18 Aprile 2022

Classe: Aves

Ordine: Ciconiiformes

Famiglia: Threskiornithidae

Genere: Plegadis

Specie: Plegadis falcinellus

 

 

 

 

DESCRIZIONE

Grazie al becco, lungo e ricurvo, alle zampe e al collo lunghi e al piumaggio scuro, è abbastanza facile riconoscere un Mignattaio, anche quando lo si osserva per la prima volta. In realtà, se si ha la fortuna di osservarlo bene, si nota che il colore di questo Ibis è composto da molte sfumature e riflessi metallici tra il rame e il verde petrolio, soprattutto sulle ali. In volo mantiene il collo disteso e leggermente abbassato rispetto al corpo e le zampe, portate pendule, sporgono parecchio oltre la coda; in genere alterna rapidi battiti d’ala a piccole planate; lo si vede spesso volare in gruppi disordinati o in “fila indiana”.
In inverno gli adulti hanno capo e collo opachi picchiettati di bianco mentre durante la riproduzione perdono questa colorazione e nel complesso il colore appare più uniforme, rosso-ruggine. I giovani sono simili agli adulti in inverno, solo più opachi e più bruni.

 

ALIMENTAZIONE

Si nutre di insetti, molluschi, piccoli anfibi e piccoli pesci.

 

HABITAT

Il Mignattaio frequenta zone di acqua bassa come paludi, stagni, banchi di fango, saline ecc. Nidifica in colonie spesso in compagnia di Aironi e Garzette, nei canneti o, occasionalmente, nei boschi rapariali. Parte della popolazione nidificante in Europa, in autunno torna nei quartieri di svernamento a sud del Sahara.

 

 

 

NIDIFICAZIONE

Nidifica in colonie con altre specie di uccelli palustri. Il nido è costituito da rami secchi intrecciati ed è in genere nascosto tra le canne. Depone 3-4 uova incubate da entrambi i sessi; i piccoli vengono allevati da entrambi i genitori e alimentati con cibo rigurgitato. 

 

 

 

DISTRIBUZIONE E STATUS

Specie cosmopolita presente in localizzate zone calde e temperate di tutti i continenti con alcune sottospecie non ancora ben distinte. La sottospecie nominale frequenta Europa meridionale, Asia centromeridionale, Africa settentrionale e America centrale. In Europa la specie è prevalentemente distribuita al sud della zona orientale in Russia, Ucraina, Romania e Bulgaria, paesi che ospitano oltre il 90% dell’intera popolazione continentale stimata recentemente intorno alle 8000 coppie (Monteanu in Hagemeijer & Blair 1997). Ad ovest di questi Paesi la nidificazione del Mignattaio diviene occasionale con modesti nuclei insediati spesso in colonie di Ardeidi. In Italia la specie nidifica in modo più o meno regolare in Piemonte, in Emilia-Romagna, in Puglia ed in Sardegna. Queste nidificazioni, accertate negli ultimi decenni, riguardano un contingente molto modesto che ha superato solo eccezionalmente le 10 coppie: 24 in Piemonte nel 1960, 12 nel Ravennate nel 1970, 10-11 nel Cagliaritano nel 1988 (Brichetti, 1992). In Emilia-Romagna la specie era ben rappresentata in tempi storici nella garzaia di Malalbergo (BO); nella seconda metà del secolo l’unica località in cui risulta presente con una certa continuità è Punte Alberete (RA) dove un nucleo di alcune coppie si riproduce con una certa continuità seppure con anni di interruzione. La nidificazione avviene in una colonia mista di Ardeidi che ospita anche Nitticore, Garzette, Sgarze ciuffetto e a volte anche Marangoni minori (3 coppie nel 1994 e 2 nel 1995). Una nidificazione è stata segnalata nelle Valli di Argenta nel 1982. Osservazioni di singoli individui e piccoli gruppi di meno di 5 individui durante le migrazioni, ma anche in periodo riproduttivo, avvengono regolarmente in numerose zone umide di pianura del Bolognese, Ferrarese, Modenese e Riminese (Marecchia). Nell’inverno 1996-97 8 individui sono stati osservati presso Valle Ortazzo (RA) (uno di questi era stato inanellato da pulcino nella primavera precedente nel Delta dell’Ebro – Spagna).

 

   




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