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Licenze facili e troppe armi in casa»

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    #46
    Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
    se parli di carabina...è un altra cosa. Poi chi ha detto che non ammazza? Il mostro di Firenze, sparava a distanza ravvicinata e in testa, in quel modo anche una potente carabina ad aria avrebbe ucciso! Se prendi parti vitali certo che ammazza. Ma se prendi ciccia!? Comunque io una cal. 22 per difesa personale non la porterei mai.
    Mai dire mai, ci sono luoghi dove la cal. 22 è molto più performante di una pistola o revolver di grosso calibro. A me non risulta che tutta quella povera gente uccisa dal maniaco è stata uccisa con il colpo in testa. In ogni caso nessuna delle vittime dopo aver ricevuto il colpo è riuscita a scappare o almeno ad accennare a una qualche difesa. Con un colpo di cal 22 nel torace o nella schiena che si mette a girare dentro, difficilmente chi lo riceve si salva.

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      #47
      Originariamente inviato da giovannit. giovannit. Visualizza il messaggio
      Ma tu ai caprioli gli tiri nelle gambe?
      Con qualsiasi calibro nessuno tira al capriolo nelle zampe per legittima difesa. La 0,22 la uso solo in poligono, non so l'effetto che potrebbe avere se tirato sulla zampa del capriolo, sicuramente se colpito bene a distanza giusta per il tipo di calibro, andrà via con tre zampe.

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        #48
        Chiudo questa discussione citando Robert Ruark: "Use enough gun." Usa abbastanza fucile. Lui naturalmente parlava di caccia grossa, di animali pericolosi e di armi lunghe. Ma lo stesso principio deve essere applicato anche alle armi corte e ad umani pericolosi.

