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Licenze facili e troppe armi in casa»

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  • germano56
    ha risposto
    Ogni storia è diversa. Qualche anno fa un poliziotto ha fermato un assassino colpendolo alla gamba. Aveva ancora la pistola in mano con la quale aveva ucciso due poliziotti. Mi sembra che nessun giudice lo ha condannato per un aver sparato al torace. Giovannit, non credo che una persona in un conflitto a fuoco a breve distanza va a cercare il punto preciso e non la zona. In quei frangenti il tempo è oro, chi tira per primo è avvantaggiato, specialmente se bisogna estrarre l'arma. L'estrazione è importantissima, basta impugnare l'arma un pochino fuori l'ordine della consuetudine che la precisione va a farsi benedire. I professionisti lo sanno, l'allenamento all'estrazione diventa più importante di un allenamento a fuoco, dovrebbe diventare una "frenesia". Molto probabilmente il Poliziotto era a buona distanza e aveva già l'arma in pugno, quindi ha mirato al punto preciso del corpo, ha invalidato il delinquente senza ucciderlo. Siete sicuri che con una palla in piombo di cal. 22 in una gamba una persona sarebbe riuscita a muoversi come prima?

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  • walker960walker
    Utente registrato

  • walker960walker
    ha risposto
    Ecco!!! Così dovrebbe essere in Italia. ho portato per trent'anni una Beretta 98 FS, cal. 9 parabellum, pochissime volte sono stato "costretto ad estrarre, ma fortunatamente mai sparato se non una volta a scopo intimidatorio. Eppure mi sono trovato in situazioni estreme, dove due schiaffoni sono bastati a rinsavire il "malcapitato".
    Un vecchio sottuficiale mi diceva sempre" Quagliò...quanno a tiri fora, la devi usà, se no tienila in ta saccoccia!"

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  • giovannit.
    ha risposto
    Aggiungo: io porto una Ruger LCP9S in 9x19, tascabile, ma potente, con palle espansive. Mia moglie porta una S&W tascabile 9x19, anch'essa con palle espasive (da noi si puo'). Naturalmente col colpo in canna. Queste pistole non hanno siicura, ma un grilletto come quello della Glock, ma molto piu' dolce. La mia "back-up pistol e' una Beretta 85F in .380, o 9 Corto. Ho un giubbotto leggero con due tasche/fondine sul petto. D;inverno quando indosso abiti piu' pesanti che nascondono bene, porto una Kimber M. 1911 Royal II .45 ACP con puntatore laser e caricatore da 8, piu' colpo in canna, cane armato e sicura inserita, e come back-up la Ruger LCP9S di cui sopra. La Kimber e' alla cintola, con un caricatore di riserva anche alla cintola, e la Ruger in una fondina da tasca nella tasca del giaccone che indosso di solito. o della giacca se non fa abbastanza freddo per il giaccone. La fondina da tasca e' liscia dentro ma molto ruvida all'esterno, e quando si estrae la pistola esce ma la fondina rimane in tasca.

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  • giovannit.
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
    Giovanni, non ho detto che è sbagliato portare la pistola con il colpo in canna. La cartuccia nei vecchi revolver si toglieva per ragioni di sicurezza, non erano ancora concepiti con la sicurezza al percussore, quindi la camera vuota non non riguardava la condizione del pronto all'uso. Una persona esperta (per avere il porto per difesa bisogna essere esperti) anche con la tremarella, se mira alle gambe, anche con il massimo del margine di errore, non può arrivare a colpire il torace. Ci sono due categorie che portano la pistola per difesa personale, la prima evita qualsiasi discussione, e cerca di evitare il più possibile i luoghi affollati, sono disposti a farsi prendere a schiaffi, ma preferiscono di continuare a tenere la pistola perfettamente occultata, la faranno vedere quando la minaccia è grave da mettere in pericolo la loro vita. La seconda categoria, (per fortuna pochi) si infilano spontaneamente nei guai, non gli evitano. Logicamente sono mie opinioni.
    Sono d'accordo. Io e mia moglie apparteniamo alla prima categoria. Quando si porta una pistola (o anche due, come faccio io, ambedue nascoste) ci si deve sentire umili, inferiori, pvidi e vigliacchi, ed agire di conseguenza. Quelli che quando portano una pistola si sentono alti tre metri e larghi due come l'Incredible Hulk" finiscono spesso male. La pistola e' l'ultimissimma risorsa, dopo aver cercato prima di tutto di evitare l'occasione di doverla usare, poi se il livello della minaccia aumenta si cerca di sottrarsi ad essa in qualsiasi modo possibile, poi se le cose non migliorano ma peggiorano si ricorre a qualcosa di non letale (spruzzatore di capsaicina o taser (io ho optato per la prima, e porto nel taschino una bomboletta della soluzione piu' potente che ci sia, come quelle usate dalla polizia). E se tutto fallisce, allora e solo allora si estrae l'arma sperando che riesca ad intimidire l'attaccante. E se anche questo fallisce, allora e solo allora si preme il grilletto. E se si preme il grilletto si spara per "fermare," cioe' al centro del petto. Un magistrato dalla toga rossa di sicuro verrebbe fuori col "Se l'imputato gli ha sparato ad una gamba, e' ovvio che l'imputato non aveva abbastanza paura di essere ucciso o ferito gravemente e non era troppo sicuro che l'uso di un'arma da fuoco capace di uccidere fosse assolutamente necessario ." E' accaduto spesso, qui.

