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Soluzione per un tiro a 500 metri su selvatico con 8x57js

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    #31
    Giovanni abuso del tuo conoscere: ma gli sniper di norma che tipo di calibro e fucile utilizzano?
    Non so se si può formulare codesta domanda forse troppo generica.
    Anni fa presi in biblioteca un bellissimo libro :https://leganerd.com/2013/04/08/la-s...-penna-bianca/
    parlava di quanto i cecchini all'inizio non fossero troppo riconosciuti dalle alte gerarchie militari, e della sua vita in Vietnam dove i nemici avevano messo una taglia molto alta su di lui.
    Ovviamente la tecnologia di oggi non c'era e doveva calcolare tutto in base all'esperienza, lasciavano lui e l'osservatore con l'elicottero da soli e dovevano cavarsela senza nessun aiuto.

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      #32
      Qualcuno ha frainteso quello che ho scritto.
      Io non ho mai detto che col Weatherby ho problemi.
      Anche questa stagione venatoria, se proprio volete saperlo ho fatto solo 2 tiri sopra i 500 metri, 2 morti.
      Continuate a parlare di vento, ma io vi posso garantire che quando c'è vento i cervi stanno al riparo,nel bosco e rarissima ente si ha l occasione di vederne uno, e sperare che sia sul piano.
      Giovanni, anche io so che avere un calibro che ti dà margine è una garanzia migliore, sia per il predatore che per la preda.
      Ma si può sbagliare anche col 50 BMG, facendo peggio oltretutto.
      Io odio la caccia da altana, o statiche, conosco il territorio e la selvaggina e soprattutto le mie capacità.
      Che voi ci crediate o no non mi interessa.
      Lutz sarà anche morto, ma c'è chi manda avanti la baracca,ora voglio solo provarle.
      ​​​​A questo punto mi sembra superfluo scrivervi, ma vi ringrazio tanto per aver risposto, mi ha fatto piacere.
      Weidmannshail a tutti voi

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        #33
        Originariamente inviato da beccaccione Visualizza il messaggio
        Giovanni abuso del tuo conoscere: ma gli sniper di norma che tipo di calibro e fucile utilizzano?
        Non so se si può formulare codesta domanda forse troppo generica.
        Anni fa presi in biblioteca un bellissimo libro :https://leganerd.com/2013/04/08/la-s...-penna-bianca/
        parlava di quanto i cecchini all'inizio non fossero troppo riconosciuti dalle alte gerarchie militari, e della sua vita in Vietnam dove i nemici avevano messo una taglia molto alta su di lui.
        Ovviamente la tecnologia di oggi non c'era e doveva calcolare tutto in base all'esperienza, lasciavano lui e l'osservatore con l'elicottero da soli e dovevano cavarsela senza nessun aiuto.
        I calibri usati dai cecchini sono sempre cambiati mano mano che il progresso della balistica avanzava. Durante la Rivoluzione, i coloni americani che combattevano contro le giubbe rosse inglesi usavano qualsiasi fucile e calibro che usavano a caccia. Erano fucili precisi, anche se entro i parametri della precisione di un fucile ad avencarica, ma comunque erano sempre enormemente piu' precisi dei fucili ad anima liscia degli inglesi, che non apprezzavano le tattiche di guerriglia di comuni cittadii che ammazzavano gli ufficiali da grande distanza, irraggiungibili dalle grosse palle degli inglesi che dopo una trentina di metri andavano dove volevano, non dove mirate. Gli inglesi praticavano ancora la tattica delle armate schierate spalla a spalla che sparavano tutte insieme bordate simultanee di palle alla "chi cojo cojo" che funzionavano contro nemici similmente ammassati. I coloni, che avevano combattuto contro gli amerindi in battaglie di guerriglia da ambo le parti, earno in favore della precisione chirurgica, no delle bordate.C'erano i cecchini durante la Guerra Civile Americana che usavano con successo fucili ad avancarica di vari calibri. L'ottica comincio' ad apparire sui fucili di allora.Nella Seconda Guerra Mondiale i tiratori scelti U.S. usavano il .30-06, di solito con un un fucile Springfield. I cecchini urbani della SWAT che non tirano a distanze enormi perche' il loro "teatro di battaglia sono le strade delle metropoli, usano la Remington 700 accurizzata di cal. .308 (7,62 NATO). Oggi non c'e' un calibro ufficiale per il cecchinaggio, ma il .338 Lapua Magnum e il .50 BMG sembrano essere i piu' diffusi. Dipende anche dal terreno. Il .50 BMG richiede fucili molto pesanti per via del suo rinculo, anche se si usa un freno di bocca. Ed il freno di bocca di un .50 BMG produce una "firma" tale di polvere sollevata dai gas deflettuti verso i lati da tradire la posizione del cecchino.
        Le munizioni usate dai cecchini U.S. oggi sono caricate appositamente per questo scopo, con componenti speciali e/o selezionati per uniformita' e precisione nella manifattura. Particolare attenzione e' fatta alla coassialita' di bossolo e palla, un fattore che non importa troppo per munizioni usate in battaglia dove non si spara a distanze estreme.
        Tornando alla caccia in montagna dell'amico Hubertus, la difficolta' del tiro lungo o lunghissimo li' e' incrementata dal cosiddetto angolo di sito. Un telemetro che ti dia sia la distanza del bersaglio che l'angolo di sito (la differenza nella traettoria dovuta alla differenza fra altitudine della volata e quella del bersaglio e' assolutamente necessario, come e' necessario conoscere perfettamente la traettoria della palla di quel calibro e di quella cartuccia a tutte le distanze alle quali si puo' presentare il bersaglio.
        Ma il cecchinaggio non e' caccia. E la caccia non e' cecchinaggio. La "stoffa" di un cacciatore non e' soltanto l'abilita' di colpire a grande distanza, ma quella di saper appostarsi dove passera' la preda, o a saper attirare la preda, o avvicinarsi abbastanza fino a dove tecniche, calcoli, munizioni e strumenti speciali non sono piu' necessari. E' questione di etica venatoria. Al poligono e in guerra e' dove il cecchinaggio ha il suo posto. Un bersaglio di carta colpito malamente non soffre e poi muore senza essere utilizzato. Un soldato nemico o un guerrigliero "capodipezza" col braccio spappolato da una palla di .50 BMG non solo e' fuori combattimento ma se i suoi compagni cercano di soccorrerlo si espongono anche loro alle palle del cecchino.

