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Licenze facili e troppe armi in casa»

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    erchiappetta
    Cacciatore Onorario

  • erchiappetta
    ha risposto
    Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio

    Chiappe' , mica bisogna per forza portare un'arma che pesa come un'incudine per avere una calibro 9x19 che io considero il minimo calibro per difesa personale in un'automatica. Guarda 'sto gingilletto. Ruger LC9S, 9x19, 7 nel caricatore ed uno in canna. Scompare in tasca. E come rinculo ed impennata, per carita', la 9x19 e' un calibrino.
    Guarda Giova' manco a farlo apposta ....proprio oggi m'ha chiamato un caro Amico/collega dal 31 luglio (Beato Lui !) in pensione che voleva regalarmi/cedermi la sua 83F appunto monofilare in 9 corto perche' non voleva rotture di palle con la detenzione! Beh...gl'ho detto di no in primis perché a mia volta il solo dover ristilare una nuova denuncia con le mie armi e perdere mezza giornata in commissariato mi fa' desistere.....poi perché vengo dalla scuola di mio Padre che a caccia non ha.mai usato un semiautomatico! La mia prima licenza 40 anni fa' mi regalò una doppietta : "apri,carichi...spari" ....mi disse ! Al mio primo pda x difesa 30 anni fa' quando vide la Beretta scuotendo la testa mi disse : comprati un revolver...."apri, carichi....spari"! I miei colleghi son tutti perlopiù Glock muniti....io persevero di chieffettina in 38 special Dovesse malauguratamente servire:.....non devi scarrellare,non devi necessariamente estrarre : spari.....e basta !

    ​​​​​​​Un saluto

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  • riccà
    ha commentato in risposta
    in casa mia la distanza massima che potrei sparare è corridoio - sala 10 metri circa e al poligono a 10 metri una sagoma la becco facilmente, sparando anche a raffica, ho comunque ancher una beretta cal 7,65, una calibro 22 identica aquella del mostro di firenze l.r., e la "vecchia" bernardelli modello 60 sempre 7,65 che era di mio padre armi praticamente nuove che hanno sparato ma poco...........la 38 special mi sembra ideale da "usare" in casa, prontezza di fuoco e discreto potere di arresto, senza esagerare, e poi spero proprio di non usarla mai non mi interessa testare la mia teoria-opinione in merito..........in bocca al cocker!!!!!!!!!!!!

  • giovannit.
    ha risposto
    E adesso torniamo al tema. Troppe armi nelle case? Io ne ho 35 (se ho contato bene e non ho dimenticato nessuna delle mie). Sono troppe? Ho ordinato il Numero 36: una doppietta della FAIR, l'Iside, calibro 20.

    Io direi, invece di troppe armi nelle case ci sono tropppi delinquenti a piede libero che usano armi. Quelli andrebbero eliminati, non le armi!

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  • giovannit.
    ha risposto
    Rispondo ar Centocellaro e a Germano:

    Chiappe' , mica bisogna per forza portare un'arma che pesa come un'incudine per avere una calibro 9x19 che io considero il minimo calibro per difesa personale in un'automatica. Guarda 'sto gingilletto. Ruger LC9S, 9x19, 7 nel caricatore ed uno in canna. Scompare in tasca. E come rinculo ed impennata, per carita', la 9x19 e' un calibrino.

    Germa'. io sparavo i miei due revolvers (Ruger SuperBlackhawk .44 Magnum e e Ruger Security-Six .357 Magnum) a 40 sottozero nel Montana, e mai un inceppamento. In Alaska dove fa freddino) il revolver e' usatissimo, e se dai una guardata al mercato di armi americano vedrai che il revolver, e non solo i "cannoni," ma anche quello di calibri piu' pacati, tipo .357 Magnum/.38 Special, per difesa personale ancora vendono alla grande e sono i piu' raccomandati per coloro che non sono oplofili avvelenati come te e me, ma gente comune che non spende ore ed ore a far pratica e che non vuole un'arma complicata. Auromatiche che non si inceppano? Magari esistessero.