        Per legittima difesa si deve usare il calibro piu' potente che si possa sparare bene, con confidenza e con ripetibilita' dei colpi. Se uno e' menomato in qualche modo, o piccoletto al punto di nanismo, o talmente impaurito dal rinculo e dall'impennata di un calibro maggiore, e se la .22 LR e' l'unico calibro che possa sparare comodamente ebbene, che ben venga la .22--per lui o lei. Sempre meglio di tirare sassi o menare ombrellate. Ma il potere dei vari calibri di fermare un avversario e' stato studiato sistematicamente e scientificamente, ed 'e' direttamente proporzionale a diversi fattori: cavita' temporanea, penetrazione, e shock. Tutte cose che la .22 non ha se non in quantita' minima quando esce dalla canna corta di una pistola. Se sparata con una carabina ha una marcia in piu', come si dice da voi (nel 1975--quando lasciai l'Italia--non credo che si dicesse gia'), ma una marcia ancora troppo piccola. Meglio di tirare mattoni, pero'.
        Senza entrare nei particolari (ognuno puo' usare l'Internet per ricercare questo soggetto) se non si ha almeno un cal. 9x19 o .45 ACP, o .40 S&W, o una 10mm il potere d'arresto e' limitato. Qual'e' la cartuccia con il maggior potere d'arresto, senza arrivare a calibri che tanti non potrebbero "domare" e che richiederebbero enormi revolvers o automatiche da tre kg (.50 AE, .44 Mag., .454 Casull, .460 S&W, .500 S&W, et similia--tutti impossibili da occultare e che richiederebbero possenti bretelle se portati in una fondina attaccata alla cinghia dei pantaloni per non lasciarvi in mutande in pubblico? Pare che secondo diversi studi sia la .357 Magnum caraicata con palla a punta cava da 125 grani. Ma, ovviamente, non tutti possono comodamente sparare un'arma del genere a causa dell'impennata, del rinculo, e dello sgradevolissimo rumore di quasto calibro (al poligono si usano tappi e cuffie, ma in situazioni di legittima difesa non credo che chiedereste all''aggressore di concedervi un momentino affinche' possiate indossare le cuffie o tapparvi le orecchie).
        Tornando ai calibri "papabili" per legittima difesa, e premettendo che qualsiasi calibro e' meglio di tirare sassi o menare ombrellate, voi avete un grosso problema: l'impossibilita' di usare pallottole espansive. E, no, le pallottoline della .22 LR sparate da una pistola, di piombo nudo o ramato ma a punta solida non si espanderanno in un corpo umano. Se colpiscono un osso forse lo perforeranno appiattendosi un po' o forse ci si schiacceranno contro fermandosi. In ambo i casi, gli scarsissimi kgm, joules, o footponds non produrrano uno shock, specialmente se l'aggeressore e' imbottito di droga. Su una persona "normale" ci potrebbe essere uno shock psicologico ("Oddio, mi hanno sparato!"), ma non contateci troppo. Un aggressore non drogato e' pur sempre pieno di adrenalina--una droga naturale prodotta dall'eccitazione, paura, furia. Ne consegue che e' necessario per fermare un aggressore un calibro che senza espandersi abbia ugualmente una tale superficie frontale, velocita' e peso da provocare shock, penetrare profondamente, provocare ampia distruzione di tessuti, e allo stesso tempo di non trapassare il bersaglio e proseguire a ferire o uccidere qualche innocente malcapitato. Siccome le automatiche in genere non funzionano bene se la pallla non ha un'ogiva relativamente appuntita o tonda, se io non potessi usare palle espansive, userei palle a punta molto piatta, ma in un revolver. A Kodiak, come difesa contro gli orsi portavo una Ruger Redhawk .44 Magnum con cartucce della Buffalo Bore. Le palle, di piombo nudo induritissimo, erano pesanti e pressoche' cilindriche. Non che le palle a punta cava siano proibite per sparare agli orsi, ma non penetrerebbero abbastanza. Le palle cilindriche penetrano molto di piu', e la loro superficie frontale in quel calibro e' pari a quella di una palla di minor calibro espansa.
        Ma qui non si parla di orsi, ma di "cattivi." Se fossi in Italia e potessi portare una pistola per legittima difesa (il che e' pressoche' impossibile per Peppino Cittadino a meno che non sia amico di Grillo, Prodi, o Berlusconi, o Salvini, o nipote del capo della polizia o del prefetto, o non sia un ricco industriale che manda mazzette a destra e a manca), opterei per un revolver caricato con pallottole di piombo nudo ma di forma cilindrica, caricate "toste." Il calibro sarebbe un .38 Special con cartucce +P+, cioe' alla massima pressione possibile senza scassare la pistola dopo un centinaio di colpi.
        Oppure una .45 ACP automatica caricata con cartucce incamiciate completamente ma "semi-wadcutter" (se la pistola le digerisce sena fallo).
        Queste palle sono cilindriche in parte, ma poi hanno una spalla angolare (per tagliare un buco netto nel bersaglio di carta) e dopo la spalla la punta si restringe fino ad essere di un calibro molto minore e a terminare con una punta piatta. E per quelli sensitivi al rinculo, in genere queste cartucce hanno poco rinculo.

