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Il 17 Aprile andiamo a votare

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    #16
    Abbassare il quorum è solo una truffa in una nazione che conta circa sessanta milioni di abitanti, il quorum dovrebbe invece essere alzato. Abbassarlo significherebbe che una minoranza può dettare legge contro una maggioranza. Ora per quanto ne so agli italiani non interessa nulla di pozzi petroliferi in mare, della caccia e quant'altro e dei referendum fatti su questi argomenti, i nostri connazionali preferiscono fare una gita piuttosto che andare a votare.
    Coloro che vogliono abbassare il quorum lo hanno capito bene che solo così hanno qualche speranza, con pochi voti possono fare ciò che vogliono.

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      #17
      Originariamente inviato da solengo Visualizza il messaggio
      Abbassare il quorum è solo una truffa in una nazione che conta circa sessanta milioni di abitanti, il quorum dovrebbe invece essere alzato. Abbassarlo significherebbe che una minoranza può dettare legge contro una maggioranza. Ora per quanto ne so agli italiani non interessa nulla di pozzi petroliferi in mare, della caccia e quant'altro e dei referendum fatti su questi argomenti, i nostri connazionali preferiscono fare una gita piuttosto che andare a votare.
      Coloro che vogliono abbassare il quorum lo hanno capito bene che solo così hanno qualche speranza, con pochi voti possono fare ciò che vogliono.
      veramente per fare ciò che vogliono basta pure non essere votati !!
      sigpic

      ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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        #18
        Aldilà del fatto che il quesito del referendum è assurdo,io penso che sia l ora di finirla con questo no,questo nemmeno,questo figurati...tutte le decisioni prese dal governo,dietro spinte ambientaliste,dal nucleare in poi,hanno soltanto affossato il paese rendendolo non conveniente,ai fini dei costi energetici,rispetto a TUTTI i competitori europei,se si cerca di risolvere il problema energetico con pale e pannelli solari,stiamo freschi,ci fanno credere che è possibile ma se uno si informa capisce che è come una goccia nel mare dei consumi,è come per la differenziata,ci dicono che facendola si risparmia sulle tariffe e la verità è che comporta un grande costo aggiuntivo,io non andrò,per principio,ma state certi che se raggiungono il 25% è già molto
        Saluti

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          #19
          Non ci vado a votare, neanche sotto tortura............se devono togliere il quorum lo faranno a prescindere dall'andamento di questo inutile referendum che non riguarda assolutamente l'aumento delle trivelle (per quello ci siamo già castrati da soli e per legge).............lo schifo che si sta sentendo in questi giorni su quest'argomento è da volta stomaco: disinformazione e demagogia la fanno da padrone grazie ai grillini che vorrebbero presentarsi come il rimedio della malattia ed invece, secondo me, non sono altro che la piaga purulenta della malattia stessa......e mi fermo quì chè già mi sono alterato abbastanza.
          ENZO.

          La sinistra solo per sparare...sono mancino.

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            #20
            io a votare ci andrò
            fosse solo per fà un dispetto ad un premieruccio non eletto che ha messo galletti come ministro!
            colombaccio a curata............erezione assicurata!

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              #21
              Se uno crede nel no andare a votare è come far vincere i si,è ovvio che saranno la maggioranza,ma non vedo possibilità di quorum
              Saluti

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                #22
                IO ricordo ancora il referendum di tanti anni fà x abolire la caccia e da allora ho partecipato solo al referendum x il nucleare ,votando no che le centrali rimanessero . Ma in questa Italia scoprire il petrolio o il gas diventa una sciagura ,quindi dopo circa 50 kg di pasta cucinata x i paesani che si presentavano con il foglio integro che non erano andati a votare contro la caccia ed evitare che qualcuno ci riprovi credo sia bene che non si raggiunga il 50% ciao

