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Licenze facili e troppe armi in casa»

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    #16
    già il calibro dimostra che l'avvocato non era un "gasato" avebbe avuto un'arma assai più potente, era solo un deterrente che raramente se usata uccide sul colpo o è devastante, comunque resta il fatto che se un qualsiasi pirla italiano di 20 anni fuma uno spinello in certi paesi del mondo fa 20 di galere nelle peggiori condizioni, non voglio parlare dei nostri fucilieri in india, del poliziotto che ha ferito alle gambe il clandestino accoltellatore e nemmeno degli italiani detenuti all'estero per crimini "minori" come vivono il carcere, qua i clandestini o delinquenti di qualsiasi parte del mondo devono godere di tutti i diritti possibili ed immaginabili e subito hanno la solidarietà dai nostri politici a discapito delle loro vittime innocenti condannate dallo stato italiano che non li tutela per niente, si fa fatica a capire............in bocca al cocker!!!!!!!!!!!!
    A jlspez, dorset e 5 altri utenti piace questo post.

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      #17
      Originariamente inviato da germano56 germano56 Visualizza il messaggio
      Sono d'accordo, per le categorie a rischio, però per portare una pistola carica pronto all'uso
      --------------------------------------------------------
      E che la porti a fare la pistola per difesa se non è pronta all'uso? Allora se era un revolver? che fai togli una cartuccia? Già sono poche, se ne togli una diventano meno. Certo si deve essere idonei al maneggio e avere sangue freddo. Che poi in quelle circostanze la precisione di tiro se ne va a farsi fotttere.
      Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
      Sta il cacciator fischiando
      sull'uscio a rimirar..........

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        #18
        Come avete già detto queste cose succedono solo in un paese perbenista di m...a come il nostro.Riccardo ha accennato il discorso delle carceri all'estero che funzionano come è giusto che sia.Una volta che entri in carcere ti devono far passare la voglia di rientrarci e non come qua che sei non dico intoccabile ma quasi...

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          #19
          Originariamente inviato da riccà riccà Visualizza il messaggio
          già il calibro dimostra che l'avvocato non era un "gasato" avebbe avuto un'arma assai più potente, era solo un deterrente che raramente se usata uccide sul colpo o è devastante,
          Su quello sopra scritto non sono molto d'accordo, ci sono persone che si "gasano" con il grosso calibro e quelli che lo fanno con i piccoli calibri. Una palla in 9 mm blindata può dare più possibilità di sopravvivenza di una in cal 22 con palla in piombo. Per il resto "mi piace".

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            #20
            Originariamente inviato da walker960walker walker960walker Visualizza il messaggio
            E che la porti a fare la pistola per difesa se non è pronta all'uso? Allora se era un revolver? che fai togli una cartuccia? Già sono poche, se ne togli una diventano meno. Certo si deve essere idonei al maneggio e avere sangue freddo. Che poi in quelle circostanze la precisione di tiro se ne va a farsi fotttere.
            Giovanni, non ho detto che è sbagliato portare la pistola con il colpo in canna. La cartuccia nei vecchi revolver si toglieva per ragioni di sicurezza, non erano ancora concepiti con la sicurezza al percussore, quindi la camera vuota non non riguardava la condizione del pronto all'uso. Una persona esperta (per avere il porto per difesa bisogna essere esperti) anche con la tremarella, se mira alle gambe, anche con il massimo del margine di errore, non può arrivare a colpire il torace. Ci sono due categorie che portano la pistola per difesa personale, la prima evita qualsiasi discussione, e cerca di evitare il più possibile i luoghi affollati, sono disposti a farsi prendere a schiaffi, ma preferiscono di continuare a tenere la pistola perfettamente occultata, la faranno vedere quando la minaccia è grave da mettere in pericolo la loro vita. La seconda categoria, (per fortuna pochi) si infilano spontaneamente nei guai, non gli evitano. Logicamente sono mie opinioni.

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            • walker960walker
              walker960walker commentata
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              Nicola....le teste di ciolla sono ovunque!

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            #21
            Beh se uno scende con la pistola in pugno x una mancata precedenza sicuramente non è idoneo a girare legalmente armato ,quindi qualora accadesse..... poi se ne assume le responsabilita' e ne paga le conseguenze ! E cmq chi gira col porto d'armi x difesa personale normalmente s'augura di non doverla mai estrarre l'arma.......perché sarebbe l'extrema ratio per quello che gli sta' capitando.

