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  • #46
    Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio

    Il tungsteno puro ha un peso specifico di 19 gr. cmc, contro 12 dei caricamenti in lega di baschieri, ma anche della remington mentre il piombo è 11. Immaginiamo quanto possa mantenere a lungo velocità elevate un così pesante metallo. Ovviamente a parità di grammatura, ce ne saranno poco più della metà di pallini rapporto una munizione tradizionale in piombo.
    Quindi pensa tu che "caracche" sarebbero i pallini di tungsteno puro del 4 o del 5 in cartucce cal. 10 (da noi permesse) o da 3 pollici e mezzo. Roba da far quasi concorrenza alle vecchie spingarde usate tanto tempo fa sia sul Po che nel Chesapeake Bay.
    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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    • #47
      Percezioni delle distanze. A volte ci sembra di aver fatto un gran tiro ad un selvatico lontano invece era più vicino di quanto immaginassimo, altre invece, soprattutto senza punti di riferimento, un uccello in verticale nel cielo o anche un anatra posata nell'acqua di un lago sembrano a tiro ed invece sono a distanze limite ed oltre. Per questo, dopo aver creduto di fare padelle clamorose su becchi piatti in volo o in acqua, sono stato costretto a prendere tanto di fettuccia e utilizzare stampi e cannucce per delimitare i campi di tiro in modo tale da valutare se è il caso di sparare o se ho tempo per cambiare cartuccia ... magari mettere in canna il micidiale tungsteno. Oggi grazie a google maps, c'è la possibilità di misurare le distanze prendendo i punti di riferimento dei nostri luoghi di caccia. Così ho avvicinato l'appostamento temporaneo dove caccio i tordi, alle piante di eucalipto che sorvolano, ho scoperto che in puglia durante un rientro a tordi coperto da un cespuglio in mezzo al prato, quelle che credevo fossero padelle, non erano altro che tiri a 45 mt. a tordi che sorvolavano la prima fila di olivi oltre quel prato. Ho scoperto che un palazzo di 10 piani è alto quanto quei pini marittimi secolari, sorvalati dai tordi in entrata e colpiti con estrema regolarita quando riesco ad intercettare la traiettoria e sorvolano il mio appostamento. Ho scoperto che i miei 50 passi, grazie ad un applicazione ed ad un bracciale, sono 30 metri fatti a passo regolare in un campo, quindi raccogliere a 60/70 passi un uccello colpito, senza calcolare la parabola di caduta ( bisogna considerarla eccome ) in fin dei conti era a tiro. Dunque percezione della distanza. Invito tutti a giocare con google maps, click destro e si apre una finestra per misurare le distanze. Andate nei vostri luoghi abituali di caccia, rivivede alcune azioni, memorizzate i punti di riferimento e vedrete che esercitandovi, scoprirete un mondo infinito facendovi ricredere sulle distanze a cui sparate abitualmente.Fatelo la prossima stagione.
      Intanto guardate questo video girato a Roma. Via Piccolomini più ci si avvicina alla cupola più questa si allontana
       
      sigpic

      ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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      • erchiappetta
        erchiappetta commentata
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        Fichissima l'applicazione de google Maps....grazie ! Certo m'hai messo davanti alla cruda verita' : so' 37,91 m. il tiro max e 18,32 m. quello standard ar capannuccio mio palombarese.....da pure la misura in " piedi" che magari po' fa' piu' Centro67 e tiro extremo....ma la verita' e' che so' un comune migratorista cojone (nel senso che ce cojo !) Ciao Fabbie'.

    • #48
      Lo sapete qual'è il record del mondo di distanza x la rottura di un piattello? 130 yardpoi chi e come come cercatelo da voi. Ma ci sono dei filmati di questo.personaggio che ti lasciano a bocca aperta

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      • #49
        Originariamente inviato da marco83 Visualizza il messaggio
        Lo sapete qual'è il record del mondo di distanza x la rottura di un piattello? 130 yardpoi chi e come come cercatelo da voi. Ma ci sono dei filmati di questo.personaggio che ti lasciano a bocca aperta
        Ho visto i filmati. E' tutta questione di anticipo. A 130 yarde devi tirare il Lunedi' per rompere il coccio il Mercoledi'... Be', esagero un pochino.
        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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        • #50
          https://youtu.be/Teixm6JMw_k

          Solo per i Vs occhi.....

          ....e comunque un conto sono i cocci....ed altro conto sono "penne & pelo"....