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                  #23
                  Non vado a votare nemmeno se cala la Madonna. I motivi principali ve li dico. Il primo è perchè questo referendum non è stato indetto grazie alla raccolta delle fatidiche 500.000 firme, ma bensì grazie a 9 consigli regionali che lo hanno richiesto. La raccolta firme è miseramente fallita. 7 su 9 consigli regionali sono a guida dello stesso partito di maggioranza. Da cittadino ignorante mi viene da pensare che dietro ci sia un qualche interesse visto che neanche i nostri cani muovono la coda per senza niente. E si fa presto a capire, è il cavalcare l'onda ambientalista, che porta reclutamento di voti, mi sembra ovvio. Va di moda. Vogliono dare una forte valenza politica proprio per dimostrare il loro orientamento, quindi questo è un referendum politico. Poi altro fatto importante, se vince il SI, vuol dire che a scadenza tanti pozzi smetteranno di estrarre gas e quindi energia. E che direzione pensate si prenderà ? Energie alternative, i nostri amatissimi e bellissimi campi di colore nero coperti di fotovoltaico, dove noi cacciatori andremo a cercare lepri e conigli, oppure quelle bellissime pale eoliche che tanto aiutano noi cacciatori, dove i colombacci e i tordi si posano per riposarsi. Terzo e ultimo punto è che al contrario di quello che vogliono farci credere, non c'è MAI stato nei nostri mari un inquinamento rilevante dovuto alle trivellazioni.
                  Ma che pensino a controllare cosa arriva nei nostri fiumi anziché rompere i "c o g l i o n i" a chi lavora e produce energia e reddito. Paghiamo la corrente elettrica oltre il 50% in più della media Europea.
                  Spendere una valanga di soldi per indire un referendum come questo, meriterebbe da solo, di andare nei consigli regionali e dargli 4 bastonate fatte bene.

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                    #24
                    Originariamente inviato da Diego Visualizza il messaggio
                    Fabio ti correggo su una cosa, tutte le piattaforme oggetto del referendum estraggono non petrolio ma bensì gas. Questo per far capire la disinformazione che regna su questo quesito...oltretutto omettono di dire che la Croazia già si sta fregando le mani visto che le proprie piattaforme si trovano proprio a poche miglia dal ns confine delle 12 miglia e sono dotate della tecnologia di trivellazione orizzontale...per la serie se vincesse il Sì ci ritroviamo cornuti e mazziati.

                    Inviato dal mio GT-I9301I utilizzando Tapatalk
                    Bravo un poco di informazione non fa mai male.

                    Io andrò al mare quel giorno e spero lo facciano in molto.

                    Quel quesito è davvero assurdo e lo voteranno in maggte chi ci odia, associazioni ambientaliste grillini e sinistre estreme e incredibilmente la lega, che ha un modo di fare politica che è a dir poco scioccante.

                    Le piattaforme devono finire solo il loro tempo di estrazione e se vincesse il si,il governo non dovrebbe far altro che mettere un limite di tempo all'estrazione, cioè si continuerebbe ad estrarlo per esempio 15 anni.

                    Il quesito e soprattutto chi ci sta cavalcando sopra è davvero imbarazzante.

                    Come se costruire pale eoliche o pannelli fotovoltaici non inquina certamente(anche qui avrei qualche dubbio su dove andranno a finire le sostanza dei pannelli una volta dismessi) ma certamente sottrae terreno.

                    Quindi non andate!
                    ".....popolate la terra.
                    Governatela e dominate sui pesci del mare,
                    sugli uccelli del cielo
                    e su tutti gli animali".

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                      #25
                      non vado a votare per primo:se coi miei voti viene eletto un deputato deve fare lui le leggi.per secondo cosa dobbiamo dipendere sempre dagli altri,se ci chiudono i rubinetti ci muoriamo di freddo
                      w la caccia

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                        #26
                        Originariamente inviato da Scotti Visualizza il messaggio
                        Non vado a votare nemmeno se cala la Madonna. I motivi principali ve li dico. Il primo è perchè questo referendum non è stato indetto grazie alla raccolta delle fatidiche 500.000 firme, ma bensì grazie a 9 consigli regionali che lo hanno richiesto. La raccolta firme è miseramente fallita. 7 su 9 consigli regionali sono a guida dello stesso partito di maggioranza. Da cittadino ignorante mi viene da pensare che dietro ci sia un qualche interesse visto che neanche i nostri cani muovono la coda per senza niente. E si fa presto a capire, è il cavalcare l'onda ambientalista, che porta reclutamento di voti, mi sembra ovvio. Va di moda. Vogliono dare una forte valenza politica proprio per dimostrare il loro orientamento, quindi questo è un referendum politico. Poi altro fatto importante, se vince il SI, vuol dire che a scadenza tanti pozzi smetteranno di estrarre gas e quindi energia. E che direzione pensate si prenderà ? Energie alternative, i nostri amatissimi e bellissimi campi di colore nero coperti di fotovoltaico, dove noi cacciatori andremo a cercare lepri e conigli, oppure quelle bellissime pale eoliche che tanto aiutano noi cacciatori, dove i colombacci e i tordi si posano per riposarsi. Terzo e ultimo punto è che al contrario di quello che vogliono farci credere, non c'è MAI stato nei nostri mari un inquinamento rilevante dovuto alle trivellazioni.
                        Ma che pensino a controllare cosa arriva nei nostri fiumi anziché rompere i "c o g l i o n i" a chi lavora e produce energia e reddito. Paghiamo la corrente elettrica oltre il 50% in più della media Europea.
                        Spendere una valanga di soldi per indire un referendum come questo, meriterebbe da solo, di andare nei consigli regionali e dargli 4 bastonate fatte bene.
                        Ti adoro!