        Ma, per fortuna, io non sono Peppino Cittadino, ma Joe Citizen, e ho il diritto di portare un'arma e di usarla per legittima difesa nei casi in cui la difesa e' veramente legittima. No, non e' il Far West, specialmente la versione di Hollywood, dove il "cattivo" sparava a qualcuno soltanto per essere stato guardato male o insultato.
        E come in quasi tutti gli altri stati oltre l'Alabama posso usare pallottole che hanno la capacita' di fermare l'avversario. "Fermare" e' la parola chiave. Significa "incapacitare" l'avversario al punto di "toglergli il vento dalle vele, "come si dice da noi e renderlo incapace di accoltellarci, spararci, o strangolarci, o altre cose spiacevoli che aveva pianificato di fare. E di certo non mi affiderei ad una .22 e--siccome so che la pistola e' uno strumento di per se poco efficace rispetto ad un 12 a pallettoni o un rigato dal .223 (a palla espansiva) in su)--di certo sparerei al centro di massa, sperando di danneggiare (almeno temporaneamente) il sistema nervoso centrale. Il mio scopo non sarebbe quello di uccidere, ma di fermare. Se poi il malfattore che mi ha aggredito dovesse morire, certo non ne sarei contento o fiero, ma dopo tutto non ero stato io a causare l'evento, e il mio scopo principale era quello di non essere ucciso o ferito gravemente. o di proteggere da un simile fato persone care o astanti innocenti. Per quanto, devo ammetterlo, sarei molto riluttante ad intervenire se la minaccia non riguardasse direttamente me o i miei cari, perche', a parte il pazzo che entra in un locale pubblico sparando alla chi cojo cojo, nel caso di un tale che sta puntando un'arma ad un altro non potrei sapere i dettagli e le circostanze e di certo non vorrei sparare ad un poliziotto in borghese che sta arrestando qualcuno. Una volta che si preme il grilletto, la palla mandata fuori non si puo' fermare e richiamare, come un cane da guardia e difesa ben addestrato. La decisione di sparare e' finale. Molto finale. Sia che tu abbia in mano una .22 o una 10mm automatica.
        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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          #49
          Il calibro sarebbe un .38 Special................ESATTO esame superato alla grande ....è la mia arma da difesa casalinga..........in bocca al cocker!!!!!!!!!!!!!!

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            #50
            Originariamente inviato da riccà riccà Visualizza il messaggio
            Il calibro sarebbe un .38 Special................ESATTO esame superato alla grande ....è la mia arma da difesa casalinga..........in bocca al cocker!!!!!!!!!!!!!!
            Riccà, non ti ho mai visto sparare, quindi non posso darti consigli. Però sono dell'opinione che il revolver è un'arma più difficile da impugnare di una semiautomatica, oltre è difficile da tirare in doppia azione. Per difesa abitativa una Beretta 98 in 9x21 è molto meglio, più facile da controllare e più facile da scattare. Puoi sparare di tutto senza paura che si possa inceppare. Io ne ho consumate 3 e non ho mai avuto un inceppamento. Penso che per difesa abitativa il 38 ha la canna da 4".

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            • walker960walker
              walker960walker commentata
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              Nicola, in tutte le cose ci sono i pro e i contro, come anche nella tua affermazione. Il revolver è la prima arma da difesa. Le semi-automatiche "antiche", erano facilmente inceppabili, anche oggi succede, per svariati motivi, basta un lotto di cartucce difettose ed il gioco è fatto. Se prima non li spari non lo puoi sapere se sono difettose tanto da bloccare l'arma. Col revolver non può succedere. Come tu sai, i revolver non hanno molle e mollette, meccanismi, incassi ed incassini, smontaggio e rimontaggio, ecc.....come le semi. Non hanno sicure, il meccanismo è così semplice che è impossibile che non spari.
              La precisione del revolver è indiscussa.
              I contro; poca potenza di fuoco rispetto alle semi, svantaggio grosso? Forse, ma come tu sai nelle maggior parte dei casi, quelli che contano sono i primi 2/3 colpi, che se piazzati a dovere, risolvono. Se poi hai bisogno di altri 6 colpi, ci sono in commercio i cosi detti "carichini", che con un po di allenamento ci metti poco a ricaricare, quasi quanto per sostituire un caricatore delle semi.
              Grandezza; si è più grande di una semi, se parliamo di grossi calibri, per quanto riguarda l'impugnatura, anche qui ce ne sono di vario genere che si adattano anche alle delicate mani femminili.
              Per l'occultamento; una 38 special a 5 colpi, canna da 2" si cela molto meglio di una 98....e fa più male!

              Ripeto, la 22 è un calibro per professionisti, secondo me non si adatta ad un incontro a fuoco per legittima difesa, non è un calibro adatto alla difesa abitativa, Se non colpisce parti vitali, non "ferma" l'aggressore, la velocità della palla è troppa, se non trova ostacoli, trapassa, mentre una 357, (ad esempio), con punta piatta, se non trova ostacoli, provoca ugualmente uno shock idrodinamico non indifferente, oltre a provocare un dolore lancinante.