            Un saluto

            "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

            Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

            CIAO MAURE' !!!

            Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
            https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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            • Zoom Testo
              #22
              Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
              Giovanni, non ho detto che è sbagliato portare la pistola con il colpo in canna. La cartuccia nei vecchi revolver si toglieva per ragioni di sicurezza, non erano ancora concepiti con la sicurezza al percussore, quindi la camera vuota non non riguardava la condizione del pronto all'uso. Una persona esperta (per avere il porto per difesa bisogna essere esperti) anche con la tremarella, se mira alle gambe, anche con il massimo del margine di errore, non può arrivare a colpire il torace. Ci sono due categorie che portano la pistola per difesa personale, la prima evita qualsiasi discussione, e cerca di evitare il più possibile i luoghi affollati, sono disposti a farsi prendere a schiaffi, ma preferiscono di continuare a tenere la pistola perfettamente occultata, la faranno vedere quando la minaccia è grave da mettere in pericolo la loro vita. La seconda categoria, (per fortuna pochi) si infilano spontaneamente nei guai, non gli evitano. Logicamente sono mie opinioni.
              Sono d'accordo. Io e mia moglie apparteniamo alla prima categoria. Quando si porta una pistola (o anche due, come faccio io, ambedue nascoste) ci si deve sentire umili, inferiori, pvidi e vigliacchi, ed agire di conseguenza. Quelli che quando portano una pistola si sentono alti tre metri e larghi due come l'Incredible Hulk" finiscono spesso male. La pistola e' l'ultimissimma risorsa, dopo aver cercato prima di tutto di evitare l'occasione di doverla usare, poi se il livello della minaccia aumenta si cerca di sottrarsi ad essa in qualsiasi modo possibile, poi se le cose non migliorano ma peggiorano si ricorre a qualcosa di non letale (spruzzatore di capsaicina o taser (io ho optato per la prima, e porto nel taschino una bomboletta della soluzione piu' potente che ci sia, come quelle usate dalla polizia). E se tutto fallisce, allora e solo allora si estrae l'arma sperando che riesca ad intimidire l'attaccante. E se anche questo fallisce, allora e solo allora si preme il grilletto. E se si preme il grilletto si spara per "fermare," cioe' al centro del petto. Un magistrato dalla toga rossa di sicuro verrebbe fuori col "Se l'imputato gli ha sparato ad una gamba, e' ovvio che l'imputato non aveva abbastanza paura di essere ucciso o ferito gravemente e non era troppo sicuro che l'uso di un'arma da fuoco capace di uccidere fosse assolutamente necessario ." E' accaduto spesso, qui.

              E soprattutto, se l'attaccante demorde dopo una spruzzata, o vedendo l'arma fugge... a nemico che fugge ponti d'oro. Non si puo' fare da giudice, giuria e boia. A sparare alla schiena ed uccidere ci si becca l'ergastolo.

              Ma purtroppo per voi, la legittima difesa in Italia e' un concetto molto relativo, come pure lo e' nelle Repubbliche Popolari della California, New York, New Jersey, Massachusetts, ed altri sti impazziti da tanto o recentemente. Da me c'e' lo "stand your ground," la legge che mi dice che non ho l'obbligo di cercare di sottrarmi con la fuga o l'indietreggiamento ad una minaccia grave. E abbiamo anche la "Castle Doctrine," la legge che paragona la casa all'inviolabile castello di un nobile. Se uno rompe una finestra o abbatte la porta per entrare quando siamo a casa, c'e' la presunzione legale che l'invasore ha de facto cattivissime intenzioni, e armato o no lo si puo' fermare con quanti colpi bastano a fermarlo appena ha varcato la soglia.

