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La mia "Jaguarmatic" ( racconto !)

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    #16
    Tiemp' bell' 'e 'na vota, ma pecche' nun turnate???????????

    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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      #17
      Mannaggia, Chiappe', che m'hai fatto?! Stamattina, mentre davo da mangiare al cavallo e facevo uscire i polli dalle loro casette e spargevo le granaglie per la loro colazione, non facevo altro che pensare ai tempi belli e innocenti di una volta. Eppure non mi posso lamentare: il mio sogno bucolico s'e' avverato. Il fatto e' che s'e' avverato tardi, quando gia' avevo 65 anni. Due ricordi carissimi li voglio spartire con te e gli altri amici del forum:

      1. La mia foresta primordiale

      Avevo sei anni. La scuola aveva chiuso i battenti per l'estate, e Mamma non ce la faceva piu' ad avermi fra i piedi dentro casa. Dico solo che mi avevano appioppato il soprannome Gian Burrasca, ed il perche' lo lascio alla vostra immaginazione. Cosi', per tenermi fuori dai piedi per qualche or al giorno (a lasciarmi giocare per strada non ci pensava nemmeno) mi iscrisse ad un asilo di monache. L'asilo era sulla via Tuscolana, alla sinistra della chiesa di S.Maria Ausiliatrice e dell'Arena Tuscolana, il "pidocchietto" all'aperto di proprieta' della chiesa dove d'estate si andava a vedere qualche film d'avventura, di Rascel, di Toto', o cartoni animati. Mamma preparava frittatine con le quali imbottiva rosette comprate la mattina, gia' dalla consistenza gommosa che le rosette non piu' fresche cominciano a sviluppare. Ogni rosetta era poi avvolta in carta oleata, e tutte venivano stipate in una bustona di carta. Cenavamo durante il film e Papa' mi comprava una bottiglia di Coca-Cola o Chinotto (Neri, naturalmente) al chioschetto del pidocchietto. Ma divago, torniamo all'asilo. C'era un cancelletto di ferro. Mamma pigiava il bottone del campanello, e dopo un minuto una suora vecchia come il cucco veniva ad aprire. Suor Geraldina, se ricordo bene, davvero una santa donna. Sembrava una mummia, ma non incuteva paura, anzi. Era dolcissima, come una bisnonna piena d'amore. Adorava i bambini. Che idiozia costringere una donna a non poterne avere!

      Alla detra del cancello c'era una fontana a muro con i pesci rossi, ed il muro era coperto di muschio e rampicanti. A sinistra si apriva un larfgo viale di ghiaia che terminava ad un centinaio di metri davanti ad un grande cancello di ferro, che non vidi mai aperto. Probabilmente era riservato all'entrata e uscita di mezzi che portavano vettovaglie ed altro all'asilo, di notte, quando non c'erano bambini. Verso la fine del viale, sulla destra e dopo la casa delle monache, che conteneva anhe il refettorio ed una grande sala con banchi, come una classe scolastica, il viale si apriva su un giardino rettangolare, grande, con aiuole di fiori e grandi alberi secolari. Per me, topo d'appartamento, era come una foresta selvaggia, primordiale, pronta ad essere il teatro delle mie avventure. Non so come o perche', ebbi il permesso delle suore di evitare la compagnia di altri bambini, di non dover frequentare la grande classe scolastica dove le suore inventavano giochi e scenette per i bambini (ci andai una volta sola e mi annoiai tremendamente), di non dover mangiare con gli altri bambini (il cibo "istituzionale" mi disgustava), e di girovagare da solo nel giardino. Sono sempre stato un lupo solitario, a quei tempi diciamo pure un lupacchiotto. Ma pur sempre, come un lupacchiotto, dotato di un istinto di cacciatore ereditato da Papa'.

