Diana n. 2 2010 in edicola dal 14 gennaio 2010

18 Aprile 2022

 

Diana n. 2 2010 in edicola dal 14 gennaio 2010 

Caccia alla volpe: per tutte le stagioni – Prima o poi, anche le vecchie volpi finiscono in pellicceria. In questa semplice battuta sta racchiuso più di un concetto. La volpe è scaltra. La sua pelliccia è preziosa. Per questo, il cacciatore non le dà tregua

La legge nel mirino: notizie dal… fronte – Ormai è guerra aperta: le truppe protezioniste hanno sferrato l’assalto in grande stile al mondo della caccia e dopo aver superato il primo muro di protezione ora sono giunte sotto le mura del castello

Visita all’azienda: Masseria Colombo, tra agricoltura e caccia – Binomio perfetto alla Masseria Colombo. La serena e proficua convivenza che può esserci tra l'attività agricola e quella venatoria vive nella bella realtà di un'azienda zootecnica del Sud. Un esempio eccellente di corretta gestione del territorio per via dell'armonia che un manager con la passione della caccia, dei cani e dell'allevamento, ha saputo realizzare tra ambiente, caccia e agricoltura

 

Caccia e fotografia: storie di caccia in slide-show – Abbiamo realizzato un'indimenticabile cacciata. O siamo tornati da un interessante viaggio venatorio. Emozioni e ricordi restano stampati a fuoco nella mente, ma possiamo anche far rivivere queste suggestioni attraverso immagini fotografiche che vadano oltre la consueta foto di rito con la spoglia. Raccogliendo, cioè, le fotografie più significative inerenti la cacciata e/o il soggetto, ne raccontiamo la «storia» in uno slide-show: basta montare tutte le foto in sequenza, seguendo filo logico e creatività. Non c'è alcun limite alla fantasia personale: la «storia» è – innanzitutto – dedicata a noi stessi; soltanto dopo, possiamo raccontarla anche ad altri attraverso le fotografie raccolte dalla piccola fotocamera digitale (e/o il cellulare) che hanno un posto fisso nella tasca del giaccone da caccia

Nella bottega di Tonino Losito: in attesa dell’Imperatore –  Un fabbro di Sammichele di Bari, che allo stesso tempo è un artista fine,  è ammaliato dalla figura di Federico II di Svevia, il re più amato dalla gente del Sud. A lui, piegando e modellando i metalli, ha dedicato un ciclo di opere attraverso le quali si rivive la grande passione dell’Imperatore svevo per l’Ars venandi cum avibus

Gestione: il «gioco» dell’anello – L’inanellamento a scopo scientifico è una tecnica di studio del fenomeno migratorio che consente di acquisire importanti informazioni utili per la gestione delle specie migratrici

Storie di vita e di caccia: il medico cacciatore – A compimento di  cinquant’anni di attività professionale alcuni fra gli amici più affezionati hanno donato al dottor Pietro Antonini una targa con scritta questa  motivazione «…per essere riuscito a coniugare la sua missione di medico con la passione per la caccia, la pesca e molte altre attività all’aria aperta,  rappresentando per  molti di noi un modello e uno stile di vita». Sollecitato da due dei suoi giovani allievi, Fabio e Angelo, abbiamo fatto un salto al paese per conoscerlo meglio

Caccia ai rallidi: neri di palude e neri di cucina – Parlare di caccia ai rallidi oggi è quasi un'utopia. Sono cacce passate un po' alla volta in cavalleria, soppiantate senza particolare sentimento di rinuncia venatoria. Però in un tempo non troppo lontano guardavano dritto negli occhi anche le altre forme di caccia, senza complessi di inferiorità. Esaltate soprattutto dalla selvatichezza dell'ambiente e dalle strategie delle potenziali prede, trasmettevano al cacciatore, e tuttora trasmettono ove ha senso praticarle, l'alito dell'anima vera della palude

 

In cucina: Colombacci alla leccarda – La ricetta non è certo una novità, anzi affonda le sue radici nella tradizione. Anche sulle pagine di Diana era già stata proposta, anche se non con la descrizione passo passo delle fasi della preparazione. Di più: molti amici che sono venuti a trovarci al Game Fair hanno avuto occasione di assaggiarla e ne sono rimasti entusiasti

Caccia al cinghiale: i cinghiali di Ciano – Quella mattina i tracciatori arrivarono al raduno  della «baracca delle due vie» davvero eccitati. Tutto il poggio intorno al monumento a Ciano  era rovesciato  come se  vi avessero lavorato un paio di motocoltivatori. Un bel branco di cinghiali aveva pascolato nella rigogliosa pineta che si erge intorno all’incompiuto mausoleo. Gli irsuti avevano affondato i loro potenti grifi tra  i soffici strati d’aghi di pino che ben ammassati tenevano il terreno morbido proprio come piace ai setoloni. Tutt’intorno al grande fuoco del rialto c’erano i più anziani del gruppo con le mani tese verso le fiamme quasi come volessero venerare quel benedetto calore del quale di lì a poco gli sarebbe rimasto solo il tiepido ricordo…