    E soprattutto, se l'attaccante demorde dopo una spruzzata, o vedendo l'arma fugge... a nemico che fugge ponti d'oro. Non si puo' fare da giudice, giuria e boia. A sparare alla schiena ed uccidere ci si becca l'ergastolo.

    Ma purtroppo per voi, la legittima difesa in Italia e' un concetto molto relativo, come pure lo e' nelle Repubbliche Popolari della California, New York, New Jersey, Massachusetts, ed altri sti impazziti da tanto o recentemente. Da me c'e' lo "stand your ground," la legge che mi dice che non ho l'obbligo di cercare di sottrarmi con la fuga o l'indietreggiamento ad una minaccia grave. E abbiamo anche la "Castle Doctrine," la legge che paragona la casa all'inviolabile castello di un nobile. Se uno rompe una finestra o abbatte la porta per entrare quando siamo a casa, c'e' la presunzione legale che l'invasore ha de facto cattivissime intenzioni, e armato o no lo si puo' fermare con quanti colpi bastano a fermarlo appena ha varcato la soglia.

    Rimangono pero' zone grigie. Come faccio a sapere se, camminando per strada, due energumeni che mi si avvicinano hanno cattive intenzioni? E devono essere armati? Un pugno o un calcio ben piazzato, e la conseguente caduta possono essere mortali o almeno capaci di infliggere una ferita grave e menomante. Finire davanti ad una giuria dopo aver usato un'arma e' come una partita a dadi...
    Ma ci sono precauzioni uno puo' prendere, azioni preventive che in tribunale fanno pendere la bilancia in vostro favore. Io ho fatto corsi sull'aspetto legale della legittima difesa e su possibili scenari e situazioni. Leggo costantemente articoli e resoconti pubblicati da CCW Safe, organizzazione a cui siamo iscritti (e costa tanto) che oltre ad informare provvede i migliori avvocati specializzati in legittima difesa e paga sia gli avvoocati che le spese legali se si finsce in tribunale. Le informazioni che ricevo via email e relativi links vertono anche sul "dopo" dell'uso letale oo incapacitante dell'arma. Proprio oggi stavo leggendo (o addirittura studiando) un articolo sui comportamenti da adottare quando l'aggressore e' neutralizzato e la polizia arriva. E quando ala polizia arriva, i poliziotti non sanno chie e' il "buono" e chi il "cattivo."
    I poliziotti pensano prima alla loro sicurezza personale, e se ti trovano con un'arma in mano ti sparano, punto e basta. Recentemente un buon samaritano che aveva abbattuto il "mostro" intento a fare un massacro in un luogo pubblico era chino a raccoglier il fucile del mostro (che aveva gia' ucciso un poliziotto e si accingeva a fare una strage di civili) forse per metterlo fuori della sua portata se fosse stato ancora in grado di usarlo, non si sa. Fatto sta che la polizia arrivo' proprio in quel momento, dopo essere stata avvertita di uno "stragista" con un fucile, ed apri' il fuoco sul buon samaritano, uccidendolo perche' aveva un fucile in mano.

    Bisogna essere preparati a tutte le evenienze, studiare, imparare dagli esperti veri (non i tuttologi da Internet). Non basta comprare una pistola ed ottenere un PdA per portarla. La preparazione mentale e' importantissima, e la responsabilita' del portare un'arma e' immensa.

    P.S.
    Anche mia moglie legge e studia le comunicazioni del CCW Safe., guarda i videos i cui links sono inviati da detta organizzazione, ecc.

    P.P.S.

    Lo sparo alle gambe non "ferma" un aggressore e non lo neutralizza, specialmente se e' sotto l'influenza di qualche droga che elimina il dolore fisico e la paura. Agli animali ferooci che caricano si spara al sistema nervoso centrale. O si muore ammazzati.