              Io sono di queste idee, poi ognuno può pensarla diversamente, magari per esperienza o conoscenza.


              male.

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            #51
            Originariamente inviato da giovannit. giovannit. Visualizza il messaggio
            Per legittima difesa si deve usare il calibro piu' potente che si possa sparare bene, con confidenza e con ripetibilita' dei colpi. Se uno e' menomato in qualche modo, o piccoletto al punto di nanismo, o talmente impaurito dal rinculo e dall'impennata di un calibro maggiore, e se la .22 LR e' l'unico calibro che possa sparare comodamente ebbene, che ben venga la .22--per lui o lei. Sempre meglio di tirare sassi o menare ombrellate.
            Sono teorie, non mi stancherò mai di dire che la scelta del calibro, del proiettile e dell'arma, deve essere fatta in base all'impiego. Chi tira bene con tutti i calibri, e con tutti i tipi di pistole e revolver non userà mai solo il calibro più potente. Per difendersi, in alcuni ambienti il cannone non serve. Basta capire quali sono i pro e i contro, di un calibro per capire il calibro più performante in un determinato ambiente.

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              #52
              Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
              Sono teorie, non mi stancherò mai di dire che la scelta del calibro, del proiettile e dell'arma, deve essere fatta in base all'impiego. Chi tira bene con tutti i calibri, e con tutti i tipi di pistole e revolver non userà mai solo il calibro più potente. Per difendersi, in alcuni ambienti il cannone non serve. Basta capire quali sono i pro e i contro, di un calibro per capire il calibro più performante in un determinato ambiente.
              Ma certo, e' quello che ho detto io, rileggimi. L'avro' detto in parole diverse e molto piu' prolissamente--come e' mia abitudine--ma la scelta dipende dall'impiego. Per gli orsi un revolver almeno in .44 Magnum, ma fino al .500 S&W. Per il plinking (barattoling, come lo chiamate voi con un orrido neologismo)) il tiro a segno formale, l'allenamento, la .22 LR e' l'unica scelta (eccezion fatta per il tiro a segno formale come prescritto dalla NRA, per il quale e' obbligatorio l'uso di una .22 LR, di una centerfire, e di una .45 ACP. La maggior parte dei tiratori di gara in questa disciplina, come mia moglie, preferiscono usare la .45 ACP sia come generica centerfire che, ovviamente, per la sezione della gara sparabile con la .45. Mia moglie usava (tanti anni fa) una S&W Modello 41 per la sezione per pecussione anulare, e la Colt Gold Cup .45 ACP per le altre due sezioni. Per la sezione intermedia (centerfire generica) molti scelgono il .38 Super.
              D'accordo anche che chi spara bene diversi calibri non usera' mai solo il calibro piu' potente. Le cartuccione costano troppo, le cartuccette costano meno.
              D'accordo anche che il cannone non serve in certi ambienti--come il .22 LR non serve per la legittima difesa, aggiungo io, a meno che o non sei in grado di sparare qualcosa di meglio per motivi fisici o psicologici (paura del rinculo) o la .22 e' tutto cio' che hai.
              "La scelta del calibro, del proiettile, e dell'arma deve essere fatta in base all'impiego." L'hai scritto tu e concordo. Ma scegliere la .22LR come arma da difesa e' una scelta sbagliata del calibro e del proiettile in qualsiasi arma venga utilizzato.