              Rimangono pero' zone grigie. Come faccio a sapere se, camminando per strada, due energumeni che mi si avvicinano hanno cattive intenzioni? E devono essere armati? Un pugno o un calcio ben piazzato, e la conseguente caduta possono essere mortali o almeno capaci di infliggere una ferita grave e menomante. Finire davanti ad una giuria dopo aver usato un'arma e' come una partita a dadi...
              Ma ci sono precauzioni uno puo' prendere, azioni preventive che in tribunale fanno pendere la bilancia in vostro favore. Io ho fatto corsi sull'aspetto legale della legittima difesa e su possibili scenari e situazioni. Leggo costantemente articoli e resoconti pubblicati da CCW Safe, organizzazione a cui siamo iscritti (e costa tanto) che oltre ad informare provvede i migliori avvocati specializzati in legittima difesa e paga sia gli avvoocati che le spese legali se si finsce in tribunale. Le informazioni che ricevo via email e relativi links vertono anche sul "dopo" dell'uso letale oo incapacitante dell'arma. Proprio oggi stavo leggendo (o addirittura studiando) un articolo sui comportamenti da adottare quando l'aggressore e' neutralizzato e la polizia arriva. E quando ala polizia arriva, i poliziotti non sanno chie e' il "buono" e chi il "cattivo."
              I poliziotti pensano prima alla loro sicurezza personale, e se ti trovano con un'arma in mano ti sparano, punto e basta. Recentemente un buon samaritano che aveva abbattuto il "mostro" intento a fare un massacro in un luogo pubblico era chino a raccoglier il fucile del mostro (che aveva gia' ucciso un poliziotto e si accingeva a fare una strage di civili) forse per metterlo fuori della sua portata se fosse stato ancora in grado di usarlo, non si sa. Fatto sta che la polizia arrivo' proprio in quel momento, dopo essere stata avvertita di uno "stragista" con un fucile, ed apri' il fuoco sul buon samaritano, uccidendolo perche' aveva un fucile in mano.

              Bisogna essere preparati a tutte le evenienze, studiare, imparare dagli esperti veri (non i tuttologi da Internet). Non basta comprare una pistola ed ottenere un PdA per portarla. La preparazione mentale e' importantissima, e la responsabilita' del portare un'arma e' immensa.

              P.S.
              Anche mia moglie legge e studia le comunicazioni del CCW Safe., guarda i videos i cui links sono inviati da detta organizzazione, ecc.

              P.P.S.

              Lo sparo alle gambe non "ferma" un aggressore e non lo neutralizza, specialmente se e' sotto l'influenza di qualche droga che elimina il dolore fisico e la paura. Agli animali ferooci che caricano si spara al sistema nervoso centrale. O si muore ammazzati.





              CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                #23
                Aggiungo: io porto una Ruger LCP9S in 9x19, tascabile, ma potente, con palle espansive. Mia moglie porta una S&W tascabile 9x19, anch'essa con palle espasive (da noi si puo'). Naturalmente col colpo in canna. Queste pistole non hanno siicura, ma un grilletto come quello della Glock, ma molto piu' dolce. La mia "back-up pistol e' una Beretta 85F in .380, o 9 Corto. Ho un giubbotto leggero con due tasche/fondine sul petto. D;inverno quando indosso abiti piu' pesanti che nascondono bene, porto una Kimber M. 1911 Royal II .45 ACP con puntatore laser e caricatore da 8, piu' colpo in canna, cane armato e sicura inserita, e come back-up la Ruger LCP9S di cui sopra. La Kimber e' alla cintola, con un caricatore di riserva anche alla cintola, e la Ruger in una fondina da tasca nella tasca del giaccone che indosso di solito. o della giacca se non fa abbastanza freddo per il giaccone. La fondina da tasca e' liscia dentro ma molto ruvida all'esterno, e quando si estrae la pistola esce ma la fondina rimane in tasca.
                CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                  #24
                  Ecco!!! Così dovrebbe essere in Italia. ho portato per trent'anni una Beretta 98 FS, cal. 9 parabellum, pochissime volte sono stato "costretto ad estrarre, ma fortunatamente mai sparato se non una volta a scopo intimidatorio. Eppure mi sono trovato in situazioni estreme, dove due schiaffoni sono bastati a rinsavire il "malcapitato".
                  Un vecchio sottuficiale mi diceva sempre" Quagliò...quanno a tiri fora, la devi usà, se no tienila in ta saccoccia!"
                  Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                  Sta il cacciator fischiando
                  sull'uscio a rimirar..........

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                  • Zoom Testo
                    #25
                    Ogni storia è diversa. Qualche anno fa un poliziotto ha fermato un assassino colpendolo alla gamba. Aveva ancora la pistola in mano con la quale aveva ucciso due poliziotti. Mi sembra che nessun giudice lo ha condannato per un aver sparato al torace. Giovannit, non credo che una persona in un conflitto a fuoco a breve distanza va a cercare il punto preciso e non la zona. In quei frangenti il tempo è oro, chi tira per primo è avvantaggiato, specialmente se bisogna estrarre l'arma. L'estrazione è importantissima, basta impugnare l'arma un pochino fuori l'ordine della consuetudine che la precisione va a farsi benedire. I professionisti lo sanno, l'allenamento all'estrazione diventa più importante di un allenamento a fuoco, dovrebbe diventare una "frenesia". Molto probabilmente il Poliziotto era a buona distanza e aveva già l'arma in pugno, quindi ha mirato al punto preciso del corpo, ha invalidato il delinquente senza ucciderlo. Siete sicuri che con una palla in piombo di cal. 22 in una gamba una persona sarebbe riuscita a muoversi come prima?