    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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  • erchiappetta
    Cacciatore Onorario

  • erchiappetta
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
    Anche le Guardie Giurate, hanno smesso di portare in divisa i revolver. C'è ancora qualche nostalgico che si ostina a portare i revolver con canna da 2" in cal 38 .
    Eccolo : S&W "chief" 2 pollici 5 colpi in 38sp.! Dopo aver portato un kg di 98 fs in fondina per 15 anni ho realizzato che , allo stato delle cose (leggi & affini ) per una Gpg l'arma (come del resto x tutti coloro che hanno un pda per difesa personale) come già scritto ,è l'extrema ratio per portare la pelle a casa.....quindi un paio di colpi sparati a breve distanza,magari direttamente dalla tasca dove la porto senza nemmeno estrarla, credo siano la miglior garanzia per il mio cattivo processo ma per il suo buon funerale .

    Un saluto

    P.s. la 98 Fs ce l'ho sempre,bell'arma, ma con tutti i suoi colpi e caricatori in bella vista al cinturone d'una gpg.... serve solo ad attirare l'attenzione ! La tengo perché mi piace e per le scorte valori.

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da walker960walker walker960walker Visualizza il messaggio
    Dopo questo caso isolato, (e non capisco il motivo per il quale la SW si è ingrippato), asserisci che la semi e più sicura del revolver per inceppamenti? Dai Nicola....non scherzare!!!!!
    Giovanni, il revolver è un'arma superata, non lo dico io, lo dicono gli utilizzatori. Anche le Guardie Giurate, hanno smesso di portare in divisa i revolver. C'è ancora qualche nostalgico che si ostina a portare i revolver con canna da 2" in cal 38 o 357. Io ho 3 revolver, uno in 44 mag con canna da 3" tiravo assiduamente sia con il revolver che con la 98 il revolver mi serviva per la doppia azione, in alcune gare era previsto tirare con la 92 il primo colpo in doppia azione. Per tirare bene con il revolver bisogna fare tanto allenamento, per avere una buona prestazione il revolver va impugnato sulla parte alta, e l'azione di scatto può essere fatta in due tempi o in un solo tempo. Se non si ha una tecnica appena accettabile si può sbagliare una sagoma ad altezza d'uomo da una distanza di 7/10 metri. Senza contare che di sera la vampata ti acceca, specialmente con canne da 2" e il rilevamento non è facile da gestire, se hai la fortuna di sparare per primo e colpire il bersaglio hai risolto il problema, altrimenti il problema te lo risolvono con una pistola in cal. 22 che ti scarica 5/6 colpi senza spostarsi dal centro del bersaglio. La volete smettere di tirarmi per la giacchetta! ci rimetto un nuovo lucchetto e questa volta butto la chiave.

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  • walker960walker
    Utente registrato

  • walker960walker
    ha commentato in risposta
    Ancora non abbiamo neanche caricato! IHIHIHIH
  • walker960walker
    Utente registrato

  • walker960walker
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 germano56 Visualizza il messaggio
    Non è vero che i revolver non si inceppa mai, mai non esiste. In condizioni estreme di freddo il revolver si inceppa. Ho provato a lasciare su una tavola una pistola Beretta 98 FS e un revolver SW mod. 686 per una buona oretta a una temperatura di 18° sotto lo zero, la pistola ha sparato, il revolver si era ingrippato.
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    Dopo questo caso isolato, (e non capisco il motivo per il quale la SW si è ingrippato), asserisci che la semi e più sicura del revolver per inceppamenti? Dai Nicola....non scherzare!!!!!

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  • arsvenandi
    ha risposto
    Avete finito di fare la guerra?😬

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  • walker960walker
    Utente registrato

  • walker960walker
    ha commentato in risposta
    Nicola, in tutte le cose ci sono i pro e i contro, come anche nella tua affermazione. Il revolver è la prima arma da difesa. Le semi-automatiche "antiche", erano facilmente inceppabili, anche oggi succede, per svariati motivi, basta un lotto di cartucce difettose ed il gioco è fatto. Se prima non li spari non lo puoi sapere se sono difettose tanto da bloccare l'arma. Col revolver non può succedere. Come tu sai, i revolver non hanno molle e mollette, meccanismi, incassi ed incassini, smontaggio e rimontaggio, ecc.....come le semi. Non hanno sicure, il meccanismo è così semplice che è impossibile che non spari.
    La precisione del revolver è indiscussa.
    I contro; poca potenza di fuoco rispetto alle semi, svantaggio grosso? Forse, ma come tu sai nelle maggior parte dei casi, quelli che contano sono i primi 2/3 colpi, che se piazzati a dovere, risolvono. Se poi hai bisogno di altri 6 colpi, ci sono in commercio i cosi detti "carichini", che con un po di allenamento ci metti poco a ricaricare, quasi quanto per sostituire un caricatore delle semi.
    Grandezza; si è più grande di una semi, se parliamo di grossi calibri, per quanto riguarda l'impugnatura, anche qui ce ne sono di vario genere che si adattano anche alle delicate mani femminili.
    Per l'occultamento; una 38 special a 5 colpi, canna da 2" si cela molto meglio di una 98....e fa più male!

