19 Aprile 2022

Adesso arriva il bello:

 

Vediamo materialmente come si procede alla costruzione di una cartuccia:

1) prendiamo un manuale di caricamento e andiamo a leggere quale dose e con quale polvere vogliamo assemblare la cartuccia

2) scriviamo l’esatta dose partendo dall’innesco, in un foglio di carta che avremo sempre a portata di occhi

3) prendiamo il barattolo contenente la polvere scelta a ne versiamo un po’ in uno dei contenitori come spiegato in precedenza

4) prendiamo il piombo e lo versiamo in un altro contenitore

5) prepariamo il numero di bossoli che intendiamo ricaricare, uno o due in più nel caso che la prima o la seconda cartuccia non vengano bene, e li mettiamo nel porta-bossoli. IMPORTANTE: assicuriamoci che siano innescati con l’innesco consigliato nella tabella di ricarica

6) prendiamo un paio di contenitori di altezza vicina, ma diversa (utile sarà la tabella per dare una prima indicazione di che altezza di borra necessitiamo)

7) pesiamo con il bilancino la polvere, dopodiché la versiamo nel bossolo con l’aiuto dell’imbutino

8) inseriamo il contenitore manualmente assicurandoci che vada a sicuro contatto con la polvere (usiamo il calcaborre relativo ad un calibro inferiore rispetto a quello che stiamo caricando)

9) pesiamo con il bilancino il piombo, dopodiché lo verseremo sempre con l’aiuto dell’imbutino all’interno del bossolo sopra il contenitore; a questo punto dovremo avere circa 10/11 mm. di bossolo libero per poter effettuare la chiusura stellare

10)prendiamo il bossolo lo portiamo sotto la bobina piegatrice (o stellatrice) a motore spento ed effettueremo il primo abbassamento di leva in maniera che la bobina incida il bossolo ed effettui le classiche 6 pieghe, lasciando il bossolo a forma di punta. Normalmente si abbassa la leva fino a quando riesce a piegare il bossolo, quando comincia a forzare ci si ferma.

11)a questo punto accendiamo la macchina e mettiamo il bossolo sotto la bobina orlatrice e abbassiamo per la seconda volta la leva, e tenendola abbassata per alcuni secondi facciamo si che la bobina faccia il suo dovere e chiuda in maniera perfetta la nostra prima cartuccia. (Prima di fare la cartuccia, io utilizzo un sistema per mettere il fermo alla mia colonna e ve lo mostro in questa fotografia. Niente di che, ma mettendo il bossolo sotto la colonna prima di cominciare ad orlare, la si porta a precisa altezza, che corrisponderà, salvo piccole modifiche, a quella definitiva. Naturalmente i bossoli non carichi, vanno preparati prima, misurati poi con il calibro e scritti con l’esatta altezza.)

12)Controlliamo l’altezza della cartuccia finita che deve essere esatta in base al bossolo utilizzato.

 

Nota importante:

 

Da cosa vedo se la cartuccia è fatta bene fisicamente ? I parametri di giudizio non sono poi tanti, ma è bene conoscerli: le pieghe delle stellari debbono essere perfettamente uguali ed accostate in modo preciso, senza foro centrale ed in piano perfetto. Le cartucce non devono presentare ne segni né protuberanze del piombo, e mettendo la cartuccia controluce, la borra deve risultare in media tensione, né poca né troppa.

Solitamente i difetti principali che riscontriamo in chi fa per la prima volta una cartuccia, sono la chiusura non perfettamente piana (o troppo concava o troppo convessa) e questo si risolve con il cambio del contenitore più alto o più basso, oppure che la cartuccia se messa in senso contrario, non resta esattamente in piano (diciamo che assomiglia alla Torre di Pisa), e questo si risolve in fase di orlatura, ripetendo l’operazione dopo aver ruotato la cartuccia di 60/90° manualmente e tenendo abbassata la leva per pochi attimi. Per ricapitolare in pratica abbassiamo la leva e orliamo leggermente, risolleviamo la leva, ruotiamo la cartuccia con la mano che la sta tenendo e ri-abassiamo la leva per terminare l’operazione. In questo modo la cartuccia finita risulterà perfettamente in piano.

 




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