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          • #51
            è ..e sarà sempre inutile... disquisire .... non lo accetterete mai.. rompere un piatto tra i 50 ed i 70 metri è regolarità... e sebbene abbattere un selvatico oltre i 50 metri non è regolarità perchè concorrono tanti e troppi fattori, ciò non costituisce eresia......
            ah.. per inciso..io con quel signore che per chi non sapesse o non conoscesse si chiama george digweed (130 yard = 118 metri) ci ho sparato insieme... così come con i vari Veniero Spada.. Marco Battisti e compagnia cantando.. e quando nel più bel campo di tiro al volo mai esistito e che non esiste più il famoso "Parrano" che i vecchi fautori del compak ben ricordano...facevamo le pull denominate impossibili..beh era uno spettacolo perchè prima di veder rompere il piatto dovevi contare fino a 3 ...
            ci saranno sempre i miscredenti.. ma solo perchè non sanno quel che dicono.. Certe cose bisogna viverle...

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            • walker960walker
              walker960walker commentata
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              Sono d'accordo col piattello, ma un colombaccio a 118 mt se cade è solo culo!

          • #52
            Ma non è quello il punto, un selvatico lo devi raccogliere un piattello no.
            Andare a cercare un'animale a 5/600 metri ci vuole mezz'ora col cane, (se va bene) e mi rompe le scatole "pizzicare" e ferire un animale e farlo morire chissà dove....
            A certe distanze preferisco non sparare.
            ENJOY HUNTER
            Quando ti è andata male,
            Pensa che sarebbe potuta andare anche peggio.

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            • #53
              Originariamente inviato da Mikylales Visualizza il messaggio
              Ma non è quello il punto, un selvatico lo devi raccogliere un piattello no.
              Andare a cercare un'animale a 5/600 metri ci vuole mezz'ora col cane, (se va bene) e mi rompe le scatole "pizzicare" e ferire un animale e farlo morire chissà dove....
              A certe distanze preferisco non sparare.
              Facendo questo discorso, i neofiti neanche dovrebbero andare a caccia se non dopo un corso da 10 mila piattelli con maestro Centro67 . Io i primi anni di licenza, raccoglievo 1 tordo ogni 5 a tiro sparati ... e quanti se ne andavano feriti.
              Comunque non è vero che a certe distanze si ferisce. Ognuno deve sapere i limiti della propria arma evitando i tiri oltre quelle distanze che sò non avere possibilità di recupero. Però questo limite non è uguale per tutti e non parlo solo di abilità, ma anche di abbinamento canna/munizione
              sigpic

              ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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              • #54
                infatti caro fabio..ed io so che tu sai.. perchè lo vivi quotidianamente nel salento.. i cari amici manici pugliesi .. (ma per fortuna non sono tutti così) sanno bene quando possono osare... e quando quella determinata munizione trova la sua giornata (esempio classico la s4 della Nobel, la vecchia Rc30, la capriolo con g3000) trovano le loro giornate fanno i fumetti ai moschini... altro che feriti...ma ripeto questa è un'altra storia che chi va a caccia di fagiani o di quaglie col cane non potrà mai capire...

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                • walker960walker
                  walker960walker commentata
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                  Esatto Gianni, sono d'accordo. Oddio un tiro "magnifico può capitare, ma non è la norma.

                • Centro67
                  Centro67 commentata
                  Modifica di un commento
                  Con le anatre e colombacci i fumetti riescono meglio, e le distanze di tiro sono le stesse. Un tordo cade a 50m col 9 come un germano cade a 50m col 4 anziche' col 5 o 6.
                  Canne moncherino, strozzature deboli ,cartucce caricate da pizza e fichi, piccoli calibri neanche vanno considerati ovviamente.

                • Gianni1°
                  Gianni1° commentata
                  Modifica di un commento
                  Ci vuole conoscenza e pratica per la caccia di anatre e colombacci Centro la teoria non basta, quando te sfila un branco di moriglioni a 40 m sono come missili, neanche si impennano quando gli spari e se non gli dai 3m di anticipo hai voglia a sognare i fumetti.

              • #55
                Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio

                Facendo questo discorso, i neofiti neanche dovrebbero andare a caccia se non dopo un corso da 10 mila piattelli con maestro Centro67 . Io i primi anni di licenza, raccoglievo 1 tordo ogni 5 a tiro sparati ... e quanti se ne andavano feriti.
                Comunque non è vero che a certe distanze si ferisce. Ognuno deve sapere i limiti della propria arma evitando i tiri oltre quelle distanze che sò non avere possibilità di recupero. Però questo limite non è uguale per tutti e non parlo solo di abilità, ma anche di abbinamento canna/munizione
                Concordo, ci sono casi e casi, certo che se vado a tordi col pb10 e mi passa un colombaccio a 50m non alzo il fucile, se vado ad anatre col pb4 e con un fucile adatto è un altro discorso (senza parlare di tungsteno)....
                dipende...
                Resta il fatto che, secondo me, se per abbattere un selvatico ci vogliono cinque pallini, a quelle distanze le probabilità di "acciuffare" si riducono al 30%.
                ENJOY HUNTER
                Quando ti è andata male,
                Pensa che sarebbe potuta andare anche peggio.