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                    • walker960walker
                      walker960walker commentata
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                      Con una cal. 22 in una gamba, quello non se ne sarebbe manco accorto!!!!

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                    #26
                    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                    Ogni storia è diversa. Qualche anno fa un poliziotto ha fermato un assassino colpendolo alla gamba. Aveva ancora la pistola in mano con la quale aveva ucciso due poliziotti. Mi sembra che nessun giudice lo ha condannato per un aver sparato al torace. Giovannit, non credo che una persona in un conflitto a fuoco a breve distanza va a cercare il punto preciso e non la zona. In quei frangenti il tempo è oro, chi tira per primo è avvantaggiato, specialmente se bisogna estrarre l'arma. L'estrazione è importantissima, basta impugnare l'arma un pochino fuori l'ordine della consuetudine che la precisione va a farsi benedire. I professionisti lo sanno, l'allenamento all'estrazione diventa più importante di un allenamento a fuoco, dovrebbe diventare una "frenesia". Molto probabilmente il Poliziotto era a buona distanza e aveva già l'arma in pugno, quindi ha mirato al punto preciso del corpo, ha invalidato il delinquente senza ucciderlo. Siete sicuri che con una palla in piombo di cal. 22 in una gamba una persona sarebbe riuscita a muoversi come prima?
                    No, ma con una palla di 9x19 o.45 ACP o 10 mm o .3577 magnum nel "bersaglio grossso" (centro del petto) e' poco probabile ma sempre possibile che uno riesca a rispondere al fuoco. Uno che si intende di pistole e del loro uso (perdonami se non uso falsa mdestia e mi annovero fra i cognoscenti di tali armi, del loro uso, e di tante altre cose connesse che neanche parecchi poliziotti italiani ed americani spesso sanno). Prima di tutto, una pistola dei tipi comunementi usati dalla polizia o dai civili e' un'arma poco affidabile per quanto riguarda l'incapacitazione di un avversario non sotto l'influenza di droghe varie, e ancora meno se l'avversario e' drogato, anche con semplici opioidi che ammortizzano il dolore. Poi non ti dico con le droghe che gli impediscono di subire shock . Pensa ai juramentados delle Filippine, che dopo aver incassato 6 colpi di .38 erano ancora capaci di decapitare la loro vittima desgnata con un colpo di bolo (machete). Pensa a quel tale che incasso' se ben ricordo 14 colpi di .45 e finalmente cadde (forse perche' troppo appesantito dalle pallottole) ma portato all'ospedale sopravvisse. Pensa a Giovanni Paolo Secondo che incasso' due o tre palle di 9x19 e sopravvisse. Pensa a Rodney King, ripieno di PCP, che sebbene manganellato violentemente e colpito una dozzina di volte col taser ancora combatteva e stendeva poliziotti a destra e a manca. Una pallottolina della .22 non ti ferma e non provoca un granche' come shock. Ma... ma ci sono tanti "ma." Ogni episodio e' un caso individuale. Un individuo colpito da diverse palle di pistola che non lo hanno leso nel sistema nervoso centrale puo' continuare a sparare. Magari poi muore, ma intanto ha ammazzato te. Un altro, colpito alla mano da una pallottolina di .22 Short, crolla come fulminato. L'unica certezza di neutralizzare (cioe' rendere l'avversario incapace di farti del male) e' la lesione diretta o indiretta del sistema nervoso centrale, i.e. cervello e spina dorsale. Ecco perche' si mira al centro di massa, il petto. Ed ecco perche' guardie del corpo, Servizio Segreto, e tanti corpi di polizia e forse armate speciali praticano il Mozambique Drill: due colpi nel mezzo del petto ed uno in fronte quando l'avversario e' armato, sia di arma da fuoco che da taglio.
                    Certo, con una .44 Magnum e palla espansiva, o meglio ancora con una .500 S&W a punta cava un solo colpo dovrebbe bastare. Si spera. Ma chi porta un cannone per difesa personale? Dirty Harry? Le cose sono diverse con le armi lunghe, che hanno piu' velocita' e piu' kilogrammetri o footpounds, o Jules a loro disposizione. Ma quello e' un altro discorso.
                    La pistola non e' un raggio della morte. Non assicura l'incapacitazione IMMEDIATA dell'avversario.
