ma cosa c'è di male nel seguirla!!! Lo facciamo con i vestiti, coi cellulari, etc etc...c'è chi lo fa coi fucili e beh? Non capisco cosa ci sia di male!!!

          Saluti


          Sparare una quaglia sotto ferma col 12? Roba quasi da sfigati
          Spararla con un 410 e con soli 12 grammi e un solo colpo? Libidine!
          La caccia ce l'ho nel DNA

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            #336
            Una chiaccherata del genere in un bar finirebbe a calci e pugni🤣

            Io sarei curioso di provarlo, anche in riserva per dire, ma non mi fiderei a portarlo a caccia sopratutto inoltrata.
            Ok che uno non va a caccia solo per il carniere, ma uno dal momento che usa il 410 deve essere consapevole che ha delle limitazioni e le circostanze in cui puo usarlo.
            Ad esempio: una domenica pomeriggio di ottobre di ottobre dopo essere andato a caccia sabato e domenica ci sta prenderselo su e andare a fare una passeggiata, ma un sabato mattina a lepre o una domenica a tirare a dei colombi stizziti o vuoi fare lo sborone o se no da meta stagione in poi a quegli animali sai gia che non puoi tirargli a distanza utile...io posso capire che bisogna provarlo prima di parlare, ma non riesco a immaginarmi un tiro alla lepre per esempio col 410.
            Quest'anno da metá ottobre in poi mi sono spaccato le gambe nelle terre arate col mio springer e le lepri piu infurbite si alzavano ancora prima che il cane ci arrivasse sopra. Mi é capitato di sparare a una a 35/40 metri da me e da mio babbo, a pulirla aveva dentro 5 pallini che erano entrati e ne aveva altri 2 o 3 che erano sotto pelle...e sia io che mio babbo gli abbiamo sparato con del 3.
            In questo caso come si sarebbe comportato un 410? Ma anche un 28.
            Secondo me poi il discorso dell'etica non é da tirare fuori in base al calibro, sia che si ha il 12 che il 410 o il flobert si ha(o si dovrebbe avere) la certezza che gli animali possono andare via feriti e morire di tribolazioni.
            Ogni singolo tiro che facciamo é diverso dagli altri non possiamo basarci su dati e roba varia. Se io non ci prendo col 12 faró sicuramente piu feriti e padelle di uno che ci prende col 410..oppure magari un giorno col 12 padello e invece col 410 centro in pieno non é un parametro attendibile.
            E infine concludo dicendo..uno non va a caccia per il carniere, ma non ho ancora visto nessun cacciatore che dopo aver padellato, ferito o non tirato a un animale non abbia imprecato e bestemmiato e non se lo sia sognato di notte...e non ho ancora visto nessuno che dopo questi avvenimenti sia tornato a casa tranquillo e soddisfatto...

            Ps: ogni cacciatore sceglie poi il fucile piu adatto a se(come con le cartucce) e se pensa che con quello ottiene maggiori soddisfazioni é libero di utilizzarlo

            Inviato dal mio ASUS_X00LD utilizzando Tapatalk

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              #337
              Una volta qui, a Settembre, si "andava" a beccafichi, avete presente? Quell'uccelletto piccolo che mangia i fichi tutta l'estate? Quello che a settembre sembra un uovo, grasso al massimo, che si squagliava nelle tasche e dovevi usare un sacchetto di plastica per riporlo e non ungerti la tasca? Quello che ci facevi quel sugo con la pasta che ti deliziavi mangiando, prima la pasta e poi i beccafichi, tutto insieme nello stesso piatto? Ecco lui. Qualche giorno prima dell'apertura, si sceglieva l'albero di fico dove si vedeva l'andirivieni dei beccafici, si trovava un posto al fresco dove nascondersi, a non più di 10/15 mt perchè con tutti gli altri alberi, non riuscivi a vedere niente o quanto meno solo una piccola parte del fico. Il flobert non bastava, per via della distanza e delle foglie e anche del costo delle cartucce. Si andava col 410, in quanto il 12 era ed è troppo a quella distanza, per qualsiasi pezzo di selvaggina e anche gli altri calibri minori. Poi il proprietario del fico non sarebbe stato contento se gli si distruggeva l'albero. Quindi la superiorità del 410 era evidente, gli altri calibri risultavano deleteri.