      All'insaputa delle suore , naturalmente, cominciai a portare una fionda nascosta sotto la maglietta. Il viale di ghiaia ne forniva le munizioni. Le povere lucertole (e ce ne rano tante) non avevano mai fatto esperienza di un cacciatore sanguinario e spietato, che aggirandosi fra le aiuole si immaginava di essere un esplortore armato di carabina di grosso calibro in cerca di tigri e cooccodrilli. Divenni abbastanza bravo con la fionda, ma un giorno mancai (e come mi arrabbiai a farlo!) addirittura un tordo--si', veramente un tordo, forse perduto fra i palazzi e rifugiatosi in quell'oasi di verde--appollaiato su uno degli alberi.

      Poi, oltre alla fionda, pprtai un giorno anche una tagliola per uccelli, una di quelle di filo metallico. La innescai con un pezzo di pane e la piazzai in una delle aiuole. La coprii con unleggero strato di terriccio secco e polveroso, e aquando ritornai la mattina dopo trovai un bel passerone maschio preso ed ucciso. Congratulandomi da solo per la mia abilita' di "trapper," nascosi bene il passero fra i fiori, ed innescai e sistemai la tagliola di nuovo. Poi prima della scampanellata che annunciava la fine della giornata d'asilo, andai a recuperare il passero, me lo misi in tasca, e mi avviai verso il cancelletto d'entrata per aspettare che Mamma mi venisse a prendere. Quello fu il primo dei molti passeri che vennero uccisi a tradimento da questo novello Jeremiah Johnson, trapper valoroso che non aveva paura di niente, neanche delle suore!


      Liberta'!


      Avevo otto anni. Avevo cominciato ad uscire a caccia con Papa', a Ciampino, ad allodole con la civetta. Ma io facevo solo da riportatore.

      A Settembre andammo tutti a fare un viaggio in Sardegna, dove avevo un prozio che abitava a Sassari ma aveva un vasto uliveto in campagna, a mezz'ora d'auto da Sassari. Andammo a fare una gita tutti insieme all'uliveto, dove ancora ricordo il buon sapore dei fichi d'India impalati su una forchetta e sbucciiati dal mio prozio. Poi, dopo la colazione, visto che tutto l'uliveto era recintato da un alto muro di sassi e che non c'era la possibilita' di guardiacaccia o carabinieri che entrassero nell'uliveto, Papa' mi diede il tronchino Beretta ed una manciata di cartucce del 10 e mi lascio' girovagare nell'uliveto da solo, in cerca di prede. Non riuscirei mai a descrivere l'immenso senso di liberta' che provai nell'aggirarmi fra gli alberi con un fucile vero carico in mano. Ero un cacciatore! Non temevo di essere fermato dalle autorita', di essere importunato da chicchessia. Avevo passato il primo esame verso l'eta' adulta e l'indipendenza. Il cuore mi scoppiava in petto, mi sembrava di camminare ad un metro da terra, di essere alto due metri, ed il tronchino mi vibrava in mano come se fossse dotato di vita propria. Una tottavilla venne volando lentamente e si poso' su un albero che svettava fra gli olivi. La intravvedevo appena fra i rami. Presi la mira, il tronchino abbaio', e la tottavilla venne giu' sfarfallando insieme ad una cscata di foglie. Nnon credevo che il senso di eccitazione, di liberta', del germe della passione venatoria gia' germogliato da tempo potessero ingigantirsi cosi'. Eppure lo fecero. Fu la mia vera prima preda. I passeri uccisi col fucilino ad aria compressa o acchiappati a tradimento con le tagliole non contavano piu'. Questa era la caccia, la caccia vera, la liberta' di poter girare armati. Soltanto altri cacciatori potrebbero capire cio' di cui parlo...


      Hai visto, Chiappe', che cosa mi hai fatto fare? Pero' ti ringrazio. Fa bene alla mia eta' ricordare le cose belle del passato--le cose che hanno fatto di me cio' che sono adesso....
      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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        #18
        Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
        Mannaggia, Chiappe', che m'hai fatto
        Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
        Hai visto, Chiappe', che cosa mi hai fatto fare
        Direi nulla che non avessi voglia di rimembrare !?!

        Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
        Pero' ti ringrazio
        Grazie a Te d'aver condiviso

        P.s. mandami un Mp con l'indirizzo che se m'avanzano du' sordi quando stampo il mio libro de racconti te ne spedisco 'na copia .

        Ciao


        "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

        Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

        CIAO MAURE' !!!

        Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
        https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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        • walker960walker
          walker960walker commentata
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          Il mio già ce l'hai!!!

        • erchiappetta
          erchiappetta commentata
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          Sei il 1° della mia lista ovviamente! Ciao Giova'

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        #19
        Grazie ad Achille e a Giovanni per questi racconti, ben scritti e che danno la dimensione a chi non li ha vissuti, di cosa fossero gli anni precedenti allo sfacelo del consumismo per sintetizzare in un solo vocabolo.
        L'italia è cambiata in una manciata di anni radicalmente, se penso a quando da bambino andavo in campagna a caccia con mio padre, e il caffè ci veniva offerto nel piatto "cupo" ossia fondo.
        Oggi si sfoggiano macchine del caffè elettriche con le cialde, non quelle che faceva mia nonna con il ferro.
        E' normale che invecchiando la nostalgia ci prenda alla gola, però quello che trovo terrificante è il crollo o quasi della dimensione sociale, le tecnologie ci sono molto utili e questo forum ne è la dimostrazione, ma volete mettere stare a bere vino e mangiare Porchetta assieme in una bettola come quella che c'era a Ponte Mollo, quando ancora il mercato si faceva sotto gli ombrelloni, dove la porchettara aveva una vistosa voglia, sul volto.

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        • erchiappetta
          erchiappetta commentata
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          Come non quotarti !?! Ciao Giogio.

      • Zoom Testo
        #20
        Ciao Achille facci sapere quando il tuo libro sarà pronto, lo leggeremo volentieri e speriamo di fare un raduno !!!!!!

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        • Zoom Testo
          #21
          Jaguarmatic e Panthermatic, ho avuto la fortuna di averli tutt'e due, i nastri rossi da 25 con la "polverina" bianca dentro, "armi moderne" che avevano sostituito le "susanna" a sei colpi a tamburo, che sparatorie, che tempi, e da come ho capito un pò per tutti noi, sostituite poi da carabine ad aria compressa a piombini e piumini che ci hanno avviato alle prime esperienze di caccia "vera" a passeri e lucertole, io ci "cacciavo" nei giardini condominiali del complesso delle case popolari dove pini, abeti, ospitavano una miriade di uccelletti e dove le siepi di ligustro con i loro semi scuri attiravano capineri ed insettivori vari, a novembre poi i primi lucherini e luì vari, regoli e "fiorancini" col loro tzi tzi incessante, si sentivano prima di vederli, più di 50 anni sono passati, purtroppo oggi mi sembrano 100, grazie Achille per avermi riportato a quei giorni quasi dimenticati............in bocca al cocker!!!!!!!!!!!

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          • Pieffe50
            Pieffe50 commentata
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            la Susanna, aveva 12 colpi.
            non confonderti con la S & W , che magari usi adesso

          • erchiappetta
            erchiappetta commentata
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            Azzzz Ricca' .......pure er Phantermatic 😁 !?! Roba forte ehhhh 😉👍Ciao un salutone

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          #22
          Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   Pistola-Susanna-90-Edison-Giocattoli-_57.jpg  Visite: 3  Dimensione: 29.5 KB  ID: 1955014"Susanna"

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          • erchiappetta
            erchiappetta commentata
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            Ve vedo ferrati in materia 😁!?! Bravi....bravi ! Un saluto.

