• La tua armeria sul Web..
1 0
Tempo di lettura stimato:1 Minuti, 48 Secondi

Vogliamo da subito sgombrare il campo da ogni possibile equivoco o strumentalizzazione sulla nostra ferma e sincera condanna verso coloro, che a vario titolo, maltrattano o provocano con i loro comportamenti, gravi sofferenze o soprusi verso gli animali. Ciò detto, deve anche essere altrettanto chiaro che ci sentiamo impegnati a combattere contro il tentativo di estendere, ad ogni accadimento riguardante l’attività venatoria e le naturali interconnessioni legate all’utilizzo di animali ai fini venatori (cani, richiami vivi, etc.), la contestazione del reato di presunto maltrattamento, a situazioni che non presentano in assoluto, le caratteristiche per un reato così odioso e grave. Il buonsenso e la lettura equilibrata di alcuni fatti e circostanze spesso si smarrisce, lasciando al cittadino solamente la strada dei tribunali e della giustizia come unica da percorrere per dimostrare la verità dei fatti e per riaffermare la correttezza dei propri comportamenti. E’ il caso della recente sentenza della Corte di Cassazione III sezione penale, riguardante un presunto reato di maltrattamento, contestato ad un cacciatore che aveva messo al collo del proprio cane da caccia, un collare elettrico, anche se non utilizzato.

Una sentenza che ribalta un precedente pronunciamento del Tribunale di Siena che aveva condannato il cacciatore stesso. La Corte, con le proprie motivazioni, ha stabilito che non va incontro ad una condanna penale chi mette un collare elettrico al proprio cane, se non vi sono segni di sofferenza provocata all’animale. Gli avvocati della difesa Ridolfi e Betti, hanno espresso soddisfazione per il pronunciamento, in quanto la Suprema Corte ha accolto le tesi della difesa. In particolare, è stato tenuta in debita considerazione da parte dei giudici la tesi che il cane non presentava “segni di lesioni sul collo”, godeva di ottima salute e che l’eventuale condotta vietata, non riguardava la mera apposizione sull’animale del collare elettrico, quanto il suo utilizzo nella misura in cui esso provochi “gravi sofferenze”. Una sentenza quindi destinata a fare “scuola” e che apre un approccio nuovo su questa complicata, quanto delicata materia. I nostri migliori complimenti vanno agli Avvocati Ridolfi e Betti, noti professionisti in più casi impegnati sui tanti problemi e contenziosi riguardanti il mondo venatorio.

Regole di inserimento e pubblicazione dei contenuti su questa pagina

Nota informativa

 

A differenza di una Rivista cartacea oppure Online, Migratoria.it in qualita di Blog, consente a tutti gli utenti la pubblicazione anticipata dei contenuti e dei commenti in tempo reale senza preventiva coda di moderazione. In base all' art. 70 l. 633/41 e consentito utilizzare a scopo di studio, discussione, documentazione o insegnamento, il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o parti di opere letterarie purchè vengano citati l'autore e la fonte, e non si agisca mai a scopo di lucro. E' fatto divieto pubblicare dati personali oppure fotografie di terze parti senza preventivo consenso dell' autore. Migratoria.it effettua controlli nei contenuti delle pagine, solamente dopo la pubblicazione degli stessi da parte degli utenti, pertanto gli autori di questo sito e i moderatori preposti si riservano in un secondo tempo, il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi contenuto che violi il diritto di terzi, oppure che sia ritenuto inopportuno o non conforme senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo. Migratoria.it e i suoi autori non possono in alcun modo essere ritenuti responsabili per il contenuto inopportuno/ illecito/diffamatorio degli articoli o dei commenti pubblicati dagli utenti che utilizzano il Blog/Forum inquanto questi ultimi gli unici responsabili essendo perfettamente in grado di aprire, cancellare, modificare, pubblicare autonomamente un articolo, una pagina, un commento. Nel caso venga riscontrato materiale inappropriato, commenti offensivi, spam, violazioni del copyright, link interrotti e possibile segnalare il contenuto di questa pagina inviando un email all' indirizzo: info@migratoria.it oppure utilizzando l'apposito link situato a pè pagina.

Pubblicato da

Alberto 69

Assegna un voto ai contenuti di questo articolo.
[Voti: 0 Media (1-5): 0



Articolo precedente P E S T I C I D I<div class='yasr-stars-title yasr-rater-stars' id='yasr-visitor-votes-readonly-rater-51ad687adb759' data-rating='0' data-rater-starsize='16' data-rater-postid='37106' data-rater-readonly='true' data-readonly-attribute='true' ></div><span class='yasr-stars-title-average'>0 (0)</span>
Articolo successivo Lombardia, le Associazioni venatorie scrivono alla Regione sugli anelli inamovibili<div class='yasr-stars-title yasr-rater-stars' id='yasr-visitor-votes-readonly-rater-83a53db6717df' data-rating='0' data-rater-starsize='16' data-rater-postid='37106' data-rater-readonly='true' data-readonly-attribute='true' ></div><span class='yasr-stars-title-average'>0 (0)</span>
Chiudi

CIAO AMICO CACCIATORE

Se pensi che la conoscenza che Migratoria.it ti da, valga il prezzo di un caffè, per favore fai una donazione, ci vuole solo un minuto. Cosi facendo dimostrerai allo staff che il loro lavoro conta. Solo una piccola parte dei nostri utenti dona ed è grazie a loro che migratoria.it può rimanere libera e gratuita in rete. Se sei una di quelle straordinarie persone che hanno già donato, ti ringraziamo di cuore.

Se sei iscritto al forum clicca qui per contribuore al mantenimento dei nostri server.




Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.