                    Per quanto riguarda l'estrazione veloce di cui parli, tieni in mente che i conflitti a fuoco non some come le puntate di Bonanza o Rawhide, o gli exploits di Clint Eastwood. Se qualcuno gia' ti punta un'arma da fuoco addosso prima che tu ti renda conto che avresti gia' dovuto avere la pistola in mano, sei fottuto in partenza. Nessuno puo' battere una pistola gia' estratta. E' vero che bisogna addestrarsi a fare un'estrazione liscia, senza intoppi (niente "frenesia" ed alta velocita', ma consistenza) e ad impugnare l'arma coorrettamente, ma da noi si dice "non si puo' mancare cosi' velocemente da colpire. Lascia il "fast draw" ai films di John Wayne. Per esempio, Wyatt Earp, che in tanti conflitti a fuoco non ebbe mai una scalfittura, estraeva e sparava quando il malvivente aveva gia' sparato due o tre colpi e per la fretta lo aveva mancato. Invece lui impugnava bene, mirava accuratamente, e solo allora sparava. E l'avversario stramazzava. E' questione di tempismo, nella vita vera, non il surrogato di Hollywood: la pistola non deve lasciare la fondina a meno che non sia assolutamente necessario, ma mai quando e' troppo tardi. E' tutta questione di mind over matter e memoria muscolare. Allenamento? Si' tanto, ma non solo nell'estrarre e sparare, ma anche nel decidere se sparare o no, nel trovare una posizione sicura, come dietro un muro o un'auto, o in mancanza stesi sull'asfalto per diminuire la superficie "mirabile.," e tanti altri trucchi, che ho imparato insieme agli State Troopers dell'Alaska da personale specializzato. Lo sparo e' soltanto la culminazione (che se evitabile si deve assolutamente evitare) alla fine di una catena di movimenti, risorse, trucchi, ecc. La velocita' d'estrazione non conta un cavolo, perche' se devi estrarre velocemente significa che hai incasinatto tutto cio' che avrebbe dovuto precedere l'estrazione. Oh, sparare ad un avveersario armato e' una cosa seria. Uccidere e' una cosa seria. Morire e' una cosa seria. Meglio imparare dagli esperti che da chiunque non abbia mai imparato da chi e' un vero esperto. Io, butto le mani avanti per non cadere indietro: non sono un vero esperto. Non posso e non voglio insegnare niente a nessuno. Ma almeno ho fatto diversi corsi teorici e pratici e mi tengo al corrente degli aspetti legali e strategici della legittima difesa leggendo e ascoltando cio' che i veri esperti insegnano. Chi vuole usare armi per difesa personale e' bene che faccia lo stesso, perche' o va a finire ammazzato, magari con la sua stessa pistola, o finisce in galera--se mai si trovasse nel "gravest extreme," nell'estremo piu' grave, il momento della verita', nel quale io spero, anche se piu' preparato di tanti, di non trovarmi mai.
                    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                      #27
                      Originariamente inviato da giovannit. giovannit. Visualizza il messaggio
                      La velocita' d'estrazione non conta un cavolo, perche' se devi estrarre velocemente significa che hai incasinatto tutto cio' che avrebbe dovuto precedere l'estrazione.
                      Conobbi una persona che mi ha rotto gli oni, ripetendomi continuamente, "velocità, potenza di fuoco e movimento" forse si sbagliava. Giovannit, di fatto c'è che una persona è stata fermata da un solo colpo di pistola in cal. 22 L.R.

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                        #28
                        Tutto giusto....tutto utile ! La velocità, la perfetta conoscenza dell'utilizzo dell'arma , il saper valutare e prevenire,ecc....sicuramente importanti e devono far parte delle conoscenze e capacità di chi porta un arma x difesa personale!Ma poi !?! Chi sarà in grado di gestire una cotanta scarica adrenalinica?!? Ogni situazione fara' testo a se in quel determinato frangente e spesso molto di quel che s'è appreso andrà a farsi benedire in quegli attimi concitati ! Lo si vede spesso nei centinaia di video su' YouTube di conflitti a fuoco o più maccheronicamente nei miei 30anni di frequentazione d'italici poligoni x pistola ! Diciamo che un paio di cose l'ho capite : chi mena (spara) x 1°.....mena 2 volte .....e che se a un cinghiale spari a bruciapelo in un occhio con una 22.....muore.....e anche che se ci vai con una bella Brenneke del 12....magari è meglio .

