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Il pd propone una tassa di possesso di 200 euro sulle armi

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  • Il pd propone una tassa di possesso di 200 euro sulle armi



    Introducendo una nuova tassa di possesso per un importo non inferiore a 200 euro è la risposta del Pd alla legge sulla legittima difesa, fortemente voluta dal segretario della Lega Matteo Salvini. La proposta è stata depositata il 4 aprile dal deputato dem Walter Verini (ex braccio destro di Walter Veltroni e vicino al neosegretario Nicola Zingaretti) e hanno aderito all’iniziativa altri big come Maurizio Martina e Debora Serracchiani. L’obiettivo è «potenziare i controlli per la detenzione, il rilascio e il rinnovo del porto d’armi».

    La premessa è che, dopo l’approvazione della legge sulla legittima difesa, voluta strenuamente dal leader della Lega Matteo Salvini, «si corre seriamente il rischio di incentivare i cittadini a farsi giustizia da sé, acquistando e utilizzando armi .

    La proposta di legge introduce una «stretta dei meccanismi di rilascio per evitare i pericoli legati alle maglie più larghe nell’uso delle armi consentito dalla nuova legge sulla legittima difesa». Si prevede prima di tutto che alla richiesta del porto d’armi «debba essere allegato un apposito certificato medico di idoneità psicofisica, rilasciato da una commissione medica». Non solo. L’autorizzazione alla detenzione di armi «deve essere rinnovata ogni anno ed essere subordinata alla presentazione della certificazione medica». E nel caso in cui vengano riscontrati segni di disturbi psico-comportamentali, «la licenza va revocata».

    Sono previsti inoltre «controlli più stringenti e più frequenti (rinnovo ad un anno) per tutte le licenze che permettano l’acquisto e la detenzione di armi». Nonché «maggiori controlli sul rilascio del porto d’armi per uso sportivo»: il titolare dovrà dimostrare l’effettivo uso per tale scopo e potrà possedere al massimo tre armi (contro le 12 attuali). Non a caso, quindi, la durata della licenza di porto di fucile per uso di caccia (rinnovabile su domanda del titolare solo previa presentazione di un nuovo certificato medico di idoneità) viene ridotta a un anno. E viene ritenuto «indispensabile introdurre l’obbligo di comunicare immediatamente l’avvenuta vendita di un’arma alla Questura per mezzo del già obbligatorio registro telematico», nonché «un maggior rigore sui controlli e sulla tracciabilità delle vendite via internet o per corrispondenza».

    La proposta contempla, poi, «forme di monitoraggio e controllo della vendita e detenzione delle armi per assicurare che alla detenzione legittima di un’arma corrisponda una tempestiva ed efficace comunicazione ai familiari, ai conviventi maggiorenni, anche diversi dai familiari, all’altra parte dell’unione civile, anche cessata, nonché a chi sia o sia stato legato da convivenza o da stabile relazione affettiva, anche finita». E questo anche perché «le armi legittimamente detenute sono anche gli strumenti più comuni con cui avvengono i femminicidi».

    Viene reso infine «più stringente il primo esame per il rilascio dei permessi di detenzione di arma o di porto di armi». Come? Gli oneri per le visite mediche e per le comunicazioni ai conviventi «sono a carico del richiedente». E si istituisce una nuova tassa di possesso (aggiuntiva rispetto all’attuale tassa di concessione governativa (168 per uso caccia – 115 euro per porto arma corta difesa personale – tiro a volo esente) per un importo annuo non inferiore a 200 euro.

    Fonte: ilsole24ore.com

    • erchiappetta
      #6
      erchiappetta commentata
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      Ma io direi senza troppi giri di parole che il pd e in particolare la serracchiani hanno bello che rotto il ca@@o !Cmq l'ho sempre pensato che l'introduzione delle modifiche della legittima difesa avrebbe finito per rompere i cojoni a noi cacciatori...speriamo che scompaiano al piu' presto dalla scena politica perche' vivono veramente in un altro universo.....nemmeno parallelo! Mah.....

    • arsvenandi
      #7
      arsvenandi commentata
      Modifica di un commento
      Giovanni gli esempi che fai non sono calzanti, e comunque di cretini in giro disarmati ce ne sono abbastanza non è il caso di armarli anche, quindi ribadisco che tassa o non tassa bisogna che ci siano regole per chi con l arma non si sa cosa ci deve fare .

    • giovannit.
      #8
      giovannit. commentata
      Modifica di un commento
      Gli esempi non sono calzanti? Guarda l'esempio della patente che ho fatto. Per prendere la patennte ci sono regole, corsi, esami, costi ingenti, eppure di cretini al volante ce ne sono tantissimi, e le vittime di tali cretini si contano a migliaia, tanti da far sembrare le vittime di armi da fuoco una quisquilia. A che servono dunque tutte queste difficolta' che tu vorresti che ostacolassero il possesso delle armi?
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