annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Lo strano caso degli uccelli velenosi

Comprimi

Mantieni online il sito per tutto il 2019

Comprimi
Le donazioni inviate sino ad oggi hanno ricoperto il (42%) dei costi necessari.
X
Comprimi
Su questa pagina ci sono 1 persona/e che stanno leggendo il contenuto di questa discussione: (0) Utenti registrati - (1) Ospiti
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Lo strano caso degli uccelli velenosi



    La capacità di produrre veleno si è sviluppata indipendentemente in moltissimi animali. I gruppi più noti per la presenza di specie velenose sono sicuramente quelli dei serpenti, meduse, scorpioni, imenotteri e anfibi. Poco conosciuta al pubblico è invece la tossicità di certe specie di “uccelli velenosi”, una delle quali presente anche in Italia.

    La velenosa migrazione della quaglia
    Pochi sanno, ma anche una specie conosciuta al pubblico come la quaglia comune (Coturnix coturnix) può risultare tossica. Questo piccolo galliforme, a differenza dei precedenti uccelli, acquisisce le tossine da materia vegetale. Non si conosce però ancora con certezza quale pianta e quale parte della pianta causano questa velenosità nella quaglia; la tossina in questione è la coniina, prodotta da piante come l’elleboro (Helleborus sp.), la canapetta (Galeopsis ladanum) e la cicuta (Conium maculatum).

    L’ingestione di semi di cicuta potrebbero essere la causa della tossicità della quaglia

    La tossicità dell’animale è limitata però ad un solo periodo dell’anno, ossia quello delle migrazioni, quando ha la possibilità di nutrirsi di queste specie di piante. Non è detto inoltre che tutti gli individui diventino velenosi, rendendo il rischio di intossicazione molto basso. Se mangiate, le quaglie avvelenate possono provocare il coturnismo, che può causare forti dolori muscolari, rabdomiolosi (rottura delle cellule del muscolo scheletrico) e anche morte. C’è da dire però che i casi di coturnismo sono ormai scomparsi, sia per la presenza degli allevamenti di quaglie che per il numero molto ridotto della specie rispetto al passato.

    Fonte: biopills.net

    oreip, SPARTANO e erchiappetta piace questo post.
    CHI AMA LA CACCIA VIVE LA NATURA sigpic

  • #2
    Avviso per Paoletto (Spartano) Tutte le quaglie di passo che beccherai insieme ar capoccione Arrow dall'apertura fino a che finiscono...... nun le poi magna' ! Dalle a me che provvedo alla profilassi per questo preoccupante "coturnismo" che s'affaccia all'orizzonte venatorio !?!

    Te vojo bene Paole'
    SPARTANO piace questo post.

    "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

    Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

    CIAO MAURE' !!!

    Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
    https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

    COMMENTA


    • #3
      Ecco...mo pure le quaglie velenose .De qualcosa tocca mori',moriremo de coturnismo!Te vojo bene pure io Achi'!
      Cimbellatore e erchiappetta piace questo post.

      COMMENTA


      • #4
        Ai tempi d'oro della caccia a mare alle quaglie, cioe' ai tempi di Tito Pagliari, i cacciatori romani facevano carnieri di quaglie oggi impensabili a Maggio, quando entravano sulle spiagge laziali. C'erano gli stampini, appostati sulla riva, che sparavano alle quaglie appena cominciavano a sorvolare la sabbia asciutta. E c'erano i cinofili, che nell'immediato entroterra scovavano e frullavano quelle gia' arrivate. Lo "sballo," cioe' 100 quaglie incarnierate, era possibile per chi aveva buoni cani e buona mira. Pagliari raccontava del "Volo dell'Imperatore," quando non so che imperatore venne a visitare Roma e proprio in quei giorni arrivarono enormi quantita' di quaglie dall'Africa. A Pagliari si ruppe la doppietta piu' moderna, a cartucce, e dovette ritornare a Roma a prendere il suo vecchio Lefaucheaux a spillo, per completare lo sballo. Ebbene, nessuno mai si lamento' neanche del mal di pancia dopo aver fatto una scorpacciata di quaglie (a quell'epoca non si surgelava e si mangiava tutto fresco o al massimo refrigerato col ghiaccio)--eppure secondo l'articolo sono proprio le quagli migranti che dovrebbero essere "tossiche." O sara' che a quell'epoca la gente aveva stomaci e intestini piu' forti. Com'e' che a quei tempi il glutine non faceva male a nessuno e tutti divoravano pane e pasta? Com'e' che tante allergie ai vari cibi non c'erano?
        A Cimbellatore, VASCOROSSI e 3 altri utenti piace questo post.
        CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