              Una nota: se ci si allena per la legittima difesa (non dovrei dire "se" perche' allenarsi per la legittima difesa e' obbligatorio e indispensabile, e non solo per quanto riguarda l'atto stesso dello sparo), sarebbe meglio usare sempre la stessa arma che si e' scelta per tale scopo. Io predico bene e razzolo male, perche' io stesso non seguo fedelmente questa norma, per altre ragioni piu' che altro di carattere situazionali e climatiche. Poprio mentre scrivo ho in tasca, nella speciale fondina da tasca, ruvida fuori e liscia dentro, in modo da non venire fuori con la pistola, la mia tascabile Ruger LC9S, cal. 9x19 con 7 cartucce nel caricatore ed una in canna (compiango quelli che in una situazione di legittima difesa devono incamerare una cartuccia prima di sparare). D'estate non si portano giacche o giacconi, e a me non piace portare una pistola visibile, per diverse ragioni. Tanti lo fanno. Io no. Quando fa piu' fresco e posso indossare una giacca passo alla Kimber .45 ACP. La ragione per cui ho smesso, anche quando e' possibile portarla sotto una giacca di portare la Tanfoglio cal. 9x19 anche se ha 16 colpi a disposizione invece dei 9 della Kimber? Perche' e' una di quelle "wondernines" DA/SA," cioe' Doppia Azione per il primo colpo, come un revolver, e poi Singola Azione per il resto dei colpi. La differenza di pressione sul grilletto fra il primo colpo ed il resto e' cosi' ingente che nell'eccitazione del momento si potrebbe far partire senza volerlo i colpi successivi che richiedono una pressione sul grilletto molto minore diquella necessaria a far partire il primo in Doppia Azione. Vero che se non si vuole sparare si tiene il dito fuori dal ponticello, ma a volte e' necessario tenerlo sul grilletto, come nel caso di non essere certi se il primo ha ottenuto l'effetto voluto o no o in altri casi consimili

              Ho portato nel passato anche una Sig Sauer P250, anche questa a 16 colpi. E' DA only, cioe' soltanto Doppia Azione. Ma non mi ci trovo bene, e non e' sottile e compressa lateralmente come la 1911 ed e' piu' difficile da occultare.

              Quindi, come vedi, non e' che io rispetti certi dettami della logica che imporrerebbero di usare la stessa arma da difesa fino a che divenga un'estensione di muscoli, nervi e cervello. Ma nessuno e' perfetto, sebbene molti, specialmente nei fora, pretendano di essrlo.

              E adesso passiamo alla migliore arma da difesa abitativa. Siccome non la devi occultare, siccome il peso e la lunghezza non sono un problema, il 12 a pompa rimane la scelta migliore, non la pistola. Ma non con pallettoni o palla, che potrebbero perforare muri interni o porte e colpire un innocente. Una cartuccia a pallini del 6 ha un effetto devastante a breve distanza. Anche un colpo marginale a una gamba o a un braccio neutralizza l'aggressore. Inoltre il rumore del click-clack di un pompa e il grosso buco nero della volata hanno un effetto psicologico non indifferente. E la miglior neutralizzazione dell'aggressore, da voi e anche da noi, e' vederlo fuggire senza dover sparare un colpo, che una volta sparato produrra' di sicuro qualche grana, minore da noi, grave da voi.
              Il pompa e' troppo lungo? Togliete il calcio da tiro e caccia e metteteci un'impugnatura a pistola. Io avevo un Mossberg 500 che nel Montana portavo al campeggio per difesa anti-orso, caricato con cinque cartucce 12/70 a pallettoni dopo avergli mozzato la canna con un tagliatubi e averci montato un'impugnatura a pistola. Corto, "leggiero e maniariello."

              E sebbene io, come te, preferisca l'automatica, ma soltanto perche' piu' facile da occultare di u nevolver il cui tamburo ne gonfia i lati, e naturalmente per il maggior numero di colpi disponibili, io non lo disprezzerei troppo come fai tu. In primis nego assolutamente che sia piu' difficile da sparare, perche' l'ergonomia di un buon revolver ben bilanciato e con una canna non tropppo corta e' altrettanto buona di quella di un'automatica. Poi anche una persona non ben addestrata (una moglie, o un marito o un figlio, o una figlia, un padre, o uno zio) possono afferrare un revolver se la persona pratica non puo' usarlo perche' assente, o ferito durante un'invasione domiciliare, puntarlo e sparare senza doversi preoccupare di sicure attive, passive, o altri marchingegni. E un revolver non si inceppera' mai. E se una cartuccia fa cilecca, a differenza di un'automtica non bisognera' azionare il carrello, cosa che potrebbe essere difficile o impossibile. un nonno artritico o a una bambina di dodici anni. Sei colpi (in certi modelli anche 8) sicuri. Basta premere il grilletto.