                        Un saluto

                        "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

                        Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

                        CIAO MAURE' !!!

                        Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
                        https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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                          #29
                          Originariamente inviato da erchiappetta Visualizza il messaggio
                          Tutto giusto....tutto utile ! La velocità, la perfetta conoscenza dell'utilizzo dell'arma , il saper valutare e prevenire,ecc....sicuramente importanti e devono far parte delle conoscenze e capacità di chi porta un arma x difesa personale!Ma poi !?! Chi sarà in grado di gestire una cotanta scarica adrenalinica?!? Ogni situazione fara' testo a se in quel determinato frangente e spesso molto di quel che s'è appreso andrà a farsi benedire in quegli attimi concitati ! Lo si vede spesso nei centinaia di video su' YouTube di conflitti a fuoco o più maccheronicamente nei miei 30anni di frequentazione d'italici poligoni x pistola ! Diciamo che un paio di cose l'ho capite : chi mena (spara) x 1°.....mena 2 volte .....e che se a un cinghiale spari a bruciapelo in un occhio con una 22.....muore.....e anche che se ci vai con una bella Brenneke del 12....magari è meglio .

                          Un saluto
                          Verissimo. La preparazione mentale e fisica e' importantissima. Ma... Guarda i soldati in guerra, mesi ed anni di preparazione, ed ai primi fischi di pallottole sopra la testa certi si cacano addosso si buttano a faccia in terra e cominicano a chiamare MAMMAAAA!!! Ma... E se non fossero stati preparati? Quale sarebbe la percentuale di cacati?
                          La verita' e' che non saprai mai come reagirai nel momento estremo. Cio' che accade in quel momento non puo' essere simulato in un poligono, o in una Hogan's Alley, o in qualsiasi situazione nella quale non c'e' qualcuno che se non lo meni prima tu mena te due volte. Francamente parlando, con tutti i corsi teorici e pratici che ho fatto, non solo non so come reagirei io, ma non lo voglio neanche sapere! Perche' l'arma da difesa e' come l'assicurazione contro glli incendi. Ce l'hai, ma non e' per questo che vorresti che la casa tiprendesse fuoco... Forse la cosa piu' simile ad una confrontazione con un malvivente che ha un'arma capace di uccidere fu la confrontazione che ebbi con un orso Kodiak. Reagii logicamente, freddamente, bene, senza timor panico (con l'orso a otto metri da me con un atteggiamento aggressivo). Ma un orso non e' un essere umano.
                          CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                            Originariamente inviato da erchiappetta erchiappetta Visualizza il messaggio
                            Tutto giusto....tutto utile ! La velocità, la perfetta conoscenza dell'utilizzo dell'arma , il saper valutare e prevenire,ecc....sicuramente importanti e devono far parte delle conoscenze e capacità di chi porta un arma x difesa personale!Ma poi !?! Chi sarà in grado di gestire una cotanta scarica adrenalinica?!?
                            Ogni persona può reagire in modo diverso, una cosa è certa, chi si prepara e si allena cercando di raggiungere in allenamento un profitto del 100% in una reale azione di pericolo, potrà dare il 70% ma sicuramente meglio di uno che porta la pistola solo perchè ha il maneggio delle armi. Il porto d'arma per difesa personale, per alcuni è uno status symbol, non hanno necessità di imparare a difendersi con l'arma. Quello che ho scritto in precedenza era proprio questo, chi ha necessità di andare in giro con l'arma, deve dimostrare teoricamente e praticamente (efficienza operativa) di saper utilizzare l'arma in massima sicurezza e di riuscire a colpire qualche bersaglio con precisione. Perso che l'80% dei possessori di porto per difesa non sa correre con l'arma in pugno.

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                            • erchiappetta
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                              E' certo che il modo d'affrontare il conflitto a fuoco sarà più o meno efficace a seconda del grado di preparazione e ,soprattutto, dalla "freddezza" emotiva di chi avrà la sfortuna di trovarcisi coinvolto 🙄!

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