Epagneul Breton

18 Aprile 2022

Cenni Storici

La razza è considerata piuttosto recente. La stabilità dei suoi caratteri tipici risale ai primi anni del ‘Novecento. La sua selezione è più antica di qualche decennio, cioè risale al 1860. il suo progenitore è considerato dagli esperti una razza ormai scomparsa: l’”Èpagneul de Fougères”. La totalità della sua formazione è avvenuta al fianco dei cacciatori bretoni, che utilizzavano esemplari di questa razza già nei primi anni dell’Ottocento. La razza era essenzialmente utilizzata per la caccia alla beccaccia. La razza era conosciuta solo dai cacciatori locali. Nella sua selezione, sembra che siano stati inseriti e quindi utilizzati in riproduzione “Setter scozzesi bianco-rossi”, che vennero importati in Bretagna al seguito dei cacciatori inglesi nella seconda metà dell’Ottocento. Da questi accoppiamenti nacquero i primi Bretoni bianco-aracio e bianco-marroni che sono, in seguito, riusciti a trasmettere i suoi caratteri. L’esordio espositivo avvenne a Parigi nell’anno 1896, gli esemplari vennero portati dal Conte di Camburg, ma non ebbero molto successo. A partire dal 1903 alcuni esemplari della razza vennero iscritti al Libro genealogico italiano. La razza venne ricociuto in Francia nel 1907.

 

Standard Morfologico

CARATTERISTICHE
L’Epagneul Breton è un cane da ferma brevilineo dai profili rotondeggianti, corto di reni, con coda corta o anuro, alto cm. 50 al garrese, pieno di ardore e vigoria, prototipo di COB pieno di sangue, dall’espressione vivace, intelligente, che offre il massimo di qualità nel minimo volume. Cane non testardo ma pugnace, questo antico bretone dell’ Argoat ha conquistato grandi spazi nei cinque continenti; un piccolo che non teme i grandi.

CARATTERISTICHE ESSENZIALI TIPICHE
Proporzioni importanti: lunghezza del tronco uguale all’ altezza al garrese (cane inscrivibile in un quadrato). Torace completamente disceso al livello del gomito.
Testa: Proporzioni ideali: Cranio 3/Canna Nasale 2 – ovvero all’ incirca 12 cm/8 cm.
Comportamento e carattere: Equilibrato, franco, dolce. Ardimentoso nella caccia. Socievole con i consimili. Compagno ideale.

  REGIONE CRANICA

Cranio: profilo arrotondato visto sia di fronte che lateralmente. Visto dall’alto, le pareti laterali sono ugualmente arrotondate. Linee cranio-facciali parallele o leggerissimamente divergenti. Larghezza del cranio, misurata a livello delle arcate zigomatiche, all’incirca 11/12 cm.
Stop: depressione assai sensibile sebbene alquanto dolce.

REGIONE FACCIALE
Tartufo: del colore più scuro presente nel mantello a seconda che il soggetto sia bianco-arancio, bianco-marrone o bianco-nero. Narici ben aperte.
Canna Nasale: diritta, piu’ corta dell’ asse longitudinale del cranio.
Labbra: fini, assai tese ed aderenti. Lateralmente il labbro superiore copre di pochissimo il labbro inferiore.
Dentatura: completa. Con chiusura a forbice.
Arcate Sopraciliari: formano una curva dolce.
Occhi: di forma abbastanza rotonda. Disposti orizzontalmente. Colore in armonia con il tartufo ed il mantello. Espressione sveglia e vivace.
Orecchie: attaccate alte, di forma triangolare, leggermente arrotondate all’ estremità inferiore, ben guarnite di pelo ondulato, portate piatte contro la faccia. Se si distendono in avanti contro la guancia, la cartilagine non deve oltrepassare la base del muso.
Collo: di media lunghezza, che esce bene dalle spalle. Pelle fine, soffice e alquanto rilasciata ma non tanto da formare pieghe.

CORPO

Linea Superiore: diritta e ben solida.
Dorso: corto e diritto.
Rene: corto, largo e solido di lunghezza da 8 a 10 cm circa.
Groppa: con inclinazione molto leggera.
Anche: più basse del garrese, leggermente risalenti. Le punte delle anche sono al livello del dorso.
Torace: largo, costole ben cerchiate, ben sviluppate nella parte superiore. Il torace discende ben al livello del gomito.
Ventre e Linea Inferiore: risalente normalmente senza eccesso. Il ventre non è nè retratto nè cadente.
Coda: diritta o cadente. Lunga al massimo 10 cm. Sovente un po’ torata e terminante con un pennello di pelo. Alcuni soggetti nascono anuri.