        Io ho praticato sia la caccia mobile nel Montana ed in Alaska, caccia che probabilmente e' quella che Hubtus preferisce, dove cammini (in salita, sia per poter osservare dall'alto un territorio piu' vasto, che perche' portare un animale a valle e' piu' facile che portarlo in alto se si e' cacciato andando in basso), sbinocoli, trovi, ti avvicini e spar, che quella da appostamento, per me non da altana ma da capanni sul suolo qui in Alaama. Sono d'accordo la caccia da appostamento e' spesso uggiosa, ma richiede grande preparazione del posto, soppressione di rumori ed odori, e tanti altri accorgimenti che segnano la differenza fra successo e "purga." In tale caccia spesso non e' nemmeno necessaria un'ottica. I tiri sono spesso entro i cento metri o anche i cinquanta. Ma il terreno e' tale che e' impossibile avvicinarsi ai cervi. Troppa vegetazione fittissima, troppi rovi, troppo rumore. L'essere umano si e' evoluto nelle pianure africane, non nei grovigli dove gli animali strisciano quasi nei sentierini scaati fra i rovi da generazioni dei loro simili, e dove esseri bipedi sono costretti ad usare anchele mani come piedi--una cosa per cui non siamo fatti. Bisogna essere capaci di attirare i cervi (o i tacchini) all'aperto, dove possono essere visti, abbattuti, e recuperati facilmente. Ed ecco un'altra caratteristica del cecchinaggio che non appartiene alla caccia: la preda del cecchino non bisogna recuperarla... A meno che, come nel Vietnam, qualche imbecille di ufficiale/politicante non renda obbligatorio il taglio di un orecchio per dimostrare alle "teste d'uovo" della strategia da scrivania di Washington che la guerra procede bene e che il milione o due, o tre, di cartucce da fucile e da cannone usate per ogni "Charlie" ucciso non e' andato sprecato. Ma almeno un orecchio non pesa come uun intero cervo...
        beccaccione e kim-lea piace questo post.
        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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          #34
          Grazie Giovanni.
          Vorrei che non mi consideraste come un anti etico della caccia, io se posso cerco sempre l avvicinamento.
          È I tiri sopra i 500 sono veramente pochi in una stagione venatorioa.
          Faccio tanta caccia da bosco dove i tiri sono quasi sempre sotto i 100 metri, ma se non dovessi riuscire a prelevare continuo la ricerca anche alzandomi di altitudine, la maggior parte delle volte sono tutti entro i 400.
          Tu capisci benissimo che andare a caccia in montagna con due carabine è assurdo, anche se mi è capitato di dover portare camoscio in zaino e carabina dell amico più la mia, ma col cervo ti servono due mani per portarlo a casa, e delle volte anche un argano per i pezzi in salita.
          Io adoro tantissimo 8x57js e penso che sia sottovalutato, so benissimo che non è paragonabile
          Ai calibri per le lughe distanze, ma continuo a credere che a 500 m in qualke modo ci si possa riuscire.
          Qualke tempo dopo la mia prima volta che vi feci codesta domanda, trovai un video su YouTube, di un certo Magno,che parlava dell 8x57js, dove aveva preso un balestrone a quasi 500 m.
          Le mie prove in poligono con varie cartucce mi hanno dimostrato che comunque è un calibro preciso anche a 400m.
          Distanza massima del poligono.
          Da bravo esaltato, come penso tu mi consideri,
          Mi sono messo una piastra di ferro a 500 metri, di 30 x30 cm l ho presa col primo colpo, con 8x57js con le geco teilmantel da 185 grain.
          Dici che se ha lasciato un buon segno sulla piastra non rebalterebbe un cervo?
          Parlando di cosa è possibile no di etica.
          Io prelevo sempre e comunque animali piccoli non sparo mai a quelli più grossi, ma quando si parla di trofeo di cervo puoi star sicuro che guardo solo quelli sopra gli 8 anni.
          Aspetto il tuo verdetto
          ​​​​​Grazie