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          #23


          Sempre per la serie er post e' mio....ecc.ecc. !?! Allegasi documentazione.....manco a dirlo sono pagine d'un vecchio "Topolino" !?! Tanto per dire come ha scritto Fabio Dt : "eravamo migliori".....ma de tanto ehhhhhhh !?!


          Un saluto.

          "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

          Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

          CIAO MAURE' !!!

          Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
          https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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          • Zoom Testo
            #24
            Per non dimenticare il sovrapposto (Bengala) basculante a capsule e gommini su tamburo 10/12 colpi che mi fù regalato su richiesta a sei/otto anni.
            Il mio primo sovrapposto
            Il mio però aveva il calcio molto ben rifinito e arrotondato . Anche se la precisione lasciava a desiderare dato il suo impianto balistico e la canna fuori calibro (il doppio) rispetto ai gommini. Sparava solo la canna superiore, la seconda era cieca.
            Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   Fucile-Carabina-Giocattolo-Vintage-Bengala-77-Mondial-_57.jpg  Visite: 1  Dimensione: 68.6 KB  ID: 1955249

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            • erchiappetta
              erchiappetta commentata
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              Si vede ch'eri un bambino diligente ! L'hai conservato con tanto di scatola originale ....ben fatto ! Ciao....un saluto.

            • Pieffe50
              Pieffe50 commentata
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              Magari.....
              Grazie internet

            • erchiappetta
              erchiappetta commentata
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              ahhhh ok......capito.

          • Zoom Testo
            #25
            Io rispetto a voi vecchiarelli son sempre un bimbo. Son della generazione dello Zeus, fucilone di plastica che sparava proiettili a ventosa arancioni....
            Cosa m'hai fatto ricordare!!!

            Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk

            colombaccio a curata............erezione assicurata!

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              #26
              Originariamente inviato da Cimbellatore Visualizza il messaggio
              sparava proiettili a ventosa arancioni.
              Già.....ricordo che li piantavo manualmente in fronte a mio Fratello minore ! Col risultato però che gli procurai una serie di more (lividi!) molto simili ai 5 cerchi olimpionici (più o meno ) "stampati"per bene ! Poi collezionai pure io altri lividi ....procurati da mia Madre stavolta ! Vabbè....già che non gl'ho cavato un occhio credo sia un buon risultato ! Ciao Gianlu'

              "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

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              https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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              • Pieffe50
                Pieffe50 commentata
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                Peggio di Gianburrasca

            • Zoom Testo
              #27
              I miei vecchi attrezzi, furono poi regalati a cuginetti più piccoli mentre io passavo a cose più serie Successivo , vista l'imprecisione del Bengala, fù un fuciletto simile a questo della foto. Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   Aria compressa gommini-s-l1600.jpg  Visite: 1  Dimensione: 33.3 KB  ID: 1955320
              Al tempo era con le parti metalliche cromate e la canna dove inserivi il gommino svitabile dal fusto (nella foto manca). Molto preciso fino a 5 metri. Cento lire metalliche quasi ogni colpo (erano appena state coniate credo) prima si viaggiava con la carta e i soldini (£ 1-2-5-10) in alluminio.

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              • erchiappetta
                erchiappetta commentata
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                Piu' o meno la storia un po' di tutti !?! Infatti fu' cosi' anche per me : passavano di mano avendo due fratelli piu' piccoli....ricordo che la mia favolosa collezione d'automobiline in metallo fu' praticamente distrutta dai figli d'un mio cugino cui mia Madre badava perche' i genitori lavoravano entrambi....io li lasciai fare essendo ormai anch'io 20enne !Solo che a guardar oggi i prezzi di quei giocattoli "vintage" in internet........ direi che s'e' fatta una ca@@ata!?! No ?!? Un saluto.