    Ripeto, la 22 è un calibro per professionisti, secondo me non si adatta ad un incontro a fuoco per legittima difesa, non è un calibro adatto alla difesa abitativa, Se non colpisce parti vitali, non "ferma" l'aggressore, la velocità della palla è troppa, se non trova ostacoli, trapassa, mentre una 357, (ad esempio), con punta piatta, se non trova ostacoli, provoca ugualmente uno shock idrodinamico non indifferente, oltre a provocare un dolore lancinante.

    Io sono di queste idee, poi ognuno può pensarla diversamente, magari per esperienza o conoscenza.


    male.

  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da giovannit. giovannit. Visualizza il messaggio
    D'accordo anche che il cannone non serve in certi ambienti--come il .22 LR non serve per la legittima difesa, aggiungo io, a meno che o non sei in grado di sparare qualcosa di meglio per motivi fisici o psicologici (paura del rinculo) o la .22 e' tutto cio' che hai.
    Una persona che gli viene concesso il porto per difesa, e deve comprare una pistola la scelta non ricadrà sicuramente sulla pistola in cal. 22. Anche perchè come ho già detto non è sicuro che può essere utilizzata come arma da difesa per le cartucce in piombo. Il cal. più utilizzato è il 9x21 il 9x17 e il 7,65 Br. I revolver sono poco richiesti e poco consigliati. Non è vero che i revolver non si inceppa mai, mai non esiste. In condizioni estreme di freddo il revolver si inceppa. Ho provato a lasciare su una tavola una pistola Beretta 98 FS e un revolver SW mod. 686 per una buona oretta a una temperatura di 18° sotto lo zero, la pistola ha sparato, il revolver si era ingrippato. Ho avuto buone pistole in cal. 22 ho ancora una FAS arma abbastanza competitiva, ma ho avuto qualche inceppamento, idem per la Beretta mod. 76 per la Bernardelli, e per la Pardini, l'unica calibro 22 che non si è mai inceppata è la Beretta mod. 71. Ed è proprio questo modello che utilizzano i servizi segreti di qualche paese. Non penso che hanno problemi fisici o di altro tipo, la utilizzano perchè come dicevo in alcuni ambienti è più efficace di calibri più potenti. Certamente l'effetto psicologico che ha una canna di una 44 mag. non lo ha una canna in cal. 22, ci sono persone che sene fregano dell'effetto psicologico. Giovannit, di queste cose non parlo molto volentieri, però ti dico che una cal 22 in ambienti particolari è superiore a una 44 mag. Ho fatto una panoramica del cal. 22 non è cosi debole come si pensa, è un calibro letale, e i fatti lo hanno dimostrato. Pero non ricordo che in questa discussione e neanche nelle altre ho consigliato l'acquisto di un pistola in cal. 22 per difesa personale. Qui mi fermo.

