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Taratura carabina

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  • #16
    Sarà come dice, io però la carabina la taro con almeno 3 cartucce. Il colpo più alto lo doveva confermare con almeno altre due cartucce. Comunque a 66 m. la differenza è praticamente nulla, ed è quella che interessa in questa discussione. Tutto il resto sono ipotesi.

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    • #17
      Nel video tra la 150 e la 165 la differenza è veramente poca..


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      • #18
        Nel video tra la 150 e la 165 la differenza è veramente poca..a brevi distanze non dovrebbe incidere più di tanto. Naturalmente come ha detto nel video sparando a lunga distanza la cosa cambia parecchio.


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        • #19
          Tutte le carabine vanno tarate in modo che la parabola ideale di tiro ti permetta di colpire bene un selvatico a tutte le distanze canoniche (vedi quella che i tedeschi chiamano GEE e gli inglesi MRD) salvo tarature per distanze normalmente + lunghe. Questi dati li trovate su tutte le cartucce RWS; dati indicativi e sempre da controllare comunque.
          La parabola sarà perfettamente coincidente in due distanze (quelle che intersecano la linea di mira): quella più vicina (35/50 ml) e la più distante (150/200 ml) ; il tutto a seconda del calibro, velocità, coefficiente balistico e/o peso del proiettile e/o altezza della linea di mira.
          Anche palle dello stesso peso , ma di diversa marca o struttura , impattano sul bersaglio in maniera diversa (pur mantenendo la stessa rosata) altre (cartucce non idonee) sfarfallano alla meno peggio...
          PERCIO' NON RESTA CHE PROVARE !
          I "san tommaso" come me lo fanno sempre ... ad ogli ricarica e cambio polvere/palla/innesco.
          Waidmannsheil !
          teufel.35, Tramagau e giovannit. piace questo post.

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          • #20
            Originariamente inviato da Pieffe50 Visualizza il messaggio
            Tutte le carabine vanno tarate in modo che la parabola ideale di tiro ti permetta di colpire bene un selvatico a tutte le distanze canoniche (vedi quella che i tedeschi chiamano GEE e gli inglesi MRD) salvo tarature per distanze normalmente + lunghe. Questi dati li trovate su tutte le cartucce RWS; dati indicativi e sempre da controllare comunque.
            La parabola sarà perfettamente coincidente in due distanze (quelle che intersecano la linea di mira): quella più vicina (35/50 ml) e la più distante (150/200 ml) ; il tutto a seconda del calibro, velocità, coefficiente balistico e/o peso del proiettile e/o altezza della linea di mira.
            Anche palle dello stesso peso , ma di diversa marca o struttura , impattano sul bersaglio in maniera diversa (pur mantenendo la stessa rosata) altre (cartucce non idonee) sfarfallano alla meno peggio...
            PERCIO' NON RESTA CHE PROVARE !
            I "san tommaso" come me lo fanno sempre ... ad ogli ricarica e cambio polvere/palla/innesco.
            Waidmannsheil !
            .Quoto! Nel Montana, dove i tiri lunghi erano comunissimi, io taravo la mia .30-06 in modo che colpisse 3 pollici piu' in alto del punto mirato a 100 yarde. Fino a 300 yarde non dovevo preoccuparmi di alzo , sparando dietro la spalla.

            CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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            • Pieffe50
              Pieffe50 commentata
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              Giovanni, riguardati un po' le tabelle balistiche del 30.06... e di quanto cala a 300 Y. ( se sparavi agli elefanti poteva andava bene)

          • #21
            Originariamente inviato da novellino88 Visualizza il messaggio

            Ha detto che i tiri vanno da 2 a 40mt. E comunque se volessimo essere precisi se capita un tiro a 150 mi dovrebbe comunque, per essere preciso, avere una taratura adatta ai 150 mt. Tu mi insegni che le carabine da caccia in battuta si tarano a 50 mt (i punti Rossi anche a 35mt) quindi indipendentemente dalla cartuccia sarebbe comunque “starato” ergo non preciso.
            Non precisamente. Se la carabina colpisce un po' piu' in giu' del punto mirato (distanza fra l'asse della canna e quello dell'ottica o punto rosso) a 2 metri, ed esattamente nel punto mirato a 40, a 100 metri potrebbe colpire un pochino piu' in alto, e a 150 di nuovo nel centro. L'ottica o punto rosso non sarebbe "starato" al punto di compromettere l'abbattimento. Comunque bisogna sempre controllare anche a una distanza maggiore di quella a cui si spara quasi sempre, perche' il tiro lungo si puo' sempre presentare. In genere tutti i cacciatori a palla esperti (con un po' di vanagloria mi annovero fra loro) tarano l'ottica in modo che non si debba tirare a indovinare con l'alzo e che la palla sia nella zona vitale da 0 a 250-300 metri. Naturalmente parlo di calibri abbastanza radenti, non di traettorie a forma di arcobaleno del .444 Marlin o .45-70. Poi un cinghiale colpito (a scendere) nei polmoni, nelle aorte, o nel cuore lo troverai comunque. A distanze brevi, a fermo, allora si puo' sparare al collo o alla testa. Con un calibro adeguato (lasciamo perdere i calibrini da capriolo e nocivi) una differenza di due o tre pollici in su o in giu' non sara' mai notata da un cinghiale. Una palla di .223 che colpisce l'apofis del collo lo stordira' temporaneamente, ma si rialzera' e correra' via. Una palla cal. 30 che colpisce nello stesso punto ha una maggiore probabilita' di provocare danni permanenti e gravi alla colonna vertebrale e fermare l'animale. Magari richiedera' un colpo di grazia, se e' paralizzato ma ancora vivo, ma non andra' da nessuna parte.
            Quello che bisogna controllare bene da 0 a 200 o piu' metri e' la deriva laterale della palla. Se il "windage" non e' ben tarato a breve distanza l'errore sara' maggiore a distanze lunghe. Non vogliamo aggiungerlo alle variazioni di alzo dovute alla distanza. Ma diciamo che in linea di massima si colpisce il centro a 50 metri, vai bene almeno fino a 200, anche se c'e' un piccolo errore di taratura. Naturalmente il punto rosso, che e' al minimo di 1 M.O.A. a 100 yarde e in diverse marche anche 2 M.O.A.'s non ti permette la precisione chirurgica a 150 metri che ti permetterebbe un reticolo di ottica, specialmente un duplex, ma di nuovo, entro i 200 metri non me ne preoccuperei affato, se si tira alla "caldaia,"
            teufel.35 e Tramagau piace questo post.
            CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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            • #22
              Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio

              Non precisamente. Se la carabina colpisce un po' piu' in giu' del punto mirato (distanza fra l'asse della canna e quello dell'ottica o punto rosso) a 2 metri, ed esattamente nel punto mirato a 40, a 100 metri potrebbe colpire un pochino piu' in alto, e a 150 di nuovo nel centro. L'ottica o punto rosso non sarebbe "starato" al punto di compromettere l'abbattimento. Comunque bisogna sempre controllare anche a una distanza maggiore di quella a cui si spara quasi sempre, perche' il tiro lungo si puo' sempre presentare. In genere tutti i cacciatori a palla esperti (con un po' di vanagloria mi annovero fra loro) tarano l'ottica in modo che non si debba tirare a indovinare con l'alzo e che la palla sia nella zona vitale da 0 a 250-300 metri. Naturalmente parlo di calibri abbastanza radenti, non di traettorie a forma di arcobaleno del .444 Marlin o .45-70. Poi un cinghiale colpito (a scendere) nei polmoni, nelle aorte, o nel cuore lo troverai comunque. A distanze brevi, a fermo, allora si puo' sparare al collo o alla testa. Con un calibro adeguato (lasciamo perdere i calibrini da capriolo e nocivi) una differenza di due o tre pollici in su o in giu' non sara' mai notata da un cinghiale. Una palla di .223 che colpisce l'apofis del collo lo stordira' temporaneamente, ma si rialzera' e correra' via. Una palla cal. 30 che colpisce nello stesso punto ha una maggiore probabilita' di provocare danni permanenti e gravi alla colonna vertebrale e fermare l'animale. Magari richiedera' un colpo di grazia, se e' paralizzato ma ancora vivo, ma non andra' da nessuna parte.
              Quello che bisogna controllare bene da 0 a 200 o piu' metri e' la deriva laterale della palla. Se il "windage" non e' ben tarato a breve distanza l'errore sara' maggiore a distanze lunghe. Non vogliamo aggiungerlo alle variazioni di alzo dovute alla distanza. Ma diciamo che in linea di massima si colpisce il centro a 50 metri, vai bene almeno fino a 200, anche se c'e' un piccolo errore di taratura. Naturalmente il punto rosso, che e' al minimo di 1 M.O.A. a 100 yarde e in diverse marche anche 2 M.O.A.'s non ti permette la precisione chirurgica a 150 metri che ti permetterebbe un reticolo di ottica, specialmente un duplex, ma di nuovo, entro i 200 metri non me ne preoccuperei affato, se si tira alla "caldaia,"
              Purtroppo questa teoria è lontana dalle mie competenze per poterti dare una mia considerazione. Io ti posso dire cosa avviene in pratica dalle mie parti, fermo restando che non ho motivo di dubitare sulla bontà delle tue affermazioni. Le battute al cinghiale si svolgono nel fitto, anche se hai una carabina in battuta non si tira mai oltre i 50mt(e già questa distanza è un miraggio) indi per cui io taro la carabina per essere preciso entro questa distanza. Sul fatto che una palla tarata a 50 metri sia altrettanto precisa a 150mt personalmente mi sembra difficile perché su parabole tese se sono in centro a 50, a 150/200/300 sarò 99,9% delle volte più basso(poi di quanti cm è da vedere)..ad ogni modo se parliamo di teoria è tutto possibile ma se parliamo di pratica un animale in corsa a 150 mt con tacca di mira non dovresti nemmeno puntarlo per una questione etica. Se poi parliamo di animali a fermo con ottiche e ingrandimenti, cartucce specifiche ecc.. questo è un altro discorso. Tornando al topic senza andare OT ripeto dalla mia modestissima esperienza a 40/50mt le distanze anche con palle di grammature diverse sono trascurabili.