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  • walker960walker
    Utente registrato

  • walker960walker
    ha commentato in risposta
    Nicola....le teste di ciolla sono ovunque!
  • erchiappetta
    Cacciatore Onorario

  • erchiappetta
    ha risposto
    Beh se uno scende con la pistola in pugno x una mancata precedenza sicuramente non è idoneo a girare legalmente armato ,quindi qualora accadesse..... poi se ne assume le responsabilita' e ne paga le conseguenze ! E cmq chi gira col porto d'armi x difesa personale normalmente s'augura di non doverla mai estrarre l'arma.......perché sarebbe l'extrema ratio per quello che gli sta' capitando.

    Un saluto

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da walker960walker walker960walker Visualizza il messaggio
    E che la porti a fare la pistola per difesa se non è pronta all'uso? Allora se era un revolver? che fai togli una cartuccia? Già sono poche, se ne togli una diventano meno. Certo si deve essere idonei al maneggio e avere sangue freddo. Che poi in quelle circostanze la precisione di tiro se ne va a farsi fotttere.
    Giovanni, non ho detto che è sbagliato portare la pistola con il colpo in canna. La cartuccia nei vecchi revolver si toglieva per ragioni di sicurezza, non erano ancora concepiti con la sicurezza al percussore, quindi la camera vuota non non riguardava la condizione del pronto all'uso. Una persona esperta (per avere il porto per difesa bisogna essere esperti) anche con la tremarella, se mira alle gambe, anche con il massimo del margine di errore, non può arrivare a colpire il torace. Ci sono due categorie che portano la pistola per difesa personale, la prima evita qualsiasi discussione, e cerca di evitare il più possibile i luoghi affollati, sono disposti a farsi prendere a schiaffi, ma preferiscono di continuare a tenere la pistola perfettamente occultata, la faranno vedere quando la minaccia è grave da mettere in pericolo la loro vita. La seconda categoria, (per fortuna pochi) si infilano spontaneamente nei guai, non gli evitano. Logicamente sono mie opinioni.

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da riccà riccà Visualizza il messaggio
    già il calibro dimostra che l'avvocato non era un "gasato" avebbe avuto un'arma assai più potente, era solo un deterrente che raramente se usata uccide sul colpo o è devastante,
    Su quello sopra scritto non sono molto d'accordo, ci sono persone che si "gasano" con il grosso calibro e quelli che lo fanno con i piccoli calibri. Una palla in 9 mm blindata può dare più possibilità di sopravvivenza di una in cal 22 con palla in piombo. Per il resto "mi piace".

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  • SPARTANO
    ha risposto
    Come avete già detto queste cose succedono solo in un paese perbenista di m...a come il nostro.Riccardo ha accennato il discorso delle carceri all'estero che funzionano come è giusto che sia.Una volta che entri in carcere ti devono far passare la voglia di rientrarci e non come qua che sei non dico intoccabile ma quasi...

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  • walker960walker
    Utente registrato

  • walker960walker
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 germano56 Visualizza il messaggio
    Sono d'accordo, per le categorie a rischio, però per portare una pistola carica pronto all'uso
    --------------------------------------------------------
    E che la porti a fare la pistola per difesa se non è pronta all'uso? Allora se era un revolver? che fai togli una cartuccia? Già sono poche, se ne togli una diventano meno. Certo si deve essere idonei al maneggio e avere sangue freddo. Che poi in quelle circostanze la precisione di tiro se ne va a farsi fotttere.

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  • riccà
    ha risposto
    già il calibro dimostra che l'avvocato non era un "gasato" avebbe avuto un'arma assai più potente, era solo un deterrente che raramente se usata uccide sul colpo o è devastante, comunque resta il fatto che se un qualsiasi pirla italiano di 20 anni fuma uno spinello in certi paesi del mondo fa 20 di galere nelle peggiori condizioni, non voglio parlare dei nostri fucilieri in india, del poliziotto che ha ferito alle gambe il clandestino accoltellatore e nemmeno degli italiani detenuti all'estero per crimini "minori" come vivono il carcere, qua i clandestini o delinquenti di qualsiasi parte del mondo devono godere di tutti i diritti possibili ed immaginabili e subito hanno la solidarietà dai nostri politici a discapito delle loro vittime innocenti condannate dallo stato italiano che non li tutela per niente, si fa fatica a capire............in bocca al cocker!!!!!!!!!!!!