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                • #56
                  Una volta raccontai un'esperienza di questa stagione su una discussione riguardo il calibro 20 vs il calibro 12 e la riportai

                  Evidenziai l'azione che ha portato all'abbattimento del primo uccello di una sequenza di tiri azzeccati dopo 3 " spennate/ferimenti " uguali nella distanza d'ingaggio Ebbene quel primo tordo abbattuto, ha seguito la linea di 2 precedentemente " sbagliati " e altri 3 successivamente " fulminati " . Stessa linea di rientro. Alla mia sinistra. Ebbene sono andato su google maps, ho prerso la piantina della zona dove ho cacciato. La fratta sul prato che mi faceva da capanno ben evidente e la siepe sorvolata dagli uccelli a pochi metri da terra. Ebbene, cliccando sulpulsante dx del mouse si ha l'opportunità di misurare le distanze sulla mappe e quei tiri da me fatti risultano essere tra i 35 ed i 40 mt., mentre l'ultimo degli abbattuti ha sorvolato un olivo e sopra questo abbattuto a 42 mt. esatti. Sempre più convinto che in alcuni contesti ambientali, la percezione della distanza sia assai diversa dalla realtà. Soprattutto quando tiriamo in contesti aperti.
                  Con il 20, cartuccia 28 gr. della rc e pb 9,5. Se tanto mi dà tanto, col 12 le possibilità di abbattimento si allungano di qualche metro. Ovvio che se non sono preciso, come nei primi tiri dell'esperienza raccontata, sbaglio, o peggio ancora ferisco. Ma perchè a 20 mt. siam tutti cecchini ? Eppoi il giorno che le cartucce non vanno ( leggere cartucce e meteo ) ? torniamo a casa o continuiamo a tentare di raccogliere qualche selvatico ?


                  sigpic

                  ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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                  • walker960walker
                    walker960walker commentata
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                    come fai a riportare qui google maps, vorrei riportare la mia

                • #57
                  Sbaglio o sei un po' vicino alla strada?

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                  • fabio d.t.
                    fabio d.t. commentata
                    Modifica di un commento
                    Sbagli, non è una strada, ma un sentiero largo non più di 1 metro che serve d' ingresso dei cavalli. Tra l'altro, come vedi, al centro ci sono cespugli

                • #58
                  Mio figlio quattro anni fà all'apertura ha assistito ad una mia tripletta su animali coriacei letteralmente scoppiati in aria, 3 colpi io e 3 lui. E' rimasto sbalordito della tripletta, io della distanza. Animali posati e saliti a candela perchè sotto un canneto e non potevano sfondare per andare via. Prendo il telemetro che ho sempre in macchina e,..... gli animali si trovavano tra i 60 e 61 metri.

                  Non volevo scriverlo ma lo faccio e immagino le critiche.
                  Tullio

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                  • #59
                    Ma sei colpi si puo' considerare una tripletta? Io sapevo che la tripletta avviene quando un cacciatore uccide tre animali che si presentano a tiro insieme con tre colpi. Con due che sparavano e riempivano l'aria di pallini e' ovvio che la portata cumulativa aumentava. Tanto per fare l'avvocato del diavolo...
                    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                    • #60
                      Comunque signori io ho migliorato a tirare lontano da quando faccio il percorso di caccia prima invece, non osavo alzare il fucile per tirare oltre i 30-35m, e quando tentavo di andare oltre facevo solo rumore e basta ...con rare eccezioni. Quelle padelle mi inducevano a pensare che si trattasse solo di un problema balistico e non di manico....mi sbagliavo ovviamente....., Cosa significa questo? Evidentemente grazie a questa disciplina ho sviluppato in poco tempo il senso dell'anticipo, ho migliorato l'imbracciatura etc etc , tutti elementi indispensabili per tirare in modo corretto e che solo andando a cacca probabilmente non li avrei mai potuti affinare visti i pochi colpi che ormai si esplodono. Nonostante tutto dopo aver sparato per anni una montagna di cartucce vi dico onestamente che ho ancora alcune lacune tecniche e percio ho molto da migliorare, basti pensare che in giro non e' difficile trovare colleghi cacciatori-tiratori che sparano meglio di me. Mentre gli anni passano e mi rimbambisco sempre di piu, riusciro' a diventare quel colpitore che ho sempre sognato?

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