              Io facevo questa caccia e vi assicuro che al fico non venivano solo beccafichi ma anche merli, colombacci, rigogoli e tanti altri ancora più grandi del beccafico. A volte si posavano più lontano, specialmente i colombacci e i rigogoli, prima di accedere al fico, il più delle volte, non venivano, quindi gli si doveva tirare dov'erano. Cambiavo cartuccia, mettendo una col 7,5 e gli tiravo. Cadevano come pere mature.

              Poi magari quando andavi ad appostarti o ritornavi, ti partiva qualche quaglia dai piedi o qualche fagiano liberato mesi prima, il tiro avveniva nei 10 mt, per via degli alberi presenti, dopo questa distanza non potevi più sparare, o partiva dall'albero dove ti trovavi sotto mentre transitavi, una tortora, stessa cosa. Anche qui il 12 era inservibile, per via che se prendevi la preda era resa inservibile.
              Ma anche ad allodole e tordi, in posti consoni per il calibro, il piccolo svolge il suo sporco lavoro, dove col 12 non sapresti cosa fartene.

              Quindi anche in queste occasioni, con cartuccia giusta e strozzatore adatto, (io usavo 4* e 1* quest'ultima la utilizzavo per tiri anche a 30 mt e non mi ha mai deluso), il fucilino primegggia, mentre il 12 è inservibile, specialmente se uno non ricarica o abbia un semiauto.

              Certo, lo si è detto tante volte, ha i suoi limiti, ma in casi come suddetti è il 12 ad avere limiti.
              Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
              Sta il cacciator fischiando
              sull'uscio a rimirar..........

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                #338
                Originariamente inviato da MAGNUM71 Visualizza il messaggio

                Due consigli semplici:
                1 - comprati un buon 410;
                2 - impara a usarlo.

                Così eviti di intasare il forum con tutte queste minkiate.




                PS:. io faccio anche meglio di Rizzini.
                on tutto il dovuto rispetto, le minkiate le scrivi tu...

                Meglio di Rizzini? Non credo--i milioni che fa lui col vendere fucili-giocattolo agli ingenui tu di certo non li fai!
                CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                  #339
                  Una nota: il .410 l'ho usato, nel Montana. Non era mio perche' sono abbastanza furbo da non comprarne uno quando ho gia' due 12 e due 20, ma affidatomi(insieme a una scatola di cartucce) da un amico che aveva problemi con i piccioni inselvatichiti che gli cacavano dappertutto nei silos di grano. A fermo, con pallini del 7 1/2 non era micidiale se non a 20-25 metri. A fermo, ripeto.

                  Altra nota. Forse a quaglie di quagliodromo andra' bene perche' le quaglie di gabbia in genere partono vicine e vanno dritte in direzione opposta a quella del tiratore, ad altezza d'uomo. Quindi neanche c'e' bisogno di anticipo nella maggior parte dei casi. E' quasi come tirare a fermo. Anche le quaglie selvatiche non e' che facciano manovre aereobatiche ad alta velocita'. Se uno vuole usare il 12, basta che usi cartuccette leggere (28-30 grammi di piombo dell'11 o del 10 e non c'e' nulla di male, sbagliato o esagerato nell'usare un calibro serio.

                  Qui le quaglie come quelle vostre non ci sono. Magari ci fossero, perche' sono facili da colpire--anche con il fucilino da topi, se non partono lontane. Ci sono i colini, che quando partono (quasi sempre in gruppi di una decina o anche piu') sembrano lo shrapnel di una granata. Partono tutte insieme in direzioni diverse, descrivendo traettorie curve, velocissime. Un buon calibro (leggero e maneggevole) e' la classica doppietta cal. 28. Il 28 sara' pure un piccolo calibro, ma e'' sempre molto piu' grosso del calibro 67, cioe' il .410.