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  • giovannit.
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
    Sono teorie, non mi stancherò mai di dire che la scelta del calibro, del proiettile e dell'arma, deve essere fatta in base all'impiego. Chi tira bene con tutti i calibri, e con tutti i tipi di pistole e revolver non userà mai solo il calibro più potente. Per difendersi, in alcuni ambienti il cannone non serve. Basta capire quali sono i pro e i contro, di un calibro per capire il calibro più performante in un determinato ambiente.
    Ma certo, e' quello che ho detto io, rileggimi. L'avro' detto in parole diverse e molto piu' prolissamente--come e' mia abitudine--ma la scelta dipende dall'impiego. Per gli orsi un revolver almeno in .44 Magnum, ma fino al .500 S&W. Per il plinking (barattoling, come lo chiamate voi con un orrido neologismo)) il tiro a segno formale, l'allenamento, la .22 LR e' l'unica scelta (eccezion fatta per il tiro a segno formale come prescritto dalla NRA, per il quale e' obbligatorio l'uso di una .22 LR, di una centerfire, e di una .45 ACP. La maggior parte dei tiratori di gara in questa disciplina, come mia moglie, preferiscono usare la .45 ACP sia come generica centerfire che, ovviamente, per la sezione della gara sparabile con la .45. Mia moglie usava (tanti anni fa) una S&W Modello 41 per la sezione per pecussione anulare, e la Colt Gold Cup .45 ACP per le altre due sezioni. Per la sezione intermedia (centerfire generica) molti scelgono il .38 Super.
    D'accordo anche che chi spara bene diversi calibri non usera' mai solo il calibro piu' potente. Le cartuccione costano troppo, le cartuccette costano meno.
    D'accordo anche che il cannone non serve in certi ambienti--come il .22 LR non serve per la legittima difesa, aggiungo io, a meno che o non sei in grado di sparare qualcosa di meglio per motivi fisici o psicologici (paura del rinculo) o la .22 e' tutto cio' che hai.
    "La scelta del calibro, del proiettile, e dell'arma deve essere fatta in base all'impiego." L'hai scritto tu e concordo. Ma scegliere la .22LR come arma da difesa e' una scelta sbagliata del calibro e del proiettile in qualsiasi arma venga utilizzato.

    Una nota: se ci si allena per la legittima difesa (non dovrei dire "se" perche' allenarsi per la legittima difesa e' obbligatorio e indispensabile, e non solo per quanto riguarda l'atto stesso dello sparo), sarebbe meglio usare sempre la stessa arma che si e' scelta per tale scopo. Io predico bene e razzolo male, perche' io stesso non seguo fedelmente questa norma, per altre ragioni piu' che altro di carattere situazionali e climatiche. Poprio mentre scrivo ho in tasca, nella speciale fondina da tasca, ruvida fuori e liscia dentro, in modo da non venire fuori con la pistola, la mia tascabile Ruger LC9S, cal. 9x19 con 7 cartucce nel caricatore ed una in canna (compiango quelli che in una situazione di legittima difesa devono incamerare una cartuccia prima di sparare). D'estate non si portano giacche o giacconi, e a me non piace portare una pistola visibile, per diverse ragioni. Tanti lo fanno. Io no. Quando fa piu' fresco e posso indossare una giacca passo alla Kimber .45 ACP. La ragione per cui ho smesso, anche quando e' possibile portarla sotto una giacca di portare la Tanfoglio cal. 9x19 anche se ha 16 colpi a disposizione invece dei 9 della Kimber? Perche' e' una di quelle "wondernines" DA/SA," cioe' Doppia Azione per il primo colpo, come un revolver, e poi Singola Azione per il resto dei colpi. La differenza di pressione sul grilletto fra il primo colpo ed il resto e' cosi' ingente che nell'eccitazione del momento si potrebbe far partire senza volerlo i colpi successivi che richiedono una pressione sul grilletto molto minore diquella necessaria a far partire il primo in Doppia Azione. Vero che se non si vuole sparare si tiene il dito fuori dal ponticello, ma a volte e' necessario tenerlo sul grilletto, come nel caso di non essere certi se il primo ha ottenuto l'effetto voluto o no o in altri casi consimili

    Ho portato nel passato anche una Sig Sauer P250, anche questa a 16 colpi. E' DA only, cioe' soltanto Doppia Azione. Ma non mi ci trovo bene, e non e' sottile e compressa lateralmente come la 1911 ed e' piu' difficile da occultare.

    Quindi, come vedi, non e' che io rispetti certi dettami della logica che imporrerebbero di usare la stessa arma da difesa fino a che divenga un'estensione di muscoli, nervi e cervello. Ma nessuno e' perfetto, sebbene molti, specialmente nei fora, pretendano di essrlo.

    E adesso passiamo alla migliore arma da difesa abitativa. Siccome non la devi occultare, siccome il peso e la lunghezza non sono un problema, il 12 a pompa rimane la scelta migliore, non la pistola. Ma non con pallettoni o palla, che potrebbero perforare muri interni o porte e colpire un innocente. Una cartuccia a pallini del 6 ha un effetto devastante a breve distanza. Anche un colpo marginale a una gamba o a un braccio neutralizza l'aggressore. Inoltre il rumore del click-clack di un pompa e il grosso buco nero della volata hanno un effetto psicologico non indifferente. E la miglior neutralizzazione dell'aggressore, da voi e anche da noi, e' vederlo fuggire senza dover sparare un colpo, che una volta sparato produrra' di sicuro qualche grana, minore da noi, grave da voi.
    Il pompa e' troppo lungo? Togliete il calcio da tiro e caccia e metteteci un'impugnatura a pistola. Io avevo un Mossberg 500 che nel Montana portavo al campeggio per difesa anti-orso, caricato con cinque cartucce 12/70 a pallettoni dopo avergli mozzato la canna con un tagliatubi e averci montato un'impugnatura a pistola. Corto, "leggiero e maniariello."