              • Pieffe50
                Pieffe50 commentata
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                A una certa eta.... si ritorna bambini e i ricordi ritornano a quei tempi piacevoli , ma non ci si ricorda dove si sono messe le chiavi cinque minuti prima .
                Ricordo una motocicletta in lamierino (tedesca) e a carica dove il centauro metteva in moto e saliva, faceva tre/cinque giri e si fermava. Rifacendo il tutto fino a fine carica. Penso che oggi varrebbe una piccola fortuna...

              • erchiappetta
                erchiappetta commentata
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                Infatti 🙄! Vabbè.....già che c'abbiamo giocato è un bel ricordo 😉👍! Ciao.....grazie della partecipazione 👋

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              #28
              Per dovere di cronaca : la destinazione finale della "Jaguarmatic"



              In vetrina presso il mio "rifugio" in buona compagnia con altre 3 semiauto dell'epoca !

              Un saluto

              "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

              Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

              CIAO MAURE' !!!

              Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
              https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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                #29
                Questa discussione mi ha fatto tornare a tempi antichissimi, quando Mamma mi raccomandava quando uscivo dalla grotta di guardare a destra e a sinistra per assicurarmi che non passassero dinosauri... Vabbe', esagero un po' e prima che qualche pedante mi ricordi che i dinosauri erano gia' estinti quando gli esseri umani, anche i piu' primitivi, apparvero sulla terra metto le mani avanti e dico... "Get a life!" (fatevi una vita!) professorini da tastiera!

                Dunque, dicevo, illo tempore avevo dei giocattoli che amavo. No, alcuni non erano propriamente simulacri di armi, ma quasi. Mi ricordo appena appena di una volta che ero a letto, malaticcio, e annoiato rompevo le scatole a mamma chiamandola ogni minuto per fare questo o portarmi quello. Caso volle che ci venne a trovare un lontano parente, che era appena diventato carabiniere. Aveva con lui un amico, anche lui carabiniere, ed ambedue erano in uniforme. Mamma colse l'occasione per cercare di spaventarmi e farmi smettere di fare capricci. "Attento," mi bisbiglio', "sono venuti due carabinieri e se continui a fare i capricci ti arresteranno." Io figurati se me filai per niente. Ma dopo un ulteriore capriccio mi fa entrare i due carabinieri in camera. Pensando che davvero mi volessero arrestare afferrai un cannone che avevo vicino al letto. Tirando contro una molla una manopola sul retro del cannone e rilasciandola,il cannone "sparava" una pallina di legno della grandezza di una pallina da ping-pong (o table tennis, come si chiama qui) e cominciai a bersagliarli di palline, delle quali avevo una discreta scorta. Ed i due... morirono--dal ridere.

                Un altro giocattolo oplofilo fu un regalo della "Befana dell'INAIL." Papa' era allora un ispettore dell'INAIL (poi divenne ispettore capo). Ogni Befana gli impiegati ricevevano un bustone di carta pieno di vari giocattoli da dare ai loro bambini. Quell'anno (forse avevo quattro o cinque anni) fra i regali c'era un giocattolo di caccia grossa. Era una piattaforma di legno (a quei tempi la dannata plastica era poco usata) rettangolare. Ad un'estremita' c'era un cannoncino come quello di cui sopra ma in formato molto ridotto. Sparava palline di legno grandi come le palline di vetro, o biglie, con un sistema uguale a quello del mio "ammazzacarruba." All'altra estremita' c'erano quattro o cinquue bersagli, delle listerelle di legno con un perno al quale erano assicurate alla tavola ma libere di essere abbattute se colpite dalla pallina. Dietro c'era un archetto metallico che reggeva una reticella il cui scopo era quello di fermare le palline che avevano mancato il bersaglio. Su ogni tavolett-bersaglio c'era la foto di un animale, i "Big Five," Leone, leopardo, bufalo, rinoceronte, elefante. Ci passavo ore, sognando di essere uno dei grandi cacciatori bianchi che a quei tempi scorrazzavano in Africa raccogliendo decine di trofei...