                  Purtroppo non ho il cane da ferma (ne' ne ho piu' uno da riporto) e--sempre purtroppo--a causa di cambiamenti agriculturali e a causa dei predatori (a cominciare dalle formiche di fuoco che uccidono e si pappano i nidiacei e finendo con procioni, opossums, falchi, volpi, ecc.), ormai di colini ce ne sono rimasti ben pochi. Io ho incontrato una sola covata, ne ho uccise due (col 12 !!!!)e perduta una, caduta in un roveto che sarebbe stato impenetrabile anche a un chihuahua.

                  Terza e ultima nota: quelli che passano dal 12 (magari anche magnum o supermagnum) al .410 per alcune cacce, e poi ritornano al fucile "grosso" per altre, si handicappano con ambedue i fucili. Troppo diversi di peso, dimensioni, bilanciamento, ecc.
                  Sorvolo sul costo delle cartucce (molto alto quello delle .410, perche se ricarichi risparmi un po'
                  CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                    #340
                    Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                    Una nota: il .410 l'ho usato, nel Montana. Non era mio perche' sono abbastanza furbo da non comprarne uno quando ho gia' due 12 e due 20, ma affidatomi(insieme a una scatola di cartucce) da un amico che aveva problemi con i piccioni inselvatichiti che gli cacavano dappertutto nei silos di grano. A fermo, con pallini del 7 1/2 non era micidiale se non a 20-25 metri. A fermo, ripeto.

                    Altra nota. Forse a quaglie di quagliodromo andra' bene perche' le quaglie di gabbia in genere partono vicine e vanno dritte in direzione opposta a quella del tiratore, ad altezza d'uomo. Quindi neanche c'e' bisogno di anticipo nella maggior parte dei casi. E' quasi come tirare a fermo. Anche le quaglie selvatiche non e' che facciano manovre aereobatiche ad alta velocita'. Se uno vuole usare il 12, basta che usi cartuccette leggere (28-30 grammi di piombo dell'11 o del 10 e non c'e' nulla di male, sbagliato o esagerato nell'usare un calibro serio.

                    Qui le quaglie come quelle vostre non ci sono. Magari ci fossero, perche' sono facili da colpire--anche con il fucilino da topi, se non partono lontane. Ci sono i colini, che quando partono (quasi sempre in gruppi di una decina o anche piu') sembrano lo shrapnel di una granata. Partono tutte insieme in direzioni diverse, descrivendo traettorie curve, velocissime. Un buon calibro (leggero e maneggevole) e' la classica doppietta cal. 28. Il 28 sara' pure un piccolo calibro, ma e'' sempre molto piu' grosso del calibro 67, cioe' il .410.

                    Purtroppo non ho il cane da ferma (ne' ne ho piu' uno da riporto) e--sempre purtroppo--a causa di cambiamenti agriculturali e a causa dei predatori (a cominciare dalle formiche di fuoco che uccidono e si pappano i nidiacei e finendo con procioni, opossums, falchi, volpi, ecc.), ormai di colini ce ne sono rimasti ben pochi. Io ho incontrato una sola covata, ne ho uccise due (col 12 !!!!)e perduta una, caduta in un roveto che sarebbe stato impenetrabile anche a un chihuahua.

                    Terza e ultima nota: quelli che passano dal 12 (magari anche magnum o supermagnum) al .410 per alcune cacce, e poi ritornano al fucile "grosso" per altre, si handicappano con ambedue i fucili. Troppo diversi di peso, dimensioni, bilanciamento, ecc.
                    Sorvolo sul costo delle cartucce (molto alto quello delle .410, perche se ricarichi risparmi un po'
                    Ai colini ho tirato e non sono le saette che descrivi!
                    O sono bravo io... Oppure sei tu il....

                    Di Cal 12 e 20 ne ho una decina in tutte le salse!
                    ​​​​​e non ho nessun problema a cambiare calibro, tanto che ho uno zaino, un gilet e una cartuccera per ognuno di questi. Sposto solo il pda!