                        E questa la dice lunga sullo spessore politico di un uomo di 40anni che ha un intelligenza ed una visione così lungimirante che alle prossime elezioni ci sarà da ridere.

                        Saluti.
                        ".....popolate la terra.
                        Governatela e dominate sui pesci del mare,
                        sugli uccelli del cielo
                        e su tutti gli animali".

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                          #27
                          Ci sono i presupposti per alcune riflessioni e iniziando dalla prima dico che il referendum è una cosa seria o almeno dovrebbe, ad es. nel 1946 fu importante per l'Italia che scelse la repubblica e non la monarchia. Non dovrebbe avere limiti l'informazione anche se questa salvo rare eccezioni è gestita promossa e pilotata dal vento dominante. E' uno strumento a doppia lama della sovranità del popolo, uno strumento di democrazia perfetta e per altri uno strumento pericoloso per il rischio di manipolazioni e derive plebiscitarie che in genere non tutelano le minoranze, si chiedono opinioni come in questo caso sullo scontro fra due poteri forti quello delle lobby di governo e quello del mondo ambientalista e in mezzo ci siamo noi, gli enti locali sono entrati in gioco per avere un ruolo più rilevante per lo sfruttamento di gas e petrolio, ma la questione è ridicola, queste 21 piattaforme (tra l'altro già proibite) che operano a 20-22 Km da terra estraendo idrocarburi con prevalenza di gas al termine della concessione verranno smantellate, ci dovrà essere un ulteriore rinnovo, o possono continuare fino ad esaurimento, il tutto accadrà fra 10-20 anni, fermo restando il fatto che solo per quelle già esistenti. Riassumendo se vince il si fra tot anni le concessioni scadono e le estrazioni "dovrebbero" (salvo ....ecc ecc.) cessare, i comitati no triv sono le regioni interessate, ambientalisti tra cui greenpeace, legambiente wwf ecc. una vittoria a effetto molto politico che indirizzerebbe i soldi su altri percorsi, alzandosi il vento dell'ipocrisia. Le ragioni del no l'altro comitato "Ottimisti e razionali" alla cui presidenza c'è il comunista pci Borghini e anche settori cgil che con l'indotto coinvolge circa 115 mila persone, l'estrazione principale è di gas metano che copre il 10% del fabbisogno nazionale, dicono bene la crescita di energie verdi ma nel frattempo non si può rinunciare a quello che abbiamo, la situazione rimarebbe così fino alla scadenza dopo le compagnie eni shell ecc. potranno fare richiesta di prolungamento da approvarsi in base a valutazioni di impatto ambientale. Quindi falso è lo stop alle trivelle, è già così per almeno un ventennio. Visto il calo dei prezzi degli idrocarburi e l'indebitamento di un terzo delle compagnie nel mondo sono già a rischio fallimento, stragi del mare, pericolo delle coste per la fauna il turismo per la pesca sostenibile dice greenpeace, più che altro sono piccoli e molti gli incidenti fonte ISPRA, spesso la causa della fuoriuscita è il trasporto e noi in questo caso non siamo messi malissimo abbiamo estrazione a Km zero. Ricordando che non andare è già un voto e che probabilmente l'attuale governo prossimamente forse toglierà il quorum, vista la nuova legge elettorale, no preferenze e premio di maggioranza ignorando il pronunciamento della consulta, non stupisce la disaffezione per la politica, il crescente astensionismo, i politi non hanno saputo potuto voluto fare il loro mestiere, solo propaganda e retorica, molto avviene nei palazzi (e anche fuori) dietro le quinte dove la regia è fatta dalle lobby e corporazioni, noi subiamo i tempi fatti di scandali e un sistema che è all'insegna della corruzione e che premia incapaci e furbetti.