              E, se come ho scritto prima, rinculo ed impennata possono essere d'impaccio a qualcuno ad essi non avvezzo, il calibro medio .38 Special e' cio' che ci vuole, a patto che si usino le cartucce che ho descritto prima: cartucce +P o +P+ e palla a punta piatta se non si possono usare palle espansive.

              Poi, a parte tutte le altre considerazioni, statisticamente la maggior parte dei tiri di legittima difesa avvengono ad una distanza esigua. Se spari ad un malfattore che e' a 50 metri da te, a meno che non abbia cominciato a sparare a te non e' legittimo sparargli, perche' non puoi sapere (e provare in tribunale) se costituisce una minaccia seria alla tua vita o incolumita'. A due o tre metri di distanza, o anche molto meno, quasi a contatto fisico o persino dopo un contatto fisico, la precisione non serve e non conta.
              CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                #53
                Originariamente inviato da giovannit. giovannit. Visualizza il messaggio
                D'accordo anche che il cannone non serve in certi ambienti--come il .22 LR non serve per la legittima difesa, aggiungo io, a meno che o non sei in grado di sparare qualcosa di meglio per motivi fisici o psicologici (paura del rinculo) o la .22 e' tutto cio' che hai.
                Una persona che gli viene concesso il porto per difesa, e deve comprare una pistola la scelta non ricadrà sicuramente sulla pistola in cal. 22. Anche perchè come ho già detto non è sicuro che può essere utilizzata come arma da difesa per le cartucce in piombo. Il cal. più utilizzato è il 9x21 il 9x17 e il 7,65 Br. I revolver sono poco richiesti e poco consigliati. Non è vero che i revolver non si inceppa mai, mai non esiste. In condizioni estreme di freddo il revolver si inceppa. Ho provato a lasciare su una tavola una pistola Beretta 98 FS e un revolver SW mod. 686 per una buona oretta a una temperatura di 18° sotto lo zero, la pistola ha sparato, il revolver si era ingrippato. Ho avuto buone pistole in cal. 22 ho ancora una FAS arma abbastanza competitiva, ma ho avuto qualche inceppamento, idem per la Beretta mod. 76 per la Bernardelli, e per la Pardini, l'unica calibro 22 che non si è mai inceppata è la Beretta mod. 71. Ed è proprio questo modello che utilizzano i servizi segreti di qualche paese. Non penso che hanno problemi fisici o di altro tipo, la utilizzano perchè come dicevo in alcuni ambienti è più efficace di calibri più potenti. Certamente l'effetto psicologico che ha una canna di una 44 mag. non lo ha una canna in cal. 22, ci sono persone che sene fregano dell'effetto psicologico. Giovannit, di queste cose non parlo molto volentieri, però ti dico che una cal 22 in ambienti particolari è superiore a una 44 mag. Ho fatto una panoramica del cal. 22 non è cosi debole come si pensa, è un calibro letale, e i fatti lo hanno dimostrato. Pero non ricordo che in questa discussione e neanche nelle altre ho consigliato l'acquisto di un pistola in cal. 22 per difesa personale. Qui mi fermo.

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                  #54
                  Avete finito di fare la guerra?😬
                  Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

                  martino de michele

                  " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
                  Un Cacciatore.