                    Sparare un scatola di cartucce a volte può non essere sufficiente per giudicare un calibro, soprattutto se si ha difficoltà sui colini....
                    piga piace questo post.
                    La caccia ce l'ho nel DNA

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                      #341
                      Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
                      Una volta qui, a Settembre, si "andava" a beccafichi, avete presente? Quell'uccelletto piccolo che mangia i fichi tutta l'estate? Quello che a settembre sembra un uovo, grasso al massimo, che si squagliava nelle tasche e dovevi usare un sacchetto di plastica per riporlo e non ungerti la tasca? Quello che ci facevi quel sugo con la pasta che ti deliziavi mangiando, prima la pasta e poi i beccafichi, tutto insieme nello stesso piatto? Ecco lui. Qualche giorno prima dell'apertura, si sceglieva l'albero di fico dove si vedeva l'andirivieni dei beccafici, si trovava un posto al fresco dove nascondersi, a non più di 10/15 mt perchè con tutti gli altri alberi, non riuscivi a vedere niente o quanto meno solo una piccola parte del fico. Il flobert non bastava, per via della distanza e delle foglie e anche del costo delle cartucce. Si andava col 410, in quanto il 12 era ed è troppo a quella distanza, per qualsiasi pezzo di selvaggina e anche gli altri calibri minori. Poi il proprietario del fico non sarebbe stato contento se gli si distruggeva l'albero. Quindi la superiorità del 410 era evidente, gli altri calibri risultavano deleteri.

                      Io facevo questa caccia e vi assicuro che al fico non venivano solo beccafichi ma anche merli, colombacci, rigogoli e tanti altri ancora più grandi del beccafico. A volte si posavano più lontano, specialmente i colombacci e i rigogoli, prima di accedere al fico, il più delle volte, non venivano, quindi gli si doveva tirare dov'erano. Cambiavo cartuccia, mettendo una col 7,5 e gli tiravo. Cadevano come pere mature.

                      Poi magari quando andavi ad appostarti o ritornavi, ti partiva qualche quaglia dai piedi o qualche fagiano liberato mesi prima, il tiro avveniva nei 10 mt, per via degli alberi presenti, dopo questa distanza non potevi più sparare, o partiva dall'albero dove ti trovavi sotto mentre transitavi, una tortora, stessa cosa. Anche qui il 12 era inservibile, per via che se prendevi la preda era resa inservibile.
                      Ma anche ad allodole e tordi, in posti consoni per il calibro, il piccolo svolge il suo sporco lavoro, dove col 12 non sapresti cosa fartene.

                      Quindi anche in queste occasioni, con cartuccia giusta e strozzatore adatto, (io usavo 4* e 1* quest'ultima la utilizzavo per tiri anche a 30 mt e non mi ha mai deluso), il fucilino primegggia, mentre il 12 è inservibile, specialmente se uno non ricarica o abbia un semiauto.

                      Certo, lo si è detto tante volte, ha i suoi limiti, ma in casi come suddetti è il 12 ad avere limiti.
                      Ai beccafichi mio nonno ci tirava coll'avancarica e cariche che faceva lui sul posto. A me lasciava il cal. 6 flobert.
                      Erano una palla di grasso e li si avvolgeva nelle foglie di fico verdi e si immergevano nella cenere mista ai carboni del forno quando si faceva il pane in casa...
                      Che ricordi.... Avevo 8/10 anni.
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                      La caccia ce l'ho nel DNA

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                        #342
                        Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio

                        on tutto il dovuto rispetto, le minkiate le scrivi tu...

                        Meglio di Rizzini? Non credo--i milioni che fa lui col vendere fucili-giocattolo agli ingenui tu di certo non li fai!
                        Ma vedo che le scrivi e pure tante di cazzate oltre tutte quelle che scrivi sul Cal 410 ma il rizzini del video ovvero Carlo non centra niente con la fabbrica di rizzini armi
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                          #343
                          Il 410 fucile giocattolo per ingenui beata ignoranza 🤣🤣🤣