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              • #23
                Scusate la mia ignoranza in materia, se la carabina viene tarata a 50 mt, a 10-15-20-30 ecc sparerà più alta o più bassa?


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                • novellino88
                  novellino88 commentata
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                  Modificato: A regola poco più bassa ma parliamo di poca poca roba!

              • #24
                Novellino88 scusami, credo che ti sei confuso...... se la carabina viene tarata a 50 metri e si spara a distanze inferiori, tipo 10, 20 o 30 metri, la palla andra' ad impattare leggermente piu' bassa......di poco ma sempre piu' bassa....

                Un salutone
                Alberto
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                • novellino88
                  novellino88 commentata
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                  Ovviamente si! Alle 6:38 ancora dormivo😅

              • #25
                Orco can! Ma fate fatica aprendere una penna in mano, disegnare uno schema di una carabina e organi di mira e la parabola di una ipotetica pallottola e confrontare quello che state scrivendo ???

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                • #26
                  Originariamente inviato da Pieffe50 Visualizza il messaggio
                  Orco can! Ma fate fatica aprendere una penna in mano, disegnare uno schema di una carabina e organi di mira e la parabola di una ipotetica pallottola e confrontare quello che state scrivendo ???
                  Siieeee ora tu pretendi troppo😅

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                  • #27
                    Allora eccovi serviti
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                    • #28
                      Non si riesce a vedere le immagini, risultano sfocate mannaggia


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                      • Pieffe50
                        Pieffe50 commentata
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                        Allora fatti un giro su internet e guarda in diretta ... ce ne sono così tante ... qualcuna si vedrà meglio di così credo. L'ultima mi sembra confacente e chiara con quanto precedentemente ho scritto.

                    • #29
                      Originariamente inviato da Tramagau Visualizza il messaggio
                      Non si riesce a vedere le immagini, risultano sfocate mannaggia


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                      Ciao Tramagau, anche se vedi le immagini, postate gentilmente da Pieffe, leggermente sfocate, associale a quanto scritto da Pieffe e Giovanni nei loro post sopra.....in pratica, avendo due punti di incontro tra la linea di mira e la traiettoria del proiettile e tarando la carabina a 40 metri avrai, a distanze inferiori (10, 20 metri... ), un'impatto leggermente piu' basso, oltre, diciamo a 100 metri un'impatto leggermente piu' alto, per poi ritornare nel centro approssimativamente intorno ai 150 metri...di certo non ti dovrai preoccupare di queste piccole differenze (ancor meno se parliamo di tiri intorno ai 20/30 metri), specialmente se parliamo di caccia in battuta, perche' non comprometteranno l'abbattimento...ad ogni modo ti consiglio di verificare di persona: tenendo "sempre" l'arma in appoggio stabile e dopo averla tarata a 40 metri, spara alcuni colpi (sempre con le stesse munizioni che deciderai di impiegare in battuta...) alle distanze sopra riportate e ti renderai meglio conto dei vari punti di impatto........
                      Altro consiglio che mi sento di darti e' quello di mirare, sempre se il selvatico te ne da' l' opportunita', nella parte anteriore testa/attaccatura del collo....

                      Un salutone
                      Alberto

                      NB- L'ultima immagine postata da Pieffe rende al meglio l'idea!

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                      • #30
                        Originariamente inviato da teufel.35 Visualizza il messaggio

                        Ciao Tramagau, anche se vedi le immagini, postate gentilmente da Pieffe, leggermente sfocate, associale a quanto scritto da Pieffe e Giovanni nei loro post sopra.....in pratica, avendo due punti di incontro tra la linea di mira e la traiettoria del proiettile e tarando la carabina a 40 metri avrai, a distanze inferiori (10, 20 metri... ), un'impatto leggermente piu' basso, oltre, diciamo a 100 metri un'impatto leggermente piu' alto, per poi ritornare nel centro approssimativamente intorno ai 150 metri...di certo non ti dovrai preoccupare di queste piccole differenze (ancor meno se parliamo di tiri intorno ai 20/30 metri), specialmente se parliamo di caccia in battuta, perche' non comprometteranno l'abbattimento...ad ogni modo ti consiglio di verificare di persona: tenendo "sempre" l'arma in appoggio stabile e dopo averla tarata a 40 metri, spara alcuni colpi (sempre con le stesse munizioni che deciderai di impiegare in battuta...) alle distanze sopra riportate e ti renderai meglio conto dei vari impatti....cosi' facendo, sarai in grado di correggere, se ce ne fosse bisogno, l'eventuale correzione di puntamento per colpire nel punto voluto.
                        Altro consiglio che mi sento di darti e' quello di mirare, sempre se il selvatico te ne da' l' opportunita', nella parte anteriore testa/attaccatura del collo....

                        Un salutone
                        Alberto

                        NB- L'ultima immagine postata da Pieffe rende al meglio l'idea!
                        Grazie Alberto..mercoledì andrò in poligono e farò tutte le prove..poi vi dirò come è andata.


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