        COMMENTA


        • erchiappetta
          erchiappetta commentata
          Modifica di un commento
          Quoto : diciamo che prima non c'erano tutte quelle correnti di pensiero su' alimentazione e affini e neppure tutti quei specialisti del ramo che ora consigliano e prescrivono !?! Un po' come gli apparecchi per i denti: oggi non c'e' un minore quando non un adulto con quel ca@@o di ferro in bocca !?! Non sara' una politica medica?!? Me sa' proprio de si..

          Un saluto.

      • #5
        Dovrei essere morto almeno venti volte...
        Ma magari mi sono quagliovaccinato un po' alla volta.
        oreip e SPARTANO piace questo post.

        COMMENTA


        • #6
          Sì sì….è tutto vero.
          Anzi, aggiungo pure, ma sicuramente già lo saprete, che a chi le va cercando con i cani, specialmente in questi mesi, comporta 7 anni di disgrazia e non gli si addrizza più il "bigattino"

          COMMENTA


          • #7
            Vero l’articolo ma......se vi mangiate le frattaglie, se si mangia solo la carne il problema non sussiste . I più pericolosi erano i fringuelli a gennaio/ febbraio, anche loro si cibano di semi di cicuta o altre piante velenose per l’uomo ma per loro indispensabili per affrontare la migrazione , sembra che gli alcaloidi contenuti in quei semi riducano l’accumulo di acido lattico nei muscoli consentendo agli uccelli di affrontare lunghe tratte di volo, e di solito venivano mangiati eliminando solo gli intestini lasciando le altre frattaglie compreso il fegato, per questa abitudine qualcuno ci ha rimesso la pelle dalle mie parti.
            Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

            martino de michele

            " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
            Un Cacciatore.

            COMMENTA


            • #8
              concordo Martino, la storia dei fringuelli, specie quelli abbattuti giu' al sud, la conoscevo pure io... aggiungo che la carne, anche se non pericolosa, acquista in quei periodi un sapore amarognolo... il fatto poi che in quel periodo si possano cibare di tale vegetale credo possa dipendere anche dallo scarsa presenza di altre pasture granivore...

              COMMENTA


              • #9
                Non metto in dubbio le vostre esperienze, ma devo dire che qui da me non è mai successo niente. Dipenderà dalla quantità ingerita che se in dosi minime, non agisce, perchè se no non si spiega il fatto di un usanza che la maggior parte dei cacciatori del sud che adottava quando si potevano cacciare i fringuelli e cioè, quelli sparati di primo mattino, non venivano eviscerati. Si premeva il basso ventre per far uscire quel poco di cacca che c'era e venivano messi da parte. Questo fino ad un certo orario, diciamo per la prima passa, poi gli altri si evisceravano, perchè già avevano mangiato. Lo stesso dicasi per i tordi, che tutt'ora si fa.
                Questi uccelli venivano cucinati interi e per chi non ha mai provato,,,, si è perso qualcosa di squisito.
                Può anche darsi che quegli uccelli non mangiassero quei semi, ma resta il fatto, che in quel periodo erano grassi che sembravano piccole provole!
                Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
                Sta il cacciator fischiando
                sull'uscio a rimirar..........