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                          • Zoom Testo
                            #28
                            Al referendum sono interessate solo 21 piattaforme d'estrazione colocate entro le 12 miglia. Il referendum è stato indetto per impedire il rinnovo delle concessioni alla loro scadenza naturale che permetterebbe l'estrazione fino all'esaurimento del petrolio. Non interessa le trivelle fuori le 12 miglia ... che sono 3 volte tanto. Quindi non finisce l'estrazione, ma semplicemente andranno a morire negli anni qualsiasi trivellazione vicino le coste, perchè sta di fatto che già sono stati vietati per leggi eventuali nuovi impianti entro le 12 miglia ... che significa ? Evidentemente se vengono vietate nuove trivellazioni " vicine " lo si fà per salvaguardia. Già questo ... cioè rispettare un limite è presa di coscienza che l'estrazione del petrolio, pur in sicurezza deturpa l'habitat. Non vedo i motivi di scandalizzarci solo perchè il referendum è appoggiato da chi odia la nostra passione e ..... boicottato per questo e non per motivi ben più seri. Le compagnie di petrolio sono categorie tra le più ricche ... tanto chè i titolari sono tutti " paperoni ". Andassero a trivellare oltre le 12 miglia, che nessuno glielo impedisce.
                            sigpic

                            ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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                            • Zoom Testo
                              #29
                              Originariamente inviato da Scotti Visualizza il messaggio
                              Non vado a votare nemmeno se cala la Madonna. I motivi principali ve li dico. Il primo è perchè questo referendum non è stato indetto grazie alla raccolta delle fatidiche 500.000 firme, ma bensì grazie a 9 consigli regionali che lo hanno richiesto. .......
                              Sono d'accordo anche sui punti e le virgole di quanto scritto da Tino

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                                #30
                                Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio
                                Al referendum sono interessate solo 21 piattaforme d'estrazione colocate entro le 12 miglia. Il referendum è stato indetto per impedire il rinnovo delle concessioni alla loro scadenza naturale che permetterebbe l'estrazione fino all'esaurimento del petrolio. Non interessa le trivelle fuori le 12 miglia ... che sono 3 volte tanto. Quindi non finisce l'estrazione, ma semplicemente andranno a morire negli anni qualsiasi trivellazione vicino le coste, perchè sta di fatto che già sono stati vietati per leggi eventuali nuovi impianti entro le 12 miglia ... che significa ? Evidentemente se vengono vietate nuove trivellazioni " vicine " lo si fà per salvaguardia. Già questo ... cioè rispettare un limite è presa di coscienza che l'estrazione del petrolio, pur in sicurezza deturpa l'habitat. Non vedo i motivi di scandalizzarci solo perchè il referendum è appoggiato da chi odia la nostra passione e ..... boicottato per questo e non per motivi ben più seri. Le compagnie di petrolio sono categorie tra le più ricche ... tanto chè i titolari sono tutti " paperoni ". Andassero a trivellare oltre le 12 miglia, che nessuno glielo impedisce.
                                Non è proprio così Fabio, nel senso che con le nuove tecnologie si può mettere un impianto a 12,1 miglia che con la tecnica della trivella orizzontale arriva a perforare, l'eventuale giacimento, a 1 miglio dalla costa (sto facendo un estremizzazione sia chiaro). Quindi il discorso della presa di coscienza del legislatore è solo una farsa.
                                Detto questo delle 21 piattaforme nelle cosiddette 12 miglia solo 4 estraggono petrolio (oltretutto dai dati che avevo visionato in esaurimento, con l'attuale estrazione, nel massimo dei prossimi 5 anni). Tutte le altre piattaforme estrattive riguardano il metano.
                                Aldilà poi degli aspetti politici già snocciolati da chi mi ha preceduto faccio notare che ad esser aggredita e a rimetterci in competitività sarebbe l' ENI , unica industria nazionale in grado di competere con le multinazionali anglosassoni ( e di assumere giovani italiani con uno stipendio degno di esser chiamato stipendio).
                                Non a caso quando c'è da muoversi contro l' ENI (e a torto oltretutto) compare sempre in prima fila Greenpeace, ma quando c'è da muoversi contro gli anglosassoni Greenpeace scompare. Anche lo sbandieramento dell'ecologia è uno strumento utile a far fuori un competitor internazionale.
                                Più buio che a mezzanotte non viene

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