Cani da seguita: Il cane che vale una muta – Parleremo del segugio con la «s» maiuscola, quello completo in tutto e che da solo può fare la differenza fra una vittoria e una sconfitta…

Caccia alle allodole: farfalle d’alta Maremma – Avvalendoci delle testimonianze e della indiscussa competenza venatoria dell'amico Angiolo Ciampi, nell'occasione immortalato durante una battuta assieme a Fernando Agostini, ci addentriamo in una materia assai cara al migratorista italiano: la caccia alle allodole. Parliamo del selvatico, della tecnica, di periodi e condizioni meteorologiche e del profondo mutamento conosciuto da questa avvincente disciplina inquadrandola nel contesto ambientale entro cui Angiolo ormai da molti anni, tramontati in gran parte i gloriosi fasti della Maremma laziale, ha il piacere di esercitarla: la soleggiata campagna costiera situata nel livornese, per l'esattezza tra marina di Cecina, a nord, e Marina di Bibbona a sud

A caccia con il Drahthaar: beccacce bagnate…    A fine stagione i selvatici bisogna andarseli a cercare dove sono. E a questo punto di solito il «dove» è un ambiente duro che  mette a dura prova cane e cacciatore. Ma come ben sappiamo, più è dura la fatica, più grande è la soddisfazione

Alla lepre con i segugi sull’Appennino Toscano: sul Lavane con i segugi – Noi valligiani ricordiamo spesso cacciate memorabili «su poggi» che conservano un fascino particolare, ti fanno vivere momenti lontani dalle tue giornate quotidiane: in alto Appennino alcune volte stiamo soli con i nostri ausiliari e non incontriamo nessuno per delle ore

Caccia all’estero: in Crimea a beccacce – Mi accingo a parlare di questo argomento ben consapevole che in questa rivista ci sono degli autori che, a ben donde, trattano la questione con molta competenza. Essendo però anche io, come la maggior parte dei possessori di un cane da ferma, appassionato della caccia alla regina del bosco, quando posso vado in uno dei posti magici per incontrare l'oggetto dei desideri di molti seguaci di Diana

Amarcord: Renzo Toschi – In questa fine del 2009 mentre scrivo queste note, sono dieci anni dalla morte di Renzo Toschi. Come lo conobbi, e, assieme a lui, conobbi suo fratello Carlo, gli zii Sandrino e Camillo, l'acuto nipote Andrea, e ancora, perché fu un «Toschi» per lunghissima comunione di vita e d'arte, il fedele Giannetto Petroncini? Grazie al conte Alberto Noghera, che me li accomunò, parlando di artisti armaioli, agli Zanotti era il 1946. Avevo 16 anni…

 

Browning BAR Zenith: semiauto di lusso – Con la versione Zenith del suo Bar LongTrac, Browning ridefinisce il concetto di carabina semiautomatica di lusso. Quattro gli allestimenti di base, disponibili nei tre calibri classici della battuta oltre che nel moderno .270 WSM

Zoli serie Z: Buon sangue non mente – Con la serie Z, Zoli propone un genere di fucili sovrapposti di fascia alta dedicati a chi pretende il massimo da una ditta di gran lignaggio e tradizione. Il risultato finale è davvero eccellente

 

Ricordando un grande pointer: Ribot della Noce – Ribot della Noce,  pointer bianco nero nato da Virginio e Mario Agosteo il 25 del 1995 è morto a casa del suo proprietario Elio Cantone nell’ottobre scorso: è sepolto nel giardino di casa, su cui si affacciava il suo box che era costantemente aperto

Campionato Arcicaccia 2009 sul selvatico abbattuto: il GP della cinofilia – Si è tenuto lo scorso novembre in terra di Toscana il Campionato Arcicaccia su selvatico abbattuto. Tanti concorrenti, ottimi terreni e selvatici per una prova di primo piano nel panorama cinofilo del nostro Paese

Cinotecnica: macchina cane – Proviamo a guardare il nostro cane con un occhio diverso cercando di capire i perché di un movimento, una corsa, un'armonia di forme sotto un profilo davvero cinotecnico, ed iniziamo un piccolo viaggio in un mondo di insospettabile fascino ed interesse per tutti coloro che il cane vogliono capirlo davvero…

Pagine scelte di cinofilia: chi ben comincia… – Come già fatto per le pagine più belle della letteratura venatoria cominciamo da questo numero a proporre ai nostri lettori appassionati cinofili alcune pagine tratte dai classici della cinofilia. Per chi già li conosce, senza dubbio, una piacevole rilettura. Per i nuovi e sempre crescenti appassionati del cane da caccia l’invito per approfondire certi argomenti dalle firme più autorevoli del settore. Cominciamo con Vincenzo Celano e il suo «Il cane da ferma – Caccia, prove, addestramento, conduzione»

La  biblioteca del cacciatore: «In montagna e in Maremma» – Accenerò oggi ad un libro veramente straordinario, per quanto non molto noto, di uno dei nostri maggiori, per me il più grande, scrittore cinegetico: Vincenzo Chiani

 




Close

SEI ISCRITTO AL  FORUM?

Attiva gratuitamente il tuo “Account Premium”  CLICCA QUI
 

Area riservata