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                            #344
                            I beccafichi si potevano uccidere senza disintegrarli anche col 12. Una volta stavo cacciando nel Vallone, dietro l'Abbazia di Grottaferrata, sperando in qualche tortora ritardataria o qualsiasi altro uccello. A quei tempi di specie protette c'erano solo i rapaci e le rondini... Comincio a sentire ogni tanto un "PIFF!" Era un suono simile a quello delle "miccette" che mio nipote amava "brillare." Piano piano mi avvicino alla fonte di quegli scoppiettii, che continuavano a intervalli piu' o meno lunghi, e alla fine scorsi un vecchietto seduto sotto un grosso fico con una vecchia doppietta a cani esterni. Ogni tanto alzava la doppietta e... "PIFF!" E dal fico veniva giu' una pallottolina grigia. Mi avvicinai, lo salutai, e gli chiesi che cosa e a che cosa stesse sparando. Mi mostro' un bel mucchietto d'uccelli grassi, non piu' grandi di topi di campo, che giacevano in un paniere foderato di foglie. Mentre parlavamo, il vecchietto--che non aveva mai smesso di guardare in su' fra i rami del fico--alzo' la doppietta e... "PIFF!" Ed un altro beccafico fini' nel paniere. Poi tiro' fuori il bossolo. Era un bossolo del 12 tagliato a meta', e forse anche oltre. Non ricordo che dose di polvere e di pallini usasse, ma erano dosi ridicolmente basse. Ma dalla base del tronco fino ai rami piu' alti era micidiale. La morale della favola e' che puoi far fare ad un 12 il lavoro non solo di un .410, ma anche di un Flobert a percussione anulare, ma non puoi far fare a un .410, un calibro 67, il lavoro di un 12, o neanche di un 20. E chi usa sempre lo stesso fucie lo sa usare meglio di uco che passa da un fucile ad un altro, da un calibro ad un altro.
                            Poi sparate quello che vi pare, e seguite la moda du jour. Se vi fa sentire piu' buoni, piu' belli e piu' bravi degli altri, che diamine! Ne vale la pena, no?
                            CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                            • walker960walker
                              walker960walker
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                              Però io ho detto per quelli che non ricaricano!Per questi, e sono tanti, il 12 e "assai" quando devono fare questi tipi di caccia. E poi diciamocelo chiaro (sempre per questi tipi di caccia) è uno sfizzio che il 12 non può dare. Anche al tav c'è un divertimento non da meno.

                          • Zoom Testo
                            #345
                            Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                            I beccafichi si potevano uccidere senza disintegrarli anche col 12. Una volta stavo cacciando nel Vallone, dietro l'Abbazia di Grottaferrata, sperando in qualche tortora ritardataria o qualsiasi altro uccello. A quei tempi di specie protette c'erano solo i rapaci e le rondini... Comincio a sentire ogni tanto un "PIFF!" Era un suono simile a quello delle "miccette" che mio nipote amava "brillare." Piano piano mi avvicino alla fonte di quegli scoppiettii, che continuavano a intervalli piu' o meno lunghi, e alla fine scorsi un vecchietto seduto sotto un grosso fico con una vecchia doppietta a cani esterni. Ogni tanto alzava la doppietta e... "PIFF!" E dal fico veniva giu' una pallottolina grigia. Mi avvicinai, lo salutai, e gli chiesi che cosa e a che cosa stesse sparando. Mi mostro' un bel mucchietto d'uccelli grassi, non piu' grandi di topi di campo, che giacevano in un paniere foderato di foglie. Mentre parlavamo, il vecchietto--che non aveva mai smesso di guardare in su' fra i rami del fico--alzo' la doppietta e... "PIFF!" Ed un altro beccafico fini' nel paniere. Poi tiro' fuori il bossolo. Era un bossolo del 12 tagliato a meta', e forse anche oltre. Non ricordo che dose di polvere e di pallini usasse, ma erano dosi ridicolmente basse. Ma dalla base del tronco fino ai rami piu' alti era micidiale. La morale della favola e' che puoi far fare ad un 12 il lavoro non solo di un .410, ma anche di un Flobert a percussione anulare, ma non puoi far fare a un .410, un calibro 67, il lavoro di un 12, o neanche di un 20. E chi usa sempre lo stesso fucie lo sa usare meglio di uco che passa da un fucile ad un altro, da un calibro ad un altro.
                            Poi sparate quello che vi pare, e seguite la moda du jour. Se vi fa sentire piu' buoni, piu' belli e piu' bravi degli altri, che diamine! Ne vale la pena, no?
                            La barzelletta del 12 che fa "PIFF" la racconti finché ti rimangono tutte le dita per digitare....
                            La caccia ce l'ho nel DNA

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