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da walker960walker walker960walker Visualizza il messaggio
    E' un avvocato, il porto è giustificato.
    Sono d'accordo, per le categorie a rischio, però per portare una pistola carica pronto all'uso bisogna dimostrare di saperla utilizzare molto bene, altrimenti niente porto d'arma per nessuno, a prescindere dalla categoria. Dare la possibilità a chi ha veramente necessità di difendersi dovrebbe diventare un diritto e non una concessione, a patto che la propria difesa non comporta pericolo tutti gli altri. Purtroppo si sente spesso che fra errori e rimbalzi, chi ci rimette sono gli innocenti. Non ho niente contro chi si è difeso, mi incazz@ che a rimetterci siamo sempre noi, cacciatori e tiratori che non centriamo niente. Se l'avvocato gli avesse piazzato due palle nelle gambe tutto questo bailamme non sarebbe successo. Ci sarebbe tanto da discutere ma non sulle armi. Per esempio: una pistola cal. 22 è si catalogata arma comune, quindi utilizzabile per la difesa personale, però non sono sicuro se il munizionamento può essere utilizzato, la legge parla di palle blindate, niente piombo o a punta cava, almeno da quello che ricordo. Se ricordo bene in commercio non dovrebbero esistere cartucce in 0,22 con palle blindate. Sono dettagli ma non di poco conto.

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  • walker960walker
    Utente registrato

  • walker960walker
    ha risposto
    Originariamente inviato da erchiappetta erchiappetta Visualizza il messaggio
    .ma aveva collezionato cmq una bella serie di precedenti che in uno stato degno di questo nome gl'avrebbero senz'altro garantito quantomeno la galera!
    E non ti immagini cosa stanno partorendo adesso, ti basta sapere, che Gratteri, lo conosciamo tutti), ha detto esplicitamente che la legge è tutta da rifare, perchè è pericolosissima!

    Originariamente inviato da germano56 germano56 Visualizza il messaggio
    Lasciamo stare le armi, e incominciamo a vedere se c'era il giustificato motivo al rilascio del porto per difesa personale.
    E' un avvocato, il porto è giustificato.

    Originariamente inviato da germano56 germano56 Visualizza il messaggio
    Premetto che sono favorevole per il rilascio del porto di pistola per difesa personale per quelli che hanno realmente bisogno
    E chi sarebbero questi secondo te?

    Originariamente inviato da germano56 germano56 Visualizza il messaggio
    Mi sembra che i possessori di porto di pistola o rivoltella per difesa personale non sono obbligati a dimostrare niente.
    Ti sbagli, il porto pistola viene rilasciato dal Prefetto, dietro valutazione del bisogno esposto e dell'informativa della Questura che da il suo parere, (che non è vincolante).

    --------------------------------------------------------------------------------------
    Io credo fermamente che chiunque ne abbia titolo e chi ne fa richiesta, dopo i vari nulla osta della Questura, ai giorni d'oggi, é una necessità. Di contro, abbiamo le leggi che ci remano contro o quanto meno male interpretati da certi Magistrati, perchè, come sapete, le leggi italiane, si prestano a varie interpretazioni. La solita "mania" di complicare le cose o di dare sempre una via d'uscita per i "benestanti", che si possono permettere schiere di avvocatoni.

    Quando a volte ascolto tali notizie ai vari tg, penso sempre; "se sarebbe stato armato, non sarebbe successo". Come in altri casi di rapine finite male per i delinquenti....ad un certo punto.....meglio un brutto processo che un bel funerale!!!

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56germano56 Visualizza il messaggio
    però quello che è accaduto non deve essere un pretesto per cavalcare la battaglia contro le armi.
    Le armi non centrano, non è l'arma che può dare spiegazioni all'accaduto. L'accaduto è un pretesto per mascherare i veri motivi della levata di scudi contro le armi. Le licenze non sono troppo facili, basta vedere che solo per il rinnovo vanno a scartabellare nei vari fascicoli nuovamente tutto, come per cercare qualche cavillo per il rifiuto al rinnovo. Lasciamo stare le armi, e incominciamo a vedere se c'era il giustificato motivo al rilascio del porto per difesa personale. Premetto che sono favorevole per il rilascio del porto di pistola per difesa personale per quelli che hanno realmente bisogno. Però anche se una persona ha realmente bisogno, deve dimostrare di essere nelle condizioni mentali e pratiche di poter portare un'arma carica col colpo in canna per strada in mezzo alla gente. Mi sembra che i possessori di porto di pistola o rivoltella per difesa personale non sono obbligati a dimostrare niente. Certamente è richiesto il maneggio delle armi, non sono previsti neanche i tiri di mantenimento.

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da erchiappetta erchiappetta Visualizza il messaggio
    Salvo ai benpensanti sopracitati qualora il morto sia un "povero extracomunitario che non faceva male a nessuno"...ma aveva collezionato cmq una bella serie di precedenti che in uno stato degno di questo nome gl'avrebbero senz'altro garantito quantomeno la galera!
    Probabilmente, i reati li commetteva per assicurarsi cibo e alloggio gratis.

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