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                  • walker960walker
                    walker960walker commentata
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                    Ancora non abbiamo neanche caricato! IHIHIHIH

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                  #55
                  Originariamente inviato da germano56 germano56 Visualizza il messaggio
                  Non è vero che i revolver non si inceppa mai, mai non esiste. In condizioni estreme di freddo il revolver si inceppa. Ho provato a lasciare su una tavola una pistola Beretta 98 FS e un revolver SW mod. 686 per una buona oretta a una temperatura di 18° sotto lo zero, la pistola ha sparato, il revolver si era ingrippato.
                  ---------------------------------------------------------------------
                  Dopo questo caso isolato, (e non capisco il motivo per il quale la SW si è ingrippato), asserisci che la semi e più sicura del revolver per inceppamenti? Dai Nicola....non scherzare!!!!!
                  Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                  Sta il cacciator fischiando
                  sull'uscio a rimirar..........

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                  • Zoom Testo
                    #56
                    Originariamente inviato da walker960walker walker960walker Visualizza il messaggio
                    Dopo questo caso isolato, (e non capisco il motivo per il quale la SW si è ingrippato), asserisci che la semi e più sicura del revolver per inceppamenti? Dai Nicola....non scherzare!!!!!
                    Giovanni, il revolver è un'arma superata, non lo dico io, lo dicono gli utilizzatori. Anche le Guardie Giurate, hanno smesso di portare in divisa i revolver. C'è ancora qualche nostalgico che si ostina a portare i revolver con canna da 2" in cal 38 o 357. Io ho 3 revolver, uno in 44 mag con canna da 3" tiravo assiduamente sia con il revolver che con la 98 il revolver mi serviva per la doppia azione, in alcune gare era previsto tirare con la 92 il primo colpo in doppia azione. Per tirare bene con il revolver bisogna fare tanto allenamento, per avere una buona prestazione il revolver va impugnato sulla parte alta, e l'azione di scatto può essere fatta in due tempi o in un solo tempo. Se non si ha una tecnica appena accettabile si può sbagliare una sagoma ad altezza d'uomo da una distanza di 7/10 metri. Senza contare che di sera la vampata ti acceca, specialmente con canne da 2" e il rilevamento non è facile da gestire, se hai la fortuna di sparare per primo e colpire il bersaglio hai risolto il problema, altrimenti il problema te lo risolvono con una pistola in cal. 22 che ti scarica 5/6 colpi senza spostarsi dal centro del bersaglio. La volete smettere di tirarmi per la giacchetta! ci rimetto un nuovo lucchetto e questa volta butto la chiave.

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                    • walker960walker
                      walker960walker commentata
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                      Fibiscila Nicola....il revolver superato, forse per te. Chi ha cambiato il revolver per la semi, lo ha fatto solo per aver più colpi a disposizione. Il revolver deve essere ben gestito, questo si, hai ragione.Io ne ho avuto di revolver, forse più di semiauto, lo gestisco abbastanza bene. Altri lo gestiscono meglio.Se il revolver è superato, vai a vedere le novità della SW e della Colt. La vampata mi accecherà.....ma chi sta davanti è l'ultima cosa che vedrà!

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                    #57
                    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                    Anche le Guardie Giurate, hanno smesso di portare in divisa i revolver. C'è ancora qualche nostalgico che si ostina a portare i revolver con canna da 2" in cal 38 .
                    Eccolo : S&W "chief" 2 pollici 5 colpi in 38sp.! Dopo aver portato un kg di 98 fs in fondina per 15 anni ho realizzato che , allo stato delle cose (leggi & affini ) per una Gpg l'arma (come del resto x tutti coloro che hanno un pda per difesa personale) come già scritto ,è l'extrema ratio per portare la pelle a casa.....quindi un paio di colpi sparati a breve distanza,magari direttamente dalla tasca dove la porto senza nemmeno estrarla, credo siano la miglior garanzia per il mio cattivo processo ma per il suo buon funerale .

                    Un saluto

                    P.s. la 98 Fs ce l'ho sempre,bell'arma, ma con tutti i suoi colpi e caricatori in bella vista al cinturone d'una gpg.... serve solo ad attirare l'attenzione ! La tengo perché mi piace e per le scorte valori.

                    "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

                    Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

                    CIAO MAURE' !!!