                COMMENTA


                • #10
                  Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio
                  Non metto in dubbio le vostre esperienze, ma devo dire che qui da me non è mai successo niente. Dipenderà dalla quantità ingerita che se in dosi minime, non agisce, perchè se no non si spiega il fatto di un usanza che la maggior parte dei cacciatori del sud che adottava quando si potevano cacciare i fringuelli e cioè, quelli sparati di primo mattino, non venivano eviscerati. Si premeva il basso ventre per far uscire quel poco di cacca che c'era e venivano messi da parte. Questo fino ad un certo orario, diciamo per la prima passa, poi gli altri si evisceravano, perchè già avevano mangiato. Lo stesso dicasi per i tordi, che tutt'ora si fa.
                  Questi uccelli venivano cucinati interi e per chi non ha mai provato,,,, si è perso qualcosa di squisito.
                  Può anche darsi che quegli uccelli non mangiassero quei semi, ma resta il fatto, che in quel periodo erano grassi che sembravano piccole provole!
                  Non mettendo in dubbio cio' che scrive Martino (Arsvenandi), concordo su' quanto affermi tu per quanto riguarda il consumo di fringuelli "interi" comprese le interiora. Nei miei primi anni di frequentazione dell'Umbria per la braccata al cinghiale, constatai che i miei amici del posto, che avevano principalmente una tradizione rivolta ai migratori (palombe e tordi in primis, poi merli, fringuelli...) consumavano i fringuelli (allora la loro caccia era permessa....) interi con "tutte" le loro interiora, con degli spiedini posizionati sulla brace .....e guai a toglierle perche' a sentir loro, avrebbero tolto quel sapore amarognolo (come dice sfiamma) che per loro rendeva ancora piu' gustoso il sapore.....la stessa procedura era di prassi anche per i tordi e merli.

                  Un salutone
                  Alberto

                  COMMENTA


                  • #11
                    Ve lo avevo detto no?
                    Diventate vegani che non correte rischi!

                    Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk

                    colombaccio a curata............erezione assicurata!

                    COMMENTA


                    • #12
                      Originariamente inviato da Cimbellatore Visualizza il messaggio
                      Ve lo avevo detto no?
                      Diventate vegani che non correte rischi!

                      Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk
                      Gianluca nemmeno se ti vedo che mangi l’erba
                      Fiero ed Orgoglioso di essere Cacciatore ed avere MYGRA come forum di Caccia
                      Mauro, Angelo e Sasa53... non vi dimenticherò!!!!
                      Credo che l'amore per la caccia sia innato e che scateni un'attrazione fatale che non è facile a definirsi con le parole....
                      Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale.
                      (Harvey B. Mackay)


                      COMMENTA


                      • #13
                        Originariamente inviato da Cimbellatore Visualizza il messaggio
                        Ve lo avevo detto no?
                        Diventate vegani che non correte rischi!

                        Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk
                        Ciao Cimba....ho solamente descritto la procedura....non ho mica scritto che erano cattivi.....anzi!!!!! ....e comunque, per quanto mi riguarda, sempre meglio "correre rischi" (come dici tu) che diventare vegani!!!!

                        Un salutone Gianlu'
                        Alberto

                        NB- e come dice quel famoso macellaio Toscano, il Cecchini: VIVA LA CICCIA

                        COMMENTA


                        • #14
                          No no, insisto, diventati vegani, mettete tutte le quaglie & company nel congelatore e poi.... mi avveleno io per voi! 😉
                          Ps: 'na volta ne mangiai 8 di quaglie, d'allevamento però. Bone dè! Ero già 1,93mt ma pesavo 75kg, parevo una scopa. Ma mangiavo l'impossibile!

                          Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk

                          colombaccio a curata............erezione assicurata!

                          COMMENTA


                          • #15
                            IIH, che schifo! Mangiare la merda degli uccelli? Mai e poi mai! Io ho sempre scartato tutto (budella stomaco e fegato) degli uccelli che portavo a casa. Lasciavo dentro solo il cuore. Allodole, tordi, merli, storni, pavoncelle, passeri, fringuelli, pispole, ballerine, tutti ben puliti! E i crostini di budella di beccaccia e beccaccini, budella che non sono altro che vermi digeriti--compresi i bigattini--li lascio ai coprofagi. Tenevo soltanto i fegati delle anatre, con i quali facevo un delizioso pate' unendoli ad altrettanti fegati di pollo, scottandoli appena in abbondante burro fuso con alloro e salvia, sale e pepe e poi schiacciandoli fino a farli diventare una pasta semiliquida, alla quale univo un paio di gocce di brandy. Cucinavo le anatre in salmi', tagliate a pezzi, poi le mettevo in un vassoio e le spennellavo con il pate'. Una vera sciccheria!

                            Comunque gli uccelli velenosi esistono. Migliaia di persone dei sei sessi conosciuti all'uomo muoiono di AIDS ogni anno dopo aver ingoiato il contenuto di un uccello o dopo averlo urtilizzato a mo' di supposta...
                            CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

                            COMMENTA

                            Pubblicita STANDARD

                            Comprimi

                            Ultimi post

                            Comprimi

                            Unconfigured Ad Widget

                            Comprimi
                            Sto operando...
                            X