                Ma avevo anche diversi altri giocattoli preferiti. Quando finalmente fini' l'era dei giocattoli a carica, con la molla che si rompeva sempre dopo pochi giorni e finalmente arrivarono quelli a batteria, Roby the Robot fu il piu' bello. Vi ricordate il film "Il Pianeta Proibito"? Era una copia del robot del film, capace di camminare, con le due antenne girevoli sulla testa, e quattro piccoli pistoni metallici visibili attraverso una finestrella trasparente, che andavano su e giu' come quelli di un motore a scoppio...

                Un altro dei primi giocattoli a batteria fu una replica in scala di una Mercedes-Benz di quelle degli anni 50. Sara' costata una tombola, a Papa'. Era perfetta in tutti i dettagli. Aveva persino le borchie amovibili. Ed era tutta in metallo, resistentissima. Mi duro' tanti anni, poi, dalle e dalle, se scassano pur' 'e metalle... Addio Roby, addio Mercedes...

                Poi subentrarono i fucilini ad aria compressa, prima a gommini (ma quanto m stavano antiipatici i gommini--troppo "pacifisti"! Rimediavo alla loro inefficacia nella balistica terminale passandoci un chiodino dal retro che spuntasse dalla punta, e riempii Via Muzio Scevola di gommini chiodati cercando di colpire i rondoni che passavano a 100kmh. Mai colpito uno, ma chissa' quante auto avranno bucato sui miei gommini chiodati!

                Poi naturalmente arrivarono i fucili ad aria compressa "veri," anche se a canna liscia. Non ebbi mai un fucile a a.c. con canna rigata, se ricordo bene, perche' poi arrivo' il tronchino Beretta cal. 24, la Beretta Super Sport .22 L.R., poi il "troncone" Beretta cal. 12, e poi, con la sospirata licenza, il Beretta S55B, e con esso l'adolescenza e la gioventu', quando cominciai ad alternare Diana con Venere...

                Ah, questi Amarcord! Mi ci invitate a nozze! Noi vecchietti non guardiamo piu' al futuro, perche' si fa sempre piu' spiacevole con acciacchi e limitazioni, e poi accade la spiacevolezza finale. Ecco perche' guardiamo sempre al passato, e lo riviviamo nei nostri ricordi e nei nostri sogni, completo di posti, persone, immagini, odori, e suoni. Non importa quante brutte cose ci siano accadute nel passato, chissa' perche' ci pare sempre bello...

                CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                  sterminator commentata
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                  Ci pare bello perchè s'era ragazzi o giovani e le cose brutte per noi non esistevano. Ora fra parenti e amici che non ci sono più e quegli che ci sono son pieni di acciacchi (io c'ho la mamma di quasi 95 anni e la suocera di 83 che proprio 10 giorni fa s'è rotta il femore) sian sempre più a pensare alle cose brutte che ai bei ricordi di quando si passavano le giornate a giocare a pallone o a cacciare lucertole o a fare a cerbottanate.

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                #30
                Originariamente inviato da erchiappetta Visualizza il messaggio
                Per dovere di cronaca : la destinazione finale della "Jaguarmatic"



                In vetrina presso il mio "rigugio" in buona compagnia con altre 3 semiauto dell'epoca !

                Un saluto


                Bella Achi', vedo che la tua vetrinetta, con il tempo, sta' diventando abbastanza fornita e varia......complimenti!!!!

                Un salutone
                Alberto

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                • erchiappetta
                  erchiappetta commentata
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                  Sto' alla 3° vetrinetta e a un paio de mensole espositive Albe'......se continuo cosi' divento er custode der museo...ahahahahah ! Ciao.....un abbraccio.

                • giovannit.
                  giovannit. commentata
                  Modifica di un commento
                  Achi', mejo esse er custode der museo che un pezzo da museo come so' io. Se mi' moje me dovesse da venne a un museo je darebbero du' mummie de resto!

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