                    Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
                    https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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                    • riccà
                      riccà commentata
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                      in casa mia la distanza massima che potrei sparare è corridoio - sala 10 metri circa e al poligono a 10 metri una sagoma la becco facilmente, sparando anche a raffica, ho comunque ancher una beretta cal 7,65, una calibro 22 identica aquella del mostro di firenze l.r., e la "vecchia" bernardelli modello 60 sempre 7,65 che era di mio padre armi praticamente nuove che hanno sparato ma poco...........la 38 special mi sembra ideale da "usare" in casa, prontezza di fuoco e discreto potere di arresto, senza esagerare, e poi spero proprio di non usarla mai non mi interessa testare la mia teoria-opinione in merito..........in bocca al cocker!!!!!!!!!!!!

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                    #58
                    Rispondo ar Centocellaro e a Germano:

                    Chiappe' , mica bisogna per forza portare un'arma che pesa come un'incudine per avere una calibro 9x19 che io considero il minimo calibro per difesa personale in un'automatica. Guarda 'sto gingilletto. Ruger LC9S, 9x19, 7 nel caricatore ed uno in canna. Scompare in tasca. E come rinculo ed impennata, per carita', la 9x19 e' un calibrino.

                    Germa'. io sparavo i miei due revolvers (Ruger SuperBlackhawk .44 Magnum e e Ruger Security-Six .357 Magnum) a 40 sottozero nel Montana, e mai un inceppamento. In Alaska dove fa freddino) il revolver e' usatissimo, e se dai una guardata al mercato di armi americano vedrai che il revolver, e non solo i "cannoni," ma anche quello di calibri piu' pacati, tipo .357 Magnum/.38 Special, per difesa personale ancora vendono alla grande e sono i piu' raccomandati per coloro che non sono oplofili avvelenati come te e me, ma gente comune che non spende ore ed ore a far pratica e che non vuole un'arma complicata. Auromatiche che non si inceppano? Magari esistessero.

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                    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                      #59
                      E adesso torniamo al tema. Troppe armi nelle case? Io ne ho 35 (se ho contato bene e non ho dimenticato nessuna delle mie). Sono troppe? Ho ordinato il Numero 36: una doppietta della FAIR, l'Iside, calibro 20.

                      Io direi, invece di troppe armi nelle case ci sono tropppi delinquenti a piede libero che usano armi. Quelli andrebbero eliminati, non le armi!
                      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                        #60
                        Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio

                        Chiappe' , mica bisogna per forza portare un'arma che pesa come un'incudine per avere una calibro 9x19 che io considero il minimo calibro per difesa personale in un'automatica. Guarda 'sto gingilletto. Ruger LC9S, 9x19, 7 nel caricatore ed uno in canna. Scompare in tasca. E come rinculo ed impennata, per carita', la 9x19 e' un calibrino.
                        Guarda Giova' manco a farlo apposta ....proprio oggi m'ha chiamato un caro Amico/collega dal 31 luglio (Beato Lui !) in pensione che voleva regalarmi/cedermi la sua 83F appunto monofilare in 9 corto perche' non voleva rotture di palle con la detenzione! Beh...gl'ho detto di no in primis perché a mia volta il solo dover ristilare una nuova denuncia con le mie armi e perdere mezza giornata in commissariato mi fa' desistere.....poi perché vengo dalla scuola di mio Padre che a caccia non ha.mai usato un semiautomatico! La mia prima licenza 40 anni fa' mi regalò una doppietta : "apri,carichi...spari" ....mi disse ! Al mio primo pda x difesa 30 anni fa' quando vide la Beretta scuotendo la testa mi disse : comprati un revolver...."apri, carichi....spari"! I miei colleghi son tutti perlopiù Glock muniti....io persevero di chieffettina in 38 special Dovesse malauguratamente servire:.....non devi scarrellare,non devi necessariamente estrarre : spari.....e basta !

                        ​​​​​​​Un saluto

                        "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

                        Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

                        CIAO MAURE' !!!

                        Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
                        https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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