    E sebbene io, come te, preferisca l'automatica, ma soltanto perche' piu' facile da occultare di u nevolver il cui tamburo ne gonfia i lati, e naturalmente per il maggior numero di colpi disponibili, io non lo disprezzerei troppo come fai tu. In primis nego assolutamente che sia piu' difficile da sparare, perche' l'ergonomia di un buon revolver ben bilanciato e con una canna non tropppo corta e' altrettanto buona di quella di un'automatica. Poi anche una persona non ben addestrata (una moglie, o un marito o un figlio, o una figlia, un padre, o uno zio) possono afferrare un revolver se la persona pratica non puo' usarlo perche' assente, o ferito durante un'invasione domiciliare, puntarlo e sparare senza doversi preoccupare di sicure attive, passive, o altri marchingegni. E un revolver non si inceppera' mai. E se una cartuccia fa cilecca, a differenza di un'automtica non bisognera' azionare il carrello, cosa che potrebbe essere difficile o impossibile. un nonno artritico o a una bambina di dodici anni. Sei colpi (in certi modelli anche 8) sicuri. Basta premere il grilletto.

    E, se come ho scritto prima, rinculo ed impennata possono essere d'impaccio a qualcuno ad essi non avvezzo, il calibro medio .38 Special e' cio' che ci vuole, a patto che si usino le cartucce che ho descritto prima: cartucce +P o +P+ e palla a punta piatta se non si possono usare palle espansive.

    Poi, a parte tutte le altre considerazioni, statisticamente la maggior parte dei tiri di legittima difesa avvengono ad una distanza esigua. Se spari ad un malfattore che e' a 50 metri da te, a meno che non abbia cominciato a sparare a te non e' legittimo sparargli, perche' non puoi sapere (e provare in tribunale) se costituisce una minaccia seria alla tua vita o incolumita'. A due o tre metri di distanza, o anche molto meno, quasi a contatto fisico o persino dopo un contatto fisico, la precisione non serve e non conta.

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da giovannit. giovannit. Visualizza il messaggio
    Per legittima difesa si deve usare il calibro piu' potente che si possa sparare bene, con confidenza e con ripetibilita' dei colpi. Se uno e' menomato in qualche modo, o piccoletto al punto di nanismo, o talmente impaurito dal rinculo e dall'impennata di un calibro maggiore, e se la .22 LR e' l'unico calibro che possa sparare comodamente ebbene, che ben venga la .22--per lui o lei. Sempre meglio di tirare sassi o menare ombrellate.
    Sono teorie, non mi stancherò mai di dire che la scelta del calibro, del proiettile e dell'arma, deve essere fatta in base all'impiego. Chi tira bene con tutti i calibri, e con tutti i tipi di pistole e revolver non userà mai solo il calibro più potente. Per difendersi, in alcuni ambienti il cannone non serve. Basta capire quali sono i pro e i contro, di un calibro per capire il calibro più performante in un determinato ambiente.

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da riccà riccà Visualizza il messaggio
    Il calibro sarebbe un .38 Special................ESATTO esame superato alla grande ....è la mia arma da difesa casalinga..........in bocca al cocker!!!!!!!!!!!!!!
    Riccà, non ti ho mai visto sparare, quindi non posso darti consigli. Però sono dell'opinione che il revolver è un'arma più difficile da impugnare di una semiautomatica, oltre è difficile da tirare in doppia azione. Per difesa abitativa una Beretta 98 in 9x21 è molto meglio, più facile da controllare e più facile da scattare. Puoi sparare di tutto senza paura che si possa inceppare. Io ne ho consumate 3 e non ho mai avuto un inceppamento. Penso che per difesa abitativa il 38 ha la canna da 4".

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  • riccà
    ha risposto
    Il calibro sarebbe un .38 Special................ESATTO esame superato alla grande ....è la mia arma da difesa casalinga..........in bocca al cocker!!!!!!!!!!!!!!

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