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            #35
            A quanti metri tari la carabina? Che marca di ottica utilizzi e con quanti ingrandimenti? Ho ancora 4 cartucce di RWS KS da 162 gr, dopo passerò alle Geco TM, da 165 gr cal. 7 rm.mag. Le Geco come si comportano sul selvatico? Hanno un buon potere d'arresto e lesivo? Sono precise? Le RWS oltre a non essere reperibili, hanno un costo troppo eccessivo. Penso che non sarà facile uguagliare come prestazioni le RWS.

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              #36
              Tutte a 200, sul Weatherby un night force SHV 5-20x56
              Sul 8x57js uno steiner ranger 4-16x56.
              Le geco sono grandi cartucce, ma non paragonabili alle RWS.hanno un equip davvero mostruosa.
              Però sono precise,buono potere d arresto e non rovinano le carni.
              ​​​​​​Se avessi il 7RM. Comprerei le hornady e ne trovi parecchie con palle e pesi diverse.
              A me piace la palla interlock.
              Se trovassi uno che fa ricariche?
              Ottimi i risultati, dalle mie parti è un calibro molto usato e mi hanno anche fatto sparare con le hornady originali a fatto pochi metri la cerva,carni perfette,e precise.
              Per 8x57js le facevano qualke anno fa, ma ora non usano più palle da caccia solo una, tipo match.
              Per questo ho ripiegato sulle geco.
              Cmq per il 7RM c'è davvero tanta scelta.
              Sicuramente qua nel blog ti risponderà meglio chi ha quel calibro. Io ho poca esperienza col 7RM.
              Buona fortuna Germano
              Se volessi prenderti un 338 lapua assicurati che trovi palle per uso venatorio.
              germano56 piace questo post.

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                #37
                Ormai ho preso 40 cartucce geco TM in cal. 7 rm, mag, e 40 RWS TM in 223, Faccio quasi tutto col 223 le cartucce del Cal. 7 mi dureranno per qualche anno, la prossima volta proverò le hornady, si in cal. 7 che in 223. Le geco le ho prese, perchè ho sentito parlare bene della precisione della cartuccia. In armeria ho trovato le Geco che era simili come palla e con un peso di appena 3 gr in più delle RWS le ho prese anche per questo.

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                  #38
                  Stai sereno vedrai che ti troverai bene con le geco.
                  ​​​​​​Weidmannshail
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                    #39
                    Germano, hai mai provato le cartucce "Hog Hammer" in .223? Sono specifiche per i cinghiomaiali. Io ne ho un paio di scatole che voglio provare quando mi arriva il silenziatore per l'AR 15 da usare di notte ai cinghiomaiali e coyotes con l'ottica a raggi infrarossi. Credo che le Hog Hammers abbiano palle "no-tox." Se ci spaccio qualche cinghiomaiale ti faro' sapere come hanno funzionato. Danno una marcia in piu' a un calibro che, come sai, io considero un po' anemico per il cinghiale a meno che la palla non sia piazzata chirurgicamente nella centrale di comando.
                    germano56 piace questo post.
                    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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