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Allodola

Nome comune: ALLODOLA (Inglese: skylark)
Nome scientifico: Alauda arvensis
Famiglia: Alaudidi (Alaudidae)
Ordine: Passeriformi (Passeriformes)
Classe: Uccelli (Aves)

 

 

 

CARATTERISTICHE:
Questo piccolo uccello è lungo circa 18-20 cm e presenta un’apertura alare di 30-36 cm.
La colorazione del piumaggio è bruno-rossastra con delle striature scure sulla porzione
superiore; le parti inferiori sono biancastre con il petto color fulvo con striature brune. In
generale, le piume del giovane sono più chiare.
Come negli altri uccelli appartenenti alla famiglia degli Alaudidi, l’unghia del dito posteriore è
molto lunga.
Quando l’allodola è agitata le piume del capo si ergono formando una sorta di cresta.
L’allodola emette una gamma molto ampia di suoni caratterizzati da toni particolarmente acuti.

 

VITA ED ABITUDINI:
L’allodola predilige i prati, sia quelli naturali sia quelli originati da pratiche agricole o pastorali.
L’allodola si nutre principalmente di insetti e di sostanze vegetali. E’stata osservato che nel
periodo estivo e della nidificazione questo uccello si alimenta soprattutto di insetti, mentre nelle
altre stagioni dell’anno la dieta è a base di semi, germogli ed erbe. La ricerca di cibo avviene
spostandosi sul terreno, innalzandosi successivamente verticalmente.
Il periodo riproduttivo corrisponde ad un comportamento piuttosto solitario e territoriale.
Diversamente si dimostra una specie sociale durante lo svernamento e le migrazioni, originando
stormi anche di 1000 unità.
I due partner sono estremamente fedeli, si tratta infatti di una specie monogama. Durante il
volo nuziale, che consiste in lenti giri ad elevate altezze per poi ridiscendere lentamente a terra,
l’allodola emette un caratteristico canto. La femmina costruisce il nido sul terreno, in prossimità
di ciuffi d’erba, e il maschio l’aiuta nella creazione di una piccola cavità che funge da base per il
nido.
Di solito sono deposte 3-5 uova, di colore bianco-grigiastro con dei puntini brunastri o
verdastri.
Avvenuta la deposizione, la femmina cova le uova per circa undici giorni. Dopo una decina di
giorni dalla schiusa, i giovani lasciano il nido, anche se saranno nutriti da entrambi i genitori per
le prime tre settimane di vita.

 

DISTRIBUZIONE E MIGRAZIONE

 

Specie distribuita come nidificante in Europa, Africa nord-occidentale e Asia; per svernare migra nelle regioni meridionali del suo areale, mentre le popolazioni dell’Europa centrale e occidentale talvolta trascorrono l’inverno nel luogo di nidificazione.
In Italia è stazionaria ed in parte erratica durante l’inverno. Le popolazioni del nord Europa sono di passo in ottobre-novembre ed in marzo-aprile.

    

                                         

 

 

 

La Caccia

- Da capanno: con l’ausilio di richiami vivi o in mancanza di questi con richiami a bocca o manuali, molto utili giostre, stampi per rendere più vero il gioco in maniera da attrarre maggiormente il selvatico.

- Vagante: forma di caccia più versatile perchè si può praticare senza l’ausilio di stampi, e giostre, il richiamo non è indispensabile, anche se potrà rivelarsi molto utile soprattutto nei periodi di passo, quando le allodole sono più credulone, e in caso si alzino troppo lunghe, possiamo tentare di richiamarle, con buone possibilità di riuscita. In questa tipologia di caccia bisognerà avere prontezza di riflessi, essere pronti ai tiri d’imbraccio e quindi veloci, perchè capita spesso di renderci conto degli animali quando hanno già percorso alcuni metri, ecco l’importanza di un buon orecchio che riesca a percepire il verso che emettono le allodole appena si involano da terra, questo ci aiuterà ad essere più veloci e a capire in che direzione sono gli animali quindi a portarli a tiro in poco tempo, consentendoci la possibilità si sparare anche a più di un selvatico.

 

Armi e Cartucce

Indicati per questa caccia i semiautomatici, anche se non mancano gli amanti delle doppiette e dei sovrapposti, come sempre è questione di gusti, anche se non possiamo non elogiare i moderni semiautomatici, decisamente più idonei per una caccia, che come questa, spesso ci obbliga a ricaricare velocemente per sparare a selvatici ancora a tiro o per sparare ad un stormo nuovo che arriva sul capanno. Non saranno richieste canne molto strozzate, anche perchè l’allodola generalmente si spara sempre nei limiti di tiro, quindi fucili con strozzature medie tre stelle andranno più che bene. Sono adatte cartucce con cariche di piombo medie, per il cal 20 saranno sufficienti 25-26 gr, per il cal 12 andranno bene i 30-32 gr, la numerazione di piombo, visto e considerato la mole del selvatico e la sua poca resistenza, vedrà nei numeri 10-11 i miglior abbinamenti con rosate ben guarnite.

Questa scheda tecnica è stata inserita dall’ Editore: Mirko

 

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