ARTI

Arti Anteriori:in appiombo secondo gli assi mediani del corpo.
Spalla: obliqua e muscolosa.
Braccio: muscoloso e d’ossatura robusta.
Gomito: aderente al corpo, nè all’indietro nè all’infuori.
Avambraccio: forte, asciutto ma ben muscoloso, dritto, verticale.
Metacarpo: leggermente obliquo.
Piede: asciutto e raccolto. Un po’ di pelo tra le dita.
Arti Posteriori: visti dal di dietro perfettamente in appiombo. Di profilo la punta della coscia ed il garretto sono quasi sulla stessa verticale.
Coscia: coscia larga e ben discesa.
Garretto: garretto non troppo chiuso.
Metatarso: regione del metatarso ben in appiombo.
Piede: dita serrate, con un pò di pelo in mezzo. Senza sperone.

MANTELLO

Pelo: sul corpo, non eccessivamente fine, piuttosto piatti e molto leggermente ondulato. Arti anteriori guarniti di frange non molto abbondanti e ondulate. Arti posteriori ben frangiati fino a metà coscia.
Colore: Bianco-Arancio, Bianco-Marrone, Bianco-Nero. Tricolore: Bianco-Arancio-Nero, Bianco-Arancio-Marrone o roanato con uno e l’altro di questi colori.

TAGLIA

Minimo 47 cm – Massimo 50 cm. con una tolleranza di un cm nel minimo e nel massimo. Taglia ideale per un maschio: 48/50 cm. Taglia ideale per una femmina: 47/49 cm.

DIFETTI

Ogni difformità a tutto quanto precede deve essere considerata come un difetto da penalizzarsi in funzione della sua gravità.

Cranio: quadra, ogivale, stretto, troppo rotondo, con STOP troppo marcato.
Tartufo: con narici non ben aperte.
Canna Nasale: muso a punta con estremità quadrata.
Labbra: spesse, troppo cadenti connessure troppo evidenti.
Occhi: chiari, globosi, obliqui.
Orecchie: attaccate basse, cadenti, larghe e con pelo arricciato, troppo lunghe, sfarfalleggianti, bianco con una macchia bianca.
Collo: troppo gracile, troppo corto.
Dorso: lungo, insellato, arcuato.
Rene: lungo, stretto, debole.
Groppo: troppo stretta, troppo obliqua, a pulpito.
Torace: stretto, non abbastanza disceso, costole piatte, ogivale e carenato, troppo corto (rotto, petto di pollo).
Fianchi: grassi e cadenti.
Coda: troppo lunga, a pelo raso, portata verticalmente, attaccata bassa in rapporto alla linea del dorso.
Arti Anteriori: metacarpi troppo obliqui, gomiti scollati, cagnolismo o vaccinismo.
Piedi: larghi, lunghi, troppo rotondi, schiacciati.
Pelle: spessa o troppo rilasciata, presentando pieghe/rughe.

DIFETTI GRAVI

Cranio: arcate sopracciliari troppo arcuate.
Occhi: troppo chiari, sguardo cattico o da rapace, strabismo convergente o divergente.
Canna Nasale: molto corta. Canna Nasale Discendente (linee cranio-facciali troppo divergenti).
Collo: giogaia.
Pelo: arricciato o serico o troppo abbondante. Pelo raso, frange scarse o troppo abbondanti, troppo lunghe.

DIFETTI DA SQUALIFICA

Insufficienza di caratteri etnici tale che il soggetto nel suo complesso non rassomiglia più sufficientemente ai sui simili della stessa razza.
Taglia eccedente i limiti dello standard; linee cranio-facciali convergenti (canna nasale rimontante). Macchia bianca su un orecchio; occhi situato in una porzione di colore bianco. Occhi molto chiari o eterocromi. Depigmentazione alle palpebre. Eccesso di depigmentazione al tartufo. Prognatismo o enogratismo. Non considerando importanti i P. M. 1, qualsiasi soggetto che manchi di più di due P.M. 2 sarà squalificato, così come il soggetto che manchi di qualsiasi altro dente diverso dai precanini. Mantello non conforme allo standard e in particolare il mantello unicolore. Carattere timido. Aggressività.

N.B.: I maschi devono presentare 2 testicoli di aspetto normale, completamente deiscesi nello scroto.

STANDARD DI LAVORO

Andatura
Galoppo energico, composto e continuo, con rapido susseguirsi di falcate raccolte e scattanti come si addice ad un brevilineo. Nel complesso un insieme di movimenti briosi e spumeggianti.

Portamento di testa
Testa portata alta, al di sopra della linea dorsale. Mobile nel vento per svolgere un’adeguata azione esplorativa.

Cerca
La cerca dovrà adeguarsi alla natura del terreno, estendendo o restringendo il raggio d’azione per svolgere un lavoro utile. Dovrà essere avida, continua ed attenta.

Ferma

Ferma di scatto o dopo rapido e deciso accertamento in posizione eretta. Quando invece si trova a ridosso del selvatico la ferma è fulminea ed in qualunque posizione, con lo sguardo rivolto alla sorgente di emanazione.




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